Il Calendario dei Santi

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1216
    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
    Per avere una guida morale non ci si può rivolgere alle chiese del mondo. Anziché sostenere i giusti princìpi, come fecero Gesù e i suoi seguaci del I*secolo, le chiese hanno fatto parte del mondo e hanno partecipato alle sue attività malvage. Uno scrittore ha fatto questa domanda: “Quale guerra è stata mai combattuta senza che entrambi i contendenti sostenessero che Dio era dalla loro parte?”
    Ciao Riccardo
    Neanche la guerra che fece Dio al Faraone per far uscire gli Ebrei?
    Tu conosci bene la Bibbia e dovresti sapere che Dio, specialmente all'inizio dei suoi rapporti col popolo eletto, da Lui ovviamente, ha combattuto molte guerre. Allora come funziona il discorso? Oggi non combatte più a favore di o contro di....?

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #1217
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Neanche la guerra che fece Dio al Faraone per far uscire gli Ebrei?
      Tu conosci bene la Bibbia e dovresti sapere che Dio, specialmente all'inizio dei suoi rapporti col popolo eletto, da Lui ovviamente, ha combattuto molte guerre. Allora come funziona il discorso? Oggi non combatte più a favore di o contro di....?
      Caro Crep
      ALCUNI lettori della Bibbia accusano da tempo Geova di essere un Dio guerrafondaio, e anche alquanto sanguinario. Ad esempio George A.*Dorsey afferma che l’Iddio della Bibbia, Geova, “è l’Iddio dei saccheggiatori, dei torturatori, dei guerrieri, della conquista, di ogni istinto selvaggio”. (The Story of Civilization—Man’s Own Show) Il critico della Bibbia Roland H.*Bainton dice con sarcasmo: “La guerra è più umana quando Dio ne viene lasciato fuori”.
      Geova è davvero un Dio guerrafondaio? Gode nel far strage di innocenti, come vorrebbero sostenere certuni?
      Giudizi del passato
      È vero che la Bibbia riferisce schiettamente i giudizi avversi che Geova Dio eseguì nel passato. Tuttavia, questi furono sempre contro persone empie. Ad esempio, fu solo quando la terra dei giorni di Noè “si riempì di violenza” che Geova disse: “Ecco, sto per portare il diluvio di acque sulla terra per ridurre in rovina ogni carne in cui è attiva la forza della vita”. (Genesi 6:11,*17) E riguardo ad un altro giudizio, fu solo perché le città di Sodoma e Gomorra “si abbandonarono a una vita immorale e seguirono vizi contro natura” che Dio “fece piovere zolfo e fuoco”. —*Giuda 7, Parola del Signore; Genesi 19:24.
      Dio provò forse gusto nel ridurre in rovina ogni carne al tempo di Noè? O provò qualche perverso piacere nel distruggere gli abitanti di Sodoma e Gomorra? Per rispondere, analizziamo gli avvenimenti che accompagnarono il Diluvio noetico. Dopo aver affermato che Dio avrebbe spazzato via la malvagia umanità dalla superficie del suolo per purificare la terra dalla violenza, la Bibbia dice: “Geova . . . se ne addolorò nel suo cuore”. Sì, Dio era addolorato perché “ogni inclinazione dei pensieri del . . . cuore [dell’uomo] era solo cattiva in ogni tempo”. Pertanto, per salvare dall’imminente Diluvio il maggior numero di persone possibile, Dio incaricò Noè, “predicatore di giustizia”, di far risuonare un messaggio di avvertimento e di costruire un’arca per la salvezza. —*Genesi 6:3-18; 2*Pietro 2:5.
      Analogamente, prima di mandare degli angeli a distruggere Sodoma e Gomorra, Dio disse: “Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!” (Genesi 18:20-32, CEI) Geova garantì ad Abraamo (il cui nipote Lot abitava a Sodoma) che se nella Sua ricerca avesse trovato anche solo dieci uomini giusti, le città sarebbero state risparmiate. Un Dio che prova piacere nello spargere sangue avrebbe manifestato tale misericordiosa premura? Al contrario, non potremmo dire che una delle qualità prevalenti di Geova è la misericordia? (Esodo 34:6) Egli stesso dice: “Non provo diletto nella morte del malvagio, ma in quanto qualcuno malvagio si ritrae dalla sua via ed effettivamente continua a vivere”. —*Ezechiele 33:11.
      Quando Geova Dio ha eseguito giudizi avversi è stato sempre perché persone malvage si sono rifiutate ostinatamente di abbandonare una condotta cattiva, non perché gli piaccia uccidere. Ma forse vi chiederete: ‘Geova non incoraggiò gli israeliti a combattere contro i cananei e a distruggerli?’
      Le guerre di Dio erano necessarie per la pace
      La storia rivela che la vita dei cananei era molto depravata: erano particolarmente malvagi. Spiritismo, sacrificio dei bambini, sadica violenza e varie forme di pervertito culto del sesso erano all’ordine del giorno. Essendo un Dio di giustizia che esige esclusiva devozione, Geova non poteva permettere che queste pratiche disgustose compromettessero la pace e la sicurezza di persone innocenti, in particolare quelle degli israeliti. (Deuteronomio 5:9) Ad esempio, immaginate cosa accadrebbe se nella comunità in cui vivete non ci fosse un corpo di polizia o una milizia per far rispettare le leggi del paese: non ne risulterebbero anarchia e violenza del peggior tipo? In maniera analoga, Geova fu costretto ad agire contro i cananei a motivo della loro dissolutezza e del concreto pericolo che rappresentavano per la pura adorazione. Pertanto decretò: “Il paese è impuro, e io recherò su di esso la punizione per il suo errore”. —*Levitico 18:25.
      Quando i giustizieri di Dio —*gli eserciti israeliti*— distrussero i cananei, fu eseguita la giustizia divina. Il fatto che Dio avesse scelto di impiegare uomini per eseguire il suo giudizio, anziché il fuoco o l’acqua, non attenuò la sentenza. Per questo agli eserciti israeliti, mentre combattevano contro le sette nazioni di Canaan, fu comandato: “Non devi conservare in vita nessuna cosa che respira”. —*Deuteronomio 20:16.
      Visto che Dio rispetta la vita, però, non comandò di uccidere tutti in maniera indiscriminata. Ad esempio, quando gli abitanti di una città cananea, Gabaon, chiesero misericordia, Geova la concesse. (Giosuè 9:3-27) Un crudele Dio guerrafondaio avrebbe agito così? No, ma un Dio che ama la pace e la giustizia sì. —*Salmo 33:5; 37:28.
      Le norme di Geova promuovono la pace
      La Bibbia mette ripetutamente la benedizione di Dio in relazione con la pace. Questo perché Geova ama la pace, non la guerra. (Numeri 6:24-26; Salmo 29:11; 147:12-14) Perciò, quando il re Davide voleva costruire un tempio per l’adorazione di Geova Dio, Egli gli disse: “Non edificherai una casa al mio nome, poiché hai sparso una gran quantità di sangue sulla terra dinanzi a me”. —*1*Cronache 22:8; Atti 13:22.
      Gesù Cristo, il più grande Davide, mentre era sulla terra parlò di un tempo in cui Dio, a motivo del suo amore per la giustizia, non avrebbe più tollerato il male che vediamo oggi. (Matteo 24:3, 36-39) Come fece nel caso del Diluvio del tempo di Noè e della distruzione di Sodoma e Gomorra, Dio ben presto intraprenderà un’azione giudiziaria per liberare la terra dagli uomini egoisti e malvagi, preparando così la strada perché sotto il dominio del suo Regno celeste esistano condizioni pacifiche. —*Salmo 37:10, 11,*29; Daniele 2:44.
      È chiaro che Geova non è un Dio guerrafondaio assetato di sangue. D’altra parte, Egli non si trattiene dall’infliggere la punizione giudiziaria quando questa è necessaria. Il suo amore per la bontà esige che egli agisca a favore di quelli che lo amano distruggendo il sistema malvagio che li opprime. Quando farà questo, la vera pace pervaderà tutta la terra mentre coloro che sono veramente mansueti adoreranno unitamente Geova, “l’Iddio della pace”. —*Filippesi 4:9. Ciao Riccardo

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      • andreric
        Opinionista
        • 26/04/14
        • 883

        #1218
        QUELLO CHE DICONO ALCUNI: “Dio fu crudele quando scatenò un diluvio che annientò tutta l’umanità eccetto Noè e la sua famiglia”.
        QUELLO CHE DICE LA BIBBIA: Dio disse: “Non ho affatto piacere nel veder morire un uomo malvagio, desidero invece vederlo cambiare atteggiamento e vivere” (Ezechiele 33:11, Parola del Signore). Quindi Dio non provò piacere nel distruggere i malvagi al tempo di Noè. Ma allora perché lo fece?
        La Bibbia risponde che eseguendo tali giudizi Dio stava “ponendo per gli empi un modello di cose avvenire”, ovvero stava indicando il modo in cui si sarebbe comportato anche in futuro (2*Pietro 2:5,*6). Che cosa caratterizzava questo “modello”?
        Per prima cosa il fatto che, anche se gli dispiace mettere a morte qualcuno, Dio non giustifica le persone crudeli che fanno soffrire gli altri; al contrario, le considera responsabili delle loro azioni. Al tempo stabilito porrà fine alle ingiustizie e alle sofferenze.
        In secondo luogo, il modo in cui si è comportato in passato dimostra che nella sua misericordia Dio avverte le persone prima di eseguire i suoi giudizi. Noè fu un predicatore di giustizia ma quasi tutti lo ignorarono. La Bibbia dice: “Non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti” (Matteo 24:39).
        Dio si attenne a quel modello? Sì. Ad esempio diede degli avvertimenti al suo popolo, gli israeliti. Disse che se avessero intrapreso una condotta malvagia come quella delle nazioni circostanti avrebbe permesso ai nemici di invadere il loro territorio, di distruggere la loro capitale, Gerusalemme, e di portarli in esilio. Purtroppo Israele intraprese una condotta malvagia arrivando al punto di fare sacrifici di bambini. Geova intervenne? Sì, ma solo dopo aver mandato i suoi profeti, più e più volte, per esortare il popolo a cambiare condotta prima che fosse troppo tardi. Disse: “Il Sovrano Signore Geova non farà alcuna cosa a meno che non abbia rivelato la sua questione confidenziale ai suoi servitori, i profeti” (Amos 3:7).
        PERCHÉ LA COSA VI RIGUARDA: Il modo in cui Geova si è comportato nel passato in relazione ai suoi giudizi ci infonde speranza. Possiamo attendere con fiducia il giudizio che Dio eseguirà sulle persone crudeli che fanno soffrire gli altri. La Bibbia dice: “I malfattori stessi saranno stroncati [...]. Ma i mansueti stessi possederanno la terra, e in realtà proveranno squisito diletto nell’abbondanza della pace” (Salmo 37:9-11). Secondo voi, un giudizio che libera l’umanità dalle sofferenze è un segno di crudeltà o di misericordia?
        LO STERMINIO DEI CANANEI
        QUELLO CHE DICONO ALCUNI: “La distruzione dei cananei fu una cosa crudele, un crimine di guerra paragonabile ai moderni genocidi”.
        QUELLO CHE DICE LA BIBBIA: ‘Tutte le vie di Dio sono giustizia. Un Dio di fedeltà, presso cui non è ingiustizia’ (Deuteronomio 32:4). Un giudizio divino non è paragonabile a una guerra umana. Perché? Perché, a differenza degli esseri umani, Dio è in grado di leggere il cuore, ovvero di vedere ciò che siamo nel profondo.
        Ad esempio, quando Dio giudicò le città di Sodoma e Gomorra e decise di distruggerle, il fedele Abraamo si preoccupò che la questione venisse trattata in modo giusto. Non poteva pensare che il suo Dio avrebbe ‘spazzato via il giusto col malvagio’. Pazientemente Dio lo rassicurò che se a Sodoma ci fossero stati anche solo dieci giusti avrebbe risparmiato la città a motivo loro (Genesi 18:20-33). Ovviamente Dio aveva scrutato il cuore di quelle persone e aveva visto la loro grande malvagità (1*Cronache 28:9).
        In modo simile Dio giudicò i cananei e ne decretò giustamente la distruzione. I cananei erano noti per la loro crudeltà: i loro sacrifici potevano consistere nel bruciare vivi dei bambini (2*Re 16:3). I cananei sapevano che Geova aveva comandato a Israele di prendere possesso di tutto il paese. Quelli che decisero di rimanervi e di combattere stavano opponendo resistenza non solo agli israeliti ma anche a Geova, il quale aveva dato chiara prova di essere con il suo popolo.
        Inoltre Geova Dio mostrò misericordia ai cananei che abbandonarono la loro condotta malvagia e decisero di attenersi alle sue alte norme morali. Ad esempio la prostituta cananea Raab e i suoi familiari furono salvati. E quando gli abitanti della città cananea di Gabaon chiesero misericordia, sia loro che i loro figli vennero risparmiati (Giosuè 6:25; 9:3, 24-26).
        PERCHÉ LA COSA VI RIGUARDA: Possiamo trarre un’importante lezione dal giudizio che Dio eseguì sui cananei. Ci stiamo avvicinando a grandi passi al predetto “giorno del giudizio e della distruzione degli uomini empi” (2*Pietro 3:7). Se amiamo Geova saremo ricompensati quando questi farà cessare le sofferenze eliminando dalla terra chi rifiuta il suo giusto governo.
        Geova ci ricorda che le decisioni dei genitori influiscono sui figli. La sua Parola dice: “Devi scegliere la vita per continuare a vivere, tu e la tua progenie, amando Geova tuo Dio, ascoltando la sua voce e tenendoti stretto a lui” (Deuteronomio 30:19,*20). Vi sembrano le parole di un Dio crudele o di un Dio che ama le persone e vuole che facciano la scelta giusta?
        Ciao Riccardo

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17954

          #1219
          Meno male che siete per la pace, che siete miti, che non odiate nessuno.
          Pensa te se eravate il contrario!

          Guarda, non è necessario che continui a sprecare ancora di più altre parole, altri copia-incolla. Si è capito benissimo che anelate la violenza e la morte di certe categorie di persone.
          Fatto è che di contro qualcuno lo pensava verso di voi.
          Stermina tu che stermino io? Oggi a me demani a te?
          Questo dovrebbe farti riflettere.

          Se amiamo Geova saremo ricompensati...
          Eh, già, poi tanto tutto si riduce a questo, agli interessi e all'opportunismo.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24584

            #1220
            Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
            Se amiamo Geova saremo ricompensati quando questi farà cessare le sofferenze eliminando dalla terra chi rifiuta il suo giusto governo.
            lo ha notato anche Vega:
            vedi Riccardo, qualsiasi dottrina che preveda una ricompensa "esterna" alla virtù stessa in cambio di un comportamento virtuoso, è sostanzialmente pagana, perché ricalca il paradigma della minaccia/obbedienza/premio, della remunerazione in cambio della devozione;

            l'aspetto interessante della parabola cristiana - culturale, a prescindere da quello che uno vuol credere di essa in termini teologici - è esattamente il ribaltamento finale di questa prospettiva di remunerazione che si produce in ambito protestante:

            nel senso che la Salvezza o il Paradiso sono già qui e ora, e gratis, senza alcun bisogno di sacrifici o mercanteggiamenti, minacce e paure;
            questa consapevolezza dovrebbe semplicemente indurre alla gratitudine e alla virtù, ma solo per onorare ciò che abbiamo ricevuto come possibilità, seguendo la nostra coscienza;

            l'Inferno è lo spreco di queste possibilità e capacità, che ognuno deve valutare in proprio;

            tutte le dottrine che pretendono di dire agli altri come si debbano comportare - anche chi nega di farlo, messo alle strette alla fine intende sempre questo, in modo esplicito o implicito - perché verranno premiati, o altrimenti saranno puniti, sono ciarpame pagano, sotto un vestitino dottrinario più raffinato e articolato.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #1221
              Forse, dico forse perché è un mio pensiero, la punizione che intende andreric, se mi permette, e che forse vale per molti, è quella di trovarsi ad essere prima o poi chi non avremmo voluto che fossimo, diciamo che è più un'autopunizione ed una costatazione; evidentemente il metro di misura è sempre rivolto verso sé stessi e potrebbe essere quel vedersi continuamente al nostro interno mentre centriamo o falliamo quel bersaglio che avevamo fissato. Tutti parliamo prima per noi e poi per gli altri, non credo che esistano eccezioni.
              Last edited by crepuscolo; 03-01-2015, 19:09.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24584

                #1222
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Forse, dico forse perché è un mio pensiero, la punizione che intende andreric, se mi permette, e che forse vale per molti, è quella di trovarsi ad essere prima o poi chi non avremmo voluto che fossimo, diciamo che è più un'autopunizione ed una costatazione; evidentemente il metro di misura è sempre rivolto verso sé stessi e potrebbe essere quel vedersi continuamente al nostro interno mentre centriamo o falliamo quel bersaglio che avevamo fissato.
                capisco e condivido questo sentimento, esattamente come l'hai espresso;
                tuttavia, credo tu sia un po' ottimista nel valutare le evidenze:
                Tutti parliamo prima per noi e poi per gli altri, non credo che esistano eccezioni.
                questo è vero in un certo senso, però il messaggio esplicito che proviene dai "predicatori" di ogni tipo è al 99,9 periodico % rivolto agli altri perché si conformino, e così confermino la bontà della propria posizione di credente in qualcosa;

                in termini espliciti, si parla di punizioni e remunerazioni, escludendo esattamente quel profilo "personale", ma intendendo esplicitamente un Ente che premia o punisce, esattamente come una Persona tentatrice, come per esempio espresso chiaramente da Ratzinger;

                le istituzioni, le chiese, le sette, i gruppi, si esprimono in modo chiaro ed esplicito e non è che possiamo prenderci l'arbitrio di intenderli come ci pare, ma semplicemente aderire o meno;
                altrimenti, uno andrebbe in giro in divisa da nazista pretendendo che gli altri capiscano che non si intende davvero questo e quest'altro, ma un'idea di bontà e giustizia, ecc...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #1223
                  [QUOTE=axeUgene;1470189]

                  questo è vero in un certo senso, però il messaggio esplicito che proviene dai "predicatori" di ogni tipo è al 99,9 periodico % rivolto agli altri perché si conformino, e così confermino la bontà della propria posizione di credente in qualcosa;
                  /QUOTE]



                  Su quello sono d'accordo al 100 %, con resto 0.
                  Last edited by crepuscolo; 04-01-2015, 12:01.

                  Comment

                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #1224
                    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                    Caro Crep
                    ALCUNI lettori della Bibbia accusano da tempo Geova di essere un Dio guerrafondaio, e anche alquanto sanguinario. Ad esempio George A.*Dorsey afferma che l’Iddio della Bibbia, Geova, “è l’Iddio dei saccheggiatori, dei torturatori, dei guerrieri, della conquista, di ogni istinto selvaggio”. (The Story of Civilization—Man’s Own Show) Il critico della Bibbia Roland H.*Bainton dice con sarcasmo: “La guerra è più umana quando Dio ne viene lasciato fuori”.
                    Geova è davvero un Dio guerrafondaio? Gode nel far strage di innocenti, come vorrebbero sostenere certuni?
                    Giudizi del passato
                    È vero che la Bibbia riferisce schiettamente i giudizi avversi che Geova Dio eseguì nel passato. Tuttavia, questi furono sempre contro persone empie. Ad esempio, fu solo quando la terra dei giorni di Noè “si riempì di violenza” che Geova disse: “Ecco, sto per portare il diluvio di acque sulla terra per ridurre in rovina ogni carne in cui è attiva la forza della vita”. (Genesi 6:11,*17) E riguardo ad un altro giudizio, fu solo perché le città di Sodoma e Gomorra “si abbandonarono a una vita immorale e seguirono vizi contro natura” che Dio “fece piovere zolfo e fuoco”. —*Giuda 7, Parola del Signore; Genesi 19:24.
                    Dio provò forse gusto nel ridurre in rovina ogni carne al tempo di Noè? O provò qualche perverso piacere nel distruggere gli abitanti di Sodoma e Gomorra? Per rispondere, analizziamo gli avvenimenti che accompagnarono il Diluvio noetico. Dopo aver affermato che Dio avrebbe spazzato via la malvagia umanità dalla superficie del suolo per purificare la terra dalla violenza, la Bibbia dice: “Geova . . . se ne addolorò nel suo cuore”. Sì, Dio era addolorato perché “ogni inclinazione dei pensieri del . . . cuore [dell’uomo] era solo cattiva in ogni tempo”. Pertanto, per salvare dall’imminente Diluvio il maggior numero di persone possibile, Dio incaricò Noè, “predicatore di giustizia”, di far risuonare un messaggio di avvertimento e di costruire un’arca per la salvezza. —*Genesi 6:3-18; 2*Pietro 2:5.
                    Analogamente, prima di mandare degli angeli a distruggere Sodoma e Gomorra, Dio disse: “Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!” (Genesi 18:20-32, CEI) Geova garantì ad Abraamo (il cui nipote Lot abitava a Sodoma) che se nella Sua ricerca avesse trovato anche solo dieci uomini giusti, le città sarebbero state risparmiate. Un Dio che prova piacere nello spargere sangue avrebbe manifestato tale misericordiosa premura? Al contrario, non potremmo dire che una delle qualità prevalenti di Geova è la misericordia? (Esodo 34:6) Egli stesso dice: “Non provo diletto nella morte del malvagio, ma in quanto qualcuno malvagio si ritrae dalla sua via ed effettivamente continua a vivere”. —*Ezechiele 33:11.
                    Quando Geova Dio ha eseguito giudizi avversi è stato sempre perché persone malvage si sono rifiutate ostinatamente di abbandonare una condotta cattiva, non perché gli piaccia uccidere. Ma forse vi chiederete: ‘Geova non incoraggiò gli israeliti a combattere contro i cananei e a distruggerli?’
                    Le guerre di Dio erano necessarie per la pace
                    La storia rivela che la vita dei cananei era molto depravata: erano particolarmente malvagi. Spiritismo, sacrificio dei bambini, sadica violenza e varie forme di pervertito culto del sesso erano all’ordine del giorno. Essendo un Dio di giustizia che esige esclusiva devozione, Geova non poteva permettere che queste pratiche disgustose compromettessero la pace e la sicurezza di persone innocenti, in particolare quelle degli israeliti. (Deuteronomio 5:9) Ad esempio, immaginate cosa accadrebbe se nella comunità in cui vivete non ci fosse un corpo di polizia o una milizia per far rispettare le leggi del paese: non ne risulterebbero anarchia e violenza del peggior tipo? In maniera analoga, Geova fu costretto ad agire contro i cananei a motivo della loro dissolutezza e del concreto pericolo che rappresentavano per la pura adorazione. Pertanto decretò: “Il paese è impuro, e io recherò su di esso la punizione per il suo errore”. —*Levitico 18:25.
                    Quando i giustizieri di Dio —*gli eserciti israeliti*— distrussero i cananei, fu eseguita la giustizia divina. Il fatto che Dio avesse scelto di impiegare uomini per eseguire il suo giudizio, anziché il fuoco o l’acqua, non attenuò la sentenza. Per questo agli eserciti israeliti, mentre combattevano contro le sette nazioni di Canaan, fu comandato: “Non devi conservare in vita nessuna cosa che respira”. —*Deuteronomio 20:16.
                    Visto che Dio rispetta la vita, però, non comandò di uccidere tutti in maniera indiscriminata. Ad esempio, quando gli abitanti di una città cananea, Gabaon, chiesero misericordia, Geova la concesse. (Giosuè 9:3-27) Un crudele Dio guerrafondaio avrebbe agito così? No, ma un Dio che ama la pace e la giustizia sì. —*Salmo 33:5; 37:28.
                    Le norme di Geova promuovono la pace
                    La Bibbia mette ripetutamente la benedizione di Dio in relazione con la pace. Questo perché Geova ama la pace, non la guerra. (Numeri 6:24-26; Salmo 29:11; 147:12-14) Perciò, quando il re Davide voleva costruire un tempio per l’adorazione di Geova Dio, Egli gli disse: “Non edificherai una casa al mio nome, poiché hai sparso una gran quantità di sangue sulla terra dinanzi a me”. —*1*Cronache 22:8; Atti 13:22.
                    Gesù Cristo, il più grande Davide, mentre era sulla terra parlò di un tempo in cui Dio, a motivo del suo amore per la giustizia, non avrebbe più tollerato il male che vediamo oggi. (Matteo 24:3, 36-39) Come fece nel caso del Diluvio del tempo di Noè e della distruzione di Sodoma e Gomorra, Dio ben presto intraprenderà un’azione giudiziaria per liberare la terra dagli uomini egoisti e malvagi, preparando così la strada perché sotto il dominio del suo Regno celeste esistano condizioni pacifiche. —*Salmo 37:10, 11,*29; Daniele 2:44.
                    È chiaro che Geova non è un Dio guerrafondaio assetato di sangue. D’altra parte, Egli non si trattiene dall’infliggere la punizione giudiziaria quando questa è necessaria. Il suo amore per la bontà esige che egli agisca a favore di quelli che lo amano distruggendo il sistema malvagio che li opprime. Quando farà questo, la vera pace pervaderà tutta la terra mentre coloro che sono veramente mansueti adoreranno unitamente Geova, “l’Iddio della pace”. —*Filippesi 4:9. Ciao Riccardo
                    Escludendo qualsiasi accusa contro te ed il tuo modo di intendere Dio, caro Riccardo, viene da riflettere e sorgono domande del tipo: come mai il Dio biblico, che si presenta sotto molti aspetti, non è universale come al momento della creazione e ce l'aveva a morte con gli Egiziani ed altri popoli nemici d'Israele? Le risposte possono essere molteplici e probabilmente ce ne sarà una una giusta e chi vuole la può cercare. Invece il Dio di Gesù, non quello predicato dai sacerdoti del Tempio che era esclusivamente del popolo israeliano come lo è il Vecchio Testamento, è quello universale predicato da lui, dopo averlo sradicato dal Tempio, quello riportato nei Vangeli e non presta il fianco a nessuna possibilità di violenza sia fisica che intellettuale. In sostanza Gesù si è preso il male tutto su di sé.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #1225
                      Puo' venire in mente la risposta piu' semplice.
                      Quel personaggio indicato e descritto come dio, non e' dio, ma un personaggio ottimale nella specifica situazione partorito dal relatore del momento.
                      Cambiando le situazioni, i relatori e il concetto di ottimo di questi relatori, vengono partorite concezioni diverse di dio adattate alla quotidianeita' in corso.
                      Lavoro di aggiornamento che non e' mai finito.

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                      • andreric
                        Opinionista
                        • 26/04/14
                        • 883

                        #1226
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Meno male che siete per la pace, che siete miti, che non odiate nessuno.
                        Pensa te se eravate il contrario!

                        Guarda, non è necessario che continui a sprecare ancora di più altre parole, altri copia-incolla. Si è capito benissimo che anelate la violenza e la morte di certe categorie di persone.
                        Fatto è che di contro qualcuno lo pensava verso di voi.
                        Stermina tu che stermino io? Oggi a me demani a te?
                        Questo dovrebbe farti riflettere.



                        Eh, già, poi tanto tutto si riduce a questo, agli interessi e all'opportunismo.
                        Ti sbagli cara Vega non aneliamo assolutamente la violenza , anzi siamo pacifisti e amiamo la pace. Sarà Dio che ha tollerato per tanto tempo il male ad eliminarlo. Ma poi dico non è questo che tutti vogliamo?Ciao Riccardo

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                        • andreric
                          Opinionista
                          • 26/04/14
                          • 883

                          #1227
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          capisco e condivido questo sentimento, esattamente come l'hai espresso;
                          tuttavia, credo tu sia un po' ottimista nel valutare le evidenze:

                          questo è vero in un certo senso, però il messaggio esplicito che proviene dai "predicatori" di ogni tipo è al 99,9 periodico % rivolto agli altri perché si conformino, e così confermino la bontà della propria posizione di credente in qualcosa;

                          in termini espliciti, si parla di punizioni e remunerazioni, escludendo esattamente quel profilo "personale", ma intendendo esplicitamente un Ente che premia o punisce, esattamente come una Persona tentatrice, come per esempio espresso chiaramente da Ratzinger;

                          le istituzioni, le chiese, le sette, i gruppi, si esprimono in modo chiaro ed esplicito e non è che possiamo prenderci l'arbitrio di intenderli come ci pare, ma semplicemente aderire o meno;
                          altrimenti, uno andrebbe in giro in divisa da nazista pretendendo che gli altri capiscano che non si intende davvero questo e quest'altro, ma un'idea di bontà e giustizia, ecc...
                          Qui caro Ax a esprimersi non sono le sette o religioni , ma quello che dice il Creatore, (quello che , dolente o no dobbiamo TUTTI rispondere ) nella sua Parola la Bibbia , poi a ogni uno l'ardua sentenza! Ciao Riccardo

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #1228
                            La violenza sviluppata da dio si chiama giustizia e l'eliminazione degli immondi purificazione, santa e divina
                            Basta essere dio per godere di tali prilegi del rango, o suoi ministri, ancorche' suoi benedetti a che in sua assenza, non s'e' mai visto, si possano fare propri i suoi privilegi, sempre santi e di deliziosa primizia.
                            Dio e' grande e noi siamo i suoi profeti, della serie identica allah akbar e maometto, e discendenti, sono i suoi profeti.
                            Morte agli infedeli perche' la giustizia di dio regni sempre.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #1229
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Puo' venire in mente la risposta piu' semplice.
                              Quel personaggio indicato e descritto come dio, non e' dio, ma un personaggio ottimale nella specifica situazione partorito dal relatore del momento.
                              Cambiando le situazioni, i relatori e il concetto di ottimo di questi relatori, vengono partorite concezioni diverse di dio adattate alla quotidianeita' in corso.
                              Lavoro di aggiornamento che non e' mai finito.
                              Perdonami Il gatto, ma io faccio il discorso del credente in Dio che cerca risposte parlando sugli argomenti di un altro credente in Dio; poi tutto è possibile, anche l'idea di un Dio antropomorfo.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #1230
                                Va benissimo, ma il credente crede per intuizione propria e non altro dimanda, non gli serve una razionalizzazione, estemporanea, degli eventi del tutto destinata ai non credenti.
                                Questi non credono, quindi gli propini "fatti" incontrovertibili a che da soli entrino nelle nasse del ministro di turno a pesca di anime e piu' ancora di corpi da ammaestrare ai propri giochi e da allacciare ai contatori.

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