La questione del burkini

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  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #91
    Compagnetti di scuola dell'aula accato e fratelli di sorelle appetibili

    Comunque e' mia opinione l'artificiale infiltrazione di falsi fondamentalisti al soldo occidentale ottenga un non indifferente seguito visto i seguaci volontari della legge dei padri, altrimenti chi te lo farebbe fare a mantenere certe tradizioni, che, in casi limitati, ma comunque significativi, comportano assassinii familiari, o piu' semplicementi modi di proporsi pubblicamente che stanno a dire a tutti io sono questo, credo in questo, voglio questo.
    Cosa che vedo non troppo dissimile dalle processioni che servono a ribadire pubblicamente un pensiero religioso e sociale e che richiede il nulla osta della questura.
    Cosa che ha portato a valutare il burkini un simbolo ideologico sociale di propaganda, a differenza dal vestire etnico del vu cumpra', piuttosto che dal capitare in spiaggia vestiti, o il vestire dei venditori di cocco.

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #92
      Quanto all'infiltrazione del ghota jhaidista che, direi, basato su clan parentali e di rapporti personali mi vien da paragonarlo all'infiltrazione di un nero nella germania nazista.
      Diverso e' l'inserimento di consiglieri su altri lati delle barricate.

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      • Durante
        Opinionista
        • 16/11/08
        • 2103

        #93
        Aggiungo AxeUgene alla tua analisi che condivido di cui ne ho parlato largamente in sedi diverse, in quel periodo degli anni di piombo la teoria degli opposti estremismi navigava alla grande e faceva presa pure in ambienti della sinistra popolare. Ebbene allora in questi periodi di disgregazione sociale motivata da mancanza di lavoro per crisi scatenate da una finanza drogata fin sopra dei capelli partita dagli U.S.A. e che ha dilagato come la peste bubbonica in tutte le nazioni le B.R. cosa avrebbero dovuto fare? Niente perchè la gestione del potere bancario finanziario non correva e non corre nessun rischio di capovolgimenti perchè il controllo di queste forze è saldamente nelle loro mani. I fatti lo dimostrano. Se dovesse nascere un movimento o un partito che mette in serio rischio il controllo di queste entità ecco che le variegate tensioni sociali telecomandate risorgeranno

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #94
          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
          Compagnetti di scuola dell'aula accato e fratelli di sorelle appetibili
          l'ho buttata lì, ma con qualche probabilità di azzeccarci; poi, c'erano anche quei soggetti che sembravano un'improbabile commissione di selettori, e animavano i banchini del Partito Operaio Europeo, tutti della provincia
          ci parlavi un po' e ti rendevi conto che non avevano letto nulla e non avevano alcuna cultura riconducibile alla sinistra, nonché un linguaggio più simile a quello della destra; chissà da chi prendevano i soldini per girare l'Italia in cerca di gonzi...

          Comunque e' mia opinione l'artificiale infiltrazione di falsi fondamentalisti al soldo occidentale ottenga un non indifferente seguito visto i seguaci volontari della legge dei padri, altrimenti chi te lo farebbe fare a mantenere certe tradizioni, che, in casi limitati, ma comunque significativi, comportano assassinii familiari, o piu' semplicementi modi di proporsi pubblicamente che stanno a dire a tutti io sono questo, credo in questo, voglio questo.
          aspetta, se osservi meglio, vedi altro:

          il seguito lo riscuotono tra le teste calde, giovani e giovanissimi, gente disperata che vuole diventare protagonista e rivalersi di umiliazioni, essere qualcuno; gli anziani tradizionalisti disposti a lapidare la figlia non fanno parte di quel circo, che non capiscono, perché in effetti - per motivi che sfuggono alle nostre semplificazioni incentrate sulla religione - i giovani dell'IS sono lì contro quegli anziani gerarchi, di cui vogliono prendere il posto;
          l'effetto infiltrazione poi lo vedi nelle scene di donne che bruciano il burqua appena i "neri" sono scappati; il classico effetto Robespierre e reazione termidoriana:
          metti una popolazione sotto l'incubo di un despota un terrorista fanatico per qualche anno e ti sei guadagnato qualche decennio di moderatismo e gente che si vuol godere la vita, lavorare, arricchirsi, spendere, ecc...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #95
            Nell'idea rivoluzionaria era teorizzata la nazionalizzazione.
            Poteva anche concretizzarsi una certa probabilita' di successo nella terra del piu' forte partito comunista d'europa e con ai confini le forze armate del popolo, allora pure cuba, oltra la cina erano vicine.
            Considererei pure che il compromesso storico era molto inviso alla nato perche' dava accesso ai comunisti ai piani di difesa europea, cosa che mi porta a pensare che non si aveva grande opinione su chi andava la lealta' dei comunisti, di allora
            Cosa che dava alla controparte la confidenza, almeno in teoria, di significativamente accendere gli animi e far vibrare i cuori
            Anche la strategia degli opposti estremismi alla fine era funzionale alla rivoluzione perche' doveva generare una reazione a cui rivoluzionarsi, valida su entrambi i lati visto che entrambi basavano il proprio ordine sulle macerie, non sulla modifica, di quello esistente.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #96
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              Quanto all'infiltrazione del ghota jhaidista che, direi, basato su clan parentali e di rapporti personali mi vien da paragonarlo all'infiltrazione di un nero nella germania nazista.
              Diverso e' l'inserimento di consiglieri su altri lati delle barricate.
              e mica devi infiltrare materialmente uno dei tuoi; queste sono le fole dei complottologi da web...

              per pilotare una linea politica basta che fai arrivare aiuti al cavallo che vuoi far vincere e sabotare gli altri più moderati; intanto dal basso fai emergere consiglieri che nemmeno sanno di essere pilotati e che vanno a fare i colonnelli del leader prescelto e lo guidano nella competizione con altri uguali a chi è più puro;
              il contrario, pilotare il moderatismo, sarebbe infinitamente più difficile e costoso, perché sempre sospetto di connivenze con l'Occidente e sempre a rischio di defezione o defenestrazione.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #97
                Pero' te li trovavi con il tortone davanti al portone di scuola quando indicevano gli scioperi a convincere.

                Neanche io vedo un legame organico fra un islam europeo e l'is, cio' non toglie che una figlia che si occidentalizza e' peggio di un marchigiano dietro la porta, quindi meglio il morto in casa, debitamente seppellito in giardino.
                Cosa che fa comunque brodo di cultura e logistica di un ambiente verso un altro che sono sempre di fratelli anche se sbagliano, da correggere forse, non da denunciare.
                La stessa collusione piu' o meno stretta con i compagni erranti.

                I moderati scappano a gambe levate, mica combattono sul terreno, poi comunque debbono vivere in un ambiente a forte controllo sociale dove l'abiura e linosservanza non sono gradite, quando non tollerate e punite.
                Una situazione diversa dalle storie partigiane nostre
                Last edited by meogatto; 31-08-2016, 17:23.

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #98
                  HomeUAARL’AteoArchivio

                  L’apostasia silenziosa: riflessioni su ateismo, agnosticismo e islam nell’epoca contemporanea
                  di Valentina Fedele La religione musulmana è spesso descritta nella letteratura specifica e ancora di più sui mezzi di comunicazione come un monolite indifferenziato, intollerante e discriminatorio, soprattutto nei confronti delle donne e delle minoranze, linguistiche, etniche e religiose. Il trattamento di queste ultime è, spesso, oggetto di polemica e scontro, richiamato anche come arma dialettica nei confronti delle istanze di integrazione delle comunità musulmane diasporiche.

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #99
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    e mica devi infiltrare materialmente uno dei tuoi; queste sono le fole dei complottologi da web...

                    per pilotare una linea politica basta che fai arrivare aiuti al cavallo che vuoi far vincere e sabotare gli altri più moderati; intanto dal basso fai emergere consiglieri che nemmeno sanno di essere pilotati e che vanno a fare i colonnelli del leader prescelto e lo guidano nella competizione con altri uguali a chi è più puro;
                    il contrario, pilotare il moderatismo, sarebbe infinitamente più difficile e costoso, perché sempre sospetto di connivenze con l'Occidente e sempre a rischio di defezione o defenestrazione.
                    Non mi sembrano operazioni particolarmente clandestine.
                    In occidente facevano la fila per fare i volontari in guerra.
                    Last edited by meogatto; 31-08-2016, 17:36.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #100
                      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                      Nell'idea rivoluzionaria era teorizzata la nazionalizzazione.
                      Poteva anche concretizzarsi una certa probabilita' di successo nella terra del piu' forte partito comunista d'europa e con ai confini le forze armate del popolo, allora pure cuba, oltra la cina erano vicine.
                      Considererei pure che il compromesso storico era molto inviso alla nato perche' dava accesso ai comunisti ai piani di difesa europea, cosa che mi porta a pensare che non si aveva grande opinione su chi andava la lealta' dei comunisti, di allora
                      questa è la proiezione di una vulgata già superata nei primi anni '50, quando lo stesso Stalin e Togliatti erano d'accordo sulla rinuncia a prospettive rivoluzionarie in Italia;

                      Cosa che dava alla controparte la confidenza, almeno in teoria, di significativamente accendere gli animi e far vibrare i cuori
                      devi ricordare che già dal giugno 76, con le regionali, i comunisti erano pienamente istituzionalizzati in diverse regioni, con buone prospettive di conseguirne altre e molte città; non avevano alcun interesse ad accendere alcunché; del resto, la gestione Berlinguer era quotidianamente bersagliata come ultra-conservatrice e antirivoluzionaria, mentre l'allegato Lama flirtava con l'Avvocato, eccezionalmente all'uopo a capo di confindustria, contro ogni tradizione;
                      Anche la strategia degli opposti estremismi alla fine era funzionale alla rivoluzione perche' doveva generare una reazione a cui rivoluzionarsi, valida su entrambi i lati visto che entrambi basavano il proprio ordine sulle macerie, non sulla modifica, di quello esistente.
                      prevedibilmente, per il meccanismo che ti ho descritto, era la cosa in assoluto più dannosa per il PCI;

                      la realtà di quegli anni è che i comunisti amministratori minacciavano equilibri economici interni senza ancora essere parte del sistema della spesa pubblica; cioè, si temeva che il rigorismo berlingueriano scoperchiasse quello che poi è venuto fuori con tangentopoli;

                      ma i comunisti facevano paura al grande fratello USA non per il loro potenziale rivoluzionario, ma perché appoggiavano con un grosso bacino di consenso il vero nemico, e cioè la sinistra DC;

                      Moro era inviso sin da una conferenza del '57 durante un viaggio - per lavoro, ho letto cose... - e lo volevano togliere di torno da oltre 20 anni; la sinistra DC, da Mattei in poi, andava a rompere le uova nel paniere della politica mediorientale;

                      poca roba nella sostanza per il volume di affari USA, ma sufficiente ad illudere i potentati locali da ammansire di poter trovare sponde occidentali alternative e alzare il prezzo con gli amici d'oltre-oceano e ringalluzzire i movimenti autonomisti o altre fonti di instabilità politica indesiderata;

                      perciò, si è riconsolidata la tradizionale alleanza con le fidate correnti dorotee, mafioso-andreottiane, ecc...
                      del resto, FdO e servizi a parte, ti pare che in Italia potesse girare gente armata con una preparazione poco più che dilettante senza che i professionisti di mafia, col controllo capillare di tutti i traffici di armi, basi, ecc.. non vedessero e approvassero ?

                      se Andreotti avesse davvero voluto debellare le BR in una settimana - in tempi in cui non era inquisito o compromesso - gli sarebbe bastato far arrivare una voce agli amici isolani e in quattr'e quattr'otto sarebbe finito tutto; cosa puntualmente successa nel biennio 82/83, a risultato conseguito; presi tutti da Dalla Chiesa, puntualmente fatto fuori, con una semplicità disarmante, e finito il terrorismo, senza strascichi, mitizzazioni né nostalgie in nessuna parte dell'opinione pubblica.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #101
                        questa è la proiezione di una vulgata già superata nei primi anni '50, quando lo stesso Stalin e Togliatti erano d'accordo sulla rinuncia a prospettive rivoluzionarie in Italia;
                        Come dire che il papa faccia legge applicata nel suo seguito e cio' sia nozione consolidata da tutti.
                        Nel caso la rivoluzione era anche, forse soprattutto, contro i compagni traditori.

                        Istituzionalizzati e' un conto, parte della commissione difesa e commissione servizi segreti un altro, se non altro per l'uso politico interno che avrebbero potuto fare con le informazioni di accesso alla sola compagine di governo.

                        Minacciavano mi pare esagerato, il manuale cencelli era abbastanza equo, contrattavano.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #102
                          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                          Come dire che il papa faccia legge applicata nel suo seguito e cio' sia nozione consolidata da tutti.
                          Nel caso la rivoluzione era anche, forse soprattutto, contro i compagni traditori.
                          no, guarda, io me lo ricordo bene perché già avevo l'età della ragione e parecchio sveglio e informato; il bacino di consenso del PCI degli anni 70 era tutto fuorché rivoluzionario; radicato nelle realtà più ricche e industriali del centro-nord, con propensioni fortemente socialdemocratiche, poco assecondate dai dirigenti, a parte Amendola e Napolitano;
                          i giovani che vedevi col tortore - e i terroristi ancora di più - di solito provenivano da famiglie DC o agnostiche e i loro ideologi da famiglie politiche non comuniste, più di tipo radicale ultra-libertario deviato alla contestazione antagonista;
                          se vai a vedere, quei movimenti delle autonomie non avevano tanto spazio nelle città industriali e operaiste tradizionali, ma in quelle del terziario impiegatizio o studentesche, come Roma o Bologna;

                          Istituzionalizzati e' un conto, parte della commissione difesa e commissione servizi segreti un altro, se non altro per l'uso politico interno che avrebbero potuto fare con le informazioni di accesso alla sola compagine di governo.
                          no, dai... quella prospettiva di centralità militare era una cosa molto superata, buona per propaganda bau-bau; è dalla crisi di Cuba dell'ottobre '62 che il confronto militare si è chiuso con un mutuo riconoscimento, e certamente ai comunisti italiani non passava nemmeno per l'anticamera del cervello di giocare alle spie;

                          Minacciavano mi pare esagerato, il manuale cencelli era abbastanza equo, contrattavano.
                          allora erano un'incognita, soprattutto perché radicati in aree trainanti dove si faceva bella figura e gli interessi dei produttori potevano convergere;
                          il timore di molti - e la prospettiva coltivata nell'immaginario comunista dell'era Lama-Agnelli - era che il modello emiliano e centro-italico potesse estendersi a Lombardia e Piemonte - il Veneto era bianco blindato - stabilendo un nuovo sistema di relazioni industriali ad escludere settori parassitari in favore di piani di lavoro e servizi di tipo emiliano;
                          questo faceva molta paura a Roma, alla burocrazia e al sottobosco del parastato, allora immenso e ubiquitario, grosso bacino di consenso DC.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #103
                            no, guarda, io me lo ricordo bene perché già avevo l'età della ragione e parecchio sveglio e informato; il bacino di consenso del PCI degli anni 70 era tutto fuorché rivoluzionario; radicato nelle realtà più ricche e industriali del centro-nord, con propensioni fortemente socialdemocratiche, poco assecondate dai dirigenti, a parte Amendola e Napolitano;
                            i giovani che vedevi col tortore - e i terroristi ancora di più - di solito provenivano da famiglie DC o agnostiche e i loro ideologi da famiglie politiche non comuniste, più di tipo radicale ultra-libertario deviato alla contestazione antagonista;
                            se vai a vedere, quei movimenti delle autonomie non avevano tanto spazio nelle città industriali e operaiste tradizionali, ma in quelle del terziario impiegatizio o studentesche, come Roma o Bologna;*
                            Certo, per noi, ma se la cosa fosse cosi' ovvia e percettibilmente diffusa che ci starebbero a fare antagonisti e anarchici attuali?
                            Ci sono sempre gli abitanti del contromondo, poi da vedere i numeri.
                            Le br combattenti erano stimate sulle 350 unita', i fiancheggiatori "pacifici" 1, 2000.
                            Ora di che numeri si parla e che trend.

                            In fondo su un barcone di profughi 12 cristiani preganti furono annegati sul posto, il che non fa ben sperare nelle qualita' di massa.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #104
                              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                              Certo, per noi, ma se la cosa fosse cosi' ovvia e percettibilmente diffusa che ci starebbero a fare antagonisti e anarchici attuali?
                              e dove li vedi, che fanno ?
                              gli ultras da stadio causano problemi 1000 volte maggiori, oltre ad esser ovunque;

                              Ci sono sempre gli abitanti del contromondo, poi da vedere i numeri.
                              Le br combattenti erano stimate sulle 350 unita', i fiancheggiatori "pacifici" 1, 2000.
                              Ora di che numeri si parla e che trend.

                              In fondo su un barcone di profughi 12 cristiani preganti furono annegati sul posto, il che non fa ben sperare nelle qualita' di massa.
                              in quelle circostanze basta un solo fanatico e un pretesto per alleggerire; non ne farei una regola;

                              in via generale, non c'è mai stata nella storia la barbarizzazione; i barbari si romanizzano, anche quando sono invasori egemoni; è quando sono più raffinati che devi temere l'invasione come prospettiva di egemonia culturale e dei costumi.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #105
                                Resta che un pensiero da contromondo e' comunque praticato nonostante tutto indichi che il mondo non si sposta di una virgola per qualche vandalismo che fa piangere chi lo subisce e non dice niente a chi lo raccontano.
                                Mi fa pensare ad una scena del film "finche' c'e' guerra c'e' speranza" dove un rivoluzionario di un posto nella jungla chiedeva quanto i giornali italiani parlassero della loro rivoluzione

                                Come se nell'ordinario di casa gli islamici non facessero saltare i cristiani e i cristiani non ardessero vivi gli islamici.
                                Un ambiente che, in generale, non produce un popolino viaggiante precariamente che impersoni una crema sociale da ambire come vicini.
                                Chi vive nel reciproco scannarsi impara a scannare e usa lo scanno come risorsa.
                                Ne a caso dalle guerre slave ne e' fuoriuscita una criminalita' violenta e molto pericolosa.

                                Ci sarebbe pure il problema, come da tg governativi, che i passaggi via mare costano sui 10.000, non i 1000 che al piu' sono un anticipo da integrare, garantiti da rappresaglie in patria sui famigliari e sul posto da connazionali che gestiscono i passaggi.
                                Da dove escono questi soldi?
                                In piu' c'e' da mantenere il clan che ha finanziato il viaggio a che uno paghi per tutti come d'uso.
                                Come mi raccontava un collega che si era sposato una animatrice di malindi, lo dissanguava per risolvere i problemi di tutte le gerarchie parentali.

                                Pure vero che i barbari si romanizzano, sfrattando i romani e su tempi lunghi che poco impattano sul qui ed ora di interesse diffuso.
                                Last edited by meogatto; 31-08-2016, 20:12.

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