Il mondo è sempre stato così, anzi, probabilmente nel passato era peggio, basta sfogliare i libri di storia.
Questo papa non ci piace
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E quindi? Meglio rimanersene a braccia conserte? Meglio fregarsene? Oppure è un nostro preciso dovere interrogarsi, cercare soluzioni, avere a cuore il futuro, nostro e dei nostri figli?amate i vostri nemici
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aspetta, perché la frase del papa riguarda i non credenti - perciò, privi di fede - che nell'interpretazione del papa stesso saranno salvi se avranno seguito la propria coscienza, che è cosa diversa, anche se presenta un'analogia nel rapporto con la legge/dottrina vigente;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioPer chi ama approfondire il Vangelo è possibile riscontrare con quale meraviglia Gesù loda coloro che la religione ufficiale riteneva perduti, peccatori; egli riscontra solo in essi ( il centurione romano, la donna siro fenicia, il samaritano) quella grande fede in lui che gli appartenenti alla religione ufficiale non gli avevano mai dimostrato.
...
In effetti a pensarci bene, come disse Gesù rivolto ai figli di Abramo, non è l'appartenenza che salva ma è la fede verso di lui e di conseguenza verso colui che lo ha mandato. Quindi caro axeUgene condivido pienamente il fatto che l'incontro con Gesù avviene a qualsiasi livello...
l'intelligenza e la sensibilità di Francesco nell'esprimersi in questo modo, discende dalla consapevolezza che grossomodo l'impianto della morale cristiana è per default quello egemone, e tanto più in seno alla morale laica dei non credenti, che è in effetti una variante molto prossima a quella evangelica, se non praticamente la sua realizzazione "negativa", nel senso dell'astensione dal Male e dal desiderio di imporre la propria nozione di Bene;
c'è un ribaltamento della posizione dei predecessori, per i quali la morale laica veniva vista come relativismo deteriore, un bicchiere mezzo vuoto, laddove Francesco, nella migliore tradizione conciliare, vede la sostanza del mezzo pieno e il tratto in comune.c'è del lardo in Garfagnana
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Ma che braccia conserte!Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioE quindi? Meglio rimanersene a braccia conserte? Meglio fregarsene? Oppure è un nostro preciso dovere interrogarsi, cercare soluzioni, avere a cuore il futuro, nostro e dei nostri figli?
La mia coscienza mi dice che cosa è bene che faccia, ed io agisco di conseguenza, indipendentemente da ciò che fa mondo, non ci servono alibi.
Costruirsi una coscienza non è facile, e Gesù ci invita a farlo. Poi, alla fine ognuno è responsabile della sua vita, l'importante è non avere rimpianti, cioè aver fatto tutto ciò che ci era umanamente possibile; e per chi crede, a volte, anche ciò che ci sembra impossibile, basta osare ed affidarsi a Dio.
Ma è anche importante dire sinceramente ciò che si pensa, umilmente e serenamente e se il caso con un pizzico di ironia.
Quindi come puoi notare, caro cono, da queste mie confessioni, che non sono certo quelle di S. Agostino
, puoi intendere che la mia vita, nonostante le contrarietà, è stata piena e lo è tutt'ora, anche se il mio è ormai un tempo di riflessione.
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Si, ma non siamo isole, Crep: Nessun uomo lo è! Siamo bene o male legati gli uni agli altri. Le nostre azioni e i nostri pensieri hanno SEMPRE conseguenze sociali. Non basta dire "agisco secondo coscienza" per sentirsi a posto. L'individualismo e l'edonismo che caratterizzano questi nostri tempi, dovrebbero lasciar spazio a qualcosa di più grande e bello: L'io lasciar spazio al noi!
amate i vostri nemici
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Beh, considerando il passato della Chiesa, anche prossimo, era logico che prima o poi un Papa avrebbe intrapreso la via dell'imitazione del Cristo. O così o tutto e perduto.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioaspetta, perché la frase del papa riguarda i non credenti - perciò, privi di fede - che nell'interpretazione del papa stesso saranno salvi se avranno seguito la propria coscienza, che è cosa diversa, anche se presenta un'analogia nel rapporto con la legge/dottrina vigente;
l'intelligenza e la sensibilità di Francesco nell'esprimersi in questo modo, discende dalla consapevolezza che grossomodo l'impianto della morale cristiana è per default quello egemone, e tanto più in seno alla morale laica dei non credenti, che è in effetti una variante molto prossima a quella evangelica, se non praticamente la sua realizzazione "negativa", nel senso dell'astensione dal Male e dal desiderio di imporre la propria nozione di Bene;
c'è un ribaltamento della posizione dei predecessori, per i quali la morale laica veniva vista come relativismo deteriore, un bicchiere mezzo vuoto, laddove Francesco, nella migliore tradizione conciliare, vede la sostanza del mezzo pieno e il tratto in comune.
Comunque il messaggio cristiano, quello che traspare dai vangeli e dalla buona tradizione,non da alternative: o con me o contro di me, dice Gesù, non ci sono vie di mezzo.
Infine, che la salvezza, per chi ci crede, dipenda dalla buona coscienza è un fatto, ma è pure un fatto che la salvezza possa essere qualitativamente in varie forme, non intesa in senso distintivo ma in senso migliorativo e personale; per fare un esempio potrei dire che se sali una montagna, man mano che faticosamente avanzi o progredisci vedi continuamente giù in basso la tua situazione precedente, l'uomo vecchio. Per il cristiano la salvezza è credere in Gesù ed in Colui che lo ha mandato, ed in una tale situazione potremmo supporre che la salvezza coincida perfettamente con la coscienza.
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ma sei tu che ti inventi le isoleOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSi, ma non siamo isole, Crep: Nessun uomo lo è! Siamo bene o male legati gli uni agli altri. Le nostre azioni e i nostri pensieri hanno SEMPRE conseguenze sociali. Non basta dire "agisco secondo coscienza" per sentirsi a posto. L'individualismo e l'edonismo che caratterizzano questi nostri tempi, dovrebbero lasciar spazio a qualcosa di più grande e bello: L'io lasciar spazio al noi!
, con quante persone siamo in contatto giornalmente? Vuoi che ti faccia un elenco?
Se vuoi capire come pensa il tuo prossimo devi, come direbbe uno psichiatra, fare un transfert, cioè metterti sempre al suo posto, è così che funziona.
Cono, non puoi cambiare il mondo, non lo ha fatto Gesù; però è possibile cambiare quel mondo con il quale si interagisce.
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boh, non ti capisco;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioBeh, considerando il passato della Chiesa, anche prossimo, era logico che prima o poi un Papa avrebbe intrapreso la via dell'imitazione del Cristo. O così o tutto e perduto.
Comunque il messaggio cristiano, quello che traspare dai vangeli e dalla buona tradizione,non da alternative: o con me o contro di me, dice Gesù, non ci sono vie di mezzo.
Infine, che la salvezza, per chi ci crede, dipenda dalla buona coscienza è un fatto, ma è pure un fatto che la salvezza possa essere qualitativamente in varie forme, non intesa in senso distintivo ma in senso migliorativo e personale; per fare un esempio potrei dire che se sali una montagna, man mano che faticosamente avanzi o progredisci vedi continuamente giù in basso la tua situazione precedente, l'uomo vecchio. Per il cristiano la salvezza è credere in Gesù ed in Colui che lo ha mandato, ed in una tale situazione potremmo supporre che la salvezza coincida perfettamente con la coscienza.
la frase che ti ho citato riguarda la salvezza del non credente secondo il papa, che è cosa diversa da quelle di cui parli tu;
la Tradizione della Chiesa recitava Nulla salus extra ecclesiam, non c'è salvezza al di fuori della Chiesa;
ora, il papa stesso afferma l'opposto riguardo al non credente, e si inserisce in un solco filosofico che parte molto da lontano, transita per la Riforma e giustifica la retroattività della legge penale applicata a Norimberga:
a prescindere dalla legge e dal precetto, che può assolvere, conta ciò che la Coscienza suggerisce, e se devi nascondere le tue azioni, anche se formalmente legali, vuol dire che la tua coscienza te le censura.c'è del lardo in Garfagnana
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Infatti il mio è un discorso a prescindere, è quello che io penso.
Per me Cristo è stata la partenza e sarà l'arrivo dei mie pensieri e della mia vita. Non sto dicendo come deve essere ma come è per me; non cerco il modello etico ma cerco l' incontro con Gesù. Anche se può sembrare un discorso personale esso però si rende oggettivo o meglio cerca di oggettivarsi attraverso l'incontro con gli altri. Tutti qui.
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boh, va bene;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioInfatti il mio è un discorso a prescindere, è quello che io penso.
Per me Cristo è stata la partenza e sarà l'arrivo dei mie pensieri e della mia vita. Non sto dicendo come deve essere ma come è per me; non cerco il modello etico ma cerco l' incontro con Gesù. Anche se può sembrare un discorso personale esso però si rende oggettivo o meglio cerca di oggettivarsi attraverso l'incontro con gli altri. Tutti qui.
certo, hai risposto a me e si stava parlando d'altro;
tanto tu torni sempre sulla cicerchiata
c'è del lardo in Garfagnana
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Interessante e curioso allo stesso tempo: Quindi secondo te il mondo non è cambiato, dopo la venuta di Gesù Cristo. E mai cambierà, dico bene? Dio s'è fatto uno di noi e questo evento non ha detto o portato niente di nuovo....Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggioma sei tu che ti inventi le isole
, con quante persone siamo in contatto giornalmente? Vuoi che ti faccia un elenco?
Se vuoi capire come pensa il tuo prossimo devi, come direbbe uno psichiatra, fare un transfert, cioè metterti sempre al suo posto, è così che funziona.
Cono, non puoi cambiare il mondo, non lo ha fatto Gesù; però è possibile cambiare quel mondo con il quale si interagisce.
Bisogna allora davvero interrogarsi su cosa voleva dire il Rabbi di Nazareth quando parlava di sale, di luce, di mondo nuovo da costruire....
(Mt 5,13-16) "Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli".amate i vostri nemici
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BuonaOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioboh, va bene;
certo, hai risposto a me e si stava parlando d'altro;
tanto tu torni sempre sulla cicerchiata
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O cono, secondo axeUgene io tornerò pur sempre alla cicerchiata, ma tu per me mescoli sempre il minestrone.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioInteressante e curioso allo stesso tempo: Quindi secondo te il mondo non è cambiato, dopo la venuta di Gesù Cristo. E mai cambierà, dico bene? Dio s'è fatto uno di noi e questo evento non ha detto o portato niente di nuovo....
Bisogna allora davvero interrogarsi su cosa voleva dire il Rabbi di Nazareth quando parlava di sale, di luce, di mondo nuovo da costruire....
(Mt 5,13-16) "Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli".
Ti dico da sempre che credo in Gesù ma tu non ci vuoi credere.
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Quale Gesù? Neghi che sia risorto e che sia vivo. Neghi la Sua Parola e la fondazione della Chiesa (invenzione dei preti, cit.testuale) ti fai beffe dell'Eucarestia e dei Sacramenti: Ci rimane ben poco, del Divino Maestro, se me lo concedi. Il tuo Gesù rimane, essenzialmente, un concetto.amate i vostri nemici
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Non è vero, stai come al solito pensando con la tua testa credendo che gli altri l'abbiano come la tua ragionando all'opposto di te. Io non nego che Gesù sia risorto né che sia vivo, anche se bisogna chiarire bene che cosa significhi essere vivo visto che dopo la resurrezione oltre i suoi cari nessuno lo ha più visto e tutt'ora non si aggira certo tra le mura del Vaticano, altrimenti il Papa che ci starebbe a fare? Sei tu che ne sei convinto per dogma o per convenienza. Credo che Gesù sia vicino spiritualmente e semplicemente a chi lo ama e non certo per complicata istituzione come credi tu. La chiesa ( quella di chi crede in lui e segue i suoi insegnamenti) va avanti come assemblea spirituale delle persone che come ho detto amano Gesù e mettono in pratica le sue parole. Chi ama Gesù non si sottomette al vertice materiale dell'istituzione ma fa parte della circonferenza che ruota intorno al centro che è Gesù. Ma tu facendo parte della piramide del potere ecclesiastico certe cose non le puoi capire.
Poi per quanto riguarda poi l'eucarestia il discorso è molto più complicato di come tu lo presenti.Last edited by crepuscolo; 24-01-2014, 13:41.
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