Originariamente Scritto da conogelato
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Il Calendario dei Santi
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Ma nemmeno guidare i pecoroni è sintomo di gran virilità...semel in anno licet insanire, cotidie melius
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peccato che le pecore son spariteOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioIl Bastone Pastorale, amica Pazza, è segno dell'autorità che Dio concede a coloro che guidano il gregge.....
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No, dai, qualcuna ne è rimasta...Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggiopeccato che le pecore son sparite
.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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non per molto, con questa erba disserbata e con l'acqua di fonte fresca al cianuro non resisterà per molto.
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"Io sono il Buon Pastore" dice di sè stesso Gesù.....
Mettetevi l'animo in pace: Finchè ci sarà il Pastore ci saranno sempre anche le sue pecorelle......
amate i vostri nemici
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Il problema non sono le pecorelle, ma i pecoroni. Per il resto, ti garantisco che il mio animo è in pace...Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio"Io sono il Buon Pastore" dice di sè stesso Gesù.....
Mettetevi l'animo in pace: Finchè ci sarà il Pastore ci saranno sempre anche le sue pecorelle......
semel in anno licet insanire, cotidie melius
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L’interesse di Gesù per le persone è evidente nel suo ruolo di Pastore eccellente che ha cura dei suoi seguaci, paragonati a pecore. Anche quando si avvicinava la sua morte, Gesù diede amorevoli consigli ai suoi discepoli e pregò per loro. (10:1–17:26) A differenza di un ladro o un rapinatore, egli entra nell’ovile dalla porta. (10:1-5) L’ovile era un recinto in cui si tenevano le pecore durante la notte per proteggerle dai ladri e dagli animali da preda. Aveva un muretto di pietra, in cima al quale probabilmente c’erano rami di piante spinose, e l’entrata era sorvegliata da un portiere o custode.
Nello stesso ovile potevano essere rinchiusi greggi di diversi pastori, ma le pecore rispondevano solo alla voce del loro pastore. In un suo libro (Manners and Customs of Bible Lands) Fred H.*Wight afferma: “Quando bisogna separare diversi greggi, un pastore dopo l’altro si alza in piedi e grida: ‘Tahhuu! Tahhuu!’ o lancia un richiamo analogo di sua scelta. Le pecore alzano il capo e, dopo un momento di confusione generale, cominciano a seguire ciascuna il proprio pastore. Conoscono molto bene il tono della voce del loro pastore. Spesso capita che estranei usino lo stesso richiamo, ma i loro tentativi di farsi seguire dalle pecore non hanno mai successo”. È interessante notare che Gesù disse: “Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono. E io do loro vita eterna”. (10:27,*28) Le persone sincere rispondono alla voce di Gesù, seguono la sua guida e godono della sua tenera cura. —*Luca 12:32; Giovanni 10:16. Ciao Riccardo
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Dice bene Riccardo: Pecore, pecorelle o pecoroni, la cosa fondamentale è riconoscere la voce del Pastore.Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioIl problema non sono le pecorelle, ma i pecoroni. Per il resto, ti garantisco che il mio animo è in pace...
amate i vostri nemici
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Caro ConoOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioDice bene Riccardo: Pecore, pecorelle o pecoroni, la cosa fondamentale è riconoscere la voce del Pastore.
Gesù, il Figlio di Dio, imparò bene dal Padre, tanto che la Bibbia lo chiama “il pastore eccellente”. (Giovanni 10:11-16) Il prezioso servizio che egli rende al gregge di Dio è messo in risalto in Rivelazione (Apocalisse) capitolo*7. Nel versetto*9 gli odierni servitori di Dio sono definiti “una grande folla .*.*. di ogni nazione e tribù e popolo e lingua”. Poi il versetto*17 dice: “L’Agnello [Gesù] .*.*. li pascerà e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi”. Gesù guida le pecore di Dio alle acque della verità che conducono alla vita eterna. (Giovanni 17:3) Si noti che Gesù è chiamato “l’Agnello”, a indicare le sue qualità simili a quelle di una pecora, essendo egli il principale esempio di sottomissione a Dio.
Sulla terra Gesù visse tra la gente e ne osservò le tristi condizioni. Come reagì? “Ne ebbe pietà, perché erano mal ridotte e disperse come pecore senza pastore”. (Matteo 9:36) Le pecore senza pastore, come pure quelle affidate a pastori incuranti, sono in grave pericolo a causa dei predatori. Ma Gesù aveva molta cura delle pecore, perché disse: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, poiché io sono d’indole mite e modesto di cuore, e troverete ristoro per le anime vostre. Poiché il mio giogo è piacevole e il mio carico è leggero”. —*Matteo 11:28-30.
La profezia biblica prediceva che Gesù avrebbe trattato le persone in modo amorevole: “Dio mi ha unto per .*.*. fasciare quelli che hanno il cuore rotto [e] confortare tutti quelli che fanno lutto”. (Isaia 61:1,*2; Luca 4:17-21) Gesù non disprezzò mai i poveri e gli sventurati. Al contrario, adempì Isaia 42:3, che diceva: “Non romperà la canna schiacciata; e in quanto al lucignolo dalla luce fioca, non lo estinguerà”. (Confronta Matteo 12:17-21). Gli afflitti erano come canne schiacciate, come lucignoli sul punto di spegnersi per mancanza di combustibile. Riconoscendone lo stato miserevole, Gesù mostrò loro compassione e infuse forza e speranza in loro, guarendoli spiritualmente e fisicamente. —*Matteo 4:23.
Le persone simili a pecore accorrevano da Gesù a frotte. Il suo insegnamento era così avvincente che gli ufficiali mandati ad arrestarlo riferirono: “Nessun altro uomo ha mai parlato così”. (Giovanni 7:46) Gli ipocriti capi religiosi si lamentarono dicendo: “Il mondo gli è andato dietro”! (Giovanni 12:19) Ma Gesù non desiderava onore e gloria per se stesso. Indirizzava le persone al Padre suo. Insegnava loro a servire Geova spinti dall’amore per le Sue ammirevoli qualità: “Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua forza e con tutta la tua mente”. —*Luca 10:27,*28.
Dio si compiace quando le sue pecore, per amore verso di lui, sostengono la sua sovranità universale. Scelgono volontariamente di servirlo perché conoscono le sue amabili qualità. Com’è diversa la condizione dei capi di questo mondo i cui sudditi ubbidiscono solo per paura, o di malavoglia, o per secondi fini! Di Dio o di Gesù non si potrebbe mai dire ciò che fu detto di un papa della Chiesa Cattolica: “Molti lo ammiravano, tutti lo temevano, nessuno lo amava”.
Ciao Riccardo
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Ma come, " Pazza di Acerra" è Riccardo?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioDice bene Riccardo: Pecore, pecorelle o pecoroni, la cosa fondamentale è riconoscere la voce del Pastore.
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Io avrò bevuto ma tu sproloqui, chi è il Riccardo, che da solo gioca a biliardo?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioDice bene Riccardo: Pecore, pecorelle o pecoroni, la cosa fondamentale è riconoscere la voce del Pastore.
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Il Riccardo è Andreric che sono io ciao RiccardoOriginariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioIo avrò bevuto ma tu sproloqui, chi è il Riccardo, che da solo gioca a biliardo?
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Tantissimi auguri di Buon onomastico a tutti i MARTINO e a tutte le MARTINA del forum!
San Martino di Tours Vescovo
11 novembre
Sabaria (ora Szombathely, Ungheria), 316-317 - Candes (Indre-et-Loire, Francia), 8 novembre 397
Nasce in Pannonia (oggi in Ungheria) a Sabaria da pagani. Viene istruito sulla dottrina cristiana ma non viene battezzato. Figlio di un ufficiale dell'esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. È in quest'epoca che si colloca l'episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo. Lasciato l'esercito nel 356, già battezzato forse ad Amiens, raggiunge a Poitiers il vescovo Ilario che lo ordina esorcista (un passo verso il sacerdozio). Dopo alcuni viaggi Martino torna in Gallia, dove viene ordinato prete da Ilario. Nel 361 fonda a Ligugé una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa. Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell'altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Si impegna a fondo per la cristianizzazione delle campagne. Muore a Candes nel 397. (Avvenire)
Patronato: Mendicanti
Etimologia: Martino = dedicato a Marte
Emblema: Bastone pastorale, Globo di fuoco, Mantelloamate i vostri nemici
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Tantissimi auguri di buon onomastico a tutti i LEONARDO del forum!
San Leonardo da Porto Maurizio Sacerdote
26 novembre
Porto Maurizio, Imperia, 1676 - Roma, 26 novembre 1751
È il santo a cui si deve il merito di aver ideato la Via Crucis. Ligure (1676-1751), era figlio di un capitano di marina. Nato a Porto Maurizio, l'odierna Imperia, compie i suoi studi a Roma presso il Collegio romano, per poi entrare nel Ritiro di san Bonaventura, sul Palatino, dove vestirà il saio francescano. Inviato dal Papa in Corsica a ristabilire la concordia tra i cittadini, riuscì ad ottenere, nonostante le gravi divisioni tra gli abitanti, un impensabile abbraccio di pace. Il tema della Croce era al centro della sua predicazione: richiamava le folle alla penitenza e alla pietà cristiana. Alfonso Maria de' Liguori lo definì «il più grande missionario del nostro secolo». (Avvenire)
Patronato: Missioni al popolo
Etimologia: Leonardo = forte come leone, dal latino e dal tedescoamate i vostri nemici
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