Il Calendario dei Santi

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17959

    #1231
    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
    Ti sbagli cara Vega non aneliamo assolutamente la violenza , anzi siamo pacifisti e amiamo la pace. Sarà Dio che ha tollerato per tanto tempo il male ad eliminarlo. Ma poi dico non è questo che tutti vogliamo?Ciao Riccardo
    Siete solo degli ipocriti e dei paraculi.

    Confessa a te stesso che quello che vorresti fare nella realtà lo sfoghi attraverso le azioni di un altro essere. Così tu rimani sostanzialmente pulito mentre intanto speri che ciò avvenga presto ed il lavoro sporco lo fai fare ad un altro.

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    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #1232
      Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
      Qui caro Ax a esprimersi non sono le sette o religioni , ma quello che dice il Creatore, (quello che , dolente o no dobbiamo TUTTI rispondere ) nella sua Parola la Bibbia , poi a ogni uno l'ardua sentenza! Ciao Riccardo
      aridaje...

      che gli scritti di riferimento di chiese e sette siano "parola del Creatore" è solo l'opinione di quei fedeli, che vale solo per loro;
      l'opinione tua vale quanto quella di un altro fedele che dice una cosa opposta, e niente per chi non crede in quelle cose;
      siete tanti, tante fedi, confessioni, chiese, sette e gruppi, vi contraddite tutti su tutto, in particolare su ciò che teoricamente dovrebbe essere comune denominatore e vi dovrebbe unire;

      e, soprattutto, disquisite di cose di cui non esiste manifestazione, prova che si imponga a chi non crede, come invece avviene per la maggior parte delle nozioni;
      ma con la convinzione psicotica che quelle cose in cui credete debbano essere condivise come "vere", rimuovendo il fatto che si tratta di opinioni per fede.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #1233
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Va benissimo, ma il credente crede per intuizione propria e non altro dimanda, non gli serve una razionalizzazione, estemporanea, degli eventi del tutto destinata ai non credenti.
        Questi non credono, quindi gli propini "fatti" incontrovertibili a che da soli entrino nelle nasse del ministro di turno a pesca di anime e piu' ancora di corpi da ammaestrare ai propri giochi e da allacciare ai contatori.
        Infatti tra credenti non si cerca la razionalizzazione dei pensieri ma la logica dei pensieri e cioè: dato per supposto che Dio esiste e pure Gesù ( per i cristiani) confrontiamoci sulla coerenza dei pensieri che ne seguono interrogando sia gli scritti che la tradizione. Punto e basta. Al limite non c'è da dimostrare niente visto che ormai è tutto dimostrato eccetto la fine. E qui ricadiamo nel solito discorso delle similitudini: puoi tu osservare tutto il tuo cammino durante il camminare? Io non credo, infatti solo alla fine del camminare sai com'è stato il tuo cammino.
        Ovviamente caro Il gatto qualsiasi razionalista potrebbe benissimo dire ....ma se il cammino finisse all'improvviso senza lasciare tracce? Il nulla. Ovviamente è una risposta che lascia un certo amaro in bocca perché a pensarci bene a che serve barcamenarsi in mezzo ai flutti se gli sforzi dell'uomo svaniranno? E con loro affetti e sentimenti,....e pure i numeri e gli alfabeti e soprattutto le ciance.??
        Last edited by crepuscolo; 04-01-2015, 20:27.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #1234
          Vabbe', ma cio' e' possibile su un forum confessionale dove folti gruppi omogenei si confrontano sulla propria visione religiosa.
          Ma qua ci state solo tu, cono e riccardo, che gia' vi scannate fra voi, tanto sono diverse le vostre posizioni e uno sciame di insetti miscredenti, velenosi e carnivori che sciamano intorno in attesa di cibarsi dei vostri cadaveri e pure dei vostri spiriti se non superano la contraerea.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #1235
            Mi dispiace per chi non è spirituale in quanto in questo sito, considerando che l'occulto è sparito con le sputtanate di Piero Angela, escludendo le religioni perché c'è il rischio di dispersione, rimane solo la singola spiritualità che spesso può essere anche originalità, forse anche risibile per chi ha una mente razionale, ma determinante per chi non l'ha.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #1236
              Puoi essere spirituale senza ricorrere agli spiriti, inferni, paradisi e, per piu' spirituali, una centrale contatori immensa sove letturisti con le ali, armati di spade di fuoco, passano a leggere i "consumi" per aggiornare i conti da saldare.
              Con ministri che ogni anno adeguano le tariffe secondo i sogni dei loro invasati in carica.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #1237
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Mi dispiace per chi non è spirituale in quanto in questo sito, considerando che l'occulto è sparito con le sputtanate di Piero Angela, escludendo le religioni perché c'è il rischio di dispersione, rimane solo la singola spiritualità che spesso può essere anche originalità, forse anche risibile per chi ha una mente razionale, ma determinante per chi non l'ha.
                io non credo ci siano propensioni individuali risibili su cose di questo tipo;
                tutto è degno di rispetto se posto in termini personali;

                conflitti ed eventuali sbertucciamenti sorgono quando il soggettivo pretende - esplicitamente o implicitamente - di atteggiarsi ad oggettivo, o esprime sistemi incoerenti volendoli nobilitare, assimilare a sistemi dotati di coerenza e autorevolezza.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #1238
                  Di questo argomento ne abbiamo discusso già, il senso di una buona ironia e il soggettivismo esasperato in cui io credo e tu no, tu pensi che pur essendovi dei limitatori oggettivi per la mente umana come i numeri e le lettere noi, esseri pensanti, dobbiamo rimanere ingabbiati nell'oggettiva macchina che è il nostro corpo visto dalla luce della scienza? Od anche all'ombra, dipende da chi lo pensa.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #1239
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Di questo argomento ne abbiamo discusso già, il senso di una buona ironia e il soggettivismo esasperato in cui io credo e tu no, tu pensi che pur essendovi dei limitatori oggettivi per la mente umana come i numeri e le lettere noi, esseri pensanti, dobbiamo rimanere ingabbiati nell'oggettiva macchina che è il nostro corpo visto dalla luce della scienza?
                    non mi attribuire ciò che non ho scritto;

                    io ho sempre espresso due concetti chiarissimi e non equivocabili:

                    a) la fede, per definizione, è in qualcosa di non verificabile o confutabile; perciò, espressa soggettivamente, mi sta benissimo qualsiasi postulato e non ne contesto alcuno;

                    b) nel momento però in cui si produce un sistema di idee fondato su una fede - perché questo poi avviene sempre - non è che l'indiscutibilità dell'assunto di fede di partenza fornisca anche assoluzione alle incoerenze del sistema, il quale, invece, in quanto sistema, obbliga alla coerenza logica; oppure si espone al ridicolo e allo sbertucciamento;

                    perciò, se per esempio mi dici che credi in un dio, non ho nulla da obiettare;

                    se però vuoi anche definire quel dio, mi dici che ha creato tutto, ha determinate prerogative, esprime una "volontà" decifrabile con rimandi ad altro, è buono e giusto, e non mi sai spiegare l'origine del male, oppure esponi altre dottrine che originano contraddizioni, non ti muovi più nel terreno dell'assunto di fede inconfutabile, ma in quello di una pretesa logica di sistema, che si evidenzia come fallace e non ha giustificazioni;

                    a dirla così, sembrerebbe una questione di lana caprina;
                    nel concreto, invece, la sistemizzazione in dottrina di quella che parte come fede individuale, soggettiva, comporta l'interazione con le altre dottrine e concezioni presenti nella società, ma su un piano di pretesa superiorità, indiscutibilità, per il rimando trascendentale;
                    il predicatore è in trance e quasi non si rende conto del confine tra il suo soggettivo di fede e l'oggettivo di tutti, e non riconosce la legittimità dei dubbi o dissensi altrui come pari;

                    in pratica, rompe i coglioni al prossimo, perché introduce surrettiziamente o esplicitamente una precettistica, oltretutto su basi palesemente arbitrarie;
                    allora rispondo e non lascio passare quella soggettività che pretende di ergersi a legge, di fatto destinata anche agli altri.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #1240
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      tu pensi che pur essendovi dei limitatori oggettivi per la mente umana come i numeri e le lettere noi, esseri pensanti, dobbiamo rimanere ingabbiati...
                      se non "resti ingabbiato" nel sistema logico-linguistico, in cui è espresso anche il Vangelo, di che ragioni ?
                      è ovvio che per esprimere e/o comunicare qualsiasi cosa a chiunque devi muoverti entro un sistema convenzionale in cui il significato che intendi tu deve essere lo stesso che intende l'interlocutore;

                      ma il punto principale, in soldoni, è che fino a quando ti limiti ad affermare che credi in Dio - o nella Bibbia, in Gesù o nel fantasma formaggino - e credi che nell'Aldilà cavalcherai nelle praterie assieme ad Aquila della notte e Capelli d'argento, oppure credi nella rincarnazione o in altro, sei absoluto e nessuno ti dice niente;

                      quando però il tuo credere afferma o implica - come in effetti avviene praticamente sempre - una gerarchia di valori che si propone agli altri, anche solo in forma di suggerimento espresso in forma di opinione soggettiva e rispettosa, per cui Gesù è meglio, la Giustizia è preferibile all'ingiustizia, ecc... è inevitabile che ti si chieda conto del perché e delle basi logiche su cui si fondano quei motivi; e quello non è un confronto dal quale ti puoi esimere, dato che l'hai istituito tu esprimendo in modo più o meno esplicito la tua preferenza.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66033

                        #1241
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        l'anelito religioso è una cosa;
                        una tra tante chiese e modi di rapportarsi a quell'anelito, tutt'altro;
                        oltretutto, in quella stessa religione di cui parli si trova di tutto ed il suo contrario, ed i modi di interpretare quella parabola, come quelle di altre fedi, sono infiniti e diversi;

                        ma guarda che lo stesso si potrebbe dire anche per le ideologie politiche; il socialismo reale non c'è (quasi) più, per fortuna; ma l'anelito alla giustizia sociale sembra parecchio vivo;
                        ma non è che la popolarità di Perpe Mujica possa testimoniare a favore dell'URSS;

                        perciò, un conto è un generale sentimento che - in forme molto diverse - possono nutrire in molti, come anche qui dentro; ben altro è attribuire ad una particolare chiesa di una particolare fede fra tante il monopolio di rappresentanza di quel sentimento.
                        Muy bien: Tutto stà nel credere che, in mezzo a molte altre fedi e religioni, la Verità sia stata rivelata e depositata nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana oppure no, amico Axe.
                        E che ogni credo del mondo sia come lo scorrere di tanti fiumi insieme nella foresta, prima di sfociare nel Mare immenso e sconfinato della Conoscenza di Dio.....

                        "Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce:
                        «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».
                        11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo:
                        12 «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
                        13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». 14 Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. 15 Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
                        16 Non avranno più fame,
                        né avranno più sete,
                        né li colpirà il sole,
                        né arsura di sorta,
                        17 perché l'Agnello che sta in mezzo al trono
                        sarà il loro pastore
                        e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
                        E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi"

                        APOCALISSE 7
                        amate i vostri nemici

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                        • andreric
                          Opinionista
                          • 26/04/14
                          • 883

                          #1242
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Muy bien: Tutto stà nel credere che, in mezzo a molte altre fedi e religioni, la Verità sia stata rivelata e depositata nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana oppure no, amico Axe.
                          E che ogni credo del mondo sia come lo scorrere di tanti fiumi insieme nella foresta, prima di sfociare nel Mare immenso e sconfinato della Conoscenza di Dio.....

                          "Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce:
                          «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».
                          11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo:
                          12 «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
                          13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». 14 Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. 15 Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
                          16 Non avranno più fame,
                          né avranno più sete,
                          né li colpirà il sole,
                          né arsura di sorta,
                          17 perché l'Agnello che sta in mezzo al trono
                          sarà il loro pastore
                          e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
                          E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi"

                          APOCALISSE 7
                          Caro Cono
                          La chiave per identificare la “grande folla” si trova nella descrizione stessa di Rivelazione capitolo*7 e di brani chiaramente paralleli. Rivelazione 7:15-17 dice che Dio ‘spiega su di loro la sua tenda’, che vengono guidati “alle fonti delle acque della vita” e che Dio asciuga “ogni lacrima dai loro occhi”. In Rivelazione 21:2-4 troviamo espressioni parallele: “La tenda di Dio è col genere umano”, egli ‘asciuga ogni lacrima dai loro occhi’ e ‘la morte non è più’. Questa visione non si riferisce a persone in cielo, da dove ‘scende la Nuova Gerusalemme’, ma a persone sulla terra, fra il genere umano.
                          Ma se la “grande folla” è formata da persone che ottengono la salvezza e rimangono sulla terra, come mai viene detto che ‘stanno in piedi dinanzi al trono di Dio e dinanzi all’Agnello’? (Ri 7:9) Lo ‘stare in piedi’ è usato a volte nella Bibbia per indicare una posizione approvata o di favore agli occhi di colui alla cui presenza si trova l’individuo o il gruppo. (Sl 1:5; 5:5; Pr 22:29; Lu 1:19) Infatti nel precedente capitolo di Rivelazione “i re della terra e gli uomini preminenti e i comandanti militari e i ricchi e i forti e ogni schiavo e ogni persona libera” sono descritti nell’atto di cercare di nascondersi “dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché il gran giorno della loro ira è venuto, e chi può stare in piedi?” (Ri 6:15-17; cfr. Lu 21:36). È chiaro dunque che la “grande folla” è formata da quelle persone che sono state preservate durante quel tempo d’ira e sono potute rimanere “in piedi”, approvate da Dio e dall’Agnello.
                          Ciao Riccardo

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #1243
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            non mi attribuire ciò che non ho scritto;

                            io ho sempre espresso due concetti chiarissimi e non equivocabili:

                            a) la fede, per definizione, è in qualcosa di non verificabile o confutabile; perciò, espressa soggettivamente, mi sta benissimo qualsiasi postulato e non ne contesto alcuno;

                            b) nel momento però in cui si produce un sistema di idee fondato su una fede - perché questo poi avviene sempre - non è che l'indiscutibilità dell'assunto di fede di partenza fornisca anche assoluzione alle incoerenze del sistema, il quale, invece, in quanto sistema, obbliga alla coerenza logica; oppure si espone al ridicolo e allo sbertucciamento;

                            perciò, se per esempio mi dici che credi in un dio, non ho nulla da obiettare;

                            se però vuoi anche definire quel dio, mi dici che ha creato tutto, ha determinate prerogative, esprime una "volontà" decifrabile con rimandi ad altro, è buono e giusto, e non mi sai spiegare l'origine del male, oppure esponi altre dottrine che originano contraddizioni, non ti muovi più nel terreno dell'assunto di fede inconfutabile, ma in quello di una pretesa logica di sistema, che si evidenzia come fallace e non ha giustificazioni;

                            a dirla così, sembrerebbe una questione di lana caprina;
                            nel concreto, invece, la sistemizzazione in dottrina di quella che parte come fede individuale, soggettiva, comporta l'interazione con le altre dottrine e concezioni presenti nella società, ma su un piano di pretesa superiorità, indiscutibilità, per il rimando trascendentale;
                            il predicatore è in trance e quasi non si rende conto del confine tra il suo soggettivo di fede e l'oggettivo di tutti, e non riconosce la legittimità dei dubbi o dissensi altrui come pari;

                            in pratica, rompe i coglioni al prossimo, perché introduce surrettiziamente o esplicitamente una precettistica, oltretutto su basi palesemente arbitrarie;
                            allora rispondo e non lascio passare quella soggettività che pretende di ergersi a legge, di fatto destinata anche agli altri.
                            Del tuo discorso mi ha colpito la definizione che hai fatto su Dio definendolo buono e giusto; infatti posso notare che non ci intendiamo neanche formalmente, la forma di solito cela la sostanza, perché per me gli attributi di Dio sono nell'ordine "giusto e buono" in quanto non credo che possa esistere la bontà senza che prima ci sia stata giustizia. Guardandole dal di fuori sono sfumature simili al punto per cui Martin perdé la cappa; tra l'altro in questo ordine anche il senso del male può risultare più chiaro.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #1244
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Del tuo discorso mi ha colpito la definizione che hai fatto su Dio definendolo buono e giusto; infatti posso notare che non ci intendiamo neanche formalmente, la forma di solito cela la sostanza, perché per me gli attributi di Dio sono nell'ordine "giusto e buono" in quanto non credo che possa esistere la bontà senza che prima ci sia stata giustizia. Guardandole dal di fuori sono sfumature simili al punto per cui Martin perdé la cappa; tra l'altro in questo ordine anche il senso del male può risultare più chiaro.
                              io ho elencato secondo la dicitura tradizionale, che non è certamente mia;

                              ma è irrilevante nel quadro del discorso che ho espresso, dato che anche invertendo l'ordine, c'è sempre l'attribuzione di una volontà che poi si ritiene in qualche modo intellegibile, originando dottrina destinata al mondo, precetto, lo si affermi come tale o meno;

                              mettila come ti pare, ma se finisci col dire, esplicitamente o implicitamente, questo è meglio di quest'altro, mi dovresti spiegare il perché, e in modo logicamente coerente e convincente, perché a quel punto sei uscito dalla mera preferenza personale;

                              è buffo come su questo punto si verifichino puntualmente colossali vuoti di comprensione logica; eppure è un concetto elementare
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66033

                                #1245
                                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                                Caro Cono
                                La chiave per identificare la “grande folla” si trova nella descrizione stessa di Rivelazione capitolo*7 e di brani chiaramente paralleli. Rivelazione 7:15-17 dice che Dio ‘spiega su di loro la sua tenda’, che vengono guidati “alle fonti delle acque della vita” e che Dio asciuga “ogni lacrima dai loro occhi”. In Rivelazione 21:2-4 troviamo espressioni parallele: “La tenda di Dio è col genere umano”, egli ‘asciuga ogni lacrima dai loro occhi’ e ‘la morte non è più’. Questa visione non si riferisce a persone in cielo, da dove ‘scende la Nuova Gerusalemme’, ma a persone sulla terra, fra il genere umano.
                                Ma se la “grande folla” è formata da persone che ottengono la salvezza e rimangono sulla terra, come mai viene detto che ‘stanno in piedi dinanzi al trono di Dio e dinanzi all’Agnello’? (Ri 7:9) Lo ‘stare in piedi’ è usato a volte nella Bibbia per indicare una posizione approvata o di favore agli occhi di colui alla cui presenza si trova l’individuo o il gruppo. (Sl 1:5; 5:5; Pr 22:29; Lu 1:19) Infatti nel precedente capitolo di Rivelazione “i re della terra e gli uomini preminenti e i comandanti militari e i ricchi e i forti e ogni schiavo e ogni persona libera” sono descritti nell’atto di cercare di nascondersi “dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché il gran giorno della loro ira è venuto, e chi può stare in piedi?” (Ri 6:15-17; cfr. Lu 21:36). È chiaro dunque che la “grande folla” è formata da quelle persone che sono state preservate durante quel tempo d’ira e sono potute rimanere “in piedi”, approvate da Dio e dall’Agnello.
                                Ciao Riccardo
                                Cosa abbiamo letto, durante queste feste, nella Liturgia Riccardo? "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi!"

                                Ora: Se è disceso vuol dire che la sua condizione era vissuta in un altro Luogo. e cioè la Destra del Padre. Da dove, dopo la sua gloriosa Ascensione, tornerà nell'Ultimo Giorno per giudicare i vivi e i morti....

                                Nel Vangelo poi Egli afferma di andare a preparare un posto anche a noi DOVE SARA' LUI!

                                Traine dunque le conseguenze, carissimo.
                                amate i vostri nemici

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