E poi, hai mai letto la "Convenzione di Oviedo", che dovrebbe essere norma applicata in tutta l'Unione Europea? O le norme europee valgono solo quando ci fanno comodo?
In Italia ci sono delle leggi che identificano il reato di omicidio che dovrebbero essere norma applicata in tutta Italia. Le norme italiane valgono solo quando ci fanno comodo?
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
non mi è mai successo di dover prendere certe decisioni e spero di non doverlo mai fare... indubbiamente IO, immaginado il dolore atroce che si può provare a "vegetare" in certe condizioni, non avrei la forza nè di continuare in quello stato per me... nè potrei costringere una persona che amo a "sopravvivere" attaccata ad una macchina, perchè già così si capisce, non è una cosa NATURALE!!
La scienza, la politica, la Chiesa e l'etica profesisonale NON DOVREBBERO entrare nel merito, nè tanto meno sostituirsi nel dolore e nella dignità delle persone che soffrono e che, appunto, chiedono solo di MORIRE DECOROSAMENTE...
Come spesso succede la natura è stata più pietosa dello Stato ed ha posto fine alle sofferenze di un essere umano.
Come spesso accade in situazioni simili: tutti ci hanno rimesso, non ci sono vincitori, solo sconfitti.
In questa discussione sono state espresse da parte di alcune persone opinioni di un'ottusità e di una disumanità a volte disgustosa mi dispiace dirlo ma è quello che penso: non vi è alcuna considerazione dell'individuo come centro autonomo di decisioni e di diritti, mi vien da dire che per fortuna all'interno della stessa Chiesa Cattolica, che in ogni caso rimane la maggiore responsabile della situazione che si è creata, le posizioni sono un po' più evolute di quelle espresse in questo forum.
Mi limito a segnalare un annuncio funebre pubblicato il giorno 6 dicembre 2006 su un quotidiano del Canton Ticino dal fratello di una persona scomparsa dopo una grave malattia il quale ringraziava i medici curanti per averlo: "portato ad una morte dolce e indolore come lui desiderava, senza nessun accanimento terapeutico.".
Il Canton Ticino dista da Milano un centinaio di km ma io in questo momento mi sento lontano da loro anni luce.
Si, riposi in pace.
Ora comincia la sua vera vita.
Preghiamo Dio perchè abbia misericordia della sua anima, ha già sofferto abbastanza in questa vita. Questo un significato l'avrà pure avuto.
Significati positivi, nessuno.
E' a questo punto che dovreste intervenire voi, non prima...
Alla radio hanno detto che un medico ha staccato la spina.
Questo è quello che ho capito dalle notizie volanti...
Se così fosse, significherebbe che c'è qualcuno con le palle grosse quanto la sua coscienza, che si è preso la briga di mandare a cagare chi chiacchierava, dando a quell'uomo ciò che chiedeva. Se quest'uomo esiste, avrà per sempre il mio incondizionato rispetto.
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
"Welby ha accettato la sedazione per via venosa - rivela Mario Riccio - medico anestesista dell'ospedale maggiore di Cremona e membro della Consulta di Bioetica di Milano -. Così gli abbiamo somministrato un cocktail di medicinali. L'operazione è durata quaranta minuti. Contemporaneamente abbiamo staccato il respiratore. Tengo a precisare che le due operazioni sono avvenute simultaneamente".
Negli ultimi istanti della sua vita nella stanza di Welby erano presenti familiari e amici: la moglie Mina, la sorella Carla, il segretario dei Radicali italiani Rita Bernardini, Marco Pannella e Marco Cappato.
Poteva morire in silenzio e in fretta molto prima di oggi, come molti avrebbero desiderato facesse.. di nascosto, senza far rumore "e sarebbe stato facile prenderselo direttamente quel diritto di dire basta, in silenzio, clandestinamente.." come disse Maria Antonietta Coscioni.
Ma ha aspettato fino ad oggi e l'ha fatto perchè in ballo non c' era solo la sua vita ma il diritto di ogni uomo di disporre della propria esistenza.
E così ha resistito, una battaglia lunga 88 giorni e 88 notti, nel tentativo di risvegliare qualche coscienza e sono felice che ci sia riuscito
Gli italiani e anche i cattolici praticanti sono in maggioranza favorevoli all’eutanasia per Piergiorgio Welby, il malato terminale che ha chiesto ai medici distaccare la spina, ma che ha ricevuto in cambio un diniego. Lo rivela un sondaggio Ipr Marketing realizzato per Repubblica.it, da cui emerge che gli italiani hanno una visione diversa dalla legislazione in vigore e chi si definisce cattolico praticante, sull'argomento, non sembra seguire i dettami della Chiesa.
(la Repubblica)
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