Tu sei un corpo che ha un'anima?

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #226
    Hai ragione, ora che mi ci fai pensare fai bene a rimanere esterrefatto per la mia estorrefazione, come i chicchi del caffè.
    ma pensavo che parlare di "anima" fosse un argomento alla portata di tutti, anche se non in maniera specialistica.
    Comunque il discorso è semplice: conogelato sostiene che l'idea dell'anima che vola dal corpo e va in Paradiso o all'Inferno fosse stata sempre implicita e palese nelle sacre scritture anche quelle antiche, invece crepuscolo sostiene che l'idea dell'anima separata dal corpo è un'idea che è maturata dopo la morte di Gesù quando la cosiddetta chiesa ha iniziato a formarsi.
    Non mi sembra che sia un argomento tanto complicato. Tra l'altro ciò comporterebbe una diversa visione della morte, per conogelato esiste la morte solo del corpo mentre l'anima sopravvive, per crepuscolo invece quando l'essere muore finisce tutto nella tomba, con la speranza, ovviamente da vivi, che un giorno Dio provvederà ad una resurrezione, simile a quella tramandata su Gesù.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #227
      Sommariamente equivale al dire se credi o non credi nel dio culturale propinato dalla dottrina cattolica con accessori di serie e a pagamento, entrare in ulteriori dettagli è puramente speculativo, visto che ogni affermazione, essendo solo il risultato di elucubrazioni proprie, è per sua natura privo di collegamento con ogni realtà e comunque indimostrabile, il che dopo il dire, a piacere, lascia il tempo che trova.

      Quanto alle scritture, vista la difficoltà di interpretazione del linguaggio e del contesto di applicazione, parlimo di situazioni morte e sepolte, è una tematica accessibile solo a specialisti della materia che poi possono dissertare su fattori storici e linguistici, non certo sull'esistenza delle anime, elucubrazione mentale dei soggetti pure allora.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #228
        Certo, sotto un certo punto di vista tali argomenti per molti lasciano il tempo che trovano, per altri invece sono il pane quotidiano che di volta in volta sazia certi desideri altrimenti insaziabili.
        La mia meraviglia deriva dal fatto che mi stò accorgendo che la maggior parte dei viventi accantona tali argomenti, addirittura non ne vuol neanche sentir parlare, eppure anche la spiritualità è un aspetto importante della vita che come altre discipline esige le sue regole e rifiuta, anche se non completamente certi paradossi od imposizioni, per poter meglio affrontare intellettualmente ciò che ci si pone innanzi. Interessante poi, a mio avviso, è il semplice ragionare senza preclusioni di sorta ovunque si vada ed ovunque ci si trovi per il semplice gusto di vivere "filosoficamente" la vita.
        Sintetizzando tutto il ragionamento in una similitudine potremmo supporre di essere uccelli in gabbia che pensano di essere liberi perché mal sopportano la pesantezza delle sbarre che serrano la gabbia tutti i santi giorni; uccelli che anelano a vivere serenamente ed in pace ma oppressi e rinchiusi da una sbarra che si chiama politica, da un'altra che si chiama religione, da un'altra ancora che si chiama potere e disonestà, dal denaro e non ultima quella che entra sino al midollo che si chiama rumori molesti

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #229
          Magari la sensazione della gabbia oltre che essere soggettiva è pure assente per i più.
          D'altra parte non è raro che ci si stupisca del fatto che il mondo non si appassioni ai nostri interessi, cosicché l'aeromodellista si chiede come mai le genti non siano prese dal suo ultimo aeroplanino, il tifoso si meraviglia di chi del calcio non gliene può fregar di meno e lo stesso avviene per gli appassionati di tematiche religiose dove si aggiunge il problema dato dal fatto che sono tutte parole prive di ogni riscontro e che hanno significati diversi, ove pensate, per il singolo che se le pensa.
          E su tale trama alquanto evanescente finisci a parlare di che? mancando il che decade l'interesse e manca il materiale necessario per sostenere una qualunque discussione anche fatta a puro scopo chiacchiereccio senza nessuna implicazione popria.

          Ovvero come se a te fosse richiesto di partecipare ad una discussione sulla teoria delle stringhe, ma che potresti dire?

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #230
            Beh sulle stringhe potrei dire solo che vibrano come le corde di una chitarra. Per quanto riguarda invece la spiritualità potrei dire molte cose, ma l'aspetto che più mi ha coinvolto direttamente, e quindi più importante dal mio punto di vista, è che sono riuscito col tempo a modellare la mia personalità intervenendo sugli aspetti negativi del mio carattere. Facendo degli esempi, sono riuscito ad essere un tipo calmo da nervoso che ero; ora sono riflessivo mentre prima ero soprattutto impulsivo e commettevo spesso errori di valutazione non soppesando bene le cose; sono riuscito a diventare alquanto estroverso mentre prima tenevo quasi tutto dentro esplodendo al'improvviso; ora sono abbastanza coraggioso nell'affrontare le situazioni mentre prima o delegavo e aspettavo che si risolvessero da sole. Quindi come puoi notare, quella certa spiritualità che ho coltivato nel tempo mi ha notevolmente migliorato la personalità e mi ha portato dei vantaggi che in un modo o in un altro sono anche riuscito a trasmettere a tutti coloro che via via mi sono stati e mi sono tutt'ora vicino.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #231
              Per quanto ti riguarda, che circoscrive ciò che dici a te solo salvo gli effetti che tu vi attribuisci e che valuti di aver trasferito.
              Però, semmai i riceventi se ne siano accorti e concordino sul trasferimento, vedono te e non quel retroterra che tu affermi sia la sorgente, comunque del tutto invisibile a loro e per loro inconsistente.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #232
                Tu dici?
                Allora questo ipotetico rapporto tra Dio e l'essere umano, se c'è, è un fatto meramente personale.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #233
                  Direi proprio di si.
                  Esiste perché il singolo ne è convinto, o non esiste se sempre il singolo da altre spiegazioni e fini a certe sue riflessioni, ammesso sempre che le abbia e gli interessino.
                  In fondo la realtà soggettiva, reale per chi la pensa, esiste solo nella testa propria, specialmente se l'oggetto è fatto di parole.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #234
                    Più che di parole io parlerei di atti, atti però che sono riscontrabili solo personalmente. In fondo modellare il carattere ed il modo di pensare non significa riferirsi soltanto al mondo astratto delle parole ma anche intervenire nella propria realtà. Ti è mai capitato di pensare per un attimo in maniera diversa? Beh se ti è successo allora potrai condividere con me che ciò comporta un diverso modo di vedere le cose e quindi del presentarsi della realtà stessa, anche se alla fine la realtà oggettiva resta sempre immutata. E' difficile comprendere se cambiando se stessi, con tutti i prerequisiti che abbiamo detto, cambi minimamente la realtà dato che la stessa realtà è assai difficile da definire nei vari dettagli. Molti filosofi sostenevano che la realtà non è ciò che è ma ciò che sembra.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #235
                      Avere un diverso atteggiamento, che si può descrivere anche con il pensa positivo della pubblicità, certo che va ad interferire con il contesto con delle possibilità di alterazione in funzione del peso sociale proprio, ma ciò non dice niente di e su quella realtà esoterica a cui eventualmente si collega, per elucubrazioni proprie, quel proprio atteggiamento.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #236
                        Un momento, ci sono pensieri e pensieri, il pensiero al quale tu ti riferisci io non lo definirei pensiero o per lo meno rappresenta un tipico falso pensiero, in quanto è un pensiero che viene indotto, senza ne capo e ne coda, vorrei dire che è un pensiero che induce più che altro a non pensare o a pensare solo a quello; io lo chiamerei un pensiero condizionato e condizionate che porta solo il soggetto pensante ad acquistare un determinato prodotto, che faccia bene o faccia male è indifferente.
                        Il pensiero che io intendo non può essere condizionato o condizionante ma deve portare ad una certa riflessione, e non può essere così generico come "pensa positivo", ma come devo pensare? Boh, basta che tu "pensi positivo" e perché? Per comprare il prodotto.
                        Il gatto, se mi permetti, quel pensiero alla fine risulterà alienante perché starai peggio di prima.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #237
                          Puoi tradurre quella cosa in qualunque atteggiamento tu intenda e resta una cosa tua che tu puoi attribuire ad altro secondo quello che ti pare, ma non così fa l'osservatore esterno, ammesso che la noti.

                          Il pensiero proprio è pure più facile da manipolare di altre situazioni in cui pure gli spunti non mancano

                          204259_WCIEDW8U52CEIEMV2RBGTHJ5UCIYGG_coniglio_20nuvole_H120630_L.jpg204259_WCIEDW8U52CEIEMV2RBGTHJ5UCIYGG_nuvole10_H121354_L.jpg

                          ovviamente

                          nuvole specialissime da Medjugorje


                          Figuriamoci quello che si può fare con il pensiero proprio.
                          Last edited by Il gatto; 10-05-2013, 18:54.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #238
                            A dir la verità a me sembrano dei fotomontaggi, passi la prima foto, ma la seconda......

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #239
                              ce nesono tante che sembrano di tutto e la cosa si moltiplica se si e' predisposti a vedere il voluto.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #240
                                Ho notato che ce n'è un vasto repertorio; ma dove sono finite le care e premonitrici: nuvole a pecorelle pioggia a catinelle?

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