Ho detto che l'anima nn esiste in natura.
Il concetto di anima è soggettivamente presente all'interno di un organismo naturale che ha forme di pensieri soggettive di stampo naturale.
Il fatto che l'uomo abbia naturalmente creato un pensiero non empirico fornendosi di strumenti "tipo il linguaggio", non significa che l'anima esista in natura a livello fenomenico (a parte la sua natura fenomenica in quanto pensiero prodotto da ambiguità linguistiche).
La parte della linguistica che studia l'affermazione di pensieri collaterali a cose inesistenti è...nessuna, questa è la linguistica stessa. Il linguaggio non è connaturato a livello di uomo, diverse lingue producono punti d'ombra concettuali diversi, per questo io ho imparato il giapponese, ho avuto la dimostrazione che scorie linguistiche su il modo di rappresentare le idee provocano forme di ragionamento differenti che incidono sul linguaggio applicato: quindi anche sulla spiritualità, che, come può dimostrare anche questo topic, è rappresentata da parole, parole che hanno un peso diverso in ognuno di noi. La diversità di peso dei termini è significativa per comprendere ogni spiritualità personale.
Esempio stupido: Guarda come si è sodomizzata la bibbia partendo dall'ebraico o sanscrito finendo nel latino e poi nel mediolatino.
Non sono i concetti che cambiano, la lingua muta e cambia metodo espressivo di soggettive idee linguistiche sulla rappresentazione di determinate parole.
Cambia questo, cambia la religione, radicalmente dalle sue radici.
Cmq Nicola hai fatto delle obiezioni intelligenti, ti avevo giudicato male.
Infatti l'anima e' molto piu' di un concetto! Avendo caratteristiche eterne, non puo' essere teorizzata con coordinate matematiche X Y Z al quadrato...
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