Il Calendario dei Santi

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1381
    Ciao, buongiorno a te!
    Una cosa è la Parola di Dio, altra la Dottrina ad essa collegata. Se quest'ultima può essere anche contestata, ciò che esce dalla bocca del Creatore e da quella del Cristo a più riprese, rimane intangibile.
    amate i vostri nemici

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #1382
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Ciao, buongiorno a te!
      Una cosa è la Parola di Dio, altra la Dottrina ad essa collegata. Se quest'ultima può essere anche contestata, ciò che esce dalla bocca del Creatore e da quella del Cristo a più riprese, rimane intangibile.
      Bravo Cono la Parola di Dio è e rimarrà sempre quella , sono le religioni sopratutto quella cosi detta cristiana che cambiano e si adeguano ai tempi e alle persone, Giovanni 13:27 dice Gesù dopo avendo lavato i piedi agli apostoli (un esempio di umiltà e di servire) CEI " Sapendo queste cose , sarete beati se li metterete in pratica" Ciao Riccardo

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #1383
        "Dopo avendo lavato....."
        La tua foga contro la Chiesa è alquanto sospetta, Riccardino
        Hai idea di quante siano nel mondo le persone cattoliche che servono i poveri, gli ultimi e i dimenticati da tutti?
        Lo stesso Papa Francesco, poi, ha lavato materialmente i piedi ai giovani reclusi del carcere. Non ricordi?
        amate i vostri nemici

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #1384
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          "Dopo avendo lavato....."
          La tua foga contro la Chiesa è alquanto sospetta, Riccardino
          Hai idea di quante siano nel mondo le persone cattoliche che servono i poveri, gli ultimi e i dimenticati da tutti?
          Lo stesso Papa Francesco, poi, ha lavato materialmente i piedi ai giovani reclusi del carcere. Non ricordi?

          Forse è vero che tante persone si danno da fare in senso materiale, ma che dire del senso spirituale , purtroppo la chiesa non ha insegnato e non da l'esempio. Mi dici che il papa ha lavato i piedi ai reclusi, ma si sono pentiti hanno cambiata condotta? Non mi pare proprio, che senso ha?
          Gesù insegnò spesso con le azioni oltre che con le parole. In quell’occasione sbalordì i discepoli prendendo improvvisamente una bacinella d’acqua e un asciugamano per lavare i piedi a ognuno di loro!
          Pietro però obiettò, dicendo: “Certamente tu non laverai mai i miei piedi”. Ma Gesù lo corresse, lavò i piedi ai fedeli apostoli e poi spiegò: “Vi ho dato il modello”. —*Giovanni 13:8,*15.
          Sì, Gesù stabiliva il modello della vera fratellanza: uno spirito umile e amorevole, e la prontezza a servire senza parzialità, per quanto modesto o sgradevole possa essere il lavoro. —*Giovanni 13:1-17
          Quale fu il tema principale discusso da Gesù con i suoi discepoli quella notte? L’amore, il vero amore fraterno, il segno che contraddistingue la vera fratellanza umana. Gesù infatti disse: “Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. (Giovanni 13:35) Questa è la prova decisiva per riconoscere la vera religione.
          Le chiese della cristianità superano tale prova? E le altre religioni di questo mondo? No, tutt’altro. Come potrebbero quando incoraggiano i loro seguaci a uccidersi nelle guerre nazionalistiche di “Cesare”?
          Il vero amore crea unità, sia nelle famiglie che nelle comunità. Logicamente dunque un altro tema discusso da Gesù quella memorabile notte fu quello dell’unità. Egli pregò affinché i suoi discepoli fossero “uno”. (Giovanni 17:11, 20,*21) In seguito l’apostolo Paolo scrisse similmente: “Rivestitevi d’amore, poiché è un perfetto vincolo d’unione”. (Colossesi 3:14) Sì, una vera fratellanza dev’essere unita.
          Sotto questo aspetto com’è misera la condizione della cristianità! Ci sono almeno 4.000 chiese e sette solo nella Repubblica Sudafricana, e tutte affermano d’essere religiosissime! Il semplice fatto che la cristianità non sia una fratellanza, ma che, invece, sia vergognosamente divisa, è la prova che non è cristiana. Per questo motivo tutti coloro che si dichiarano cristiani dovrebbero riflettere molto seriamente sull’avvertimento di Gesù: “La casa divisa contro se stessa cade”. —*Luca 11:17.
          Queste sono realtà caro Cono , le parole sono belle , mai fatti diversi! Ciao Riccardo

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #1385
            La Parola di Dio è una realtà dinamica, Riccardo. Non una bacchetta magica che mette a posto tutto, subito e all'istante.....
            Avresti mai detto, durante la segregazione razziale americana, che oggi, nell'anno del Signore 2015, alla Casa Bianca si sarebbe seduto un uomo di colore?
            Avresti mai supposto, nell'India colonizzata dagli inglesi e che uccideva il Mahatma Gandhi, che oggi sarebbe diventata una potenza economica emergente?
            E cosa avresti detto, ai tempi dell'apartheid sudafricana? Che il prigioniero Mandela sarebbe diventato il padre della nazione? No di certo!
            La Chiesa poi.....nata da 12 pescatori semi-analfabeti, privata del Suo Divin Fondatore (morto su un patibolo romano) e martirizzata negli anfiteatri di tutto il mondo....oggi proprio da Roma, la Città Eterna, fa udire la sua voce a tutte le nazioni!
            Quando dunque parli di realtà, devi necessariamente considerare tutto questo, amico mio. Dio sembra assente dalla Storia. Ma in realtà, la forma e la dispiega.

            Ciao, buon fine-settimana!
            Buon fine-settimana a tutti, gente.
            amate i vostri nemici

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            • andreric
              Opinionista
              • 26/04/14
              • 883

              #1386
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              La Parola di Dio è una realtà dinamica, Riccardo. Non una bacchetta magica che mette a posto tutto, subito e all'istante.....
              Avresti mai detto, durante la segregazione razziale americana, che oggi, nell'anno del Signore 2015, alla Casa Bianca si sarebbe seduto un uomo di colore?
              Avresti mai supposto, nell'India colonizzata dagli inglesi e che uccideva il Mahatma Gandhi, che oggi sarebbe diventata una potenza economica emergente?
              E cosa avresti detto, ai tempi dell'apartheid sudafricana? Che il prigioniero Mandela sarebbe diventato il padre della nazione? No di certo!
              La Chiesa poi.....nata da 12 pescatori semi-analfabeti, privata del Suo Divin Fondatore (morto su un patibolo romano) e martirizzata negli anfiteatri di tutto il mondo....oggi proprio da Roma, la Città Eterna, fa udire la sua voce a tutte le nazioni!
              Quando dunque parli di realtà, devi necessariamente considerare tutto questo, amico mio. Dio sembra assente dalla Storia. Ma in realtà, la forma e la dispiega.

              Ciao, buon fine-settimana!
              Buon fine-settimana a tutti, gente.
              Caro Cono
              tu dici che la chiesa è nata da 12 pescatori , mi pare che sei male informato!
              Alcuni secoli dopo la morte di Cristo, una forma distorta di cristianesimo divenne religione riconosciuta e privilegiata dell’impero romano. Non essendo più considerati sgraditi estranei dalla società romana, gli appartenenti a questo gruppo di sedicenti cristiani si trovarono in poco tempo al centro della scena politica e sociale. In conseguenza di questo cambiamento alcuni eminenti ecclesiastici, come Agostino, insegnarono che l’atteso Regno di Dio era ora arrivato. Secondo il loro insegnamento, l’ascendente politico e religioso che avevano da poco acquisito era il mezzo per realizzare la volontà di Dio sulla terra, e questo diede enfasi al valore degli sforzi umani nel dirigere le questioni terrene.
              Molti quindi sono giunti alla conclusione che il cristiano deve avere un ruolo nel tessuto politico della società. Per far questo, secondo quanto ritiene la maggioranza, il cristiano deve a volte subordinare certi aspetti delle sue convinzioni religiose alla volontà della società in cui vive. Per esempio molti a parole seguono gli insegnamenti di amore e pace dati da Cristo, ma contemporaneamente sostengono guerre sanguinose. Per la stessa ragione le chiese possono da un lato incoraggiare i loro seguaci a pregare per il Regno di Dio ma dall’altro appoggiare governanti oppressivi.
              Questa contraffatta forma di cristianesimo non è la religione che Gesù istituì. Piuttosto è una versione di fattura umana ed è praticata dalla maggioranza di chi oggi si professa cristiano. È questa versione di cristianesimo che ha fallito davvero, come è attestato dal disprezzo generale per i princìpi biblici che si nota oggi in tutto il mondo cristiano.
              POi caro Cono non mi pare che questo mondo sia guidato da Gesù e da DIo . 1 Giovanni 5:19 CEI dice" Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno" Sono gli uomini che fanno la storia, Dio invece manda avanti il suo proposito , cioè quello di portare presto il Suo REno quì sulla terra! Ciao Riccardo

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              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #1387
                Gesù insegnò che il suo governo, o regno, è celeste e che a tempo debito avrebbe distrutto ogni forma di dominio umano e avrebbe regnato su tutta la terra. (Daniele 2:44; Matteo 6:9,*10) Non avrebbe governato tramite sistemi politici umani. “Il mio regno non fa parte di questo mondo”, disse Gesù. (Giovanni 17:16; 18:36) Così i suoi discepoli, pur essendo rispettosi della legge, si tennero fuori dalla politica.
                Tuttavia nel IV*secolo, all’epoca dell’imperatore romano Costantino, molti sedicenti cristiani si erano stancati di aspettare il ritorno di Cristo e l’istituzione del Regno di Dio. Gradualmente il loro atteggiamento nei confronti della politica cambiò. “Prima di Costantino”, dice un libro, “i cristiani non avevano cercato di conquistare il potere [politico] per promuovere la loro causa. Dopo Costantino il cristianesimo e i capi politici andarono a braccetto”. (Europe—A History) Quel cristianesimo “ammodernato” divenne la religione ufficiale “universale”, o “cattolica”, dell’impero romano.
                Secondo un’enciclopedia, a causa di quel connubio fra Chiesa e Stato, “nel 385*d.C., solo 80*anni dopo l’ultima grande ondata di persecuzione contro i cristiani, la Chiesa stessa cominciò a mettere a morte gli eretici, e i suoi ecclesiastici esercitavano un potere quasi pari a quello degli imperatori”. (Great Ages of Man) Ebbe così inizio un’era in cui la spada soppiantò la persuasione come strumento di conversione e un clero titolato e avido di potere prese il posto degli umili predicatori del I*secolo. (Matteo 23:9,*10; 28:19,*20) Lo storico Herbert G.*Wells parlò di “profonde differenze” fra il cristianesimo del IV*secolo “e l’insegnamento di Gesù di Nazaret”. Queste “profonde differenze” riguardarono perfino le dottrine fondamentali in merito a Dio e a Cristo.
                Ciao Riccardo

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #1388
                  Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                  Caro Cono
                  tu dici che la chiesa è nata da 12 pescatori , mi pare che sei male informato!
                  Alcuni secoli dopo la morte di Cristo, una forma distorta di cristianesimo divenne religione riconosciuta e privilegiata dell’impero romano. Non essendo più considerati sgraditi estranei dalla società romana, gli appartenenti a questo gruppo di sedicenti cristiani si trovarono in poco tempo al centro della scena politica e sociale. In conseguenza di questo cambiamento alcuni eminenti ecclesiastici, come Agostino, insegnarono che l’atteso Regno di Dio era ora arrivato. Secondo il loro insegnamento, l’ascendente politico e religioso che avevano da poco acquisito era il mezzo per realizzare la volontà di Dio sulla terra, e questo diede enfasi al valore degli sforzi umani nel dirigere le questioni terrene.
                  Molti quindi sono giunti alla conclusione che il cristiano deve avere un ruolo nel tessuto politico della società. Per far questo, secondo quanto ritiene la maggioranza, il cristiano deve a volte subordinare certi aspetti delle sue convinzioni religiose alla volontà della società in cui vive. Per esempio molti a parole seguono gli insegnamenti di amore e pace dati da Cristo, ma contemporaneamente sostengono guerre sanguinose. Per la stessa ragione le chiese possono da un lato incoraggiare i loro seguaci a pregare per il Regno di Dio ma dall’altro appoggiare governanti oppressivi.
                  Questa contraffatta forma di cristianesimo non è la religione che Gesù istituì. Piuttosto è una versione di fattura umana ed è praticata dalla maggioranza di chi oggi si professa cristiano. È questa versione di cristianesimo che ha fallito davvero, come è attestato dal disprezzo generale per i princìpi biblici che si nota oggi in tutto il mondo cristiano.
                  POi caro Cono non mi pare che questo mondo sia guidato da Gesù e da DIo . 1 Giovanni 5:19 CEI dice" Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno" Sono gli uomini che fanno la storia, Dio invece manda avanti il suo proposito , cioè quello di portare presto il Suo REno quì sulla terra! Ciao Riccardo
                  Il Maligno è il Principe di questo mondo, ma non può niente contro la Croce di Cristo! L'ultima parola sulla vita dell'uomo non è più il Male...il Dolore...l'Ingiustizia e la Morte: Ma la Resurrezione e la Vita
                  Cristo ha vinto il Maligno una volta per tutte. Anche se apparentemente sembra trionfare.....
                  amate i vostri nemici

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #1389
                    Bisogna vedere quale uomo, tu la fai troppo facile.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #1390
                      Cristo è morto e risorto per l'Uomo: Per tutti quanti gli uomini Crep. Non per solo una parte di essi....

                      San Biagio Vescovo e martire

                      3 febbraio - Memoria Facoltativa

                      † Sebaste, Armenia, ca. 316

                      Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della "pax" costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio. Il suo nome è frequente nella toponomastica italiana - in provincia di Latina, Imperia, Treviso, Agrigento, Frosinone e Chieti - e di molte nazioni, a conferma della diffusione del culto. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell'atto risale il rito della "benedizione della gola", compiuto con due candele incrociate. (Avvenire)



                      Patronato: Malattie della gola

                      Etimologia: Biagio = bleso, balbuziente, dal latino

                      Emblema: Bastone pastorale, Candela, Palma, Pettine per lana

                      Auguri di buon onomastico a chi porta questo bellissimo nome
                      amate i vostri nemici

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                      • andreric
                        Opinionista
                        • 26/04/14
                        • 883

                        #1391
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Il Maligno è il Principe di questo mondo, ma non può niente contro la Croce di Cristo! L'ultima parola sulla vita dell'uomo non è più il Male...il Dolore...l'Ingiustizia e la Morte: Ma la Resurrezione e la Vita
                        Cristo ha vinto il Maligno una volta per tutte. Anche se apparentemente sembra trionfare.....
                        Caro Cono
                        e ridagli lo sappiamo che Gesù ha vinto il mondo e il maligno e non c'entra niente, quì si parla di coloro che dicono ma non fanno, sopratutto la chiesa cattolica . Cerchiamo ivece di seguire l'esempio di Gesù e dei primi cristiani , allora si che avremo la sua approvazione! Ciao Riccardo

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                        • andreric
                          Opinionista
                          • 26/04/14
                          • 883

                          #1392
                          A proposito del culto delle reliquie
                          IL SANGUE di “San Gennaro”, che a quanto pare si liquefa in genere tre volte all’anno, non è che una reliquia tra le tante. Un’altra è la Sindone di Torino, che avrebbe avvolto il corpo di Gesù Cristo. Tra le reliquie legate a Gesù c’è quella che si dice sia stata la sua culla (conservata in una grande basilica romana), c’è il suo sillabario, e ci sono più di mille chiodi che sarebbero stati usati alla sua morte! Tra le reliquie ci sono anche numerose teste di Giovanni il Battista e, in diversi luoghi d’Europa, quattro corpi ritenuti di “Santa Lucia”.
                          Tra le città particolarmente note per le loro reliquie vi è quella tedesca di Treviri, dove si conserva una delle tante “tuniche sacre”, il manto senza cuciture di Gesù Cristo. Nella sola Città del Vaticano ci sono oltre un migliaio di reliquie in un apposito archivio. Nella chiesa di “Sant’Orsola”, nella città tedesca di Colonia, si conservano migliaia e migliaia di reliquie. E l’elenco potrebbe continuare molto a lungo. Solo in Italia ci sono 2.468 luoghi “santi” in cui si conservano reliquie!
                          Il culto delle reliquie viene fatto risalire al IV*secolo E.V., come il culto dei “santi”. E nel corso dei secoli, per ragioni di prestigio religioso, economico o persino politico, il numero delle reliquie è andato via via salendo fino ad arrivare alle migliaia attuali. Il Concilio Vaticano II ha ribadito che “la Chiesa, secondo la sua tradizione, venera i santi e tiene in onore le loro reliquie autentiche e le loro immagini”. (Costituzione “Sacrosanctum Concilium”, in I Documenti del Concilio Vaticano*II, 1980, Edizioni Paoline) E nel Codice di Diritto Canonico promulgato nel 1983 da Giovanni Paolo*II vengono ricordate “le reliquie insigni, come pure quelle onorate da grande pietà popolare”. (Canone 1190) Anche ortodossi e anglicani tengono in grande considerazione e onore le reliquie.
                          Dal numero di chiodi che sarebbero stati usati per mettere al palo Cristo e dal numero di teste di Giovanni il Battista attualmente conservate, è evidente che le reliquie sono spesso dei falsi. Ad esempio, la datazione col metodo del radiocarbonio ha dimostrato che la Sindone di Torino è un falso. È interessante notare la domanda posta dal noto vaticanista Marco Tosatti nel 1988, mentre infuriava la polemica sulla Sindone di Torino: “Se l’analisi scientifica applicata alla Sindone fosse estesa anche ad altri oggetti di devozione popolare, quale sarebbe il verdetto?” —*Stampa Sera, 17*ottobre 1988.
                          È ovvio che nessuna persona saggia vorrebbe venerare una reliquia falsa. Ma è questo l’unico elemento da prendere in considerazione?
                          Cosa dice la Bibbia?
                          La Bibbia non dice che gli antichi israeliti, il popolo eletto di Dio, venerassero reliquie mentre erano schiavi in Egitto. È vero che il patriarca Giacobbe morì in Egitto e che i suoi resti furono portati nel paese di Canaan per essere sepolti ‘nella caverna che era nel campo di Macpela’. Anche suo figlio Giuseppe morì in Egitto, e le sue ossa in seguito furono portate in Canaan per esservi sepolte. (Genesi 49:29-33; 50:1-14, 22-26; Esodo 13:19) Tuttavia, le Scritture non dicono nulla che faccia pensare che gli israeliti abbiano mai venerato i resti di Giacobbe e di Giuseppe come reliquie.
                          Riflettete anche su ciò che accadde nel caso del profeta Mosè. Sotto la guida di Dio, egli condusse gli israeliti per 40*anni. Poi, all’età di 120 anni, salì sul monte Nebo, osservò la Terra Promessa e morì. L’arcangelo Michele ebbe una disputa con il Diavolo riguardo al corpo di Mosè, e ogni eventuale tentativo di Satana di usare tale corpo per far cadere gli israeliti nel laccio del culto delle reliquie fu sventato. (Giuda*9) Anche se, com’è comprensibile, gli israeliti fecero lutto per la morte di Mosè, non ne venerarono mai i resti. Anzi, Dio impedì che questo potesse succedere seppellendo Mosè in una tomba non contrassegnata, di cui nessun uomo conosce l’ubicazione. —*Deuteronomio 34:1-8.
                          Alcuni sostenitori del culto delle reliquie citano 2*Re 13:21, che dice: “Avvenne che mentre seppellivano un uomo, ebbene, ecco che videro la banda di predoni. Subito gettarono l’uomo nel luogo di sepoltura [del profeta] Eliseo e se ne andarono. Quando l’uomo toccò le ossa di Eliseo, immediatamente tornò in vita e si levò in piedi”. Questo fu un miracolo in cui furono implicate le ossa senza vita di un profeta di Dio. Ma quando il miracolo avvenne Eliseo era morto e ‘non era conscio di nulla’. (Ecclesiaste 9:5,*10) Questa risurrezione va quindi attribuita al potere miracoloso di Geova Dio, che la effettuò mediante il suo spirito santo, la sua forza attiva. È anche degno di nota che le Scritture non dicono che le ossa di Eliseo siano mai state fatte oggetto di venerazione.
                          Nella cristianità alcuni difendono il culto delle reliquie a motivo di ciò che dice Atti 19:11,*12, dove leggiamo: “Dio compiva straordinarie opere di potenza per mezzo delle mani [dell’apostolo] Paolo, così che perfino panni e grembiuli erano portati dal suo corpo ai malati, e le malattie li lasciavano, e gli spiriti malvagi uscivano”. Vogliate notare che era Dio a compiere quelle opere straordinarie per mezzo di Paolo. L’apostolo stesso non compiva tali opere in maniera indipendente, né accettò mai di essere venerato da qualche essere umano. —*Atti 14:8-18.
                          Va contro gli insegnamenti della Bibbia
                          In effetti, il culto delle reliquie va contro diversi insegnamenti biblici. Ad esempio, premessa indispensabile di tale culto è il credere nell’immortalità dell’anima umana. Milioni di fedeli credono che le anime di tutti coloro che sono stati canonizzati e venerati come “santi” vivano in cielo. Queste persone sincere pregano tali “santi”, invocandone la protezione e chiedendo loro di intercedere presso Dio a loro favore. E secondo un’opera di consultazione ecclesiastica, i cattolici attribuiscono alle reliquie “un potere di intercess[ione] del Santo presso Dio”. —*Dizionario Ecclesiastico, cit., p.*488.
                          Secondo la Bibbia, però, l’anima umana non è immortale. L’uomo non ha dentro di sé un’anima che non muore e che è in grado di esistere separata dal corpo dopo la morte. Al contrario, le Scritture dicono: “Geova Dio formava l’uomo dalla polvere del suolo e gli soffiava nelle narici l’alito della vita, e l’uomo divenne un’anima vivente”. (Genesi 2:7) Anziché insegnare che gli uomini abbiano anime immortali, la Bibbia dice: “L’anima che pecca, essa stessa morirà”. (Ezechiele 18:4) Questo vale per tutti gli esseri umani, anche quelli che in seguito sono stati canonizzati come “santi”, poiché tutti abbiamo ereditato dal primo uomo, Adamo, il peccato e la morte. —*Romani 5:12.
                          Il culto dei “santi” va evitato perché essi non sono stati mai autorizzati a intercedere presso Dio per nessuno. Geova Dio ha stabilito che solo suo Figlio Gesù Cristo possa fare questo. L’apostolo Paolo disse che “Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi”. —*Romani 8:34, CEI; confronta Giovanni 14:6,*14.
                          Un altro motivo per evitare il culto dei “santi” e delle loro reliquie sta in ciò che la Bibbia dice dell’idolatria. Uno dei Dieci Comandamenti dati agli israeliti diceva: “Non devi farti immagine scolpita né forma simile ad alcuna cosa che è nei cieli di sopra o che è sulla terra di sotto o che è nelle acque sotto la terra. Non devi inchinarti davanti a loro né essere indotto a servirle, perché io, Geova tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione”. (Esodo 20:4,*5) Secoli dopo l’apostolo Paolo disse ai cristiani: “Diletti miei, fuggite l’idolatria”. (1*Corinti 10:14) Sullo stesso tono, l’apostolo Giovanni scrisse: “Figlioletti, guardatevi dagli idoli”. —*1*Giovanni 5:21.
                          Il culto dei “santi” canonizzati e delle reliquie è pertanto privo di qualsiasi base biblica. Rivela comunque il desiderio di avere la rassicurante presenza materiale di qualcosa ritenuto santo e salvifico che si possa vedere e toccare. Sì, per molti le reliquie sono come un visibile “anello di congiunzione” fra la terra e il cielo. Riflettete un attimo su questo punto.
                          Non è vedendo e toccando le reliquie che si agisce in conformità con le parole di Gesù riguardo all’adorazione che Dio desidera. Gesù disse: “L’ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, poiché, veramente, il Padre cerca tali adoratori. Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo con spirito e verità”. (Giovanni 4:23,*24) Geova Dio è “uno Spirito”, invisibile agli occhi umani. Adorarlo “con spirito” significa rendergli sacro servizio spinti da un cuore pieno d’amore e di fede. (Matteo 22:37-40; Galati 2:16) E per adorare Dio ‘con verità’ non possiamo praticare il culto delle reliquie, ma dobbiamo rigettare le falsità religiose, imparare la Sua volontà com’è rivelata nella Bibbia e metterla in pratica.
                          Non sorprende, pertanto, che lo studioso James Bentley riconosca che “gli antichi ebrei non praticavano il culto delle reliquie”. Egli dice anche che nei quattro secoli intercorsi fra la morte di Stefano e la sua esumazione da parte di Luciano, l’atteggiamento dei cristiani verso le reliquie era completamente mutato. Nel V secolo E.V., però, la cristianità apostata aveva già smesso di attenersi ai chiari insegnamenti biblici sull’idolatria, sulla condizione dei morti e sul ruolo di Gesù Cristo come colui che “intercede per noi”. —*Romani 8:34; Ecclesiaste 9:5; Giovanni 11:11-14.
                          Se vogliamo che la nostra adorazione sia accettevole a Dio dobbiamo accertarci che non implichi alcuna forma di idolatria. Per essere accettevole, la nostra adorazione deve essere rivolta al Creatore, Geova Dio, e non a qualche reliquia o creatura. (Romani 1:24,*25; Rivelazione 19:10) Dobbiamo anche acquistare accurata conoscenza della Bibbia e sviluppare una forte fede. (Romani 10:17; Ebrei 11:6) Sì, se cammineremo nella via della vera adorazione, agiremo in armonia con le schiaccianti prove scritturali secondo cui Dio non approva il culto delle reliquie.Ciao Riccardo

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #1393
                            Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                            Caro Cono
                            e ridagli lo sappiamo che Gesù ha vinto il mondo e il maligno e non c'entra niente, quì si parla di coloro che dicono ma non fanno, sopratutto la chiesa cattolica . Cerchiamo ivece di seguire l'esempio di Gesù e dei primi cristiani , allora si che avremo la sua approvazione! Ciao Riccardo
                            eh si....la Chiesa Cattolica dice e non fa.....

                            "Sono circa 10mila i missionari italiani nel mondo. Religiosi, suore ma anche laici, in tutti gli angoli della terra per dare il loro aiuto ma soprattutto la loro testimonianza cristiana. Sono in Africa, Asia America Latina, Oceania, ma anche nella vicina Europa, divenuta anch'essa, soprattutto a causa della crisi economica, "terra di missione. il numero di laici che vengono inviati dalla chiesa lontani dalle loro case è in costante aumento e anche la loro età media è decisamente più bassa: il 58% è sotto i 40 anni e meno di uno su 4 ha superato la soglia dei 50 anni. Quasi il 56% sono donne e il 60% è sposato. Tanti partono con il coniuge e con i figli. Il 55,7% dei missionari laici è in Africa, il 38,6% in America latina.

                            Tra coloro che partono ci sono anche sacerdoti diocesani che vengono mandati all'estero per un periodo dal proprio vescovo a svolgere il ministero in una missione".

                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #1394
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              eh si....la Chiesa Cattolica dice e non fa.....

                              "Sono circa 10mila i missionari italiani nel mondo. Religiosi, suore ma anche laici, in tutti gli angoli della terra per dare il loro aiuto ma soprattutto la loro testimonianza cristiana. Sono in Africa, Asia America Latina, Oceania, ma anche nella vicina Europa, divenuta anch'essa, soprattutto a causa della crisi economica, "terra di missione. il numero di laici che vengono inviati dalla chiesa lontani dalle loro case è in costante aumento e anche la loro età media è decisamente più bassa: il 58% è sotto i 40 anni e meno di uno su 4 ha superato la soglia dei 50 anni. Quasi il 56% sono donne e il 60% è sposato. Tanti partono con il coniuge e con i figli. Il 55,7% dei missionari laici è in Africa, il 38,6% in America latina.

                              Tra coloro che partono ci sono anche sacerdoti diocesani che vengono mandati all'estero per un periodo dal proprio vescovo a svolgere il ministero in una missione".

                              http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine...nel-mondo.aspx
                              Caro Cono
                              LA PAROLA “missionario” può suscitare forti sentimenti. In alcuni suscita ammirazione, facendo pensare a persone come Teresa di Calcutta o il defunto Albert Schweitzer.
                              Altri invece reagiscono con indifferenza, disgusto o persino rabbia quando si menzionano i missionari. Per loro questo termine evoca immagini di condizionamento mentale e di colonialismo.
                              In relazione ai missionari, è appropriato chiedersi: Sono stati portatori di luce o di tenebre?
                              Che cos’è un missionario?
                              “Missionario” è “una persona che intraprende una missione”, ovvero “un ministero assegnato da un’organizzazione religiosa per diffonderne la fede o per compiere opere umanitarie”.
                              La base per l’opera missionaria cristiana la provvide Gesù Cristo quando disse ai suoi seguaci: “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni”. Questo richiede che il messaggio cristiano venga predicato in tutto il mondo. —*Matteo 28:19.
                              Gesù stesso fu un missionario che suo Padre, Geova, mandò dal cielo in un territorio straniero, la terra. (Filippesi 2:5-8) Logicamente, dunque, i missionari cristiani dovrebbero seguire da vicino l’esempio lasciato da Gesù Cristo. Un missionario del I*secolo che fece proprio questo fu l’apostolo Paolo, il quale divenne un modello che i successivi missionari cristiani avrebbero dovuto imitare. —*1*Corinti 11:1.
                              Pur essendo sensibile ai problemi sociali che piagano l’umanità, mentre fu sulla terra Gesù non diede la precedenza alla loro soluzione. Se l’avesse fatto avrebbe potuto recare, nella migliore delle ipotesi, un miglioramento solo temporaneo. (Giovanni 6:26,*27; 12:8) La cosa più importante era un’altra. “Per questo sono nato e per questo son venuto nel mondo”, Gesù disse a Pilato, “per rendere testimonianza alla verità”. Non si ribadirà mai abbastanza quanto è importante conoscere questa verità, tant’è vero che in precedenza Gesù aveva detto in preghiera: “Questo significa vita eterna, che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che tu hai mandato, Gesù Cristo”. —*Giovanni 17:3; 18:37.
                              I missionari della cristianità si sono dimostrati all’altezza dell’esempio lasciato da Gesù? Hanno dimostrato di essere portatori di luce come lo fu lui, riflettendo la luce della Parola di Dio, la cui conoscenza conduce alla vita eterna? Oppure hanno lasciato la gente nelle tenebre? La risposta a queste domande dovrebbe interessare tutti noi perché i frutti prodotti nel corso dei secoli da coloro che si sono definiti missionari cristiani ci aiutano a identificare la vera religione, come pure quella falsa.
                              Cosa hanno fatto i missionari?
                              I missionari hanno fatto molto per diffondere il messaggio di Cristo. Ad esempio, alcuni hanno tradotto la Bibbia nelle lingue locali, permettendo così alla gente di leggerla di persona.
                              Oggigiorno, però, sembra che alcuni missionari considerino più importante soddisfare i bisogni sociali che darsi da fare per predicare o per tradurre. Un articolo della rivista Time intitolato “Il nuovo missionario” osservava: “I protestanti hanno cominciato a interessarsi maggiormente dei fondamentali problemi economici e sociali delle persone che i missionari cercano di raggiungere”. Quanto ai cattolici, il capo delle missioni gesuite inviate dagli Stati Uniti ha affermato che diffondere la dottrina cristiana “è diventato meno importante che rendere un servizio agli esseri umani”. E il segretario di una missione cattolica ha detto: “In passato eravamo spinti dal cosiddetto motivo di salvare anime. . . . Ora, ringraziando Dio, crediamo che tutte le persone e tutte le religioni vivono già nella grazia e nell’amore di Dio e saranno salvate per divina misericordia”.
                              Questo significa forse che non c’è più bisogno di insegnare la Parola di Dio come fece Gesù?
                              Ce n’è ancora bisogno?
                              Nel 1985 diverse centinaia di volontari telefonarono a circa 18.000 famiglie di Amburgo, in Germania, in quella che un giornale definì una “massiccia opera missionaria per telefono”. È chiaro che tale iniziativa portò pochi frutti. Lo scorso dicembre The European scrisse: “In Germania la chiesa protestante . . . ha visto calare le presenze in chiesa di oltre 500.000 persone dal 1991 a oggi”.
                              Le chiese tedesche non sono le sole ad avere un gregge sempre più ridotto. Milioni di persone in tutto il mondo hanno voltato le spalle alla religione, considerandola ormai inadeguata al pragmatismo degli anni*’90. Ma la conoscenza del cristianesimo è essenziale se vogliamo uscire dalle tenebre del mondo odierno ed essere sostenuti dalla speranza di un futuro mondo migliore. Il comando di Gesù di fare discepoli di persone di tutte le nazioni è un sistema efficace per soddisfare un bisogno urgente.
                              Tutt’altro che insignificante è il seguente commento fatto da Henry F.*Graff, professore di storia alla Columbia University: “Le attività dei missionari cristiani ebbero nello sviluppo dell’imperialismo moderno la stessa influenza che ebbero le attività dei propagandisti”. Ma se questi missionari della cristianità fossero stati veri cristiani, sarebbero rimasti politicamente neutrali sia nella corsa per impossessarsi dell’Africa che nella lotta per costruire altri imperi coloniali, secondo le parole di Gesù: “Essi non fanno parte del mondo come io non faccio parte del mondo”. —*Giovanni 17:16; Giacomo 4:4.
                              Gesù Cristo voleva che i missionari cristiani fossero portatori di luce, non di tenebre. Cosa hanno fatto i missionari della cristianità? Quale modello hanno seguito?
                              Ciao Riccardo

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #1395
                                Si è Missionari se si segue Cristo: Dando la vita per gli altri. Secondo te cosa sta succedendo in Nigeria, in Siria e in Iraq? Vedi, non è che si riceva il patentino o la tessera, per definirsi tali.....
                                amate i vostri nemici

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