Monogamia

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  • LadyHawke
    Osservatrice

    • 29/04/19
    • 9335

    #136
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma sì, tutto questo lo do per scontato;

    io parto dalla patologia della rappresentazione della crisi; quando a posteriori o nella crisi prevalgono sentimenti rancorosi, vuol dire che non è mai stata elaborata la personalità dell'altro, coi suoi limiti e valore;
    perché in effetti l'apocalisse/rivelazione è che il partner è stata "una fregatura", perché ha mancato di corrispondere alle esigenze;
    ma quel rancore è diretto contro se stessi, per non aver visto e "perso tempo";
    se sei stata bene, puoi provare dolore e malinconia, ma non rinnegare e seppellire l'ex a palate di merda, come nel 90% dei casi;
    il momento lo capisco pure; ci sono passato; ma c'è un limite molto stretto nella demolizione degli ex, e pure nel calo di stima e valutazione della relazione in corso.
    Tu ma forse Pace non lo dà per scontato che prima o poi la fase dell'innamoramento passa, o meglio una relazione è destinata a cambiare nel tempo e quello che spesso "frega" sono le aspettative che si riversano sull'altro che non corrispondono all'ideale che ci siamo costruiti.

    Non credo sia da guardare come l'aver perso tempo ma come esperienza di vita, magari non era quella la persona giusta per noi, oppure andava bene all'inizio ma poi il cambiamento l'ha allontanata, per cercare di evitare il ripetersi delle stesse dinamiche in successive ed eventuali relazioni, quindi evitare i rancori anche se non è facile per tanti soprattutto all'inizio quando lo si vede come un fallimento.
    Ecco trovo bruttissimo lanciare merda sull'ex a meno che sia un violento o psicopatico, ma a questo punto sarebbe denuncia.
    Comunque la fine di una relazione è sempre un evento doloroso che va elaborato e accettato, perchè rappresenta una perdita, venire a mancare come in un lutto.


    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

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    • LadyHawke
      Osservatrice

      • 29/04/19
      • 9335

      #137
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

      Quella persona è venuta a mancare nella tua vita. Quindi si, è venuta a mancare. Ti manca quello che condividevi con lei, le giornate insieme, la complicità, l'esserci l'uno per l'altra.
      Esatto, come se venisse a mancare per morte.
      Difficilmente anche se si dovesse lasciare e restare diciamo in "buoni rapporti" si continua a frequentare a meno di avere un figlio condiviso da gestire, e spesso per tanti viene fuori il peggio.
      La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
      Confucio

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #138
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

        Quella persona è venuta a mancare nella tua vita. Quindi si, è venuta a mancare. Ti manca quello che condividevi con lei, le giornate insieme, la complicità, l'esserci l'uno per l'altra.
        hmmm...
        di solito, nella fase che prepara l'abbandono il rapporto non è più tale che quella persona "ti manca"; magari si litigava, ci si facevano dispetti e sgarbi, o ancora più di frequente, indifferenza, recriminazioni, musi, niente sesso, anche per mesi; esserci l'uno per l'altra ? mah...

        se mi dici il senso di fallimento, sono d'accordo; ma se pensi al lutto, quell* da mo' che se n'era annat*

        ovviamente, la psicologa ti dice che il dolore è paragonabile a quello di un lutto, ché uno si perdoni se sta tanto male e si prenda tempo;
        ma, insomma... io non parlo per sentito dire quando quella ti lascia, è la fine di una specie di tortura al rallentatore, uno stillicidio di segnali che ti manda nei matti, magari per anni, di soggezione e servoglebismo, di rospi ingoiati a raffica pur di salvare il tutto; appunto, umiliazione e, in questo sì, fallimento e rabbia.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70460

          #139
          Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio

          Esatto, come se venisse a mancare per morte.
          Difficilmente anche se si dovesse lasciare e restare diciamo in "buoni rapporti" si continua a frequentare a meno di avere un figlio condiviso da gestire, e spesso per tanti viene fuori il peggio.
          Diciamo che alla fine se riesci a elaborare la fase del lutto in modo costruttivo poi riesci anche a mantenere i buoni rapporti.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70460

            #140
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            hmmm...
            di solito, nella fase che prepara l'abbandono il rapporto non è più tale che quella persona "ti manca"; magari si litigava, ci si facevano dispetti e sgarbi, o ancora più di frequente, indifferenza, recriminazioni, musi, niente sesso, anche per mesi; esserci l'uno per l'altra ? mah...

            se mi dici il senso di fallimento, sono d'accordo; ma se pensi al lutto, quell* da mo' che se n'era annat*

            ovviamente, la psicologa ti dice che il dolore è paragonabile a quello di un lutto, ché uno si perdoni se sta tanto male e si prenda tempo;
            ma, insomma... io non parlo per sentito dire quando quella ti lascia, è la fine di una specie di tortura al rallentatore, uno stillicidio di segnali che ti manda nei matti, magari per anni, di soggezione e servoglebismo, di rospi ingoiati a raffica pur di salvare il tutto; appunto, umiliazione e, in questo sì, fallimento e rabbia.
            Ma mica tutte le relazioni che finiscono vanno come dici tu. Molte sono fulmini a ciel sereno. Non è che in tutte non si faceva sesso da tempo e non ci si parlava. Ogni storia è diversa. Ma il lutto c'è ed è una cosa concreta. Puoi dire no quanto vuoi, ma è così, e lo dice la psicologia. Se poi tu vuoi ignorarla liberissimo, ma così funziona.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #141
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

              Ma mica tutte le relazioni che finiscono vanno come dici tu. Molte sono fulmini a ciel sereno. Non è che in tutte non si faceva sesso da tempo e non ci si parlava.
              mah... io, di sti fulmini a ciel sereno, ho nozione per le storielle; nelle coppie consolidate mi risulta lenta agonia; che poi il soggetto passivo per proteggersi non veda e non senta, lo posso capire;
              ma se uno dei due ha deciso di andarsene i motivi devono essere concreti e risultare per un congruo periodo di tempo in manifestazioni altrettanto concrete: prima critiche, insofferenza, forse litigi; poi indifferenza, rassegnazione, distacco emotivo, la testa già da un'altra parte;

              e se stai con una persona che percorre quella strada te ne accorgi e stai così male che quando ti lascia è una liberazione; semmai, la mancanza vera e propria la puoi sentire quando hai elaborato il tutto, spurgato e "rivedi" mentalmente la persona depurata da quel periodo di agonia della relazione.


              c'è del lardo in Garfagnana

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              • PACE
                Opinionista
                • 27/08/07
                • 1411

                #142
                Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                Peccato o forse per fortuna che lo stato d'innamoramento non dura per sempre ma si trasforma in altro
                Perché è stato dimostrato che l'amore nasce da reazioni chimiche nel cervello. "Dopamina, ossitocina, testosterone, estrogeni e norepinefrina. Per molti aspetti i cambiamenti di comportamento durante l'innamoramento assomigliano alla psicosi e da un punto di vista biochimico l'amore appassionato si avvicina molto all'abuso di sostanze stupefacenti".
                Ma se ti va leggiti il libro: "Perché gli uomini sono fissati con il sesso...e le donne sognano l'amore?"(una sorta di manuale di sopravvivenza per capirsi meglio uomini e donne sorridendo) scritto da Alan&Barbara Pease marito e moglie psicoterapeuti australiani esperti di comunicazione e di rapporti tra uomini e donne.
                Ah beh, certo; ce lo dice la scienza cos'è l'amore, come no? Uno si fa iniettare una massiccia dose di dopamina e - magicamente - diventa capace di amare....
                Stiamo raggiungendo il punto più basso dell'abisso intellettuale, secondo il quale l'uomo non ha affatto un'anima, un sentimento, una morale, una coscienza, una forza vitale che lo spinge a cercare nell'altro il suo completamento: forza che ci sostiene, ci tiene in vita e - per dirla con l'Alighieri - "move il sole e l'altre stelle!"
                "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #143
                  Tutte marionette, caro Tommy. Così dice e vuole il mondo. Il mondo nega che sia il nostro libero arbitrio a farci scegliere se amare o odiare, se essere Francesco d'Assisi o Adolf Hitler.... è una questione di ossitocina!!!!! Eppure sappiamo che proprio sulle nostre scelte verremo tutti giudicati in Quel Giorno. Fosse vero ciò che scrive Ladyhawke, San Francesco non avrebbe alcun merito, Hitler non avrebbe alcuna colpa: a decidere del nostro comportamento sono le reazioni chimiche. A questo siamo arrivati.
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #144
                    Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio

                    Tu ma forse Pace non lo dà per scontato che prima o poi la fase dell'innamoramento passa, o meglio una relazione è destinata a cambiare nel tempo e quello che spesso "frega" sono le aspettative che si riversano sull'altro che non corrispondono all'ideale che ci siamo costruiti.

                    Non credo sia da guardare come l'aver perso tempo ma come esperienza di vita, magari non era quella la persona giusta per noi, oppure andava bene all'inizio ma poi il cambiamento l'ha allontanata, per cercare di evitare il ripetersi delle stesse dinamiche in successive ed eventuali relazioni, quindi evitare i rancori anche se non è facile per tanti soprattutto all'inizio quando lo si vede come un fallimento.
                    Ecco trovo bruttissimo lanciare merda sull'ex a meno che sia un violento o psicopatico, ma a questo punto sarebbe denuncia.
                    Comunque la fine di una relazione è sempre un evento doloroso che va elaborato e accettato, perchè rappresenta una perdita, venire a mancare come in un lutto.

                    Qua condivido: tutto è esperienza, tutto ci fa crescere, anche il vissuto più doloroso....
                    amate i vostri nemici

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                    • PACE
                      Opinionista
                      • 27/08/07
                      • 1411

                      #145
                      Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio

                      Tu ma forse Pace non lo dà per scontato che prima o poi la fase dell'innamoramento passa, o meglio una relazione è destinata a cambiare nel tempo e quello che spesso "frega" sono le aspettative che si riversano sull'altro che non corrispondono all'ideale che ci siamo costruiti.



                      Certo; la folgorazione iniziale passa, ma si evolve e si trasforma in qualcosa di più profondo e più vero - e si ha l'Amore con la a maiuscola - oppure non si evolve affatto e ci si dice addìo
                      "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #146
                        Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio

                        Ah beh, certo; ce lo dice la scienza cos'è l'amore, come no? Uno si fa iniettare una massiccia dose di dopamina e - magicamente - diventa capace di amare....
                        Stiamo raggiungendo il punto più basso dell'abisso intellettuale, secondo il quale l'uomo non ha affatto un'anima, un sentimento, una morale, una coscienza, una forza vitale che lo spinge a cercare nell'altro il suo completamento: forza che ci sostiene, ci tiene in vita e - per dirla con l'Alighieri - "move il sole e l'altre stelle!"
                        Mi spiace il Vitalismo è superato e accantonato.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • LadyHawke
                          Osservatrice

                          • 29/04/19
                          • 9335

                          #147
                          Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio

                          Ah beh, certo; ce lo dice la scienza cos'è l'amore, come no? Uno si fa iniettare una massiccia dose di dopamina e - magicamente - diventa capace di amare....
                          Stiamo raggiungendo il punto più basso dell'abisso intellettuale, secondo il quale l'uomo non ha affatto un'anima, un sentimento, una morale, una coscienza, una forza vitale che lo spinge a cercare nell'altro il suo completamento: forza che ci sostiene, ci tiene in vita e - per dirla con l'Alighieri - "move il sole e l'altre stelle!"
                          Allora diccelo tu cos'è l'innamoramento e l'amore

                          Lo sai che chi ad esempio è affetto da Parkinson ha disturbi non solo motori ma ha bisogno di assumere dopaminici (vengono a mancare perchè il cervello non la produce più) per regolare stati d'animo e le emozioni?
                          Quindi il cervello svolge un ruolo importante riguardo le emozioni, sentimenti ecc...

                          La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                          Confucio

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                          • LadyHawke
                            Osservatrice

                            • 29/04/19
                            • 9335

                            #148
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Tutte marionette, caro Tommy. Così dice e vuole il mondo. Il mondo nega che sia il nostro libero arbitrio a farci scegliere se amare o odiare, se essere Francesco d'Assisi o Adolf Hitler.... è una questione di ossitocina!!!!! Eppure sappiamo che proprio sulle nostre scelte verremo tutti giudicati in Quel Giorno. Fosse vero ciò che scrive Ladyhawke, San Francesco non avrebbe alcun merito, Hitler non avrebbe alcuna colpa: a decidere del nostro comportamento sono le reazioni chimiche. A questo siamo arrivati.
                            Guarda che lo scrivono scienziati, psicologi, io ho semplicemente citato il titolo di un libro scritto da Piero Bocchiaro, se non sai chi è vattelo a cercare, per quanto riguarda la psicologia del male e il titolo di un libro/ manuale di sopravvivenza citando da dove nasce l'innamoramento e il coinvolgimento di complessi meccanismi che nascono nel cervello, scritto da due psicologi psicoterapeuti una coppia di marito e moglie.
                            Nessuno sta dicendo che non possiamo scegliere. Lo stai dicendo tu.
                            Last edited by LadyHawke; 16-04-2026, 13:12.
                            La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                            Confucio

                            Comment

                            • LadyHawke
                              Osservatrice

                              • 29/04/19
                              • 9335

                              #149
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Tutte marionette, caro Tommy. Così dice e vuole il mondo. Il mondo nega che sia il nostro libero arbitrio a farci scegliere se amare o odiare, se essere Francesco d'Assisi o Adolf Hitler.... è una questione di ossitocina!!!!! Eppure sappiamo che proprio sulle nostre scelte verremo tutti giudicati in Quel Giorno. Fosse vero ciò che scrive Ladyhawke, San Francesco non avrebbe alcun merito, Hitler non avrebbe alcuna colpa: a decidere del nostro comportamento sono le reazioni chimiche. A questo siamo arrivati.
                              Questo lo stai dicendo tu

                              La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                              Confucio

                              Comment

                              • restodelcarlino
                                giullare

                                • 13/05/19
                                • 12543

                                #150
                                Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio


                                ....Stiamo raggiungendo il punto più basso dell'abisso intellettuale, secondo il quale l'uomo non ha affatto un'anima, un sentimento, una morale, una coscienza, una forza vitale che lo spinge a cercare nell'altro il suo completamento: forza che ci sostiene, ci tiene in vita e - per dirla con l'Alighieri - "move il sole e l'altre stelle!"
                                Posso chiedere un chiarimento, una spiegazione, senza alcun intento aggressivo, polemico, provocatorio? E garantisco che, quale possa essere l'eventuale risposta, non vi saranno repliche, salvo i doverosi, educati ringraziamenti.
                                "anima", "sentimento", "morale", "coscienza", "forza vitale che spinge...": da te elencati, sono elementi distinti, o sinonimi reiterati? In particolare, la "forza vitale che spinge...." é la sintesi di tutti o un elemento a sé? Se ci rifacciamo all'Alighieri, intendi Dio?
                                Grazie per l'attenzione.


                                ...vassapé...

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