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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #136
    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
    Ma come fa a divenire una realtà qualcosa che non esiste? Cono, vedo che sei digiuno della filosofia più elementare. Proviamo in un altro modo: Chi ha creato il serpente che poi fece peccare Adamo ed Eva?
    Il serpente era un animale che non stava nel giardino dell'Eden ma al di fuori, nella foresta o bosco o selva che era tutt'intorno, e si era intrufolato con una succosa promessa nella mente umana istupidita dal dubbio: sono o non sono Dio?, seguito dalla effettiva trasgressione che evidentemente ha riportato i due sventurati progenitori alla loro piccolezza di essere pezzi del creato e non artefici. Oggi dopo circa 10.000 anni lo abbiamo capito anche se qualche scienziato pazzo è rimasto all'età della pietra.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #137
      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
      Ma come fa a divenire una realtà qualcosa che non esiste? Cono, vedo che sei digiuno della filosofia più elementare. Proviamo in un altro modo: Chi ha creato il serpente che poi fece peccare Adamo ed Eva?
      Non c'è bisogno della filosofia, Pazzina. Ma della logica. Solo della logica. I tuoi figli potrebbero esserci, per dire. Ma ancora non ci sono: Hanno bisogno della tua volontà e dei tuoi atti concreti....
      Il Male, in quanto tale, non è stato creato da Dio, che è il Sommo Bene! E' divenuto una realtà per la disubbidienza. Prima di un Angelo (Lucifero. O Satana impersonificato dal serpente) e poi dell'Uomo.
      La risposta di Dio al Male? Eccola qui

      gesù.jpg

      Ecco Colui che ha preso (prende!) su di sè i peccati del mondo.
      amate i vostri nemici

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #138
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Io credo che il peccato non sia stato creato ma sia sorto come conseguenza dell'agire male dell'uomo verso il Dio in cui crede, come l'opposto del peccato sia la conseguenza dell'agire bene verso Dio o la società in cui vive se non si è atei, poiché si presuppone che i credenti in Dio amino già come conseguenza dell'amore verso Dio anche la società in cui vivono.
        Per quanto riguarda poi la creazione del serpente non credo che esista il problema in quanto chi ha riportato per iscritto queste cose, credeva a più divinità, o per meglio dire credeva ad un Dio con la sua corte ( tra i cortigiani di Dio c'era anche il serpente ereditato forse dalla religione egizia nella quale era molto considerato), infatti in certi punti dove è rimasta la tradizione più vecchia Dio viene indicato al plurale come soggetto ma mantiene il verbo al singolare come a dimostrare il suo potere unificante.
        crep, capisco che sia una cosa difficile da pensare e che scombussola, ma la logica non si può aggirare in questo caso;
        se accetti l'ipotesi di un Dio perfetto e creatore che dal nulla ha generato tutto il creato - e tutto vuol dire tutto - facendone perfezione, poiché non può essere diversamente, devi per forza far rientrare anche il peccato in quel tutto, anche solo come processo dialettico possibile;

        che senso avrebbe un Dio onnipotente e onnisciente che si fosse fatto involontariamente sfuggire un simile "dettaglio" ?
        cioè, delle due l'una: o Dio creatore è onnipotente e onnisciente, e allora anche il male, peccato vengono da Lui;
        oppure, se male e peccato non sono frutto della sua scelta deliberata, ma qualcosa di "esterno", vuol dire che quel Dio non può essere il creatore di "tutto" onnipotente e onnisciente.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #139
          Ma Dio è perfetto e creatore dal nostro (umano) punto di vista, punto di vista umano o storico che a sua volta si divide in punto di vista singolo, cioè l'idea che ognuno ha di Dio, se ce l'ha.
          Voglio dire che Dio è quello che noi percepiamo attraverso i sensi e la mente che passano attraverso l'intelligere umano ( logos) che in certi casi questo Dio ce lo fa conoscere meglio ossia umanamente, sempre umanamente, ma mai divinamente, infatti non sappiamo se l'idea che abbiamo di Dio o di noi stessi sia reale o immaginaria che non può certamente corrispondere alla realtà che Dio ha di sé e che solo Gesù ha potuto rivelare per ciò che abbiamo capito; evidentemente la fede nella positività dell'evento in questo caso aiuta molto, ma attento, deve essere una fede talmente grande da attirare la bontà di Dio o di Gesù quando faceva miracoli, che, se vogliamo possiamo chiamarli pure miracoli interiori ma così intensi che cambiavano la vita delle persone coinvolte. Voglio dire che Dio è quello che noi percepiamo di Dio con la nostra mente non può essere la realtà, cioè l'idea che Dio ha di sé, ma potrebbe oggettivarsi per noi nella nostra forma e condizione se Dio lo volesse.
          Per quanto riguarda delle due una anche questa è una condizione che tu hai posto a priori, e se io ti dicessi che lo spazio ed il tempo non sono come noi li pensiamo e quindi le condizioni: o questo o quello andrebbero a farsi fottere, in quanto la possibilità di scelta risulta di molto superiore alle proposte. Quello che non conosciamo è così vasto che concretizzare le idee è un gran peccato...magari veniale.
          Last edited by crepuscolo; 28-12-2013, 18:28.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #140
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            crep, capisco che sia una cosa difficile da pensare e che scombussola, ma la logica non si può aggirare in questo caso;
            se accetti l'ipotesi di un Dio perfetto e creatore che dal nulla ha generato tutto il creato - e tutto vuol dire tutto - facendone perfezione, poiché non può essere diversamente, devi per forza far rientrare anche il peccato in quel tutto, anche solo come processo dialettico possibile;

            che senso avrebbe un Dio onnipotente e onnisciente che si fosse fatto involontariamente sfuggire un simile "dettaglio" ?
            cioè, delle due l'una: o Dio creatore è onnipotente e onnisciente, e allora anche il male, peccato vengono da Lui;
            oppure, se male e peccato non sono frutto della sua scelta deliberata, ma qualcosa di "esterno", vuol dire che quel Dio non può essere il creatore di "tutto" onnipotente e onnisciente.
            Dio è Dio (e quindi onnipotente) proprio per questo, Axe! La Sua capacità, unica, di saper scrivere diritto anche nelle righe storte degli uomini. Di trarre fuori il Bene anche dal peccato e dal Male. Non a caso, nel preconio pasquale, viene cantata la celeberrima strofa:

            "Felice colpa, che meritò un così grande Salvatore..."
            amate i vostri nemici

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #141
              Se ti sentisse Gesù

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #142
                "Non sono venuto per i sani, ma per i malati. Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a conversione..."
                amate i vostri nemici

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #143
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Ma Dio è perfetto e creatore dal nostro (umano) punto di vista, punto di vista umano o storico che a sua volta si divide in punto di vista singolo, cioè l'idea che ognuno ha di Dio, se ce l'ha.
                  Voglio dire che Dio è quello che noi percepiamo attraverso i sensi e la mente che passano attraverso l'intelligere umano ( logos) che in certi casi questo Dio ce lo fa conoscere meglio ossia umanamente, sempre umanamente, ma mai divinamente, infatti non sappiamo se l'idea che abbiamo di Dio o di noi stessi sia reale o immaginaria che non può certamente corrispondere alla realtà che Dio ha di sé e che solo Gesù ha potuto rivelare per ciò che abbiamo capito;
                  questa è quasi degna del Gatto

                  ma qui non si sta parlando del Dio come "ognuno se lo immagina", ma di quello convenzionale e teologico della tradizione delle religioni rivelate, perché altrimenti ognuno intende quel che gli pare; niente di male, ma è come se io ti dicessi "quant'è bona la pastiera" e tu mi rispondessi "no, la cicerchiata me s'attacca ai denti"


                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Non c'è bisogno della filosofia, Pazzina. Ma della logica. Solo della logica. I tuoi figli potrebbero esserci, per dire. Ma ancora non ci sono: Hanno bisogno della tua volontà e dei tuoi atti concreti....
                  Il Male, in quanto tale, non è stato creato da Dio, che è il Sommo Bene! E' divenuto una realtà per la disubbidienza. Prima di un Angelo (Lucifero. O Satana impersonificato dal serpente) e poi dell'Uomo.
                  ma se Dio ha tutto creato e tutto previsto, poiché onnipotente e onnisciente nell'eternità dei tempi, evidentemente ha creato e previsto anche Lucifero e la disubbidienza dell'uomo;

                  perché se queste due cose non sono Volontà di Dio, vuol dire che c'è qualcosa che a quella Volontà sfugge, e allora non hai più il Dio onnipotente e onnisciente che tutto ha creato;

                  oh, da qui non si sfugge, lo capisce anche un bambino...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #144
                    ....ed anche un bambino capisce cosa vuol dire essere Onnipotente, Axe. Qual è il male-maximo? Quello più orrendo, quello che ci mette con la schiena al muro?
                    La morte.
                    Ora: Dio l'ha vinta con la Resurrezione di Gesù Cristo, Suo Figlio.
                    Vedi bene come il Male (il Male-Maximo) venga sconfitto alla radice!
                    Ci si chiede: Ma Dio non avrebbe potuto disporre diversamente? Creare un essere fatto di solo Bene? Di sola ubbidienza? Di sola fedeltà?
                    Certo che avrebbe potuto. Ma come si sarebbe evidenziato il Suo amore infinito verso l'Uomo?

                    Quand'è che sperimentiamo l'amore, Axe? Quand'è che ci sentiamo veramente amati? Quando siamo perdonati! Quando ne combiniamo di tutti i colori e l'altro (il marito, la moglie, nostro padre, nostra madre...l'amico o l'amica del cuore) ci perdona. Così ha agito Dio: Dopo il peccato di Adamo, già era prefigurato Gesù Cristo!
                    Quand'è che il figliol prodigo TOCCA CON MANO l'amore di suo padre? Quando se ne rimane in casa, tranquillo o quando torna, umiliato, dopo aver dilapidato la sua eredità? Rispondetemi, vi prego.

                    «Un uomo aveva due figli. 12 Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. 13 Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. 14 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15 Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. 16 Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. 17 Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18 Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; 19 non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. 20 Partì e si incamminò verso suo padre.
                    Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21 Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. 22 Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. 23 Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
                    25 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; 26 chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. 27 Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. 28 Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. 29 Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. 30 Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. 31 Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». (Luca 15)
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #145
                      amate i vostri nemici

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #146
                        oh, Cono, ma tu sei il campione mondiale della fuga dalle domande

                        la mia era semplicissima. se Dio ha creato tutto - tutto vuol dire tutto, non "tutto meno qualcosa" - ha creato anche il male e il peccato; ma non mi illudevo certo che avresti risposto.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #147
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          "Non sono venuto per i sani, ma per i malati. Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a conversione..."
                          ma questa frase era rivolta ai farisei e sadducei, i responsabili della religione ufficiale.
                          Oggi Gesù lo direbbe ad un prete od a te che credono di essere sani sia nel corpo che nella mente, e che, assurdità delle assurdità come direbbe un orientale, conoscono ciò che era, che è e che sarà, il tutto condito con la sacrosanta presunzione di essere nel vero o perlomeno che non ci sia altra realtà se non la propria: Che impegno per il creato se costui parla a nome di Dio! Spesso però tali persone parlano a nome della tradizione, che incrosta ed è incrostata da ogni cosa, spesso inutili.
                          Però sotto sotto qualcuno un po' positivista diceva: "la storia si ripete" ed io aggiungerei di tasca mia perché credo, "ma non per sempre".
                          Dio è libero di dare e di togliere, un togliere che acquista più valore, come nella parabola del cattivo investitore, in chi crede di avere ma non ha, uomo da denigrare perché un pusillanime che non ha il coraggio di osare ed ha paura anche della sua ombra.
                          Last edited by crepuscolo; 29-12-2013, 14:46.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #148
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            questa è quasi degna del Gatto

                            ma qui non si sta parlando del Dio come "ognuno se lo immagina", ma di quello convenzionale e teologico della tradizione delle religioni rivelate, perché altrimenti ognuno intende quel che gli pare; niente di male, ma è come se io ti dicessi "quant'è bona la pastiera" e tu mi rispondessi "no, la cicerchiata me s'attacca ai denti" .
                            Eheh, e vero che esistono varie discipline per conoscere Dio tra la quali la teo-logia, ma il mio concetto di fondo è che tali discipline possono servire per approfondire, sono ausiliarie per chi ama utilizzarle ma la decisione finale di adesione o meno spetta ad ognuno di noi.
                            Che me frega a me di un pensiero teologico se non sono in grado di capirlo; oppure, è inutile che insiste tanto non mi convince. Questi atteggiamenti, consci od inconsci che siano, sono proprio quelli che mantengono l'indipendenza e l'integrità personale tra pensiero e corpo di ognuno di noi.
                            Se vogliamo ragionare prima di concepire un buon ragionamento dobbiamo scardinare ciò che nella testa è di impedimento alla nostra realizzazione, intendendo con nostra ciò che ci accomuna.
                            Come tu ben sai per analizzare qualcosa possiamo partire dal basso o dall'alto, lo possiamo analizzare partendo dal microcosmo magari moltiplicando o partendo dal macrocosmo magari dividendo, ma qualsiasi metodo si usi il qualcosa prende forma. Io sono dell'avviso che gli uomini abbiano molte cose in comune, molte di più di quelle che le differenziano, e tra queste cose in comune ve ne siano alcune di origine divina, sotto un certo aspetto simpatizzo per certe idee gnostiche. Ecco allora come per incanto che se molte pile si mettono l'una accanto all'altra, e le pile potrebbero essere i singoli uomini con i loro pensieri a cui tu hai accennato scartandone l'eventualità. Come gli elettroni hanno bisogno di quanti di energia per saltare da un'orbita all'altra così tante teste orientate all'unisono possono chiudere od aprire certi circuiti.
                            Last edited by crepuscolo; 29-12-2013, 14:46.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #149
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Che me frega a me di un pensiero teologico se non sono in grado di capirlo; oppure, è inutile che insiste tanto non mi convince.
                              privatamente, sono d'accordo;
                              ma qui si parla con altre persone, e ci si dovrà mettere d'accordo sull'oggetto di cui si parla, un minimo comune denominatore convenzionale, no ? altrimenti ognuno espone slogan che non comunicano tra loro;

                              io il tuo sentire lo capisco, e ad intuito credo di sapere dove finisce, anche perché hai manifestato;

                              però le questioni teologiche poi sono quelle che reggono tutta la "necessità" dell'agire e soprattutto i limiti all'agire, dove il confine tra quello che definiamo bene e male è labile.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #150
                                In un'epoca dove tutto viene messo in discussione tu mi parli di convenzioni?
                                Discutere.it mi sembra che punti ad una discussione spontanea più che a sistemi condizionali e condizionanti altrui e sono questi per me gli spot che non risolvono le nostre discussioni. Quello che tu dici, caro axeUgene, parte da presupposti convenzionali del passato senza considerare minimamente che nel frattempo le discipline scientifiche hanno fatto passi da giganti, è un po' come dicevo tempo fa, considerare le cose ceteris paribus, come se fosse possibile fermare il tutto. Io non credo più fermamente, come nel tempo infantile,a tutto ciò che mi viene detto, ossia senza farci un mio ragionamento sopra, forse perché ormai il mio credo è solido in quanto mi ha accompagnato per tutta la vita ed è alquanto duro da scalfire.
                                Last edited by crepuscolo; 29-12-2013, 14:43.

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