La notifica dell'obiezione di coscienza all'amministrazio da parte del singolo
Obiezione di coscienza, della morte e dintorni
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Credo che tu non ignori che molti medici sono obiettori solo per motivi di carriera.
Credo che tu non ignori che molti medici sono obiettori in ospedale e poi praticano aborti nei loro studi o cliniche privati.
Per il resto, libertIl vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Sara' che il servizio di leva era obbligatorio, a differenza del corso di studi in medicina?I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Se ci si puo' appellare all'obiezione di coscienza per non fare la naja, e' giusto che i medici facciano altrettanto per evitare di praticare aborti.Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioOk.
Che ha scritto?
Un sunto chiaro, per favore.
Massimo 2 righe.I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Quindi?. Al massimo li accusi dopo di falso ideologico, allo stesso modo in cui l'obiettore di coscienza era inibito da porto d'armi richiesto successivamente e comunque poi si è riconosciuto il diritto a cambiare coscenza e pure obiezione, salvo rimuoverla tanto solo per dire.Credo che tu non ignori che molti medici sono obiettori solo per motivi di carriera.
Credo che tu non ignori che molti medici sono obiettori in ospedale e poi praticano aborti nei loro studi o cliniche privati.
Perchè il medico fa il medico perchè gli va, poi se opera da libero professionita fa quello che gli pare salvo non procurare aborti perchè se lo fa comunque è tanato visto che sono legalmente permessi solo nelle strutture pubbliche abilitate, cosa che gli impedisce di farli a pagamento legalmente nello studio.
Se lo fa lo arresti e non lo hai ne nel servizio privato, ne in quello pubblico.
Quindi l'obiezione del "fuori fa" non si pone nemmeno, legalmente non fa niente e sarebbe tanato su questo reato, coscienza o non coscienza.
D'altra parte all'interno del SSN pure a lui si dice dovevi fare e quello ti dice che voleva fare il medico e non il boia, tanto che il giuramento di ippocrate che lo vincola dice che deve solo mantenere e ripristinare lo stato di salute ove questo manchi, null'altro è abilitato a fare, ne nessuno si è azzardato a variare tale giuramento, che a quel punto pure lui va a costituire un principio inderogabile, per le conseguenze che potrebbero derivarne, della serie da soccoritori, cancellando il pricipio diverrebbero arcangeli della vita e della morte.
Al che ti presenta il giuramento che lo vincola e che riconosci
e ti ha messo a tacere.
Se poi ti azzardi a chiedergli prima dell'assunzione come la pensa, vincolando a ciò l'assunzione stessa nel SSN, ma basta solo chiedere a livello informativo tanto per dimensionare le risorse
, ti rovina, discriminazione razziale su base religiosa o etica che sia del lavoratore.
Idem se ti azzardi a commentare dopo un suo diniego a parteciare, violazione dei diritti dei lavoratori per discriminazione, ti rovina.
Lo licenzi, vince la causa che lo ripristina nel ruolo con risarcimento dei danni, ti rovina.
Lo emargini negli incarichi, discriminazione professionale del lavoratore e causa per danni, ti rovina.
Nella formulazione del principio poi non ricade solo il medico, ma chiunque faccia parte della catena operativa, per cui l'obiezione può essere avanzata dal chirurgo, dall'anestesista, dal radiologo, dal rianimatore, dal sistema infermieristico, dal farmacista, dall'inserviente, pure dall'elettricista di servizio al funzionamento della sala chirurgica.
Se uno di questi manca e non è che si quadruplichi il personale, sempre che la cosa non sia obiettata da 4 specialisti nella competenza propria a cui nulla si può chiedere oltre all'ammesso e non discriminante a qualsiasi titolo, si blocca il servizio per inadempienza al protocco operativo e se qualcuno procede lo stesso è rovinato, peggio se qualcosa va pure storto e si è operato in condizioni non nominali
Come se fa
?
Last edited by Il gatto; 01-12-2009, 15:42.
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Tutte pregevolissime osservazioni le tue, anche se silenzio le trova troppo verbose.
Premetto che per me l'obiezione di coscienza è in generale una cagata.
Secondo me la naja dovrebbe tornare obbligatoria e vincolante per l'esercizio della cittadinanza attiva.
Inoltre, sempre nel mio mondo immaginario, dovresti bene avere il diritto di assumere chi ti pare, quindi la possibilità di indagare sulle opinioni altrui prima di assumerli.
Inoltr dovresti avere il diritto di licenziare chi non fa ciò per cui l'hai assunto.
Ma nella reltà per qualunque cosa, come hai giustamente descritto, agendo in questo modo verresti rovinato.
Dunque non vi è alcuna soluzione i medici potranno obiettare quanto par loro, e bisogna rivolgersi a quelli, bontà loro, che non lo fanno.
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Quando il proprio non lo si può realizzare diventa semplice esercizio che, una volta fatto, se interessa lo si archivia e si passa ad altro altrimenti lo si abbandona per manifesta dedolezza attuale e futura del voluto.
Ma comunque la questione sta appunto sul perchè un desiderato proprio è inattuabile e uno altrui è stato attuato e nessuno a quel punto alle condizioni vigenti lo varia ne prova a variarlo pur avendone ora un danno.
Ciò non avviene per caso, ma a fronte di meccanismi che a quello portano e quindi gli danno forza.
Della serie, chi ora vuole l'aborto sono gli stessi che allora si batterono per l'obiezione, cosa gli impedisce di battersi ora contro l'obiezione per ottenere un aborto, ma anche altre terminazioni finali lo stesso ostacolate dall'obiezione per ottenere il risultato voluto?
Una potente arma, potrebbe far comodo a tutti usarla al che tutti dicono, ma nessuno la disattiva.
Libertà e obiezione di coscienza
nello stato costituzionale
Last edited by Il gatto; 01-12-2009, 20:08.
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*Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioSara' che il servizio di leva era obbligatorio, a differenza del corso di studi in medicina?
(e grazie del sunto)
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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C'è un principio derivante dal concetto di libertà e democrazia che riconosce il diritto di obiezione di coscienza in tutte quelle situazioni che appunto coivolgono valori etici/spirituali/religiosi che siano.
Tutte la situazioni in cui i servizi collettivi in qualche modo sono al controno della morte, elemento che ovunque coinvolge i più diversi concetti etici, sia propri che diffusi, vi si applica il diritto di obiezione a garanzia della liberta di scelta dell'operatore del caso su come regolarsi in merito.
Bello a dirsi, ma poi nel concreto, qualora la cosa sia significativa nell'azione e nella partecipazione, in forza di tale diritto, quel servizio ha una alta probabilità di bloccarsi e per una serie di veti combinati non c'è verso di venirne a capo con la soddisfazione di tutti.
Per altro verso l'obiezione fa comodo a tutti, cosicchè nessuno le opera contro e il problema non si risolve, ne si vede come poterlo risolvere salvaguardando i principi sempre strenuamente difesi, cosa che li ha resi forti e inamovibili, anche se costruiti a loro tempo per ragioni diverse.
Ma un principio si caratterizza proprio per essere un principio, ovvero una forza di ampia applicazione, non da garanzia di essere sempre funzionale al proprio, per contro nessuno sa cosa possa succedere domani.
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Io penso che l'obiezione di coscienza non debba esistere. Se uno ha problemi a prescrivere medicinali di un certo tipo ecc. ha solo una scelta possibile:
NON fare il medico.
E' come se uno entrasse in polizia e poi durante un arresto lasciasse andare il delinquente perch[COLOR="Blue"]Engels, nel 1849, chiedeva lo sterminio degli ungheresi, ribellatisi contro l'Austria. E d
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Ciò avverrebbe nel caso l'aborto non lo si chiedesse a titolo gratuito allo stato, quindi pagato da tutti, cosa che mette tutti nella posizione di forza di poter dire: io, in quanto socio contribuente, ho forza e diritto di dire la mia e influenzare le decisioni secondo il mio punto di vista applicato secondo le regole in vigore al momento del dire, cosa che applicata ha generato quel risultato.
Ovvero la 194 ha ottenuto l'approvazione di maggioranza perchè fatta come è scritta, quindi ribadendo esplicitamente la possibilità di esercitare l'obiezione, se così non fosse stato la maggioranza non si formava e quella legge non ci sarebbe stata, quindi nemmeno quell'aborto condizionato e limitato che ne è derivato.
In un sistema diverso dove l'aborto sarebbe semplicemente atto permesso, si sarebbero presentate es le cliniche degli aborti, paghi il servizio e lo ricevi, ed è ovvio che un medico che va a chiedere l'assunzione li l'obiezione di coscienza non me la fa, al pari della polizia dove vai tu a chiedere di entrare quindi a priori sai la scopo della polizia che è pure pacifico per le scelte maggioritarie che glielo hanno definito, o per l'esercito dove su base volontaria, fermo restando lo scopo di un esercito, l'obiezione è scomparsa, salvo essere sempre proponibile una obiezione fiscale sullo stesso criterio in altri contesti, non essendo però discriminabile la spesa militare dalle altre ecco che l'obiezione non trova poi appigli per essere concretizzata.
L'SSN è diverso perchè il suo scopo di fondo, la missione, è mantenere e ripristinare lo stato di salute, cosa di cui l'aborto non è precisamente espressione, o comunque è dubbia ciò covalidato da significative forze a sostegno della posizione, al che sia come servizio di stato, quindi soggetto alle scelte sociali che così omogeneee non sono, sia come missione, che solo in tempi recenti ha posto una questione della gestione della morte oltre a quella storica della sopravvivenza, è esposto a queste vicissitudini.
D'altra parte l'aborto oltre che "libero" senza tuttavia esporsi a dettagliare in cosa consisteva questo "libero", mancanza che ha lasciato la via aperta a mille opzioni, lo si è voluto pure pagato, cosa che ha lo ha esposto ad altre vulnerabilità come l'obiezione.
Per altri versi l'aborto "libero" è ammesso, vai in svizzera, fai e torni e nessuno ti chiede, ne tantomomeno ti accusa di niente, li pagando si fa tutto, ma poi sorge la questione dell'onerosità della cosa perchè quelli si fanno, ma non te lo pagano quale valore sociale condiviso e diffuso proprio.Last edited by Il gatto; 02-12-2009, 11:31.
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Per me non ha, come praticamente tutto, bisogno di giustificazione, ma esiste solo in funzione di un volere, voluto e fatto, maggioritario, che quello ha deciso allora e tuttora esiste nella sua forza, qualunque sia stata la motivazionee personale che ha determinato il contributo unitario in quella scelta collettiva poi tradotta in legge che quello dice e quindi titola ad esercitare secondo l'interesse proprio dalle parti in causa.
Situazione che ha generato, oltre a quel tipo di aborto, il diritto di obiezione e che poi gli concretizza una forza che ne permette l'esercizio senza bisogno di rigiustificarlo in qualche modo ad ogni momento su criteri astratti comunque opinabili e accettabili, o non accettabili a secondo dei punti di vista, che comunque non hanno formalizzazione giuridica.
La 194 dice che nella situazione l'operatore può esercitare il diritto di obiezione, cosa che l'operatore fa, ciò è autogiustificante del tutto.
La stessa legge, che determina l'aborto nella forma decisa, determina l'obiezione e quella legge, non una diversa, è stata approvata.
L'operatore, per obiettare, di altro non necessita, se non lo si vuole far obiettare serve cambiare la legge, ma lo si fa sempre con una maggioranza espressa nell'opportuna sede e non in forza di un ragionamento.
Non disponendo di una maggioranza è sterile pensare che l'operatore si debba astenere, in forza di una qualche giustificazione teorica, quando dietro ha la forza della maggioranza che si esprime nella legge.
Tuttavia è comprensibile che chi non dispone ne della legge, ne della maggioranza, in caso contrario l'avrebbe già utilizzata per realizzare il proprio, ripieghi su un vano tentativo di chiedere una infinita giustificazione a livello individuale sul garantito dalla legge, ma ciò, oltre ad alimentare il rumore di fondo, che fa?
Cosidera, se disponi di un diritto sancitoti per legge e di una forza colletiva che lo rende concretamente applicato applicandolo, che vai a cercare nuove ed infinite giustificazioni per esercitarlo se farlo ti interessa?
La legge te lo lo da e tu te lo pigli nel diritto e nella possibilità, fine della storia.
Il fatto che l'SSN sia pagato da tutti ha determinato quella legge, che ipoteticamente sarebbe stata diversa se ad essere decisa fosse stata es solo una dpenalizzazione dell'aborto senza ulteriori implicazioni.Last edited by Il gatto; 02-12-2009, 13:03.
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Se una ragazza deve prendere la pillola abortiva entro 24 ore (mettiamo il caso che sia prescrivibile), ed in reparto per 3 giorni si alternano solo dottori cattolici mi dici i diritti di quella ragazza dove vanno a finire?
Sei medico? Fai il medico! Altrimenti mettiti una tonaca e pedala in chiesa con l'incenso! Ma dico io, mi vengono i brividi nella schiena solo al pensiero!!!
[COLOR="Blue"]Engels, nel 1849, chiedeva lo sterminio degli ungheresi, ribellatisi contro l'Austria. E d
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