E se Dio fosse un alieno?

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #91
    Gatto, non ti ci mettere anche tu a confondere le idee,

    Idee che invece sono di una evidenza cosi' cristallina da non lasciare dubbi che la Bibbia era il manoscritto dello Spielberg di allora sulla prima versione di incontri ravvicinati del iv tipo, la creazione.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #92
      Gatto, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi nega l'evidenza: L'evidenza dei fatti, voglio dire.
      Se perfino un non credente come te arriva facilmente a capire come stanno le cose, andare avanti serve davvero a poco, in questo caso. L'amico Vapensiero è convinto che la Bibbia racconti incontri ravvicinati di vario tipo, ma rifiuta di vagliare la sua tesi col riscontro dei fatti....della realtà....

      "Dai frutti si riconosce l'albero..."

      E non è nemmeno una questione di cifre, se vogliamo: Il Dio che si è rivelato nella Bibbia (ad Israele e poi a tutti gli altri popoli) come Colui che cammina appresso a noi, perchè non è stato confutato dalla Storia e dal Tempo? Quale straordinaria Verità ha potuto attraversare i secoli e i millenni senza esserne scalfita? Come è possibile suffragare l'ipotesi che Colui che ha creato il mondo, che ha chiamato Abramo alla fede, che ha liberato Israele dalla schiavitù dell'Egitto e l'ha introdotto nella Terra Promessa, che ha profetizzato un Messìa salvatore universale, che l'ha reso visibile IN CARNE ED OSSA nel Suo Figlio Gesù Cristo (che ha spezzato la nostra Storia in 2 parti!) e che ha sconfitto la morte a vantaggio di tutti noi.....possa in realtà essere un alieno? Un extraterrestre?!?!
      Ma evidentemente non si ha paura di cadere nel ridicolo.
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #93
        Le cose stanno in una totale incertezza e ambiguità dove si può affermare tutto e il contrario di tutto da cui mi sembra quantomeno problematico passare dalle totale incertezza dell'impianto religioso alla certezza dei dischi volanti basandosi sempre su quelle basi alquanto dubbie.
        Detto ciò una imponente presenza di civiltà tecnologicamente avanzate e diversamente non potrebbe essere sui presupposti detti è improbabile che attraversi la storia umana senza lasciare tracce consistenti e materiali della propria esistenza ben diversa dal contesto di operazioni e di conseguenza del tutto identificabile come intervento esterno.

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        • Namas
          Opinionista
          • 15/04/12
          • 385

          #94
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          C'è sempre il ripiego su chi ha creato il creatore intermedio per tornare all'entità primaria.
          In fondo è una creatura di dio anche il virus assassino costruito in laboratorio per la guerra battereologica o la pecorella dolly colonata in provetta.
          Ovviamente secondo me sì, ma non credo che molti cristiani sarebbero d'accordo.
          Il film Prometheus finisce con la navicella che riparte verso l'ignoto alla ricerca del creatore finale, quello che ha creato gli "Ingegneri", perciò c'è sempre spazio, a voglia.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #95
            Mi sembra pure ovvio e anche ragionevole dal momento che il concetto della divinità ha il potere come caratteristica derivata e non come caraterrestica qualificante di un dio, al che eventualmente una manisfestazione di potenza all'epoca poteva benissomo essere presa come espressione di dio senza essere vista come l'entità dio, sempre che non fosse attribuita ai demoni, ma ritengo difficilmente generatrice del dio mentre oggi non sconvolgerebbe nessuno essendo più chiara la differenza fra il poter fare e gli elementi qualificanti di un dio cristiano, elementi costituiti più da quel rapporto "affettivo" dio uomo che non dagl effetti speciali nello splendore del 70 mm.

            Comunque direi che l'architettura divina era già costruita poi semmai ci si inquadravano al suo interno fenomeni notevoli che allora potevano essere carri di fuoco, oggi madonne piangenti.
            E poi ci sarebbe la questione del simbolo che rappresenta, l'intermediario che trasporta e l'entità primaria cheha il titolo di dio al che un angelo non mi diventa dio, ne ieri, ne oggi e tuttavia racchiude certe caratteristiche che lo dovrebbero rendere tale se bastasse l'esibizione di capacità fuori dal comune per ottenere l'adorazione divina, esibizione in cui sarebbero bravi pure i demoni, ma che, al momento, non hanno raccolto lo stesso successo pur operando dalle stesse epoche.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #96
              Ottimo, Gatto! Bisogna sempre verificare le diverse interpretazioni alla luce dei fatti: Cosa ha prodotto frutto e cosa no. La realtà intorno a noi, a certe cose risponde. Inequivocabilmente.
              amate i vostri nemici

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              • vapensiero
                Opinionista
                • 01/12/11
                • 802

                #97
                conogelato;

                Ottimo, Gatto! Bisogna sempre verificare le diverse interpretazioni alla luce dei fatti: Cosa ha prodotto frutto e cosa no. La realtà intorno a noi, a certe cose risponde. Inequivocabilmente.
                Ottimo cono: e gli helohim scesero dal cielo. Eri stato invitato a rispondere a tale quesito e non a enumerare i pseudo successi del tuo dio. Se non sai rispondere dillo chiaramente: punto.
                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #98
                  Documentandosi e ragionando e io credo che esistano dei buoni motivi per comprendere che il termine Elohim indichi Dio e la corte celeste, anche se Dio, della creazione, ne risulti il mandante, infatti i verbi sono al singolare . Nell'ebraico antico o nelle lingue circostanti non esisteva la distinzione come in quella greca tra Dio e gli angeli.
                  Last edited by crepuscolo; 15-01-2013, 11:46.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #99
                    Ma scusa, è sbagliato proprio l'approccio, Vapensiero: La Bibbia non và letta così, a compartimenti stagni e, soprattutto, và rapportata al linguaggio, alla cultura e alle conoscenze del tempo....
                    E' importante sapere che in ogni avvenimento narrato, anche il più strano ed eccentrico o di difficile lettura, ci stà dietro un insegnamento di Dio. Ad esempio, sappiamo benissimo che i serpenti non parlano, no? Nell'episodio del peccato originale è chiaramente il Maligno a prenderne le sembianze e a parlare. Idem nel passo che hai citato: All'epoca l'origine dei giganti era misteriosa per Israele, tanto da essere oggetto di miti e racconti favolistici, dai quali probabilmente l'autore sacro ha attinto. In tal senso, i "figli di Dio" possono rappresentare angeli decaduti e ribelli, che vollero porre ostacoli e intralciare il disegno di Dio. Senza pronunciarsi sul valore di questa credenza e velando il suo aspetto mitologico, egli richiama questo ricordo di una razza insolente di superuomini come esempio della perversità crescente che stà per motivare il diluvio.
                    A partire dal IV secolo invece, l'interpretazione più comune identifica i "figli di Dio" come la discendenza di Set e le "figlie degli uomini" come la discendenza di Caino.
                    Tutto nella Scrittura è insegnamento, dunque. Che a volte si ha direttamente e che a volte si ha in simboli. Se dici di essere un grande studioso, questo è basilare! E risulta quindi stridente il tuo prendere qua e là senza logica e senza metodo....
                    amate i vostri nemici

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                    • vapensiero
                      Opinionista
                      • 01/12/11
                      • 802

                      #100
                      crepuscolo

                      Documentandosi e ragionando e io credo che esistano dei buoni motivi per comprendere che il termine Elohim indichi Dio e la corte celeste, anche se Dio, della creazione, ne risulti il mandante, infatti i verbi sono al singolare . Nell'ebraico antico o nelle lingue circostanti non esisteva la distinzione come in quella greca tra Dio e gli angeli.
                      In ogni caso il quesito di questo topic non è il plurale o singolare, anche se nella lingua esistono le due versioni: elohim plurale, elohat singolare. Che poi questa schiera di dei scesi dal cielo avessero un capo, non è dato a sapere. Per rispondere al quesito dovremmo decidere se coloro che sono scesi, siano o meno degli extra terrestri. In più punti della Bibbia sembra proprio di si; ovvero, ho citato l'episodio di Ezechiele, cui hanno fatto mangiare un rotolo dove vi era scritto quello che doveva comunicare alla sua gente. Questo ci fa pensare più a una civiltà molto avanzata che non a un dio. Affermo questo perché? per la semplice ragione che, poiché tutta la Bibbia e stata scritta sotto ispirazione, anche per Ezechiele potevano metterlo sotto l'ala ispiratrice di dio. Mentre gli hanno dovuto far mangiare un rotolo che sapeva di miele. L'altro episodio riportato è proprio l'inizio di Genesi, dove si parla, appunto, di questi elohim che scendevano dal cielo. Facendo un analisi di questi episodi, avremo una civiltà molto superiore, ma non aveva comportamenti di un dio, perché se lo stesso ha creato le Galassie, poteva benissimo dare una memoria maggiore a Ezechiele. Senza contare i miracoli di Gesù e la resurrezione di Lazzaro; nonché la sua resurrezione e la risalita in cielo a fianco del padre suo che, poi, era sempre lui. Per finire, per me, seguendo un filo logico, se gli avvenimenti sono accaduti nel modo descritto dalla Bibbia e Vangeli, si trattava di extra terresti, e non vi sarebbe nulla di strano. In ogni caso, alla base di quasi tutte le conversioni al cristianesimo vi è quasi sempre la superiorità di qualcuno, su certi avvenimenti descritti.
                      Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                      • vapensiero
                        Opinionista
                        • 01/12/11
                        • 802

                        #101
                        conogelato

                        Ma scusa, è sbagliato proprio l'approccio, Vapensiero: La Bibbia non và letta così, a compartimenti stagni e, soprattutto, và rapportata al linguaggio, alla cultura e alle conoscenze del tempo....
                        Tutte le volte, caro cono, mi riprometto di non risponderti più, poiché da moltissimo tempo ho compreso che un dialogo con chi ha fede non è possibile. In ogni modo resta il fatto di confutare le tue affermazioni completamente sballate, e che fai nei confronti degli interlocutori. Ora mi stai rimproverando che la Bibbia non si legge a compartimenti stagni, come se tu sapessi in che modo io l'abbia letta. Anzi, in verità lo sai, perché l'ho dichiarato io affermando che l'ho letta due volte impegnandoci due anni della mia vita. Perciò, da dove hai tirato fuori quella frase sui compartimenti stagni? Stiamo rispondendo a un quesito che ci chiede se gli dei venuti dal cielo possano essere degli alieni o meno; allora che cosa vuoi che faccia? Forse debbo mettermi a fare delle in'utili citazioni che non riguardano il tema? Mi sembra normale prendere quei passaggi che possono interessare il quesito. Per quanto riguarda l'epoca in cui è stata scritta la Bibbia, il linguaggio parla chiaro: e gli dei scesero dal cielo. Oppure: I carri si alzarono nel cielo e da dietro sputavano fuoco.
                        E' importante sapere che in ogni avvenimento narrato, anche il più strano ed eccentrico o di difficile lettura, ci stà dietro un insegnamento di Dio.
                        Sì: come quando Il figlio di Giacobbe, tornando a casa trovò il padre ubriaco. La scrittura dice che lo stesso conobbe il padre. Con quel conobbe, sappiamo che cosa ha fatto il figlio al padre.
                        Tutto nella Scrittura è insegnamento, dunque. Che a volte si ha direttamente e che a volte si ha in simboli. Se dici di essere un grande studioso, questo è basilare! E risulta quindi stridente il tuo prendere qua e là senza logica e senza metodo.
                        Non ho mai affermato di essere un grande studioso della Bibbia, ma per te non ha importanza, l'importante che tu stia sempre sul piedistallo a sputare sentenze. Per il resto già ti ho risposto sopra e, sinceramente mi sono scocciato di doverti rispondere solo per correggere le stupidaggini che racconti sugli altri, e delle interpretazioni personali e sballate che fai degli scritti biblici.
                        Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #102
                          Non sono certo le mie, le interpretazioni. Ma quelle rabbiniche e quelle cristiane, Vapensiero. Quelle dell'Antico e del Nuovo Testamento, che formano appunto la Parola di Dio rivelata nella Bibbia. Ora il punto fondamentale e la risposta ultima a tutti i discorsi fatti è solo questa: Tali interpretazioni son rimaste lettera morta o hanno prodotto frutti ancor oggi visibili nella Storia? L'ebraismo è morto o è vivo? Il cristianesimo è roba del passato o continua a segnare in modo impressionante i nostri giorni?
                          "Dai frutti si riconosce l'albero..."
                          Prova a rendere pubblica la tua tesi extraterrestre e vediamo i frutti che produce. Tutto qua.
                          amate i vostri nemici

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                          • vapensiero
                            Opinionista
                            • 01/12/11
                            • 802

                            #103
                            conogelato

                            Ma scusa, è sbagliato proprio l'approccio, Vapensiero: La Bibbia non và letta così, a compartimenti stagni e, soprattutto, và rapportata al linguaggio, alla cultura e alle conoscenze del tempo....
                            vapensiero

                            Tutte le volte, caro cono, mi riprometto di non risponderti più, poiché da moltissimo tempo ho compreso che un dialogo con chi ha fede non è possibile. In ogni modo resta il fatto di confutare le tue affermazioni completamente sballate, e che fai nei confronti degli interlocutori. Ora mi stai rimproverando che la Bibbia non si legge a compartimenti stagni, come se tu sapessi in che modo io l'abbia letta. Anzi, in verità lo sai, perché l'ho dichiarato io affermando che l'ho letta due volte impegnandoci due anni della mia vita. Perciò, da dove hai tirato fuori quella frase sui compartimenti stagni? Stiamo rispondendo a un quesito che ci chiede se gli dei venuti dal cielo possano essere degli alieni o meno; allora che cosa vuoi che faccia? Forse debbo mettermi a fare delle in'utili citazioni che non riguardano il tema? Mi sembra normale prendere quei passaggi che possono interessare il quesito. Per quanto riguarda l'epoca in cui è stata scritta la Bibbia, il linguaggio parla chiaro: e gli dei scesero dal cielo. Oppure: I carri si alzarono nel cielo e da dietro sputavano fuoco.
                            conogelato
                            E' importante sapere che in ogni avvenimento narrato, anche il più strano ed eccentrico o di difficile lettura, ci stà dietro un insegnamento di Dio.
                            vapensiero

                            Sì: come quando Il figlio di Giacobbe, tornando a casa trovò il padre ubriaco. La scrittura dice che lo stesso conobbe il padre. Con quel conobbe, sappiamo che cosa ha fatto il figlio al padre.
                            conogelato

                            Tutto nella Scrittura è insegnamento, dunque. Che a volte si ha direttamente e che a volte si ha in simboli. Se dici di essere un grande studioso, questo è basilare! E risulta quindi stridente il tuo prendere qua e là senza logica e senza metodo.
                            vapensiero

                            Non ho mai affermato di essere un grande studioso della Bibbia, ma per te queste sfumature non hanno importanza, l'importante, invece, che tu stia sempre sul piedistallo ad emettere sentenze. Per il resto già ti ho risposto e, sinceramente, mi sono scocciato di dover rispondere solo per correggere le inesattezza che racconti sugli altri, e delle interpretazioni strettamente personali che fai degli scritti biblici.
                            conogelato

                            Non sono certo le mie, le interpretazioni. Ma quelle rabbiniche e quelle cristiane, Vapensiero. Quelle dell'Antico e del Nuovo Testamento, che formano appunto la Parola di Dio rivelata nella Bibbia. Ora il punto fondamentale e la risposta ultima a tutti i discorsi fatti è solo questa: Tali interpretazioni son rimaste lettera morta o hanno prodotto frutti ancor oggi visibili nella Storia? L'ebraismo è morto o è vivo? Il cristianesimo è roba del passato o continua a segnare in modo impressionante i nostri giorni?
                            "Dai frutti si riconosce l'albero..."
                            Prova a rendere pubblica la tua tesi extraterrestre e vediamo i frutti che produce. Tutto qua.
                            No Commnet.
                            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #104
                              Certo che hai una bella pazienza.
                              Qui il tempo e lo spazio sono camaleontici e permettono di confondere le prede e mettono al sicuro dai predatori.

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                              • vapensiero
                                Opinionista
                                • 01/12/11
                                • 802

                                #105
                                crepuscolo

                                Certo che hai una bella pazienza.
                                Qui il tempo e lo spazio sono camaleontici e permettono di confondere le prede e mettono al sicuro dai predatori.
                                D'accordo, ma riguardo ad una civiltà aliena, in definitiva, che cosa ne pensi?
                                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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