I Piani superiori di esistenza

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  • Ferruccio Ferrari
    Opinionista
    • 23/01/07
    • 275

    #46
    nella religione ind

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    • okno
      Party Crasher
      • 30/03/06
      • 15292

      #47
      Magari va bene qui. Non crea nuovi spunti, forse, pero' mi toglierebbe qualche dubbio. Per questo lo posto qui, magari c'azzecca qualcosa.

      E' risaputo che l'alcool scioglie le inibizioni, permettendoti di dire assurdita', o cose che mai diresti. Possono anche nascere discorsi abbastanza interessanti. E' il caso di domenica mattina, verso le 3-4. Il soggetto era Heidegger, e la sua "Introduzione alla Metafisica". In particolare La domanda (per chi non lo sapesse, "Perch
      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


      -=1313=-

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #48
        Unico Dio molti sacerdoti, attuale; oppure nessun Dio, molti esseri umani,interessante.

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        • Raff

          #49
          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio

          La domanda e': possono questi "piani superiori di esistenza" essere nient'altro che diverse forme di essenza (non superiori o inferiori), a cui noi non avremo comunque mai e poi mai accesso?.
          la risposta è semplicemente data dai piani superiori di esistenza aventi vibrazioni frequenze diverse dalla nostra.
          Se non avremo mai l'accesso ne dubito, il corpo si disgrega ma non gli atomi che lo compongono, cambia la forma ma non l'essenza o l'essente nel caso specifico.
          'unica prova che manca è la scientifica,non perché manchi la prova ma semplicemente perché non dispone ora di mezzi adeguati di verifica

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #50
            [QUOTE=Raff;811205]la risposta
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • Mr. D.
              الإمام محمد بن الحسن المهدى
              • 06/08/06
              • 4221

              #51
              Il Mr. D. di turno mi corregga se sbaglio
              Heidegger...

              Fermo restando che quel libro ce l'ho...
              بناهاى آباد گردد خراب
              ز باران و از تابش آفتاب

              پى افكندم از نظم كاخي بلند
              كه از باد و باران نيابد گزند

              از آن پس نميرم كه من زنده*ام
              كه تخم سخن را پراكنده*ام

              هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
              پس از مرگ بر من كند آفرين

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              • Il Manu
                Opinionista
                • 21/03/07
                • 1676

                #52
                L'argomento è complesso e la risposta definitiva è, come al solito, fuori dagli ordinari schemi mentali, quindi se ne può dare una spiegazione "ragionata" con tutti i limiti del caso.

                Il punto toccato è uno degli ultimi Segreti che l'Adepto apprende, e cioè: che tutto ciò che esiste, per esistere, dev'essere sentito.

                Che significa quest'affermazione sibillina? Che oltre la coscienza non c'è nulla!

                Facciamo un esempio: in questo momento dov'è Plutone? In questo momento non esite. Esiste solo nel momento che voi lo osservate, nel momento che un "Essere" ne prende coscienza, allora, e solo allora, Plutone inizia ad esitere così come lo percepite.

                Ma nel momento che non guardate verso Plutone, che non lo osservate cosa ne è di questo Pianeta? Esso esiste a livello "archetipale" come matrice e intelaiatura facente parte del Cosmo.

                Un'altro esempio che chiarirà facilmente il concetto. Prendete in esame un video-gioco in cui c'è un soggetto che si muove in un mondo virtuale tridimensionale, tipo Tomb Raider o simili. Esiste un personaggio che si sposta in questo ambiente il quale appare visivamente sul monitor. Ora osserviamo questo personaggio entrare in un ambiente a stanze. Entra in una prima stanza e voi potete osservarne a video la struttura, gli arredamenti e gli oggetti in esso contenuti.
                Ora entra in una seconda stanza e il processo di PERCEZIONE si ripete. Ma focalizzatevi su questo particolare: che fine ha fatto la stanza precedente, quella in cui eravate prima? Dove è finita?

                Non certo "dietro" al monitor o sotto il tavolo. Ma allora dove è finita?

                Essa esiste a livello di matrice geometrica tridimensionale dentro il programma. Un insieme di numeri che inseriti in una matrice descrivono un mondo che appare come reale (in questo caso virtuale) me con cui potete interagire alla vostra PERCEZIONE, cioè all'esame dei vostri sensi.

                Il rocedimento è analogo per la percezione del mondo circostante, della vostra realtà.

                Il mondo così come lo conoscete non è in realtà in questa conformazione ma è una matrice multidimensionale di cui voi PERCEPITE solo alcune dimensioni, alcuni numeri, per cui è di gran lunga meno complessa di quello che è in realtà.

                Un individuo che avesse un'altra categoria di sensi, o un senso in più, vedrebbe una realtà completamente diversa da quella che percepite voi, potendo elaborare "più numeri" di questa matrice.

                Pensate al cieco e alla sua realtà in confronto a voi che possedete il senso della vista: quale differenza!

                Questo vale anche per l'inverso: la realtà che percepisce un insetto è diversa per qualità e sostanza dalla vostra, eppure la matrice è la stessa sia per voi che per lui.

                Il Cosmo è questa matrice e solo la Coscienza Cosmica ha la capacità-possibilità di "vedere", di percepire tutta la sua Realtà, essendo essa stessa quella Realtà!

                I sensi sono, in ultima analisi, un prodotto della Coscienza, e quindi maggiore è l'evoluzione e maggiore è la categoria o gamma di espressione di questi sensi: l'Evoluto ha dei sensi che voi ancora non avete e quindi percepisce e partecipa di una realtà che a voi vi è ignota, pur essendo questa realtà tutto intorno a voi.

                Lo spunto è stato dato. Se interessa si può approfondire i contenuti e conoscerete qualcosa che solo adesso la vostra Scienza comincia lontanamente ad intuire mentre è patrimonio sapienziale della Scienza Sacra sebbene conosciuta fin'ora sotto forma di simboli di cui l'Adepto doveva penetrarne il significato.

                Ora questa Conoscenza può essere appresa da molti di voi senza l'ausilio dei simboli, indispensabili nel passato, ora non più imperativi, avendo voi una ragione e una scienza sufficiente per uscire dall'allegoria e comprendere più direttamente l'insegnamento.

                Pace e Bene.
                Last edited by Il Manu; 22-01-2008, 14:52.

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                • Il Manu
                  Opinionista
                  • 21/03/07
                  • 1676

                  #53
                  L'argomento è complesso e la risposta definitiva è, come al solito, fuori dagli ordinari schemi mentali, quindi se ne può dare una spiegazione "ragionata" con tutti i limiti del caso.

                  Il punto toccato è uno degli ultimi Segreti che l'Adepto apprende, e cioè: che tutto ciò che esiste, per esistere, dev'essere sentito.

                  Che significa quest'affermazione sibillina? Che oltre la Coscienza non c'è nulla!

                  Facciamo un esempio: in questo momento dov'è Plutone? In questo momento non esite. Esiste solo nel momento che voi lo osservate, nel momento che un "Essere" ne prende coscienza, allora, e solo allora, Plutone inizia ad esitere così come lo percepite.

                  Ma nel momento che non guardate verso Plutone, che non lo osservate cosa ne è di questo Pianeta? Esso esiste a livello "archetipale" come matrice e intelaiatura facente parte del Cosmo.

                  Un'altro esempio che chiarirà facilmente il concetto. Prendete in esame un video-gioco in cui c'è un soggetto che si muove in un mondo virtuale tridimensionale, tipo Tomb Raider o simili. Esiste un personaggio che si sposta in questo ambiente il quale appare visivamente sul monitor. Ora osserviamo questo personaggio entrare in un ambiente a stanze. Entra in una prima stanza e voi potete osservarne a video la struttura, gli arredamenti e gli oggetti in esso contenuti.
                  Ora entra in una seconda stanza e il processo di PERCEZIONE si ripete. Ma focalizzatevi su questo particolare: che fine ha fatto la stanza precedente, quella in cui eravate prima? Dove è finita?

                  Non certo "dietro" al monitor o sotto il tavolo. Ma allora dove è finita?

                  Essa esiste a livello di matrice geometrica tridimensionale dentro il programma. Un insieme di numeri che inseriti in una matrice descrivono un mondo che appare come reale (in questo caso virtuale) me con cui potete interagire alla vostra PERCEZIONE, cioè all'esame dei vostri sensi.

                  Il rocedimento è analogo per la percezione del mondo circostante, della vostra realtà.

                  Il mondo così come lo conoscete non è in realtà in questa conformazione ma è una matrice multidimensionale di cui voi PERCEPITE solo alcune dimensioni, alcuni numeri, per cui è di gran lunga meno complessa di quello che è in realtà.

                  Un individuo che avesse un'altra categoria di sensi, o un senso in più, vedrebbe una realtà completamente diversa da quella che percepite voi, potendo elaborare "più numeri" di questa matrice.

                  Pensate al cieco e alla sua realtà in confronto a voi che possedete il senso della vista: quale differenza!

                  Questo vale anche per l'inverso: la realtà che percepisce un insetto è diversa per qualità e sostanza dalla vostra, eppure la matrice è la stessa sia per voi che per lui.

                  Il Cosmo è questa matrice e solo la Coscienza Cosmica ha la capacità-possibilità di "vedere", di percepire tutta la sua Realtà, essendo essa stessa quella Realtà!

                  I sensi sono, in ultima analisi, un prodotto della Coscienza, e quindi maggiore è l'evoluzione e maggiore è la categoria o gamma di espressione di questi sensi: l'Evoluto ha dei sensi che voi ancora non avete e quindi percepisce e partecipa di una realtà che a voi vi è ignota, pur essendo questa realtà tutto intorno a voi.

                  Lo spunto è stato dato. Se interessa si può approfondire i contenuti e conoscerete qualcosa che solo adesso la vostra Scienza comincia lontanamente ad intuire mentre è patrimonio sapienziale della Scienza Sacra sebbene conosciuta fin'ora sotto forma di simboli di cui l'Adepto doveva penetrarne il significato.

                  Ora questa Conoscenza può essere appresa da molti di voi senza l'ausilio dei simboli, indispensabili nel passato, ora non più imperativi, avendo voi una ragione e una scienza sufficiente per uscire dall'allegoria e comprendere più direttamente l'insegnamento.

                  Pace e Bene.

                  Comment

                  • Il Manu
                    Opinionista
                    • 21/03/07
                    • 1676

                    #54
                    Il mai troppo compreso film "Matrix" conserva aspetti esoterici molto ampi.

                    Nel primo film, più precisamente nel finale di questo, Neo, l'Eletto, perviene ad una momentanea "illuminazione" e in quell'istante può osservare la "Realtà" della matrice rappresentata dai tre agenti, non più visti come aspetto tridimensionale e sensoriale luminoso-sonoro-termico, ma come insieme di numeri e lettere (le lettere in fosfori verdi che piovono verso il basso) della matrice che dà loro forma.

                    L'esempio è molto limitato in quanto la Matrice Cosmica è ben altro che una sequenza di "numeri" ma didattico e calzante per analogia per la considerazione sull' ESSENTE postato sopra.

                    La filosofia greca, fin dalle sue origini, ha respinto il concetto del nulla. Talete è stato fra i primi a sostenere che "qualcosa" non poteva derivare dal nulla o scomparire nel nulla: "Dal nulla non sortirà nulla", dice il Re Lear alla figlia Cordelia.

                    L'horror vacui della fisica aristotelica affermava che non potevano esistere spazi vuoti: la natura aborre il vuoto. E fino all'inizio del ventesimo secolo, sopravvisse la credenza nell'esistenza di un"etere" misterioso, che serviva soltanto a negare l'esistenza di uno spazio vuoto.

                    Nemmeno il nulla dei Buddhisti è in realtà tale ma tradotto più correttamente con il termine vacuità:

                    va|cu|i|tà
                    s.f.inv.
                    CO l’essere vuoto | fig., mancanza di consistenza, di contenuti, di sentimenti o di profondità: la v. di uno sguardo

                    Si intende come uno stato senza attributi, l'unica "caratteristica" possibile per descrivere l'Assoluto, ed equivale a: tutto e nulla in particolare.

                    La non-esistenza corrisponde in realtà alla Matrice archetipale che "riempe" tutte le dimensioni del Cosmo essendo queste dimensioni delle estensioni delle varie possibilità della Matrice, così come lo spazio Euclideo non esiste ma esiste come spazio-estensione della materia.

                    Non esiste alcun spazio vuoto in nessuna regione dell'Universo fisico, in nessuna regione del Mondo Astrale ed in nessuna regione del Mondo Mentale.

                    Tutto è Matrice, tutto è Coscienza. Tutto è AMORE.

                    Pace e Bene
                    Last edited by Il Manu; 23-01-2008, 01:00.

                    Comment

                    • Raff

                      #55
                      leggendo la preghiera del Padre Nostro iniziante con :
                      Padre Nostro che sei nei cieli Sia fatta la tua volontà,si identifica volontà come emanazione ;
                      Venga il tuo regno , il regno identificato come l'Universo;
                      Sia santificato il tuo nome (DIO).

                      Questa è la triade superiore dell'uomo raffigurata come un triangolo , sopra atma-volontà, sotto sinistra budhi-regno ,sotto destra manas.nome

                      l'Universo è un'emanazione di Dio come la figura riflessa di uno specchio, come immaginarsi Dio al centro di una sfera con le pareti a specchio riflettente l'immagine di Dio posto al centro, ogni punto della bolla è solo 'un'immagine riflessa pertanto illusoria di quello che invece realmente è il soggetto centrale(DIO)

                      L'emanzione o il riflesso è la volontà,le pareti della bolla fatte a specchio è il regno,il nome è DIO al centro

                      noi siamo un'illusione, o emanazione Divina come tutto il resto dell'Universo spazi compresi
                      Last edited by Ospite; 23-01-2008, 08:41.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #56
                        [QUOTE=Raff;811766]leggendo la preghiera del Padre Nostro iniziante con :
                        Padre Nostro che sei nei cieli Sia fatta la tua [I]volont

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                        • Raff

                          #57
                          illusoria non reale come quello che tu eri un giorno fa o tra un giorno...puoi toccare la realt

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #58
                            [QUOTE=Raff;813297]illusoria non reale come quello che tu eri un giorno fa o tra un giorno...puoi toccare la realt

                            Comment

                            • Raff

                              #59
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Ma se sono esistito nello specchio prima, ed se esisto fuori dello specchio ora vuol dire che chi era nello specchio ero proprio io.
                              una cosa passata non esiste materialmente , caso mai hai un ricordo del tempo ma sappiamo che i ricordi non si toccano con mano data l'inconsistenza materiale,
                              Quando morirai e forse anch'io, qualcuno si ricorderà di noi ma effettivamente non ci saremo è questa la realtà , tutto scomparirà perché era solo un'illusione pertanto cos'è che rimarrà in effetti ?..

                              Comment

                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #60
                                [QUOTE=Raff;813306]una cosa passata non esiste materialmente , caso mai hai un ricordo del tempo ma sappiamo che i ricordi non si toccano con mano data l'inconsistenza materiale,
                                Quando morirai e forse anch'io, qualcuno si ricorder

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