I partigiani e la liberazione

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #31
    Continuo a ripetere che se trovi un post in cui si sostiene che i partgiani vinsero la guerra da soli ti darò ragione.
    Altrimenti, come al solito, tu poni un presupposto alla discussione solo per dimostrare che hai ragione.
    Credo che logicamente si definisca tautologia o petizione di principio.
    Fatto sta che che se discuti per confrontarti con gli altri sta bene se poni dei postulati per voler aver ragione, discutere con te è inutile.
    Moderatore Debate Square

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    Angst essen Seele auf

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    • Matthias

      #32
      E tu come al solito leggi solo quello che vuoi, saltando i passaggi in cui ho fatto notare a Cornolio che la mia voleva solo essere una precisazione ad una sua frase con cui ero in disaccordo.
      E non

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      • EVOKar
        Stronzo chi legge!!
        • 08/12/06
        • 5337

        #33
        Matthias, troverai ingenue le cose scritte da me, ma non le ho inventate io, come credo che la versione che tu vai difendendo non scaturisca da una tua analisi storiografica, ma da dei testi che hai letto e dai quali hai preso spunto.
        Per cui partiamo da posizioni identiche. Non si tratta di avere ragione o meno, su alcuni fatti non c'
        [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

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        • Matthias

          #34
          Scusami, ma ti rendi conto che mi stai postando un rapporto relativo all'aprile del 1945?Aprile???
          Nessuno mette in dubbio che la Resistenza abbia avuto un carattere militare, io dubito della sua efficacia, e infatti nell'aprile del 1945 le forze dell'Asse erano già state sconfitte dalla soverchiante superiorità anglo-americana, te ne rendi conto, si stavano ritirando, avevano lasciati sguarniti tutti i grossi centri urbani (che è il motivo per cui gli Alleati torvarono le città già liberate), e i tedeschi trattavano la resa da due mesi. Che avevano fatto fino ad allora?
          Come mai Alexander aveva invitato i partigiani ad astenersi da iniziative che fino alla ripresa dell'offensiva Alleata riteneva inutili?Perché erano inutili secondo te?
          Pavoni, Hewitt, Mack Smith (che sono uomini schierati, mi risulta) e compagnia bella possono fare tutte le interpretazioni politiche che vogliono ma ciò non toglie che i fatti sono fatti e che non esiste una, dico una, singola azione di guerriglia partigiana ad essere stata determinante ai fini della grande strategia Alleata per il nord Italia.
          Non ditemi che sono pignolo, ma mi viene il dubbio che il significato di strategia sia male interpretato...sto parlando di aspetti militari, non di progetti politici, propaganda o idealismi da rivoluzione, sia chiaro.

          Che tralatro, l'unico libro scritto a proposito della condotta strategica tedesca in Italia sia stato scritto da un tedesco (Lutz Klinkammer) la dice lunga su cosa interessi agli storici come quelli che hai citato tu...
          Last edited by Ospite; 09-03-2007, 00:49.

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          • EVOKar
            Stronzo chi legge!!
            • 08/12/06
            • 5337

            #35
            [QUOTE=Matthias;581743]Scusami, ma ti rendi conto che mi stai postando un rapporto relativo all'aprile del 1945?Aprile???
            Nessuno mette in dubbio che la Resistenza abbia avuto un carattere militare, io dubito della sua efficacia, e infatti nell'aprile del 1945 le forze dell'Asse [I]erano gi
            [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

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            • Novembre
              Cynical person
              • 12/04/06
              • 7928

              #36
              Te lo ricordo io: venezia giulia.

              In linea generale, subdolo è l'aggettivo che più condivido nel tuo intervento.
              "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
              Arthur Schopenhauer

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              • EVOKar
                Stronzo chi legge!!
                • 08/12/06
                • 5337

                #37
                Non mi riferivo a quelle, bens
                [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

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                • Novembre
                  Cynical person
                  • 12/04/06
                  • 7928

                  #38
                  Potevi precisare meglio...cmq, una S sola in Asiago.

                  Figurati, non mi è costato nulla.
                  "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
                  Arthur Schopenhauer

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                  • EVOKar
                    Stronzo chi legge!!
                    • 08/12/06
                    • 5337

                    #39
                    scrivo di fretta, se riesci perdonami...

                    cmq venezia giulia maiuscolo....per te che sei precisina
                    [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

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                    • Matthias

                      #40
                      Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza Messaggio
                      Già è un passo avanti, qualche post fà non riconoscevi il carattere militare della Resistenza. E come ti ho scritto prima è smepre questione di prospettiva, ma quel rapporto è indiscutibile. Mi rendo conto eccome, cioè i partigiani hanno favorito e velocizzato le operazioni alleate. Se vuoi lo riscrivo nuovamente.
                      Prima di tutto non ho mai detto che la Resistenza non ha avuto carattere militare, ma carattere militare determinante. E il tuo rapporto ha lo stesso valore di un articolo della Gazzetta che affermi che un attaccante è un campione perché, entrato in campo alla fine del secondo tempo, abbia fatto un gol mentre la squadra avversaria stava andando negli spogliatoi.
                      Ma per favore, cerca di pensare a quello che scrivi...questa non è prospettiva, è buon senso...le cose non acquistano valore logico in virtù di quante volte le ripeti sai.

                      Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza Messaggio
                      Ma sulla riuscita della Liberazione, i partigiani furono fondamentali, tenuto anche conto che la loro azione fu osteggiata e limitata per paura di dar vita ad una democrazia rappresentata da socialisti e comunisti.
                      Di nuovo, anche Firenze era già stata sgombrata dai tedeschi quando gli Alleati ci entrarono, e non era per nulla "liberata" perché ancora vi combattevano quei pochi reparti repubblicani che non erano stati passati per le armi. E per inciso, non mi risulta che i comunisti fossero intenzionati a dar vita ad alcuna democrazia.
                      Ancora, per favore, se vuoi essere rigoroso, evita certe sparate, perché come ti ho detto le affermazioni non acquistano senso in virtù di chi le scrive né di quante volte lo fa.
                      E tu stai dimostrando di non aver nemmeno letto bene i miei post.

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #41
                        Bisognerà aprire al più presto un sottoforum con personale qualificato per apprendere la lettura dei post di Matthias.
                        A quanto pare nessuno è in grado di capirli nel senso corretto.
                        Potrebbe chiamarsi: "Esegesi dei post di Matthias".
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • Matthias

                          #42
                          Non usare categorie totalizzanti quando parli di te stesso...il fatto che tu non voglia ammettere qualcosa non implica che nessuno capisca.
                          Altrimenti dovresti usare come minimo il pluralia maiestatis quando parli di te stesso: e comunque questo non ti autorizzerebbe ad andare sempre off topic per polemizzare con me.

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                          • yuri gagarin
                            Dall'altra parte del muro
                            • 19/06/05
                            • 1336

                            #43
                            Il problema stà a monte e riguarda il non inserimento della storiografia resistenziale nell'evoluzione avutasi in Italia negli ultimi anni dello studio della storia contemporanea. E' stato scritto molto sul prevalente carattere politico della tradizione storiografica italiana in generale e di quella contemporaneistica in particolare. Si è trattato di un processo in cui la storiografia contemporaneistica si è impegnata per ultima, e che ha poi condotto a un suo contrastato incontro con i metodi e con i risultati delle scienze sociali. In questo cammino, pero', la storiografica resistenziale non è stata all'avanguardia mantenendo un carattere prettamente politico(grave errore ahim&#232. Palese è stata la trascuratezza verso gli aspetti militari della Resistenza. Lo scarso approfondimento delle componenti militari ha favorito una deformazione interpretativa: la svalutazione dell'apporto resistenziale alla vittoria finale. Certo, la Germania non è stata costretta alla resa dai partigiani, nè italiani nè di altri paesi, bensì dall'Armata Rossa e dagli eserciti angloamericani. E tuttavia la guerra di Resistenza ha costituito per i tedeschi e per i loro alleati fascisti un peso che in tanto acquistava peso politico in quanto anche un sostrato militare(tanto per fare uhn esempio l'apporto militare della resistenza in piemonte è stato determinte nel liberare intere aree). Una troppo netta separazione fra i due aspetti, o addirittura la riduzione a zero di uno di essi, non possono che inquinare ahce il significato etico-politico della Resistenza che non puo' essere certo messo in discussione.
                            GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #44
                              Interessante.
                              Mi trovi d'accordo.
                              Il fatto che per un certo periodo siano mancate opere storiche di taglio più scientifico che ideologico e politico, sta dando, come purtroppo puoi vedere anche sul forum, argomenti a chi, strumentalmente, vuole sminuire il valore di certi fenomeni e sostenere "che durante il fascismo andava tutto bene perchè nessuno ha ammazzato Mussolini", "che sono diventati tutti partigiani il 25 aprile" e altre amenità del genere.
                              Purtroppo c'è un prezzo da pagare a certi errori d'impostazione metodologica (troppo memorialistica e in certi casi faziosa) della ricostruzione storica della Resistenza, che però questo prezzo sia il totale svilimento e quasi scherno del movimento antifascista e partigiano non mi sta bene.
                              Per niente.
                              Tutto qui.
                              Last edited by mat; 09-03-2007, 15:02.
                              Moderatore Debate Square

                              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                              - P. Conte -


                              Angst essen Seele auf

                              Comment

                              • Novembre
                                Cynical person
                                • 12/04/06
                                • 7928

                                #45
                                La mancanza di opere storiche scientifiche ed obiettive ha cmq fortemente contribuito a gonfiare un'immagine della resistenza italiana e dei partigiani proposta in modo già di per sè erroneamente omogeneo, nonchè autocelebrativo ad oltranza.
                                E' di parte, decisamente di parte definire strumentale qualsiasi argomentazione che esuli dall'osannare come begnamini i partigiani, sconfinando nell'intransigenza estrema e rimettendoci in credibilità, non vostra, ma del reale corso dei fatti.
                                Perchè forse non è vero che la democrazia ha davvero poco a che fare con l'idea di un futuro regime comunista? Che la democrazia e la giustizia, prevedono civiltà, non punizioni sommarie, arbitrarie, macabre ed inutili.
                                Che dopo il 25 aprile i partigiani erano ovunque e chiunque a prescindere dalla motivazioni?
                                Questo non significa svilire, significa prendersi le proprie responsabilità, il che sarebbe più apprezzabile e produttivo.
                                Trovo frustrante questo continuo desiderio di soggiogare la verità ritenendola proprietà esclusiva, questo o con me o contro di me e chi è contro è un profanatore di sacrari da zittire e schernire.
                                Solo un pò, di equità.
                                "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
                                Arthur Schopenhauer

                                Comment

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