Lenina, io ho letto solo una lista di tutte le conseguenze negative che possono venire da una riforma in senso federale, non necessariamente da questa, tra cui il vagheggiare al ritorno di una sorta di feudalesimo.Quanto al resto, di tutte le riforme fatte dal passato governo mai una, dico una,
Referendum COSTITUZIONALE 25-26 giugno.
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... e qui bisogna rispondere!!!
NON CREDETE A CIO' CHE SCRIVONO "I COMPAGNI" E A CIO' CHE VOGLIONO FARVI CREDERE MA INFORMATEVI LEGGENDO
gli articoli che compongono il nuovo disegno di legge sono solamente 57 e vi dico che potete tranquillamente leggerli tutti
ve ne allego una copia
... la veritLIPPI ODIO TE E TUTTI I GOBBI COME TE
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Apparte i leghisti spero che gli altri che votano a destra,quantomeno la maggior parte, non siano d'accordo con questa nuova e triste proposta.
Spero che quantomeno le persone che residenti al sud e che votano a destra capiscano in che condizioni verrebbero a trovarsi.
Almeno se ci fosse stato il quorum saremmo stati a casina, in fondo nessun referendum negli ultimi anni ha raggiunto il quorum,anche quando era invece utile andare a votare.
Vado e voto no, sperando di bloccare questa tristezza.....
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Ho la vaga impressione che neppure Berlusconi abbia mai voluto questa disgraziata riforma costituzionale. Ma i "lumbard" gli hanno talmente rotto le scatole che alla fine anche il Nano Patron si è dovuto piegare, pur di tenere buoni i borghezioidi che minacciavano di far cadere il suo governo.
Ora, però, anche per il vecchio Berlusca la faccenda è diventata importante, perchè costituisce l'ultima possibilità di invalidare il Mortadella immediatamente, se il referendum si conclude a favore dei frazionatori.
Mi chiedo: in tutto questo c'entra qualche cosa l'effettivo benessere del popolo sovrano? Ovviamente la domanda è retorica.
Mi auguro semplicemente che noialtri imbecilli che andremo a votare, almeno in questo caso, non ci mostreremo spaccati esattamente a metà, in modo che non si debba assistere a una recrudescenza delle polemiche sulla validità del voto e della attuale maggioranza governativa. Se i borghezioidi se la prenderanno in saccoccia, forse si persuaderanno che è arrivato per loro il momento di stare all'opposizione. Altrimenti potremmo essere flagellati da un nuovo terremoto politico tendente a reinstaurare un berlusconismo leghista sperimentale, capace di una significativa involuzione democratica.
Non so quanti degli amici di destra sono attualmente consapevoli di questo concreto pericolo, ma mi auguro che riflettano seriamente sul fatto che se passasse la devolution non vincerebbero direttamente Berlusconi, Fini o Casini. Vincerebbero soprattutto Bossi, Borghezio e relativi affiliati.
Fate il vostro gioco, signori![COLOR="Purple"]Tutto
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Questa riforma è fatta malissimo, ed è disconosciuta anche da chi l'ha votata in parlamento.
E' un pasticciaccio su cui han già detto fior di costituzionalisti e di politologi di tutti i colori & salse.[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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Originariamente Scritto da leninaIl 25-26 giugno ci sarà il referendum confermativo della legge sulla "Devolution"
Si tratta di un referendum costituzionale, non serve il quorum.
Di cosa si tratta?
Se passa il si in Italia avremo
20 sistemi sanitari differenti
20 sistemi scolastici differenti
20 sistemi diversi riguardanti la Polizia.
Il primo ministro:
prevale sul Governo, perché determina lui, da solo, la politica del Governo ed, inoltre, nomina revoca i Ministri a suo piacimento;
prevale sul Parlamento perché può sciogliere la Camera dei Deputati a suo piacimento e, con la minaccia dello scioglimento, può costringere i deputati ad approvare le sue leggi nel termine che egli stesso stabilisce;
prevale sul Senato Federale della Repubblica, perché se il Senato dovesse bocciare le leggi che gli stanno particolarmente a cuore, il Primo Ministro può togliergli la competenza legislativa e trasferirla alla Camera dei Deputati;
prevale sulla sua stessa maggioranza parlamentare che non può esercitare nessun controllo sul Primo Ministro e può sostituirlo solo con una decisione assunta quasi all’unanimità;
prevale sul Presidente della Repubblica, che perde il potere di scegliere il Primo Ministro, perde il potere di decidere in ordine allo scioglimento della Camera dei Deputati, perde il potere di risoluzione delle crisi politiche e perde il potere di impedire al Governo ed al Primo Ministro di presentare disegni di legge o decreti leggi incostituzionali.
La camera dei deputati:
Il Parlamento (Camera dei Deputati) viene trasformato in un organo esecutivo degli ordini del Primo Ministro assunti in forma di legge ed addirittura i Parlamentari vengono divisi in due corpi separati, tanto che ai deputati dell’opposizione viene impedito di esercitare il diritto di voto rispetto alla scelte fondamentali di indirizzo politico.
Con le elezioni politiche il popolo non istituisce più un’assemblea di propri rappresentanti che deve concorrere, con un Governo che goda della fiducia dei rappresentanti, a determinare l’indirizzo politico, ma conferisce ogni potere nelle mani di un Capo politico, elegge un sovrano e la sua Corte. Il Parlamento (la Camera dei deputati) viene trasformato in un consesso di “consiglieri del Principe” poiché i parlamentari possono svolgere le loro funzioni soltanto se in sintonia con i desideri del Principe, altrimenti vengono mandati via. Per questo i deputati dell’opposizione, che consiglieri del Principe non sono (e non possono diventare), non contano.
E’ vero che viene ridotto il numero dei deputati (che nel 2016 passerà da 630 a 518), ma - una volta che i parlamentari non possono più esercitare liberamente la loro funzione di rappresentanti del popolo italiano (cioè di rappresentare i bisogni, gli interessi e le aspirazioni degli elettori), il loro numero è fin troppo elevato.
Con questa nuova forma di Governo vengono demolite tutte le garanzie apprestate dalla Costituzione italiana per evitare ogni forma di dittatura della maggioranza. Persino la Corte Costituzionale, che rappresenta l’ultima garanzia contro il pericolo di abusi della maggioranza a danno dei diritti dei cittadini italiani, viene manipolata. Modificando la sua composizione (con l’aumento della componente di derivazione politico-parlamentare), la Corte viene politicizzata ed attratta, nel lungo periodo, nell’orbita dell’influenza del Primo Ministro.
Con questa riforma il nostro paese esce fuori dal sentiero della democrazia, come conosciuta nei paesi di tradizione occidentale, e viene nuovamente spinto nell’avventura - che abbiamo già percorso nel nostro passato - di un ordinamento fondato sulla “dittatura elettiva” del Primo Ministro.
Bè...vedete voi se è il caso di votare e cosa è il caso di votare...io stavolta ho solo riportato dati di fatto
sinceramente sono stufo di ascoltare ad ogni occasione le lamentele di chi, a sinistra (cioè dalla mia parte), pensa che qualunque riforma avanzata dalla ex-maggioranza sia di intralcio al libero sviluppo delle dinamiche democratiche nel nostro paese. certo, la riforma del titolo V è di ampia portata, se definitivamente approvata dagli elettori produrrebbe conseguenze assai rilevanti per l'intera vita istituzionale del paese, indubbiamente presenta aspetti in cui è assente il necessario livello di elaborazione dispositiva; ma è anche vero che di una riforma della costituzione in senso moderno (e la riforma in parte lo è
l'italia aveva proprio bisogno.
personalmente trovo che la concezione di federalismo cui la riforma è improntata sia (essa si) discutibile. non è pensabile che in un paese reso unitario dal sangue dei patrioti, e tale da più di 150 anni, si introducano tutt'a un tratto differenziazioni e spinte autonomistiche nella gestione regionale della cosa pubblica, tali da comprometterla, quell'unità.
tuttavia riguardo ai nuovi poteri e competenze del capo del governo devo dire che la riforma avvicina sensibilmente il nostro paese alle più moderne democrazie del mondo occidentale, in cui la governabilità del sistema e l'efficienza decisionale dei due rami del parlamento sono garantite attraverso l'attribuzione al capo del governo di rilevanti poteri di concorrenza nell'ambito dell'iter legislativo.Last edited by gimbo; 19-05-2006, 23:08.
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Beh, Gimbo, diciamo che nessun prodotto umano è perfetto, ma tutti sono perfettibili. Mettere mano alla Costituzione non è 'na "pazziella". I governativi appena partiti hanno previsto un ministero per le riforme. Lasciamoli lavorare, dopo aver affondato la porcheriola escogitata dai "lumbard"...[COLOR="Purple"]Tutto
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Allora cosa sei qua a perdere tempo, prendi qualche candelotto di dinamite e vatti a far saltare in aria nella villa del Silvio qui ad Arcore, così...Originariamente Scritto da N3m0non ci si può far nulla se praticamente tutte le riforme del centro-destra sono pericolose, dannose od addirittura eversive...
se invece vuoi fare una conversazione costruttiva fai a meno di fare, le uso io stavolta le tue parole preferite, qualunquismo di sinistra.Questo tipo di sparate fa ridere e basta...
@emilio:lavorare?Ma se nemmeno hanno preso posto nei nuovi uffici e già litigano tra di loro per le competenze!Non s'era mai visto un governo dove i singoli ministri il giorno dopo il giuramento iniziano singolarmente a parlare delle loro intenzioni pestandosi i piedi l'un l'altro e senza nemmeno interpellare il loro "capo"...alla faccia della squadra di governo...
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[QUOTE=Matthias]
@emilio:lavorare?Ma se nemmeno hanno preso posto nei nuovi uffici e gi[COLOR="Purple"]Tutto
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Vorrei dire anch'io la mia opinione. Sono straniera (tedesca) e forse vedo le cose in una luce un po' diversa dalla vostra grazie alla mia cultura nordica. Non capisco tutto questo allarmismo nei confronti della devolution. "Ci spaventa tutto ci
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