Gesù era sposato?

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #16
    Il principale esempio di servitore di Dio non sposato fu Gesù Cristo. Egli era totalmente assorto nel compiere la volontà di Dio. “Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e finire la sua opera”, disse Gesù. (Giovanni 4:34) Era molto impegnato a predicare, guarire i malati e compiere attività simili. (Matteo 14:14) Gesù provava sincero interesse per le persone e si trovava a suo agio in mezzo a uomini, donne e bambini. Viaggiò molto nel corso del suo ministero, in certe occasioni accompagnato da altri. (Luca 8:1-3) Ma come sarebbe stato difficile svolgere quell’attività se egli fosse stato accompagnato da una moglie e da bambini piccoli! Non c’è dubbio che per Gesù essere celibe fu un vantaggio.
    “Hanno riscosso un successo strepitoso. Hanno ispirato film costati milioni . . . e best seller . . . Sono stati accettati da alcune sette cristiane. Hanno dato origine a religioni e teorie cospirazioniste”. —*SUPER INTERESSANTE, PERIODICO BRASILIANO.
    COS’È che ha provocato tanto entusiasmo? Il periodico stava parlando della curiosità e delle iniziative nate ultimamente intorno a una raccolta di epistole, apocalissi e pseudo-vangeli scoperti verso la metà del XX*secolo a Nag Hammadi e altrove in Egitto. Questi documenti e altri dello stesso genere sono solitamente chiamati scritti gnostici o apocrifi.
    Ci fu un tentativo di occultamento?
    In un’epoca in cui la Bibbia e le religioni tradizionali sono in genere guardate con cinismo, gli scritti gnostici o apocrifi hanno destato un certo interesse. Questi testi hanno influito notevolmente sul modo in cui molti considerano gli insegnamenti di Gesù Cristo e il cristianesimo stesso. Una rivista ha dichiarato: “Il Vangelo di Tommaso e altri Apocrifi affascinano una categoria di persone sempre più numerosa nel nostro tempo, persone a cui sta a cuore la spiritualità ma che non hanno nessuna fiducia nella religione”. Le stime indicano che solo in Brasile “ci sono almeno 30*gruppi le cui credenze si basano sugli Apocrifi”.
    La scoperta di questi documenti ha reso popolare l’idea che nel IV*secolo la Chiesa Cattolica avrebbe tentato di nascondere la verità riguardo a Gesù, che alcuni episodi della sua vita narrati negli Apocrifi sarebbero stati eliminati e che i quattro Vangeli contenuti nelle Bibbie moderne sarebbero stati alterati. Elaine Pagels, docente di scienze religiose, si è espressa in questi termini: “Iniziamo ora a capire che ciò che chiamiamo cristianesimo —*e identifichiamo come tradizione cristiana*— rappresenta in realtà solo una ristretta selezione di determinate fonti, scelte fra decine di altre”.
    Secondo studiosi come la Pagels, la Bibbia non è l’unica fonte della fede cristiana; ce ne sono altre, come gli Apocrifi. Ad esempio, un programma della BBC intitolato Bible Mysteries, in una puntata dal tema “La vera Maria Maddalena”, spiegava che gli scritti apocrifi dipingono Maria Maddalena come “un’insegnante e una guida spirituale per gli altri discepoli. Non è solo una discepola; è l’apostolo mandato agli apostoli”. Commentando il presunto ruolo di Maria Maddalena, Juan Arias ha scritto su un quotidiano brasiliano: “Oggi tutto ci porta a concludere che il movimento cristiano primitivo, fondato da Gesù, era profondamente ‘femminista’, dato che le prime chiese erano case di donne, dove queste officiavano in qualità di sacerdoti e vescovi”. —*O Estado de S.*Paulo.
    Per molti, le fonti apocrife sembrano avere molto più peso delle fonti bibliche. Questo però suscita alcune domande importanti. Gli scritti apocrifi sono una fonte legittima della fede cristiana? Quando contraddicono chiari insegnamenti scritturali, dobbiamo credere a questi testi o alla Bibbia? Nel IV*secolo fu veramente orchestrato un piano per eliminare questi libri e alterare i quattro Vangeli in modo da celare importanti informazioni su Gesù, Maria Maddalena e altre persone? Per rispondere a queste domande, consideriamo uno dei quattro Vangeli della Bibbia, il Vangelo di Giovanni.
    Prove fornite dal Vangelo di Giovanni
    All’inizio del XX*secolo è stato trovato in Egitto un prezioso frammento del Vangelo di Giovanni ora noto come papiro Rylands 457 (P52). Contiene il brano che nelle Bibbie moderne è riportato in Giovanni 18:31-33, 37,*38 ed è conservato nella John Rylands Library di Manchester, in Inghilterra. Si tratta del più antico frammento esistente delle Scritture Greche Cristiane. Secondo molti eruditi, fu scritto verso il 125*E.V., appena un quarto di secolo o giù di lì dopo la morte di Giovanni. Degno di nota è che il testo del frammento concorda quasi completamente con il testo di manoscritti posteriori. Il fatto che una copia così antica del Vangelo di Giovanni fosse già arrivata in Egitto, dov’è stato rinvenuto il frammento, è un’ulteriore conferma che la buona notizia secondo Giovanni fu effettivamente messa per iscritto nel I*secolo e da Giovanni stesso, come indica la Bibbia. Il Vangelo di Giovanni è pertanto opera di un testimone oculare.
    Gli Apocrifi invece risalgono tutti al II*secolo e oltre, cent’anni o più dopo gli avvenimenti in essi descritti. Alcuni esperti sostengono che gli Apocrifi si basano su tradizioni o scritti precedenti, ma non ci sono prove in tal senso. Pertanto è appropriato chiedersi: a cosa si dovrebbe dare più credito, a dei testimoni oculari o a persone vissute cent’anni dopo i fatti narrati? La risposta è ovvia.
    Che dire dell’affermazione secondo cui i Vangeli della Bibbia furono alterati per eliminare certi episodi della vita di Gesù? Per esempio, ci sono prove indicanti che il Vangelo di Giovanni fu alterato nel IV*secolo per travisare i fatti? Per rispondere a questa domanda dobbiamo tenere presente che una delle principali fonti della Bibbia moderna è il Vaticano 1209, un manoscritto del IV*secolo. Se il testo biblico che abbiamo oggi fosse stato modificato nel IV*secolo, queste modifiche dovrebbero risultare dal manoscritto appena citato. Fortunatamente, esiste un altro manoscritto contenente la maggior parte di Luca e di Giovanni, noto come Bodmer XIV-XV (P75), che è datato fra il 175 e il 225. Stando agli esperti, il suo testo è molto simile a quello del Vaticano 1209. In altre parole, non è stato apportato ai Vangeli nessun cambiamento sostanziale, e il Vaticano 1209 lo dimostra.
    Non esistono prove documentarie o di altro genere che dimostrino che nel IV*secolo il testo di Giovanni o degli altri Vangeli sia stato alterato. Dopo avere esaminato una raccolta di frammenti di manoscritti scoperti a Ossirinco, in Egitto, Peter M.*Head, della Cambridge University, ha scritto: “In linea di massima, questi manoscritti confermano il testo dei grandi onciali [manoscritti in lettere maiuscole datati dal IV*secolo in avanti] che costituiscono la base delle edizioni critiche moderne. Qui non c’è nulla che giustifichi una revisione radicale della nostra comprensione di come è stato trasmesso il testo del NT [Nuovo Testamento]”.
    Cosa possiamo concludere?
    I quattro Vangeli canonici —*Matteo, Marco, Luca e Giovanni*— erano universalmente accettati dai cristiani già dalla metà del II*secolo. Il Diatessaron (dal greco “attraverso i quattro”), un’opera di Taziano di larga diffusione scritta tra il 160 e il 175, si basava solo sui quattro Vangeli canonici e non sui “vangeli” gnostici. (Vedi il riquadro “Uno dei primi difensori dei Vangeli”). Pure degna di nota è un’osservazione fatta da Ireneo verso la fine del II*secolo. Disse che devono esserci quattro Vangeli, “perché ci sono quattro direzioni nel mondo in cui viviamo e quattro venti principali”. (Contro le eresie, III, 11,*8) Per quanto tali accostamenti siano discutibili, la sua affermazione sostiene l’idea che a quell’epoca c’erano solo quattro Vangeli canonici.
    Cosa mostrano tutti questi fatti? Che dal II*secolo in poi le Scritture Greche Cristiane (inclusi i quattro Vangeli) così come le conosciamo oggi sono rimaste sostanzialmente immutate. Non c’è nessun motivo valido per credere che nel IV*secolo venisse fatto un tentativo deliberato per cambiare o eliminare parte delle Scritture divinamente ispirate. Al contrario, il biblista Bruce Metzger ha scritto: “Alla fine del secondo secolo . . . un alto grado di unanimità riguardo alla maggior parte del Nuovo Testamento si raggiunse tra le comunità dei credenti, molto varie e lontane le une dalle altre, e non soltanto nel mondo mediterraneo ma anche in un’area che dalla Britannia si estendeva alla Mesopotamia”.
    Gli apostoli Paolo e Pietro difesero la verità della Parola di Dio. Con grande vigore entrambi avvertirono gli altri cristiani di non accettare e di non credere nulla che fosse diverso da quanto era stato loro insegnato. A Timoteo, per esempio, Paolo scrisse: “O Timoteo, custodisci il deposito che ti è affidato, evitando le parole vuote che violano ciò che è santo e le contraddizioni della falsamente chiamata ‘conoscenza’. Per fare mostra di tale conoscenza alcuni hanno deviato dalla fede”. E Pietro affermò: “No, non fu seguendo false storie inventate artificiosamente che vi facemmo conoscere la potenza e la presenza del nostro Signore Gesù Cristo, ma essendo divenuti testimoni oculari della sua magnificenza”. —*1*Timoteo 6:20,*21; 2*Pietro 1:16.
    Migliaia di anni fa il profeta Isaia fu ispirato a dire: “L’erba verde si è seccata, il fiore è appassito; ma in quanto alla parola del nostro Dio, durerà a tempo indefinito”. (Isaia 40:8) Possiamo avere la stessa fiducia che Colui che ha ispirato le Sacre Scritture le ha anche preservate nel corso dei secoli affinché “ogni sorta di uomini siano salvati e vengano all’accurata conoscenza della verità”. —*1*Timoteo 2:4.

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #17
      È UNA bomba”. “Molti ne saranno sconvolti”. “Cambia la storia del primo Cristianesimo”. (National Geographic, maggio 2006, p.*15) Con queste sensazionali parole alcuni studiosi hanno accolto la pubblicazione del “Vangelo di Giuda”, un antico testo considerato perduto per oltre 16*secoli (vedi foto sopra).
      Di recente si è riacceso l’interesse per vangeli apocrifi come questo. Essi, è stato affermato, svelerebbero importantissimi avvenimenti della vita di Gesù, nonché alcuni suoi insegnamenti, che sarebbero stati tenuti nascosti per lungo tempo. Ma cosa sono i vangeli apocrifi? Contengono davvero verità su Gesù e sul cristianesimo che non si trovano nella Bibbia?
      Vangeli canonici e vangeli apocrifi
      Tra il*41 e il 98, Matteo, Marco, Luca e Giovanni misero per iscritto la “storia di Gesù Cristo”. (Matteo 1:1) Ciascuno di questi racconti è anche chiamato Vangelo, cioè “buona notizia” intorno a Gesù Cristo. —*Marco 1:1.
      Nonostante esistessero forse tradizioni orali e altri scritti su Gesù, questi quattro Vangeli furono gli unici a essere ritenuti ispirati da Dio e degni di far parte delle Sacre Scritture per fornire “la certezza delle cose” sulla vita terrena e l’insegnamento di Gesù. (Luca 1:1-4; Atti 1:1,*2; 2*Timoteo 3:16,*17) Questi quattro Vangeli sono menzionati in tutti gli antichi cataloghi delle Scritture Greche Cristiane. Non c’è motivo di metterne in dubbio la canonicità, ovvero la loro appartenenza all’ispirata Parola di Dio.
      Col tempo, però, comparvero altri scritti a cui fu attribuito il titolo di “vangelo”. Questi altri vangeli furono definiti “apocrifi”.
      Alla fine del II*secolo, Ireneo di Lione scriveva che coloro che avevano apostatato dal cristianesimo disponevano di “una infinita moltitudine di Scritture apocrife e spurie”, inclusi vangeli, “inventate da loro per impressionare quelli che sono stolti”. Quindi i vangeli apocrifi finirono per essere considerati pericolosi non solo da leggere ma anche da possedere.
      Gli scritti apocrifi sfuggirono all’oblio per opera di monaci e amanuensi medievali. Nell’Ottocento l’interesse per gli apocrifi crebbe notevolmente e videro la luce numerose raccolte di testi ed edizioni critiche degli apocrifi comprendenti svariati vangeli. Oggi ne esistono varie edizioni in molte delle lingue moderne più importanti.
      Vangeli apocrifi: racconti inverosimili su Gesù
      I vangeli apocrifi spesso narrano vicende di personaggi di cui si parla poco o per niente nei Vangeli canonici. Oppure narrano presunti avvenimenti relativi all’infanzia di Gesù. Ecco alcuni esempi:
      ▪ Il “Protovangelo di Giacomo”, chiamato anche “Natività di Maria”, descrive la nascita e la fanciullezza di Maria e il suo matrimonio con Giuseppe. Non a caso è stato descritto come un’invenzione religiosa, una leggenda. Propone la perpetua verginità di Maria ed è evidente che fu scritto per glorificarla. —*Matteo 1:24,*25; 13:55,*56.
      ▪ Il “Vangelo dello Pseudo-Tommaso” si sofferma sull’infanzia di Gesù tra i*5 e i 12*anni e gli attribuisce una serie di miracoli inverosimili. (Vedi Giovanni 2:11). Gesù viene presentato come un bambino capriccioso, irascibile, vendicativo, che usa i suoi poteri miracolosi per vendicarsi di altri bambini, dei maestri o dei vicini di casa, facendoli morire o diventare ciechi e storpi.
      ▪ Alcuni vangeli apocrifi, come il “Vangelo di Pietro”, si soffermano sugli avvenimenti relativi al processo, alla morte e alla risurrezione di Gesù. Altri, come gli “Atti di Pilato”, una parte del “Vangelo di Nicodemo”, si concentrano su personaggi correlati a questi avvenimenti. L’invenzione dei fatti come pure di alcuni personaggi toglie a questi testi ogni validità. Il “Vangelo di Pietro” cerca di discolpare Pilato e descrive la risurrezione di Gesù in maniera fantasiosa.
      Vangeli apocrifi e apostasia dal cristianesimo
      Nel dicembre del 1945, nelle vicinanze di Nag Hammadi, nell’Alto Egitto, alcuni contadini trovarono in maniera fortuita 13*codici papiracei contenenti 52*trattati. Questi testi del IV*secolo sono stati attribuiti a un movimento religioso e filosofico detto gnosticismo. Mescolando elementi di misticismo, paganesimo, filosofia greca, giudaismo e cristianesimo, lo gnosticismo contaminò la fede di alcuni che si professavano cristiani. —*1*Timoteo 6:20,*21.
      Il “Vangelo di Tommaso”, il “Vangelo di Filippo” e il “Vangelo della Verità”, contenuti nella “biblioteca di Nag Hammadi”, presentano varie riflessioni mistiche di ispirazione gnostica messe in bocca a Gesù. Anche il “Vangelo di Giuda” recentemente ritrovato è annoverato tra i vangeli gnostici. Giuda vi viene presentato come un personaggio positivo perché è l’unico tra gli apostoli a riconoscere la presunta vera natura di Gesù. Uno studioso di questo vangelo fa notare che Gesù vi viene descritto come “un maestro e un rivelatore di sapienza e conoscenza, non un salvatore che muore per i peccati del mondo”. I Vangeli ispirati, invece, insegnano che Gesù morì in sacrificio per espiare i peccati del mondo. (Matteo 20:28; 26:28; 1*Giovanni 2:1,*2) È evidente che i vangeli gnostici hanno lo scopo di minare, più che di rafforzare, la fede nella Bibbia. —*Atti 20:30.
      Superiorità dei Vangeli canonici
      A un attento esame i vangeli apocrifi rivelano quello che sono. Messi a confronto con i Vangeli canonici, tradiscono un’evidente mancanza di ispirazione divina. (2*Timoteo 1:13) Scritti da persone che non avevano mai conosciuto Gesù e gli apostoli, non contengono verità nascoste su di lui e sul cristianesimo, bensì racconti inesatti, inaccurati e fantasiosi, che non sono di aiuto per conoscere Gesù e il suo insegnamento. —*1*Timoteo 4:1,*2.
      Invece Matteo e Giovanni erano due dei dodici apostoli, e Marco e Luca erano stretti collaboratori rispettivamente dell’apostolo Pietro e dell’apostolo Paolo. Tutti e quattro scrissero i loro Vangeli sotto la guida dello spirito santo di Dio. (2*Timoteo 3:14-17) Ecco perché i loro Vangeli contengono tutto ciò che è necessario per credere che “Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio”. —*Giovanni 20:31.
      Ciao Riccardo

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #18
        Non capisco perché l' hai detto dopo tutto quel pancotto

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #19
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          C'è qualcosa su Vikipedia, cerca "il vangelo della moglie di Gesù"
          Bisogna orientarsi nella selva dei cosiddetti "vangeli apocrifi", testi che non sono inclusi nel canone cattolico. Specifico cattolico perché a quanto pare ogni chiesa cristiana del mondo ha il suo canone di riferimento.

          Quello che conogelato cerca di dire con piccato sarcasmo è che focus può insinuare quello che vuole, i vangeli sono li davanti a tutti pronti a smentire ogni cosa.

          Ciò che sempre più spesso si dimentica è che quelli che oggi sono i Vangeli sono il frutto di un processo di revisione continua che dura da quasi 2000 anni ad opera della Chiesa, che ha il potere, oltre che l'interesse, di nascondere ciò che meno le piace e sottolineare ciò che più le aggrada.

          Non voglio dire che la verità la si deve cercare nei vangeli apocrifi, dico solo che è inutile partecipare a un gioco inventato da uno che cambia le regole in corsa e tira i dadi di nascosto. A meno che non sia dungeons & dragons che appunto tratta di favole e mondi pieni di folletti.
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #20
            Originariamente Scritto da dietrologo
            ma l' hai sentito o no il Papa che ha detto di Gesù ?
            No

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #21
              Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
              Seee, ce lo vedo proprio il figlio di papà a lavare e stirare.
              Allora indossava completi di dubbio gusto come Lapo.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #22
                Ahahahahahahaha non credo proprio. Dai Vangeli possiamo supporre invece che avesse gusto anche nel vestire, Baux:

                "I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così." GV 19
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #23
                  Se era un Dio avrà avuto qualcosa di speciale no?
                  Un Dio si incarna nel primo venuto?
                  Non credo

                  Comment

                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #24
                    Parliamo del fatto che ha inventato la moda hipster.

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #25
                      Originariamente Scritto da dietrologo
                      Tranquillo Crep , Gesù ti salverà , lo sappiamo noi che gli sei devoto lo saprà sicuramente anche Lui...e ora di che parliamo ?
                      Parliamo di te e delle tue gocce nell'Oceano Indiano, si è una parte del tutto o il tutto di una parte?

                      Comment

                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #26
                        Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                        Parliamo del fatto che ha inventato la moda hipster.
                        Beh no....mica portava gli occhialini sul naso
                        amate i vostri nemici

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #27
                          Con gli ipocriti che andavano in giro con i travi davanti agli occhi, tutto era possibile, anche la tunica tutta di un pezzo, senza cuciture; il problema sorge però quando ci si domanda: "Ma come faceva Gesù ad urinare?"

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #28
                            Beh, come tutti. tutti a quel tempo portavano la tunica, Crep....
                            Ci si è chiesti sempre che cosa abbia voluto dire l’evangelista con l’importanza che da a questo particolare della Passione. Una spiegazione recente è che la tunica ricorda il paramento del sommo sacerdote e che Giovanni, perciò, abbia voluto affermare che Gesú morì non soltanto come re, ma anche come sacerdote. Della tunica del sommo sacerdote non si dice, però, nella Bibbia, che doveva essere senza cuciture (cf. Es 28, 4; Lev 16,4); per questo i più autorevoli esegeti preferiscono attenersi alla spiegazione tradizionale secondo cui la tunica tutta d'un pezzo simboleggia l’unità della Chiesa.

                            http://www.amicidigesu.it/la-fede/la...o-cantalamessa
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #29
                              Perché allora la tunica ha seguito il caso come quello della giocata a dadi ed è andata all'odiato soldato rimano?
                              Altro che unità della chiesa, la chiesa se n'era andata a gambe levate. Visto che gli apostoli , che rappresentano per te la chiesa, erano scomparsi come ombre. Addirittura, un apostolo o un afecionados ( io non c'ero) se ne era fuggito nudo lasciando nel palmo della guardia del Tempio che lo inseguiva pure le mutande.
                              Comunque i ragionamenti che fai tu so' post mortem e teologici, non sono reali, il simbolismo non è realtà; se poi quei ragionamenti li ha fatti frate Cantalamessa........forse qualcuno n'è venuto stonato se non steccato.

                              Ps. Chi so' 'sti a mici di Gesù che posti?
                              Last edited by crepuscolo; 29-01-2015, 14:19.

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                              • andreric
                                Opinionista
                                • 26/04/14
                                • 883

                                #30
                                Quattro soldati che presenziarono all’esecuzione di Gesù si divisero le sue vesti. “Ma”, come si legge in Giovanni 19:23, “la tunica [di Gesù] era senza cuciture, essendo tutta tessuta da cima a fondo”. I soldati decisero quindi di non strapparla ma di tirare a sorte per stabilire a chi di loro sarebbe toccata. Come veniva realizzato questo tipo di capo?
                                La tunica indossata da Gesù doveva essere una veste di lino o di lana lunga fino al ginocchio o alla caviglia. Di solito questo capo veniva confezionato sovrapponendo due pezzi di stoffa quadrati o rettangolari, che venivano poi cuciti su tre lati lasciando delle aperture per la testa e le braccia.
                                Un tipo di tunica più costoso era realizzato in modo simile ma utilizzando “solo un lungo pezzo di stoffa che veniva piegato in due; al centro della stoffa veniva tagliata un’apertura per la testa” che veniva poi orlata, spiega il libro Jesus and His World. Questo genere di tunica doveva essere cucito sui fianchi.
                                Capi completamente privi di cuciture, come quello indossato da Gesù, venivano confezionati soltanto in Palestina. Erano tessuti su telai verticali su cui venivano disposte due serie di fili d’ordito, posizionate rispettivamente davanti e dietro alla traversa. Il tessitore faceva passare la spola, a cui era fissato il filo orizzontale della trama, una volta attraverso la serie anteriore dell’ordito e una volta attraverso quella posteriore, “creando così un tessuto tubolare”, secondo quanto dice un’opera di consultazione. Verosimilmente una tunica senza cuciture doveva essere un bene pregiato, e per questo fece gola ai soldati. Non c'entra niente con l'unità della chiesa (altro che unità è divisa in migliaia di sette in contrasto l'una con l'altra!) Ciao Riccardo

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