Chi comanda davvero?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #121
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
    Cioè, in pratica stai dicendo che chi comanda ha bisogno di una leadership sociale riconosciuta, altrimenti si mette a piangere.
    ...
    Comunque sei riuscito ancora una volta a sviare il discorso: il topic parla d'altro.
    no, il 3d chiede "chi comanda davvero";
    per capire "chi comanda" bisogna avere un riscontro tra i fini intesi ed i conseguimenti ottenuti;
    in questo 3d ho sostenuto che, per quanto potenti ed influenti, le entità che noi percepiamo come "chi comanda" non sono davvero in grado di esercitare stabilmente quel potere che spesso l'opinione pubblica attribuisce loro;

    se tu attribuisci un fine - a partire dalle priorità quali tu le percepisci - alla politica vaticana, es. quello di un'influenza politico-economica sulle scelte istituzionali e politiche, certamente rendi almeno parzialmente coerente un esito ai fini percepiti;
    ma se, poniamo, tu contemplassi come un fine essenziale vaticano quello ovvio e innegabile dell'esercizio autentico di un magistero morale della chiesa sulla popolazione, dovresti inferirne un sostanziale fallimento e la revisione del profilo di potere di quell'entità;

    oggi magari possiamo dire che il Vaticano sia rassegnato ad esercitare una scarsa influenza morale rispetto ai decenni passati, e perciò si accontenta di esenzioni fiscali e altre prebende e guarentigie;
    ma è ovvio che ridimensionando a posteriori gli obbiettivi intesi del potere per renderli congruenti a quanto effettivamente conseguito ottieni sempre un full score, per definizione; ma non mi sembra un metodo molto interessante per descrivere la storia, e nemmeno la cronaca...
    c'è del lardo in Garfagnana

    Comment

    • Stefaniax
      • 09/01/13
      • 3

      #122
      banche e multinazionali, chi altro potrebbe comandare il mondo se non chi possiede la quasi totalità della ricchezza del pianeta?
      Mi trovate anche su questa [URL="http://badoo.com/it"]chat libera[/URL]

      Comment

      • BiO-dEiStA
        Eufonista
        • 22/02/10
        • 5403

        #123
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        no, il 3d chiede "chi comanda davvero";
        per capire "chi comanda" bisogna avere un riscontro tra i fini intesi ed i conseguimenti ottenuti;
        in questo 3d ho sostenuto che, per quanto potenti ed influenti, le entità che noi percepiamo come "chi comanda" non sono davvero in grado di esercitare stabilmente quel potere che spesso l'opinione pubblica attribuisce loro;
        Io invece ho sostenuto che tali entità, per quanto fra loro possano menarsi botte da orbi, sono sempre molto coese nel succhiarci il midollo.
        Di che potere parliamo? Parliamo del potere di sottomettere le masse a livello sia morale che materiale. Prelevano il denaro dalle nostre tasche raccontandoci le storielle del baratro economico da scongiurare, del nemico di turno da combattere, dell'impegno della chiesa verso i più poveri, eccetera.
        E finché stiamo lì ad ascoltarli, vuol dire che hanno ragione loro.

        se tu attribuisci un fine - a partire dalle priorità quali tu le percepisci - alla politica vaticana, es. quello di un'influenza politico-economica sulle scelte istituzionali e politiche, certamente rendi almeno parzialmente coerente un esito ai fini percepiti;
        ma se, poniamo, tu contemplassi come un fine essenziale vaticano quello ovvio e innegabile dell'esercizio autentico di un magistero morale della chiesa sulla popolazione, dovresti inferirne un sostanziale fallimento e la revisione del profilo di potere di quell'entità;
        Per quale motivo dovrei essere io ad attribuire loro un fine arbitrario, quando esistono dei denominatori comuni che li hanno caratterizzati nel corso di tutta la loro storia?
        Da quando la chiesa di Roma ha avuto l'appoggio degli imperatori, prima di tutto si è preoccupata di fare piazza pulita di quelle correnti cristiane che ne minavano la credibilità, e poi si è rivelata subito per quella che è oggi come ieri: una cassaforte di denaro e potere.
        Poco importa che questo si eserciti col consenso attivo o passivo delle masse. Anche le strategie militari e diplomatiche dell'impero romano sono mutate col tempo, ma il fine è sempre quello dell'autoconservazione. Da questo punto di vista, la chiesa di Roma non ha da imparare da nessuno: più vecchio di lei c'è solo l'impero cinese.

        oggi magari possiamo dire che il Vaticano sia rassegnato ad esercitare una scarsa influenza morale rispetto ai decenni passati, e perciò si accontenta di esenzioni fiscali e altre prebende e guarentigie;
        ma è ovvio che ridimensionando a posteriori gli obbiettivi intesi del potere per renderli congruenti a quanto effettivamente conseguito ottieni sempre un full score, per definizione; ma non mi sembra un metodo molto interessante per descrivere la storia, e nemmeno la cronaca...
        Non trovi interessante vedere come lor signori si adattano all'ambiente, in definitiva con l'unico fine di sopravvivere al meglio, a spese nostre ben s'intende?
        A me ad esempio fanno sbadigliare tutte quelle fregnacce sul bisogno di approvazione sociale, che non solo sono fuori luogo, ma decisamente smentite dai fatti.
        Originariamente Scritto da Careful with that
        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
        Originariamente Scritto da Ned Flanders
        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

        Comment

        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70460

          #124
          Originariamente Scritto da Stefaniax Visualizza Messaggio
          banche e multinazionali, chi altro potrebbe comandare il mondo se non chi possiede la quasi totalità della ricchezza del pianeta?
          La penso esattamente così!
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #125
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
            A me ad esempio fanno sbadigliare tutte quelle fregnacce sul bisogno di approvazione sociale, che non solo sono fuori luogo, ma decisamente smentite dai fatti.
            ricorri ad una logica buffa:
            antropizzi ciò che è impersonale, gli aggregati e le istituzioni collegiali attribuendo loro finalità uniformi, e al tempo stesso neghi evidenti elementi idiosincratici che movono le scelte individuali, mah...

            comunque, se le cose fossero come le descrivi non ci sarebbe stato alcun conflitto con vincitori e soccombenti, né ricambio di potere, ma solo conservazione;
            invece è evidente che "chi comanda" ad un certo punto comanda meno, non è in grado di imprimere agli eventi la direzione intesa, soccombe e viene sostituito da altre entità;

            ripeto, qui occorre distinguere tra poteri forti che esercitano innegabile grande influenza, ed entità che si immaginano come Leviatano e burattinaio di tutto ciò che accade, decisori di ogni esito.
            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • BiO-dEiStA
              Eufonista
              • 22/02/10
              • 5403

              #126
              Ma che cazzo sei, un generatore di risposte a caso?

              Il discorso sull'approvazione sociale l'hai tirato fuori tu, e non c'entra una cippa con ciò di cui si sta parlando. La nostra è pura passività. Se i poteri forti per stare dove sono avessero bisogno della nostra approvazione, starebbero freschi. Anzi meno si sa di loro e più riescono a nascondere o a banalizzare le loro malefatte e meglio è.
              Fatto sta che se io rispondo puntualmente alle tue obiezioni, altrettanto mi aspetto da te. Rispondi a quello che ti scrivo, se vuoi, ma i minestroni lasciali a qualcun altro. Non è la prima volta che te lo dico, ma mi sa che sarà l'ultima.
              Originariamente Scritto da Careful with that
              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
              Originariamente Scritto da Ned Flanders
              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #127
                Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                Ma che cazzo sei, un generatore di risposte a caso?
                grazie; detto da te è un bel complimento; sei un gran figo, hai vinto
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #128
                  Puah.
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #129
                    Originariamente inviata da Stefaniax
                    banche e multinazionali, chi altro potrebbe comandare il mondo se non chi possiede la quasi totalità della ricchezza del pianeta?


                    La penso esattamente così!
                    Una risposta che mica risponde tanto, se non a linee molto generali dicendo che l'economia ha potere sull'etica, o sulle discrezionali scellte popolari.
                    Dire "le banche" significa solo simbolizzare il potere dell'economia perchè poi c'è banca e banca e un fondo di investimento sovrano può essere più forte di una banca, fermo restando che banche, fondi e altre roccheforti economiche fanno capo a soggetti di controllo dove gli elementi notevoli non sono costanti.
                    Alla fine si sta solo a dire che chi può comanda su chi non può, una storia che non è nuova, senza tuttavia poter definire la cerchia ristretta nominativa degli dei.
                    Last edited by Il gatto; 09-01-2013, 15:13.

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #130
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      dici a me ? stai dicendo a me ?



                      eh, ci vorrebbe lo strologo di Brozzi...

                      mi sembra che un capitalismo che chiede l'intervento dello stato per salvare il sistema crediizio qualche crepa in termini di coerenza sistemica la mostri;

                      non ho idea di quello che potrà succedere, ma siamo evidentemente in troppi sul pianeta rispetto alle risorse disponibili per evitare una qualche forma di drastica revisione di tante cose;
                      nel frattempo però temo anche importanti conflitti o altri eventi suscettibili di delineare in modo ancora più netto gli equilibri internazionali di potere, perché un forte incremento demografico si accompagna quasi sempre ad un incremento della conflittualità complessiva, internamente alle società interessate sotto forma di autocrazia e/o guerre civili, ed esternamente come propensione nazionalista aggressiva.
                      Mah! Io credo che se siamo in troppi sia troppo semplice l'equazione che porta alla guerra, alla conflittualità e al nazionalismo, amico Axe: Non viene in mente a nessuno una più equa ripartizione delle risorse, invece? Ripensando, magari, il nostro modo di vivere? Oggi l'economia capitalista parla solo ed esclusivamente di crescita, di surplus, di PIL ma, eccheddiamine, l'uomo è molto più che il suo portafoglio!!!
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #131
                        senza crescita la disoccupazione chi la assorbe? e se la pressione demografica cresce oltre alla disoccupazione presente va in conto quella futura.
                        Il mito dell'equa distribuzione e' collegato al mito delle cose ci sono e basta distribuirle, il guaio pero' e' dato dal fatto che beni e servizi fruibili bisogna costruirli e chi vi prende parte vuole una quota proporzionale al suo apporto altrimenti si ferma e restano tutti col sedere per terra.
                        Da cio' parte la macchina della distribuzione produttiva che per alimentare numeri crescenti vuole una economia crescente.

                        Ripensare il modo di vivere significa consumare di meno, ma cio' comporta che per i piu' non c'e' niente da fare e non e un caso che tutti puntino alla ripresa dei consumi.

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #132
                          Ma in tal modo la forbice fra ricchi e poveri si allargerà vieppiù, Gatto. Io invece sono per avere meno (tutti quanti) ma avere tutti: Una sorta di decrescita, tornando alla vita più semplice.....
                          Finora il nord del mondo si è accaparrato i 3/4 della torta, cioè delle risorse mondiali: E' giusto?
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #133
                            Ma lo stai gia' vedendo a cosa porta la decrescita economica e cio' dipende dal fatto che ricchezza vera e distribuzione si lega alla ricchezza circolante e non a quella statica e a al lavoro che produce beni crescenti a fronte di consumi crescenti.
                            Fermando questa giostra si genera come si vede la disoccupazione perche' aumentano i numeri demografici.

                            Fai es un sistema minimale dove ciascuno si produce da se il minimo, ma come pensi di poterci sostenere 60 milioni di autoproduttori?
                            Infatti quando il sistema reale era vicino a livelli minimali i numeri demografici erano ben diversi e le sfoltite frequenti e traumatiche.

                            E' pure evidente che lo sviluppo non puo' essere infinito quindi se l'economia ha un limite fisico lo ha pure la demografia.
                            Da scegliere come provvedervi prima che si intervenga d'ufficio.
                            Last edited by Il gatto; 09-01-2013, 16:32.

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #134
                              Purtroppo se dai 1000 euro a mille persone quelli se li consumano, non potendo realmente farci altro e poi tutti giù giù per terra
                              Se il milione si concentra su uno quello ne consuma parte e il surplus lo deve investire per mantenerselo e possibilmente accrescerlo ed ecco che la stessa risorsa concentrata crea l'impresa producendo più di se stessa, generando lavoro, consumo e in definitiva distribuzione della nuova ricchezza creata che rialimenta la circolazione in una spirale crescente.

                              Ovvero, hai il capitale che necessita di essere investito, l'investimento produce lavoro, distribuzione con gli stipendi e consumi che rigenerano il capitale in cima che di nuovo ricade come investimento alimentando la fontana con le pompe di ricircolazione.

                              Se tu la vasca me la allarghi continuamente serve immettere molta più acqua a che funzioni e devi curare anche la gestione complessiva perchè se monti una doppia vasca e quella superiore ricircola quello che gli arriva, a quella inferiore non ci arriva niente.
                              Nel nostro caso la redditività finanziaria ha superato quella industriale quindi per difendere il capitale tenendo conto del rischio e della fatica i capitali si sono orientati sulla finanza anzichè sull'industria e la finanza non richiede molti addetti, cosa che insieme alla demografia genera l'impoverimento della massa.
                              Praticamente si allargava la vasca principale della fontana e si diminuiva l'acqua che vi affluiva disponendo di una alternativa più appetibile.

                              Mo puoi penalizzare la redditività finanziaria con le difficoltà che sono evidenti, ma resta più lineare aumentare la redditività di impresa, in ogni caso non è pensabile non tenere in conto il volume che deve essere riempito, anche perchè l'acqua a disposizione non è infinita e, oltretutto, più la vasca è grossa, più l'evaporazione si fa sentire.

                              Comment

                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #135
                                Shopping cinese in Italia:
                                allarme dell'intelligence
                                I Servizi: "Speculazioni immobiliari, banche, nautica: ecco i rischi per il nostro Paese". Tutte le segnalazioni del Dipartimento informazioni per la sicurezza

                                Shopping cinese in Italia: allarme dell'intelligence Area ex Falck
                                ROMA - Attenzione: i cinesi approfittano della crisi finanziaria dei Comuni per fare speculazioni immobiliari. L'allarme, insolito, è degli 007 italiani, che, nei giorni scorsi, hanno spedito alla presidenza del Consiglio e al Copasir un report riservato con alcuni esempi di come i cinesi, appunto, si stiano infiltrando negli affari economici italiani. E con quali rischi e ripercussioni per il Paese. La preoccupazione è contenuta anche nella relazione semestrale sulla sicurezza italiana elaborata dai servizi segreti. L'intelligence ha inoltrato alle autorità politiche alcuni casi significativi.

                                Il primo, riguarda il mega-affaire della riconversione delle aree ex Falck di Sesto San Giovanni (quelle delle tangenti del caso Penati). Si tratta di un intervento urbanistico enorme: un milione di metri quadrati da edificare, e quattro miliardi di euro di investimenti. Gli analisti del Dis (Dipartimento informazioni per la sicurezza) segnalano "l'interesse manifestato dagli operatori cinesi per il recupero e il restauro dell'ex area Falck, progetto definito di interesse dalla stessa Repubblica popolare cinese, il cui sviluppo è seguito dal consolato cinese a Milano".
                                I Servizi: "Speculazioni immobiliari, banche, nautica: ecco i rischi per il nostro Paese". Tutte le segnalazioni del Dipartimento informazioni per la…

                                Comment

                                Working...