Gesù era sposato?

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #31
    Il tuo discorso è ricercato e razionale.
    Comunque se non mi aveste capito quando ho chiesto a cono come facesse Gesù a fare la pipì con una tunica tutta di un pezzo evidentemente stavo scherzando.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #32
      Grazie della puntualizzazione, guarda
      Se dici di essere un cultore e un amante dei Vangeli, dovresti sapere che (dietro ai fatti e alle descrizioni) c'è sempre un significato a monte.
      In questo caso (come bene ha sottolineato Andreric) i romani non divisero la tunica di Nostro Signore perchè era veramente rara, a quel tempo. Ma andando oltre, possiamo senz'altro affermare che l'evangelista sta profetizzando che il Male (impersonificato dall'Impero Romano, dal potere e dalla violenza) non prevarrà sul Bene (l'unità finale non solo della Chiesa, carissimo, ma dell'Umanità intera! Come sta scritto in Apocalisse 7)
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #33
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Grazie della puntualizzazione, guarda
        Se dici di essere un cultore e un amante dei Vangeli, dovresti sapere che (dietro ai fatti e alle descrizioni) c'è sempre un significato a monte.
        In questo caso (come bene ha sottolineato Andreric) i romani non divisero la tunica di Nostro Signore perchè era veramente rara, a quel tempo. Ma andando oltre, possiamo senz'altro affermare che l'evangelista sta profetizzando che il Male (impersonificato dall'Impero Romano, dal potere e dalla violenza) non prevarrà sul Bene (l'unità finale non solo della Chiesa, carissimo, ma dell'Umanità intera! Come sta scritto in Apocalisse 7)
        Con questa scusa che il male non prevarrà sulla Chiesa quest'ultima ha avuto sempre la scusa di poter fare ciò che gli è parso e voluto, tanto il male, come dici tu, non prevarrà sul bene, ecc, ecc..., quindi la Chiesa secondo te può fare solo il bene, poi quando tutti ti sottolineano che quello che dici non è vero perché di scandali ecclesiastici ce ne sono a bizzeffe, tu scansi la domanda, con un bel "tanto i preti" o meglio la chiesa che è l'insieme dei credenti con i preti che dovrebbero essere, in prima fila, "sono peccatori come tutti noi". Con i tuoi due pensieri contraddittori, non puoi sederti su due cavalli specialmente se uno va da una parte e l'altro dalla parte opposta. Ti dovresti mettere in testa, per uscire dalla tua lobby, che Gesù si scegli chi gli pare e fa comodo come lo ha fatto in carne ed ossa con gli apostoli; puoi immaginarti ora che entra ed esce come gli piace anche attraverso i muri ed appare e scompare per incanto, chi può trattenerlo ormai, e soprattutto, i mattoni per le mura che dovrebbero rinchiuderlo fisicamente, come pretenderebbe la chiesa, ancora li debbono impastareeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #34
          Un conto è l'imperfezione , essere soggetti a commettere degli sbagli , un conto è l'ipocrisia. Al tempo di Gesù c'erano i capi religiosi , i Farisei Gesù in Matteo 23:2-9 dice a costoro CEI " Quanto vi dicono , fatelo e osservatelo ,ma non fate secondo le loro opere , perchè dicono e non fanno . legano pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente , ma loro non vogliono muoverli con un dito . Tutte le loro opere le fanno per essere visti dagli uomini : ....allungano le frange , amano i posti d'onore nei convitti, i primi seggi nelle sinagoghe, i saluti nelle piazze ,come anche sentirsi chiamare Rabbi dalla gente.Ma voi (gli apostoli) non fatevi chiamare Rabbi perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno padre sulla terra , perchè uno solo (e non tre!)è il Padre vostro quello nei cieli" Poi sempre nel capitolo 23 Gesù chiama queste persone "ipocriti" " progenie di vipere" al versetto 24 dice" Perciò ecco vi mando profeti .. di questi alcuni ne ucciderete... nelle vostre sinagoghe e li perseguirete nelle loro città, perchè ricada su di voi tutto il sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria ..." al versetto 25 " Guai a voi scribi e Farisei ipocriti , che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e di intemperanza . Fariseo cieco , pulisci prima l'interno del bicchiere , perchè anche l'esterno diventi netto!" Come sono vere queste parole oggi nella cristianità! Non c'è nulla di nuovo sotto il sole! Ciao Riccardo

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
            Un conto è l'imperfezione , essere soggetti a commettere degli sbagli , un conto è l'ipocrisia. Al tempo di Gesù c'erano i capi religiosi , i Farisei Gesù in Matteo 23:2-9 dice a costoro CEI " Quanto vi dicono , fatelo e osservatelo ,ma non fate secondo le loro opere , perchè dicono e non fanno . legano pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente , ma loro non vogliono muoverli con un dito . Tutte le loro opere le fanno per essere visti dagli uomini : ....allungano le frange , amano i posti d'onore nei convitti, i primi seggi nelle sinagoghe, i saluti nelle piazze ,come anche sentirsi chiamare Rabbi dalla gente.Ma voi (gli apostoli) non fatevi chiamare Rabbi perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli.
            Sembra la radiografia del clero.

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            • andreric
              Opinionista
              • 26/04/14
              • 883

              #36
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Sembra la radiografia del clero.
              Ai ragione caro Crep
              Reverendo, Reverendissimo, Monsignore, Padre, Santo Padre, Rabbi, Sua Eminenza, Sua Eccellenza, Sua Santità: questi sono alcuni dei titoli che distinguono gli appartenenti al clero di varie religioni dai laici. La separazione tra clero e laicato è comune a molte confessioni, ma si tratta di una disposizione di Dio o di una tradizione umana? E soprattutto, Dio approva questa distinzione?
              “NEL Nuovo Testamento e nei tempi apostolici non si parla affatto di clero o laicato”, ha scritto Cletus Wessels, docente di teologia. Un’enciclopedia dice: “Si creò gradualmente una divisione tra clero, costituito dagli officianti, e laicato, composto da tutti gli altri*. . . I ‘comuni’ fedeli della Chiesa cominciarono a essere visti come una massa di persone senza alcuna competenza”. (Encyclopedia of Christianity) Questa differenziazione divenne più netta nel III*secolo E.V., oltre duecento anni dopo la venuta di Gesù Cristo.
              Dato quindi che non si basa sul modello stabilito dagli apostoli di Gesù e dagli altri primi cristiani, la distinzione fra clero e laicato è una cosa sbagliata? La Bibbia dice di sì. Vediamo perché.
              “Voi siete tutti fratelli”
              La Bibbia dice che tutti i cristiani servono come ministri di Dio e che nessuno è superiore o inferiore all’altro. (2*Corinti 3:5,*6) In un suo libro Alexandre Faivre afferma che “l’epoca apostolica [mise] in evidenza la mancanza di classi” tra i primi cristiani. Quella “mancanza di classi” era in armonia con ciò che Gesù aveva detto ai suoi seguaci: “Voi siete tutti fratelli”. —*Matteo 23:8.
              Naturalmente c’erano persone mature in senso spirituale che servivano in qualità di sorveglianti, cosa che includeva sia l’opera pastorale che l’insegnamento. (Atti 20:28) Tuttavia questi uomini non facevano parte di un clero stipendiato. Erano perlopiù padri di famiglia, uomini comuni che lavoravano. Inoltre non era frequentando seminari religiosi che diventavano idonei per servire come sorveglianti, ma studiando diligentemente la Parola di Dio e coltivando le qualità cristiane da lui richieste. Ad esempio il sorvegliante doveva essere “di abitudini moderate, di mente sana, ordinato, ospitale, qualificato per insegnare, . . . ragionevole, non bellicoso, non amante del denaro, [un] uomo che diriga la propria casa in maniera eccellente”. —*1*Timoteo 3:1-7.
              Perché è saggio attenersi alla Bibbia
              La Bibbia dice di “non andare oltre ciò che è scritto”. (1*Corinti 4:6) Purtroppo quando si ignora questo comando divino di solito ne consegue un danno spirituale, ed è quanto è accaduto nel caso della distinzione tra clero e laicato. In che senso? Vi invitiamo a riflettere sui sei punti che seguono.
               1. L’esistenza di una classe clericale implica che si debba avere una speciale vocazione per essere ministri di Dio. Ma la Bibbia dice che tutti i veri cristiani dovrebbero servire Dio e lodare il suo nome. (Romani 10:9,*10) Riguardo al ministero all’interno della congregazione, i cristiani di sesso maschile sono incoraggiati ad aspirare a questo privilegio, com’è consuetudine fra i testimoni di Geova. —*1*Timoteo 3:1.
               2. La distinzione fra clero e laicato esalta la classe clericale, com’è evidente dall’uso di titoli ossequiosi. Gesù invece disse: “Chi si comporta fra tutti voi come il minore, egli è grande”. (Luca 9:48) Sottolineando ancora l’importanza di essere umili, raccomandò ai suoi seguaci di non usare titoli religiosi. —*Matteo 23:8-12.
               3. Un clero stipendiato può imporre un pesante onere finanziario sui fedeli, soprattutto se ha un alto tenore di vita. D’altra parte, i sorveglianti cristiani provvedono ai loro bisogni materiali svolgendo un lavoro secolare e dando così l’esempio agli altri. —*Atti 18:1-3; 20:33,*34; 2*Tessalonicesi 3:7-10.
               4. Un ecclesiastico che dipende economicamente dai fedeli potrebbe essere tentato di annacquare il messaggio della Bibbia per compiacerli. In effetti le Scritture, predicendo che sarebbe successo proprio questo, affermano: “Ci sarà un periodo di tempo in cui non sopporteranno il sano insegnamento, ma, secondo i loro propri desideri, si accumuleranno maestri per farsi solleticare gli orecchi”. —*2*Timoteo 4:3.
               5. La distinzione fra clero e laicato può indurre le persone comuni a demandare la religione al clero e a presentarsi solo alle funzioni settimanali. Eppure tutti i cristiani devono essere consapevoli del loro bisogno spirituale e studiare diligentemente la Bibbia. —*Matteo 4:4; 5:3.
               6. Se non conoscono la Bibbia, i laici possono essere facilmente sviati dagli ecclesiastici, o addirittura sfruttati. In effetti la storia riporta molti esempi di abusi da parte del clero. —*Atti 20:29,*30. Ciao Riccardo

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #37
                La Chiesa non è fatta da sole persone pure, integerrime, irreprensibili....
                E' fatta di peccatori. Come te e come me, Riccardo.
                Ma Gesù Cristo l'ha fondata e l'ha inviata nel mondo per annunciare la Buona Novella: E mai l'abbandonerà. Mai! Nonostante le sue meraviglie e i suoi peccati. Le sue grandezze e le sue miserie.

                «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». MT 28
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #38
                  Evidentemente allora per te stare con Gesù non è servito a niente se i discepoli hanno continuato a peccare. Dove c'è il peccato non può esserci allo stesso tempo lo spirito cristiano. O no?

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    Gesù Cristo non è venuto a fare uno show, sulla terra. Un teatrino....una messa in scena, Crep: Ma a prendere su di sè i peccati del mondo!
                    Il fatto che deve rallegrarci tutti (credenti e non credenti, poveri e ricchi, belli e brutti, pii e peccatori incalliti) è che la Sua Misericordia sovrabbonda e sovrasta enormemente i nostri peccati.
                    amate i vostri nemici

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                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #40
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      La Chiesa non è fatta da sole persone pure, integerrime, irreprensibili....
                      E' fatta di peccatori. Come te e come me, Riccardo.
                      Ma Gesù Cristo l'ha fondata e l'ha inviata nel mondo per annunciare la Buona Novella: E mai l'abbandonerà. Mai! Nonostante le sue meraviglie e i suoi peccati. Le sue grandezze e le sue miserie.

                      «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». MT 28
                      Vero caro Cono siamo TUTTI imperfetti, certamente , ma vedi un conto è sbagliare come dice Paolo in Romani 7:21-24 CEi " Io trovo in me questa legge : quando voglio fare il bene . il male è accanto a me .... Con la mente serve la legge di Dio , con la carne la legge del peccato" Io posso fare un torto a quacuno , sbagliare , questo è umano , ma per esempio se io so che rubare è sbagliato , rubo , questa non è imperfezione , è ipocrisia! La chiesa dice , ma poi non fa, tu mi citi Matteo 28 ma scusa dove hanno insegnato a osservare le cose che ci ha insegnato Gesù , se la maggioranza non crede e non fa quello che Gesù ha detto ? Basta vedere in questo forum , tutti cattolici , l'unico che parli e sostieni Gesù e Dio sei Tu!Ciao Riccardo

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #41
                        Lo vedi che picchia e mena ci arrivi anche te? Dio si serve di chi vuole. Anche di un povero nessuno come il sottoscritto....

                        "Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato". Matteo 10
                        amate i vostri nemici

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #42
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Gesù Cristo non è venuto a fare uno show, sulla terra. Un teatrino....una messa in scena, Crep: Ma a prendere su di sè i peccati del mondo!
                          Il fatto che deve rallegrarci tutti (credenti e non credenti, poveri e ricchi, belli e brutti, pii e peccatori incalliti) è che la Sua Misericordia sovrabbonda e sovrasta enormemente i nostri peccati.
                          C'è una bella differenza nell'affermare che Gesù ha preso su di se i peccati o che i nostri peccati l'hanno ucciso.

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                          • andreric
                            Opinionista
                            • 26/04/14
                            • 883

                            #43
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Lo vedi che picchia e mena ci arrivi anche te? Dio si serve di chi vuole. Anche di un povero nessuno come il sottoscritto....

                            "Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato". Matteo 10
                            Scusa Cono
                            Con queste parole stava intendendo che la persecuzione sarebbe venuta da persone pagane per esempio pagane e non dai così detti "cristiani" . Se conosci la storia della chiesa ha e continua a perseguitare cristiani che hanno fatto e che continuano a fare conoscere la verità della Bibbia.
                            Molte persone sincere che volevano fare conoscere la Parola di Dio e la mettevano in pratica, furono messe al rogo dalla chiesa(nota bene predicavano il vangelo) Che dire dei Testimoni di Geova?
                            Ecco alcuni esempi
                            Dopo la seconda guerra mondiale nella Cecoslovacchia orientale il clero continuò a fomentare la persecuzione dei testimoni di Geova. Al tempo della dominazione nazista accusava i Testimoni di essere comunisti; ora sosteneva che erano contro il governo comunista. A volte, quando i testimoni di Geova facevano visite in casa della gente, i preti incitavano i maestri a lasciare uscire di scuola centinaia di ragazzi perché li prendessero a sassate.
                            Similmente nel 1947 i sacerdoti cattolici di Santa Ana, nel Salvador, organizzarono una dimostrazione contro i Testimoni. Mentre i fratelli tenevano il settimanale studio Torre di Guardia, dei ragazzi lanciarono sassi attraverso la porta aperta. Poi arrivò la processione con i sacerdoti in testa. Alcuni portavano torce, altri immagini, e gridavano: “Viva la Vergine!” e “A morte Geova!” Per un paio d’ore l’edificio fu sotto una sassaiola.
                            Verso la metà degli anni*’40 anche nel Quebec, in Canada, i testimoni di Geova subirono terribili angherie da parte sia di turbe di cattolici sia di funzionari. Delegazioni inviate dalla curia vescovile andavano ogni giorno dalla polizia per chiedere che la facesse finita con i Testimoni. Spesso, prima che venisse effettuato un arresto, si vedevano agenti uscire da una porta secondaria della chiesa. Nel 1949 missionari dei testimoni di Geova furono scacciati da Joliette (Quebec) da facinorosi cattolici.
                            Ma non tutta la popolazione del Quebec era d’accordo con quello che avveniva. Oggi in una delle vie principali di Joliette c’è una bella Sala del Regno dei Testimoni di Geova. L’ex seminario è stato chiuso e il governo l’ha acquistato e trasformato in un istituto pubblico di istruzione superiore. E a Montreal i testimoni di Geova hanno tenuto grandi assemblee internazionali, con ben 80.008 presenti nel 1978.
                            Comunque la Chiesa Cattolica ha usato ogni mezzo possibile per mantenere un ferreo dominio sulla gente. Facendo pressione sulle autorità, nel 1949 si assicurò che i missionari dei Testimoni fossero costretti a lasciare l’Italia e negli anni*’50, quando era possibile, faceva in modo che i permessi ottenuti dai Testimoni per tenere assemblee venissero revocati. Ciò nonostante il numero dei testimoni di Geova continuò ad aumentare, e nel 1992 in Italia c’erano oltre 190.000 Testimoni evangelizzatori.
                            Come al tempo dell’Inquisizione, in Spagna il clero accusava e poi lasciava allo Stato il meschino compito di fare il resto. Per esempio, a Barcellona, dove nel 1954 l’arcivescovo bandì una crociata contro i Testimoni, il clero si servì del pulpito e anche delle scuole e della radio per dire ai parrocchiani che quando i Testimoni facevano loro visita dovevano invitarli a entrare e poi chiamare subito la polizia.
                            I preti temevano che gli spagnoli potessero venire a sapere quello che diceva la Bibbia e magari anche mostrarlo ad altri. Quando Manuel Mula Giménez nel 1960 fu imprigionato a Granada per il “reato” di insegnare ad altri la Bibbia, il cappellano della prigione (un sacerdote cattolico) fece sparire l’unica Bibbia dalla biblioteca della prigione. E quando un altro carcerato prestò a Manuel una copia dei Vangeli, questa gli venne portata via. Ma in Spagna la Bibbia ormai ha raggiunto la gente comune, che ha potuto vedere da sé quello che dice, e nel 1992 coloro che avevano iniziato ad adorare Geova quali suoi Testimoni erano più di 90.000.
                            Nella Repubblica Dominicana i preti collaborarono con il dittatore Trujillo, servendosi di lui per raggiungere i loro obiettivi come lui si servì di loro per i suoi scopi. Nel 1950, dopo che i preti avevano scritto articoli sui giornali accusando i testimoni di Geova, il sorvegliante della filiale della Watch Tower Society venne convocato dal segretario degli Interni e della Polizia. Mentre aspettava fuori, il sorvegliante vide due gesuiti entrare e poi andarsene. Subito dopo fu invitato a entrare nell’ufficio del segretario, che con visibile nervosismo gli lesse il decreto di proscrizione dell’attività dei testimoni di Geova. Dopo che il bando venne revocato per breve tempo nel 1956, il clero si servì della radio e della stampa per rinnovare le calunnie contro i Testimoni. Intere congregazioni vennero arrestate e fu intimato loro di firmare una dichiarazione con cui rinunciavano alla loro fede e promettevano di tornare alla Chiesa Cattolica. Quando i Testimoni rifiutavano, venivano picchiati, presi a calci, frustati e colpiti in faccia con il calcio del fucile. Ma rimasero incrollabili, e aumentarono di numero.
                            A Sucre, in Bolivia, ci fu altra violenza. Nel 1955, mentre stava per iniziare un’assemblea dei testimoni di Geova, una banda di ragazzi della Scuola Cattolica del Sacro Cuore circondò il luogo dell’assemblea, gridando e lanciando pietre. Dalla chiesa di fronte un potente altoparlante esortava tutti i cattolici a difendere la chiesa e la “Vergine” dagli “eretici protestanti”. Il vescovo e i sacerdoti cercarono personalmente di interrompere l’adunanza, ma la polizia ordinò loro di uscire dalla sala.
                            L’anno prima, a un’assemblea dei testimoni di Geova a Riobamba, nell’Ecuador, era in programma il discorso pubblico intitolato “L’amore è pratico in un mondo egoista?” Ma un gesuita aveva incitato la popolazione cattolica a impedire quella adunanza. Infatti, quando iniziò il discorso, si sentiva la folla gridare: “Viva la Chiesa Cattolica!” e “Abbasso i protestanti!” La polizia, va detto a sua lode, trattenne i facinorosi con le spade sguainate. Ma la folla continuò a lanciare sassi contro il luogo dell’adunanza e, più tardi, contro l’edificio in cui abitavano i missionari.
                            Il clero cattolico è stato il principale persecutore dei Testimoni, ma non è stato il solo. Il clero greco ortodosso è stato altrettanto feroce e ha usato le stesse tattiche, nel campo più limitato in cui poteva esercitare la propria influenza. Inoltre, dove capivano di poterlo fare, molti ecclesiastici protestanti hanno manifestato uno spirito simile. Per esempio, in Indonesia hanno capeggiato turbe che interrompevano studi biblici in case private e picchiavano selvaggiamente i testimoni di Geova presenti. In alcuni paesi dell’Africa hanno tentato di indurre le autorità a scacciare i testimoni di Geova dal paese o a privarli della libertà di parlare ad altri della Parola di Dio. Per quanto possano dissentire su altre questioni, in genere gli ecclesiastici cattolici e protestanti sono d’accordo nell’opporsi ai testimoni di Geova. Qualche volta si sono perfino uniti per cercare di indurre le autorità a far cessare l’attività dei Testimoni. Dove la vita è dominata da religioni non cristiane, anche queste si sono spesso servite del governo per impedire che i loro fedeli venissero a conoscenza di insegnamenti che potevano portarli a mettere in dubbio la religione che avevano dalla nascita.
                            A volte questi gruppi non cristiani si sono uniti a sedicenti cristiani nel tentativo di mantenere lo status quo religioso. All’inizio degli anni*’50 a Dekin, nel Dahomey (ora Benin), un sacerdote feticista e un prete cattolico si misero d’accordo per convincere le autorità a sopprimere l’attività dei testimoni di Geova. Per la disperazione fabbricarono accuse destinate a suscitare sentimenti ostili di ogni sorta. Accusarono i Testimoni di incitare la popolazione alla rivolta contro il governo, di non pagare le tasse, di essere la causa per cui i feticci non davano la pioggia e di essere responsabili dell’inefficacia delle preghiere del sacerdote. Tutti questi capi religiosi temevano che la gente potesse imparare cose che l’avrebbero liberata da credenze superstiziose e da una vita di cieca ubbidienza.
                            In molti luoghi però un po’ alla volta l’influenza del clero è diminuita. Gli ecclesiastici non hanno più il sostegno della polizia quando molestano i Testimoni. Nel 1986 un sacerdote greco ortodosso cercò di interrompere un’assemblea dei testimoni di Geova a Larissa, in Grecia, ricorrendo alla violenza della folla, ma il procuratore distrettuale e un grosso contingente di polizia intervennero a favore dei Testimoni. E qualche volta la stampa è stata molto franca nel denunciare gli atti di intolleranza religiosa.
                            Capisci caro Cono , sotto il tuo avatar hai scritto di amare i vostri nemici belle parole le ha detto Gesù , ma mi chiedo, anche se fossimo nemici (il che non è vero) la chiesa le mette in pratica? Rifletti Ciao Riccardo

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                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #44
                              Altri esempi caro Cono
                              John Wycliffe (1330?-84), spesso definito il “precursore della Riforma”, era un sacerdote cattolico e professore di teologia a Oxford, in Inghilterra. Ben consapevole degli abusi della chiesa, scrisse e predicò contro questioni quali la corruzione negli ordini monastici, il censo imposto dai papi, la dottrina della transustanziazione (secondo la quale il pane e il vino impiegati nella Messa si trasformano letteralmente nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo), la confessione e l’ingerenza della chiesa negli affari temporali.
                              Wycliffe fu particolarmente franco nel denunciare il disinteresse della chiesa per l’insegnamento della Bibbia. Una volta dichiarò: “Volesse Dio che ogni parrocchia in questo paese avesse una buona Bibbia e buone esposizioni del Vangelo, e che i preti le studiassero bene, e insegnassero veramente al popolo il Vangelo e i comandi di Dio!” A tal fine Wycliffe, negli ultimi anni della sua vita, si applicò a tradurre dal latino in inglese la versione della Bibbia nota come Vulgata. Assistito dai suoi aiutanti, in particolare da Nicola di Hereford, produsse la prima Bibbia completa in lingua inglese. Questo fu senz’altro il massimo contributo di Wycliffe alla ricerca di Dio da parte dell’uomo.
                              Gli scritti di Wycliffe insieme a parti della Bibbia furono distribuiti in tutta l’Inghilterra da un gruppo di predicatori, che vennero denominati “poveri preti” perché andavano in giro vestiti semplicemente, scalzi e senza beni materiali. In tono derisorio furono anche chiamati lollardi, parola che deriva dal medio olandese Lollaerd, cioè “uno che bisbiglia preghiere o canti di lode”. (Brewer’s Dictionary of Phrase and Fable) “Nel giro di pochi anni le loro file si erano molto ingrossate”, si legge nel libro The Lollards. “Si calcolava che almeno un quarto della nazione era di fatto o di nome incline a questi sentimenti”. Tutto ciò, naturalmente, non passò inosservato alla chiesa. Grazie alla posizione di cui godeva negli ambienti governativi e culturali, a Wycliffe fu permesso di morire in pace l’ultimo giorno del 1384. Ai suoi seguaci le cose non andarono altrettanto bene. Sotto il regno di Enrico IV d’Inghilterra furono tacciati di eresia e molti di essi vennero imprigionati, torturati o arsi sul rogo.
                              Fortemente influenzato da John Wycliffe fu il boemo (ceco) Jan Hus (1369?-1415), rettore dell’Università di Praga e anch’egli sacerdote cattolico. Come Wycliffe, Hus predicò contro la corruzione della Chiesa di Roma e insisté sull’importanza di leggere la Bibbia. Questo gli attirò subito le ire della gerarchia. Nel 1403 le autorità gli ingiunsero di smettere di predicare le idee antipapali di Wycliffe, e inoltre diedero pubblicamente alle fiamme i libri di Wycliffe. Ma Hus, per nulla intimorito, scrisse pungenti capi d’accusa contro le pratiche della chiesa, compresa la vendita delle indulgenze. Nel 1410 fu condannato e scomunicato.
                              Hus fu intransigente nel sostenere la Bibbia. “Ribellarsi contro un papa che sbaglia equivale a obbedire a Cristo”, scrisse. (Durant, op. cit., pagina 216) Insegnò anche che la vera chiesa, lungi dall’essere il papa e la classe dominante di Roma, “è la totalità degli eletti e il corpo mistico di Cristo, il cui capo è Cristo; e la sposa di Cristo, la quale per il suo grande amore egli redense col proprio sangue”. (Confronta Efesini 1:22,*23; 5:25-27). A motivo di tutto ciò fu processato dinanzi al Concilio di Costanza e condannato come eretico. Dichiarando che “è meglio morire bene che vivere male”, si rifiutò di ritrattare, perciò fu arso sul rogo nel 1415. Lo stesso concilio ordinò anche che le ossa di Wycliffe fossero disseppellite e bruciate, nonostante egli fosse morto e sepolto da oltre 30*anni!
                              Un altro dei primi riformatori fu Girolamo Savonarola (1452-98), frate domenicano del convento di San Marco a Firenze. Trascinato dallo spirito del Rinascimento italiano, Savonarola parlò senza timore contro la corruzione sia della Chiesa che dello Stato. Asserendo di basarsi sulla Scrittura, oltre che su visioni e rivelazioni che diceva di aver ricevuto, cercò di fondare uno stato cristiano o ordine teocratico. Nel 1497 il papa lo scomunicò. L’anno seguente venne arrestato, torturato e impiccato. Le sue ultime parole furono: “Il mio Signore è morto per i miei peccati; non dovrei dare lietamente questa misera vita per lui?” Il suo cadavere fu arso e le ceneri furono gettate nell’Arno. Appropriatamente Savonarola si era definito “un precursore e un sacrificio”. Solo alcuni anni dopo, la Riforma esplodeva con tutta la sua forza in tutta l’Europa.
                              Questi sono alcuni esempi di persone sincere che avevano il desiderio di far conoscere la verità contenuta nella Bibbia , Gesù disse di far conoscere e insegnare ad altri , questi la mettevano in pratica . Come mai il clero si opponeva? be è chiaro : PERCHé
                              NON FACEVA E NON FANNO QUELLO CHE LA BIBBIA DICE! CIao Riccardo

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #45
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                C'è una bella differenza nell'affermare che Gesù ha preso su di se i peccati o che i nostri peccati l'hanno ucciso.
                                E' LUI che ha dato la vita, carissimo! Volontariamente. Nessun uomo avrbbe mai potuto togliergliela....

                                "Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo". GV10
                                amate i vostri nemici

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