Il denaro è uno strumento troppo comodo e versatile per cancellarlo e il baratto, ove fosse realizzabile, c'è sempre stato, però i suoi limiti sono evidenti.
Ne si limita al piccolissimo, non è cosa così insolita che si baratti una fonitura di petrolio di un miliardo di barili, con una, equivalente in valore, fornitura industriale, o nel medio valore un appartamento scambiato con un altro appartamento.
Certo far incontrare la perfetta aderenza materiale del dato e richiesto va a costituire un problema, ma, dove si genera, appunto mette fuori causa il costo del servizio finanziario che fa da tramite.
Ciò però non risolve il problema di fondo ovvero si debbono incontrare oltre che i prodotti i loro valori che non saranno pagati e incassati in moneta, ma che tuttavia restano determinanti in quello scambio di baratto.
E mi sembra evidente che un appartamento di 6 stanze non si scambia alla pari con uno di 4, quindi, pur incontrandosi la merce, non si incontra il valore, cosa che non si risolverebbe nemmeno disponendo di 2 appartamenti di 4 stanze perchè nel caso si avrebbe il problema inverso.
Situazione invece risolvibile con il denaro pagato in valore integrativo del 4 stanze e che magari permette di frazionare il valore di oggetto di per se indivisibile fancendone utilizzare una parte ad integrazione e tenendo per se l'altra in attesa di ulteriore utilizzo.
Di fatto l'utilizzo del denaro permette maggiori scambi e più velecemente e ciò genera pil, da cui una sistema monetarizzato schizza su un sistema di baratto in termini di potenziali di ricchezza e risultati ottenuti.
Questa flessibilità di uso lo rende praticamente insostituibile su larga scala e quasi sin da subito lo si adottò quale riferimento comune del valore e mezzo di trasferimento.
Ne si limita al piccolissimo, non è cosa così insolita che si baratti una fonitura di petrolio di un miliardo di barili, con una, equivalente in valore, fornitura industriale, o nel medio valore un appartamento scambiato con un altro appartamento.
Certo far incontrare la perfetta aderenza materiale del dato e richiesto va a costituire un problema, ma, dove si genera, appunto mette fuori causa il costo del servizio finanziario che fa da tramite.
Ciò però non risolve il problema di fondo ovvero si debbono incontrare oltre che i prodotti i loro valori che non saranno pagati e incassati in moneta, ma che tuttavia restano determinanti in quello scambio di baratto.
E mi sembra evidente che un appartamento di 6 stanze non si scambia alla pari con uno di 4, quindi, pur incontrandosi la merce, non si incontra il valore, cosa che non si risolverebbe nemmeno disponendo di 2 appartamenti di 4 stanze perchè nel caso si avrebbe il problema inverso.
Situazione invece risolvibile con il denaro pagato in valore integrativo del 4 stanze e che magari permette di frazionare il valore di oggetto di per se indivisibile fancendone utilizzare una parte ad integrazione e tenendo per se l'altra in attesa di ulteriore utilizzo.
Di fatto l'utilizzo del denaro permette maggiori scambi e più velecemente e ciò genera pil, da cui una sistema monetarizzato schizza su un sistema di baratto in termini di potenziali di ricchezza e risultati ottenuti.
Questa flessibilità di uso lo rende praticamente insostituibile su larga scala e quasi sin da subito lo si adottò quale riferimento comune del valore e mezzo di trasferimento.

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