Le nostre poesie

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #16
    Quella è la tua rispettabilissima opinione. Ma ne esistono molto altre. Noto soltanto che il soggetto della frase è "sapere", non la vita.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66039

      #17
      Considerate la vostra semenza:
      fatti non foste a viver come bruti,
      ma per seguir virtute e canoscenza.

      (Dante Alighieri, Inferno XXVI)
      amate i vostri nemici

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70493

        #18
        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
        Torna da un lungo viaggio
        lo spirito prostrato,
        cessando il suo vagare
        alla ricerca di un mito,
        granello di polvere
        che al cessare del vento cade.
        Ho visto tutto
        ma nulla resta:
        sapere non significa capire
        e non giustifica il vivere.
        Molto bella, pazza, brava!
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70493

          #19
          Sono anni che non scrivo poesie. Ormai scrivo ben poco per mio diletto, che troppo devo scrivere per lavoro.
          Questa la scrissi, quindi, anni fa. Ma in questo momento la sento ancora molto attuale

          Uno dopo l’alto, scivolano i giorni,
          pagine di vita vergate a mano
          precedono un numero imprecisato
          di fogli ancora da scrivere,
          tra passato e futuro,
          con un presente che spaventato
          si specchia timidamente
          nel riflesso evanescente
          del mio inquieto animo.

          E nell’incertezza di un domani
          che di ieri ha il profumo,
          ma non l’essenza,
          che di oggi porta il riflesso,
          ma non la sostanza,
          sul piano dell’esistenza
          lentamente mi muovo,
          lungo una strada
          di cui non è nota la destinazione.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • Turbociclo
            Opinionista
            • 28/04/19
            • 5572

            #20
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Torna da un lungo viaggio
            lo spirito prostrato,
            cessando il suo vagare
            alla ricerca di un mito,
            granello di polvere
            che al cessare del vento cade.
            Ho visto tutto
            ma nulla resta:
            sapere non significa capire
            e non giustifica il vivere.
            Rimango assai colpito perché in certi momenti mi sono espresso in modo molto simile. Soprattutto per quello che riguarda gli ultimi 4 versi. Cercherò la poesia che ricordo, di molti anni fa, e la invierò...
            " L' uomo ha una tale passione per il sistema
            e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
            per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
            pur di legittimare la propria logica."

            Dostoevskij.

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #21
              La mosca ronza, ronza senza posa
              nella mia testa putrida di aborti,
              di crisi, vizi, di pensier distorti
              sulle carogne, lurida e pelosa
              ronza di questa vita cancerosa,
              dei folli errori miei, dei troppi torti,
              ronza su carne sfatta, fiori morti,
              senza posarsi mai sopra una rosa.
              Inetta, inerte e inebetita cedo
              al suo cantar che nei precordi attosca;
              piena di nausea amara già prevedo
              qual fine piomberà su questa fosca,
              vana esistenza, quale il mio congedo:
              fugge la vita, ancor ronza la mosca.

              Questo sonetto compie oggi trent'anni, ma sembra passato un secolo...
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #22
                È bello.

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                • Pazza_di_Acerra
                  люблю беспокоиться
                  • 09/12/09
                  • 28840

                  #23
                  E' notte e di pensieri dissipati
                  riempio la gola, e il loro tramestio
                  mi nega anche la pace e quell'oblio
                  che godono i mortali addormentati.

                  Rimugino sui danni sopportati
                  da un mondo che non sento ormai più mio,
                  scortate dal mio sordo mugolio
                  nel baratro dei sogni tramontati

                  precipitano folli le ore grame,
                  che tanto orride son quanto son lente,
                  e dei rimorsi il sozzo brulicame

                  urlar nel cranio udendo insofferente,
                  lascio alle spalle un altro giorni infame
                  che dal nulla venuto torna al niente.

                  Trenta candeline oggi per questo sonetto.
                  semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                  • Turbociclo
                    Opinionista
                    • 28/04/19
                    • 5572

                    #24
                    Brava Pazza, grande abilità tecnica, si nota un filo di pessimismo alla Turbo...

                    LA GELOSIA

                    La gelosia è quer fonno de pavura
                    che ce l'avemo tutti dentr'ar core
                    quarcosa che avvelena er bonumore
                    pure si figni la disinvortura.

                    Hai voja a ddì che è giusta l'avventura,
                    le corna nun so più quer disonore...
                    Poi, si le metti nun je dai valore,
                    le tieni? Eh, li adè la fregatura!

                    Un dì feci a mi' moje: "T'amo tanto,
                    nun me tradi', te prego, pupa mia!
                    De me poi sta' sicura, io nun te pianto".

                    Così je feci, e li mortacci mia
                    de mezzo ce se mise quarche santo...
                    Resto' corpita...e 'n se n'annò più via!
                    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                    pur di legittimare la propria logica."

                    Dostoevskij.

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                    • Pazza_di_Acerra
                      люблю беспокоиться
                      • 09/12/09
                      • 28840

                      #25
                      Molto bella! Sei un degno epigono del Belli.
                      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                      • Turbociclo
                        Opinionista
                        • 28/04/19
                        • 5572

                        #26
                        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                        Molto bella! Sei un degno epigono del Belli.
                        Grazie! Una volta mi divertivo a scrivere anche in romanesco, all'epoca (anni 80) facevo parte di una associazione culturale che promuoveva anche la poesia in dialetto...
                        " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                        e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                        per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                        pur di legittimare la propria logica."

                        Dostoevskij.

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                        • Pazza_di_Acerra
                          люблю беспокоиться
                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #27
                          Lodevole. Purtroppo i dialetti sono in via di estinzione, una perdita enorme di bagaglio culturale. Ma così è.
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                          • Spirit
                            Opinionista
                            • 17/07/21
                            • 2821

                            #28
                            FRA CIELO E TERRA


                            Umili fiori, prati senza tempo,
                            vita che nulla vuole e nulla chiede...
                            Tra cielo e terra è sospeso il mio cammino
                            e porto il peso che gli anni mi hanno dato.
                            Se a questi fiori potessi avvicinarmi
                            vivrei la vita come alito di vento,
                            sogno che passa per sempre ritornare.
                            (18-2-2011)
                            “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
                            (S. Lec)

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                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #29
                              Sulla pietrosa piaggia la bambina
                              di un fiume vorticoso pigramente
                              gode del tumultuar della corrente
                              che dietro sterpi e sassi si strascina;

                              ma se un'amica a un tratto si avvicina
                              e per scherzare, per età incosciente,
                              la spinge a capofitto nel torrente,
                              dove l'acqua divalla e più mulina,

                              frenetica per questo scherzo amaro
                              annaspa ed alla sponda si protende,
                              se dalla morte vuol trovar riparo;

                              così, scaraventato tra le orrende
                              mote di questa vita, l'uomo ignaro
                              nuota e contro il destino non contende.
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                              • follemente
                                Opinionista

                                • 22/12/09
                                • 11727

                                #30
                                Bellissima, Pazza.

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