Monogamia

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #91
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    vedi che mi stai dando ragione ?

    se i single oramai sono la maggioranza perché rifiutano di accontentarsi, è piuttosto improbabile che il resto del campione sia di gente che invece vive la relazione elettiva;
    è molto più probabile che in quel gruppo una maggioranza invece si sia proprio accontentata, per bisogno, come per il 95% della popolazione mondiale;
    e non nelle dinamiche di qualche decennio fa, ma di almeno 5 millenni;

    comunque, effettivamente stiamo assistendo a un fenomeno inedito: per millenni la coppia è stata una necessità; in alcuni settori delle società occidentali non lo è piu, e perciò diventa una scelta, se e quando;
    quindi dovrebbe essere possibile osservare modelli nuovi di comportamento diffuso, di massa o quasi; ovviamente, escusi immigrati e prigionieri dei vecchi modelli, in età troppo matura.
    Ma no. Semplicemente, sono i fortunati che trovano qualcuno che gli vada bene davvero. Ne conosco tantissime di coppie bene assortite. Molto più di chi resta single-
    Che poi guarda che restare single spesso lo fa per una scelta di comodità: ti vivi la tua vita senza alcuna interferenza, senza dover rendere conto a nessuno, fai quello che ti pare, come e quando ti pare... ma hai presente quanto è liberatorio?
    Io di persone più che degne ne ho trovate in questi ultimi due anni e mezzo, almeno un paio. Due spiriti liberi come me. Due uomini decisamente geniali. Con uno di loro intrattengo un tipo di relazione che è lontana dai canoni tradizionali. Con l'altro, che abita all'estero, mi vedo quando posso. Questo non tanto per raccontare i cazzi miei, ma per dire che le relazioni possono essere di tantissimi tipi ed esprimersi in mille diverse forme.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70460

      #92
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      il calciatore ha potere, perché agiato; e nessun attore, rocksrar o miliardario, ma anche imprenditore di provincia si accompagna a donne che non siano bellissime - in caso contrario, vedere da dove arrivano i capitali;

      quando la materia è interessante - sempre secondo quei canoni - includono, eccome, e ti triturano pure; se non ci abbiamo a che fare è perché non siamo del livello che si possono permettere;

      appunto: qual è la caratteristica delle persone "comuni" ? lo scarso accesso alle risorse, quindi il potere di scegliere; perciò ti pigli quello che passa il convento, oppure, come dici, se non ti accontenti, stai da sola, perché il saldo sarebbe negativo; ma a partire da un range già limitato in partenza;

      il problema è che se in qualche modo io la Ferrari o la Bentley le escludo in partenza, quindi nemmeno mi pongo il problema, sono felicissimo della Vitara usata e non mi crea problemi di identità, l'idea che la persona che ho accanto in fondo si è accontentata perché non aveva niente di meglio, e che forse io stesso sto facendo lo stesso, mi crea molto più disagio;

      eppure, se fossimo capaci di accettare questo bug iniziale e non investire tante energie per rimuoverlo, potremmo essere educati a gestire le cose in modo più sereno, per quanto possibile, vedere meglio tutto e magari evitare una parte degli equivoci più dolorosi.
      Ma non è vero.
      Non è che tra la gente comune non ci siano persone splendide, interessanti e degne di nota.
      Ovvio che scegli nell'ambiente che frequenti. Se parti dal tuo presupposto tutti ci accontentiamo perché non possiamo conoscere tutte le persone che abitano il mondo. E su 8 miliardi di persone certo, magari ce ne saranno di migliori rispetto a quella con cui si sta insieme. Ma è un discorso che non ha alcun senso. Tu scegli tra le persone che conosci e frequenti. E ti innamori delle persone con cui hai a che fare.
      Se ti fai le pare sul fatto che chi sta con te si è accontentato, sei tu che difetti di autostima. Perché se uno mi sceglie, e io scelgo lui, per me abbiamo entrambi vinto alla lotteria, altro che accontentarsi.
      Il bug lo vedi solo tu. Per me non esiste e non è mai esistito. Io non mi sono mai accontentata. E infatti mi sono innamorata una volta sola in vita mia. E non è che per il fatto che sia finita io la rinnego: all'epoca, lui era la persona giusta per me, per quello che ero io allora. Adesso no, non lo sarebbe neppure lontanamente. Ma perché sono diversa io.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #93
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

        Ma no. Semplicemente, sono i fortunati che trovano qualcuno che gli vada bene davvero. Ne conosco tantissime di coppie bene assortite. Molto più di chi resta single-
        però il dato generale è diverso, soprattutto man mano che si scende di generazione;
        Che poi guarda che restare single spesso lo fa per una scelta di comodità: ti vivi la tua vita senza alcuna interferenza, senza dover rendere conto a nessuno, fai quello che ti pare, come e quando ti pare... ma hai presente quanto è liberatorio?
        se hai un reddito buono; con 1200 mensili da single in Lombardia fai poco quello che ti pare; stai molto in casa a guardare serie piratate, perché altrimenti non ti puoi permettere i croccantini per il gatto;
        Io di persone più che degne ne ho trovate in questi ultimi due anni e mezzo, almeno un paio. Due spiriti liberi come me. Due uomini decisamente geniali. Con uno di loro intrattengo un tipo di relazione che è lontana dai canoni tradizionali. Con l'altro, che abita all'estero, mi vedo quando posso. Questo non tanto per raccontare i cazzi miei, ma per dire che le relazioni possono essere di tantissimi tipi ed esprimersi in mille diverse forme.
        oddio, sì; non mi sembra un modello molto popolare nella consapevolezza comune; come si agganciano emotivamente alla tua narrazione le figlie dei vicini egiziani o del muratore romeno ?


        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #94
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

          Ma non è vero.
          Non è che tra la gente comune non ci siano persone splendide, interessanti e degne di nota.
          Ovvio che scegli nell'ambiente che frequenti. Se parti dal tuo presupposto tutti ci accontentiamo perché non possiamo conoscere tutte le persone che abitano il mondo.
          a questo ragionamento manca una variabile essenziale: l'ideologia/educazione; se cresci con determinati standard è la collocazione di quell'asticella che determina il grado di soddisfazione, essersi accontentati o meno;

          E ti innamori delle persone con cui hai a che fare.
          appunto, ti innamori ?
          Se ti fai le pare sul fatto che chi sta con te si è accontentato, sei tu che difetti di autostima. Perché se uno mi sceglie, e io scelgo lui, per me abbiamo entrambi vinto alla lotteria, altro che accontentarsi.
          Il bug lo vedi solo tu. Per me non esiste e non è mai esistito.
          la realtà è che una coppia è inevitabilmente un sistema di potere, asimmetrico, in cui si ingoiano tanti rospi, persino da innamorati; perciò è difficilissimo guardare la componente opportunista dell'altro mentre si cercano alibi per mandare giù il boccone amaro e si tiene duro; ci siamo passati tutti; e si viene al punto, dove confermi:
          Io non mi sono mai accontentata. E infatti mi sono innamorata una volta sola in vita mia.
          qualche mese fa, forse un anno o più, dicevi di esserti innamorata tante volte; ero perplesso, ma ho evitato di farti un pernacchione;
          per la mia esperienza, ci si innamora - una combo di cose, tipo il curry - due o tre volte nella vita, massimo, a parte la botta ormonale a 15/16 anni;

          se innamorarsi è un evento raro, dubito che la maggior parte delle coppie siano fondate su quello, nel momento in cui in effetti concorrono tante altre circostanze; ti capita di incontrare una disponibilità e ti imbarchi anche se non c'è proprio quella cosa, e magari nemmeno ne hai esperienza compiuta, perché magari dove c'era la chimica adatta non si è proprio quagliato, e invece ti sei messa con una persona dove era così così; capita;

          se io penso alle coppie che conosco, raramente ho ricordo di gente davvero felice, ma ho pure esperienza personale dell'umore diverso tra una cosa potente e una tiepida, e che decodifico negli altri;

          anche perché la conferma sono le sfide; quando hai una storia potente vedi persone che mettono da parte priorità, regole, fanno eccezioni - non è sempre una cosa buona, ma tant'è;
          se è la persona che vuoi, cambi lavoro, città, idee sui figli, e integri tutto nell'identità, in modo più o meno equilibrato;
          ma quando vedi due che costruiscono un percorso coerente e senza ribaltare tutto, c'è sempre un bug che peserà prima o poi; il che non vuol dire affatto che le storie fighe siano senza casini o durino in eterno; ma solo che non penserai mai che è stata "così così".
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70460

            #95
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            però il dato generale è diverso, soprattutto man mano che si scende di generazione;

            se hai un reddito buono; con 1200 mensili da single in Lombardia fai poco quello che ti pare; stai molto in casa a guardare serie piratate, perché altrimenti non ti puoi permettere i croccantini per il gatto;

            oddio, sì; non mi sembra un modello molto popolare nella consapevolezza comune; come si agganciano emotivamente alla tua narrazione le figlie dei vicini egiziani o del muratore romeno ?

            E che ne so? Non ho vicini egiziani e non conosco muratori rumeni. Dipende dalla personalità individuale.
            Io come ho detto sono uno spirito libero, quindi non faccio testo.Ma ripeto, ci sono tantissime relazioni di diverso tipo oggi. Coppie aperte, coppie gay, famiglie allargate, coppie normali di gente che lavora e si vive la propria vita con serenità.
            I 1.200 euro mensili qui in Lombardia non esistono più. Pure le donne delle pulizie prendono di più. Qui un operaio prende mediamente 1.500 euro al mese.
            Chiaro che nelle fasce basse della popolazione si concentri la maggior parte dell'abbruttimento, anche dal punto di vista relazionale, ma non è certo la maggioranza della gente. Purtroppo chi sta ai margini della società c'è sempre, ma per quelle persone l'emergenza è arrivare a fine mese, direi che le relazioni sono l'ultimo dei loro problemi.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70460

              #96
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              a questo ragionamento manca una variabile essenziale: l'ideologia/educazione; se cresci con determinati standard è la collocazione di quell'asticella che determina il grado di soddisfazione, essersi accontentati o meno;

              appunto, ti innamori ?

              la realtà è che una coppia è inevitabilmente un sistema di potere, asimmetrico, in cui si ingoiano tanti rospi, persino da innamorati; perciò è difficilissimo guardare la componente opportunista dell'altro mentre si cercano alibi per mandare giù il boccone amaro e si tiene duro; ci siamo passati tutti; e si viene al punto, dove confermi:

              qualche mese fa, forse un anno o più, dicevi di esserti innamorata tante volte; ero perplesso, ma ho evitato di farti un pernacchione;
              per la mia esperienza, ci si innamora - una combo di cose, tipo il curry - due o tre volte nella vita, massimo, a parte la botta ormonale a 15/16 anni;

              se innamorarsi è un evento raro, dubito che la maggior parte delle coppie siano fondate su quello, nel momento in cui in effetti concorrono tante altre circostanze; ti capita di incontrare una disponibilità e ti imbarchi anche se non c'è proprio quella cosa, e magari nemmeno ne hai esperienza compiuta, perché magari dove c'era la chimica adatta non si è proprio quagliato, e invece ti sei messa con una persona dove era così così; capita;

              se io penso alle coppie che conosco, raramente ho ricordo di gente davvero felice, ma ho pure esperienza personale dell'umore diverso tra una cosa potente e una tiepida, e che decodifico negli altri;

              anche perché la conferma sono le sfide; quando hai una storia potente vedi persone che mettono da parte priorità, regole, fanno eccezioni - non è sempre una cosa buona, ma tant'è;
              se è la persona che vuoi, cambi lavoro, città, idee sui figli, e integri tutto nell'identità, in modo più o meno equilibrato;
              ma quando vedi due che costruiscono un percorso coerente e senza ribaltare tutto, c'è sempre un bug che peserà prima o poi; il che non vuol dire affatto che le storie fighe siano senza casini o durino in eterno; ma solo che non penserai mai che è stata "così così".
              No, guarda, devi aver travisato quanto dicevo, perché non ho mai detto di essermi innamorata tante volte. Proprio io, che non ci riesco proprio, a innamorarmi???
              Ma ci sono invece persone che si innamorano continuamente. E guarda che non è un evento raro, l'innamoramento sono combinazioni di ormoni, molto banalmente. Sono io quella strana. Ho amiche che ogni tre per due sono innamorate. Ma perché non sanno distinguere la pulsione ormonale da altro.
              Tu avrai conosciuto gente infelice. Io invece conosco molte coppie felici.
              I bocconi amari di cui tu parli li puoi trovare in qualsiasi tipo di relazione. Pure in quella con i genitori, con i figli. Ovviamente, perché le difficoltà accadono, le liti accadono, ecc. Anche con gli amici più cari mi è capitato di litigare. Non esiste la famiglia del Mulino Bianco. Siamo persone, soggette a una miriade di imperfezioni, che commettiamo errori. Ma questo mica vuol dire accontentarsi.

              E ripeto, chi si "imbarca anche se non c'è proprio quella chimica" è chi ha scarsa autostima e si accontenta per non restare solo. O anche chi ha paura di restare solo. Se hai imparato la bellezza dello stare con te stesso, non ti importa una beneamata della solitudine, ergo, non ti butti in quello che non ti interessa.
              Che poi, serve comunque il tempo per capire come va. Puoi avere una chimica fortissima con qualcuno, poi però frequentandolo ti rendi conto che non c'è altro se non una cosa fisica, quindi dopo un po' ti viene a noia e lasci perdere. Le relazioni sono fatte anche di sperimentazione. Ovvio che non ti va sempre bene. L'importante è saper voltare pagina quando te ne rendi conto.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #97
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

                E che ne so? Non ho vicini egiziani e non conosco muratori rumeni. Dipende dalla personalità individuale.
                che dipende dall'ambiente in cui crescono;
                Io come ho detto sono uno spirito libero, quindi non faccio testo.Ma ripeto, ci sono tantissime relazioni di diverso tipo oggi. Coppie aperte, coppie gay, famiglie allargate, coppie normali di gente che lavora e si vive la propria vita con serenità.
                fanno poco testo pure quelle, visto che si calcola che la metà siano cornuti - e l'altra metà non sa di esserlo, aggiunge Teresa Mannino
                I 1.200 euro mensili qui in Lombardia non esistono più. Pure le donne delle pulizie prendono di più. Qui un operaio prende mediamente 1.500 euro al mese.
                Chiaro che nelle fasce basse della popolazione si concentri la maggior parte dell'abbruttimento, anche dal punto di vista relazionale, ma non è certo la maggioranza della gente. Purtroppo chi sta ai margini della società c'è sempre, ma per quelle persone l'emergenza è arrivare a fine mese, direi che le relazioni sono l'ultimo dei loro problemi.
                o la prima delle soluzioni ?

                c'è del lardo in Garfagnana

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24581

                  #98
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

                  No, guarda, devi aver travisato quanto dicevo, perché non ho mai detto di essermi innamorata tante volte. Proprio io, che non ci riesco proprio, a innamorarmi???
                  Ma ci sono invece persone che si innamorano continuamente. E guarda che non è un evento raro, l'innamoramento sono combinazioni di ormoni, molto banalmente. Sono io quella strana. Ho amiche che ogni tre per due sono innamorate. Ma perché non sanno distinguere la pulsione ormonale da altro.
                  appunto; non sei tu quella strana, ma quelle che non sanno di che parlano; quando con una ti tira tanto non è innamoramento;
                  Tu avrai conosciuto gente infelice. Io invece conosco molte coppie felici.
                  I bocconi amari di cui tu parli li puoi trovare in qualsiasi tipo di relazione. Pure in quella con i genitori, con i figli.
                  quelli non te li scegli, e il rospo che ingoi non lede l'identità, che invece viene esposta in coppia: valgo così poco da restare con uno che mi tratta così ?
                  Ovviamente, perché le difficoltà accadono, le liti accadono, ecc. Anche con gli amici più cari mi è capitato di litigare. Non esiste la famiglia del Mulino Bianco. Siamo persone, soggette a una miriade di imperfezioni, che commettiamo errori. Ma questo mica vuol dire accontentarsi.
                  in coppia ci sono bisogni esposti e dipendenze, potenziali ricatti, ecc... alle brutte, gli amici smetti di vederli, ma non hai obblighi e logistica, economie e altro;
                  E ripeto, chi si "imbarca anche se non c'è proprio quella chimica" è chi ha scarsa autostima e si accontenta per non restare solo. O anche chi ha paura di restare solo. Se hai imparato la bellezza dello stare con te stesso, non ti importa una beneamata della solitudine, ergo, non ti butti in quello che non ti interessa.
                  va beh, ma qui non stiamo a giudicare o a far vedere quanto siamo fighi a star bene da soli;

                  la coppia tradizionale era un luogo di rassegnazione; per lo stesso motivo intrinseco, quella moderna è un luogo di conflitti, perché teoricamente incentrata sul desiderio, pone tanti vincoli lo stesso; e quando il peso del vincolo supera quello del desiderio, diventa insostenibile.

                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #99
                    quando con una ti tira tanto non è innamoramento
                    Perché c'è più aggressività, in un certo senso, e/o attrazzione fisica e basta invece di altro?

                    quelli non te li scegli, e il rospo che ingoi non lede l'identità, che invece viene esposta in coppia: valgo così poco da restare con uno che mi tratta così ?
                    Esistono i danni un pò da ogni ambiente, famiglia, scuola, compagnie.

                    la coppia tradizionale era un luogo di rassegnazione; per lo stesso motivo intrinseco, quella moderna è un luogo di conflitti, perché teoricamente incentrata sul desiderio, pone tanti vincoli lo stesso; e quando il peso del vincolo supera quello del desiderio, diventa insostenibile.
                    Potremmo sintetizzare che siamo esseri umani che hanno a che fare con altri esseri umani e che quindi, pur volendo credere o sperare che esista un luogo più sicuro e gratificante, alla fine anche la coppia e la famiglia risentono della nostra "umanità" e degli stress correlati.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70460

                      #100
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio


                      Potremmo sintetizzare che siamo esseri umani che hanno a che fare con altri esseri umani e che quindi, pur volendo credere o sperare che esista un luogo più sicuro e gratificante, alla fine anche la coppia e la famiglia risentono della nostra "umanità" e degli stress correlati.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24581

                        #101
                        nell'innamoramento, oltre alla tempesta chimica, serve un modico "fissativo" concettuale, per cui all'oggetto devono essere attribuite proprietà uniche che si vogliono acquisire, condividere nella propria personalità, dando luogo a una trasformazione;
                        se manca questa parziale riconfigurazione dell'identità, il soggetto, per quanto attratto, è ancora in pieno controllo e non si confonde con l'oggetto, che resta desiderato, ma non ispira alcuna trasformazione;

                        certo che coppia e famiglia sono luoghi di stress;
                        ma il senso di riflettere su queste cose e sui meccanismi che si producono sarebbe proprio quello di essere un po' più attrezzati per capire in tempo reale i comportamenti altrui, visto che in effetti siamo addestrati a dissimulare, e questo genera casini, seppure è "naturale";
                        con gli animali ci sembra ovvio, ed è più facile; ma anche noi siamo animali, benché piu complessi;

                        possiamo anche non voler sapere o vedere, tirare i dadi, confondere alba e tramonto, consolarci e non imparare granché dall'esperienza; magari lamentarci o fare le vittime, raccontarci storie; spesso si soffre di più di quegli inevitabili stress, come di qualsiasi sofferenza non compresa e non controllata, che non si sa dove inizia e dove finisce; se uno potesse trapanarsi un dente senza anestesia sentirebbe meno dolore rispetto all'azione del dentista; per il semplice motivo che sapere di poter interrompere il processo al primo segnale annullerebbe quasi del tutto la tensione dovuta alla consapevolezza che tra il nostro "ahi !" e l'arresto passa quel mezzo secondo in cui il dolore sembra crescere esponenzialmente; in realtà, è il terrore che non si fermi.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • PACE
                          Opinionista
                          • 27/08/07
                          • 1411

                          #102
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

                          No, guarda, devi aver travisato quanto dicevo, perché non ho mai detto di essermi innamorata tante volte. Proprio io, che non ci riesco proprio, a innamorarmi???
                          Ma ci sono invece persone che si innamorano continuamente. E guarda che non è un evento raro, l'innamoramento sono combinazioni di ormoni, molto banalmente. Sono io quella strana. Ho amiche che ogni tre per due sono innamorate. Ma perché non sanno distinguere la pulsione ormonale da altro.
                          Tu avrai conosciuto gente infelice. Io invece conosco molte coppie felici.
                          I bocconi amari di cui tu parli li puoi trovare in qualsiasi tipo di relazione. Pure in quella con i genitori, con i figli. Ovviamente, perché le difficoltà accadono, le liti accadono, ecc. Anche con gli amici più cari mi è capitato di litigare. Non esiste la famiglia del Mulino Bianco. Siamo persone, soggette a una miriade di imperfezioni, che commettiamo errori. Ma questo mica vuol dire accontentarsi.

                          E ripeto, chi si "imbarca anche se non c'è proprio quella chimica" è chi ha scarsa autostima e si accontenta per non restare solo. O anche chi ha paura di restare solo. Se hai imparato la bellezza dello stare con te stesso, non ti importa una beneamata della solitudine, ergo, non ti butti in quello che non ti interessa.
                          Che poi, serve comunque il tempo per capire come va. Puoi avere una chimica fortissima con qualcuno, poi però frequentandolo ti rendi conto che non c'è altro se non una cosa fisica, quindi dopo un po' ti viene a noia e lasci perdere. Le relazioni sono fatte anche di sperimentazione. Ovvio che non ti va sempre bene. L'importante è saper voltare pagina quando te ne rendi conto.
                          Solo un piccolo dettaglio; dimentica che le persone non sono oggetti - o merci o cose - da provare e poi buttare via come se niente fosse....
                          Se non ricordo male, lei ha passato da un pezzo i quaranta, è vicina alla menopausa: quante pagine pensa di potere ancora voltare?
                          "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70460

                            #103
                            Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio

                            Solo un piccolo dettaglio; dimentica che le persone non sono oggetti - o merci o cose - da provare e poi buttare via come se niente fosse....
                            Mai pensato che le persone siano oggetti, Infatti dico sempre che è necessario essere chiari fin da subito su quello che si vuole o che non si vuole, per non illudere nessuno.

                            Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                            Se non ricordo male, lei ha passato da un pezzo i quaranta, è vicina alla menopausa: quante pagine pensa di potere ancora voltare?
                            Chi può mai dirlo? La vita è piena di sorprese!
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24581

                              #104
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Se ti fai le pare sul fatto che chi sta con te si è accontentato, sei tu che difetti di autostima. Perché se uno mi sceglie, e io scelgo lui, per me abbiamo entrambi vinto alla lotteria, altro che accontentarsi.
                              Il bug lo vedi solo tu. Per me non esiste e non è mai esistito. Io non mi sono mai accontentata.
                              però eri gelosa, come praticamente tutti in misura sana;
                              ora, per rispondere anche a Laurina che cos'è la gelosia se non il timore di essere una seconda scelta, nella percezione - giusta o sbagliata - che quello consideri altre donne, o possa, se sollecitato, con il relativo stress da competizione ?

                              non solo; la riprova di questo fantasma molto concreto ce l'hai da un'altro elemento strutturale:
                              in una società libera, già a 25/30 anni è probabile che il partner abbia avuto altre relazioni significative; in alcuni casi, può darsi che sia stato lui a porvi termine; e in quel caso, tu saresti, almeno in perte, un upgrade;

                              ma in altri casi, hai verosimilmente il fantasma della "prima moglie", o primo marito; se poco poco sai, o hai la percezione che nel passato del partner ci sia stato un grande amore, ha'voglia a coltivare autostima...

                              anche se non hai un tratto patologico in quel senso, un rumore di fondo di poter essere un ripiego c'è sempre; io lo posso pure metabolizzare, ma sono un po' eccentrico, nel senso che mi piace proprio giocare le mie carte tra le pieghe di quella competizione; mi sono pure confrontato con un paio di tigri vere, peraltro dolcissime, per niente indisponenti;
                              ma mi rendo conto che si tratta di un adattamento alla condizione un po' di tutti di essere fungibile, una seconda scelta; fatto salvo il caso in cui effettivamente entrambi hanno la percezione esplicita e condivisa di caratteristiche complementari che generano valore non sostituibile;

                              probabilmente questa non è una circostanza che si può costruire; ma è anche probabile che spesso la possibilità che ci siano i termini viene soffocata da certe corazze e pregiudizi;

                              per finire: mi è capitato svariate volte di chiedere ad amiche e amici se si sono mai sentiti felici in coppia, e quei pochi che rispondono di sì lo fanno in un nanosecondo; gli altri commentano tipo Carlo Windsor, quando disse: qualsiasi cosa significhi essere innamorati.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #105
                                che cos'è la gelosia se non il timore di essere una seconda scelta
                                Questa te la sei inventata tanto per continuare a girare sul solito cavallo di battaglia dal quale ora non puoi retrocedere
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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