Dà a chiunque ti chiede, Crepuscolo: E sentirai la pace inondare il tuo cuore....
Gesù era sposato?
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Il migliore bene che possiamo fare e che Gesù ci ha insegnato, caro Cono è spirituale, insegnare con le parole ma sopra tutto con l?ESEMPIO!Romani 10:13-15 dice CEi " Chiunque invocherà il nome del Signore (quale nome?) sarà salvato . Ora come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere , senza averne sentito parlare ? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunci ? E come lo annunzieranno , senza essere invitati? "La chiesa risponde a queste domande? non mi pare proprio! Ciao RiccardoOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa su questo non ci piove, carissimo: E' che il Signore parla molto chiaro e certo non ci chiede di fare le pulci ai poveri che incontriamo nella vita.....
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”. LUCA 6
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E' la sua unica missione, carissimo: Annunciare al mondo la Buona Novella! Come da mandato del Suo Divin Fondatore.....
«A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Matteo 28amate i vostri nemici
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Anche qui e ridaie! Chi annuncia la buona novella alle persone? Chi insegna (nota bene) AD OSSERVARE TUTTE LE COSE che Gesù ha comandato? Di nuovo alla fine del mondo, cosa significa? Dammi delle prove che la chiesa ha fatto e stà facendo questo! Ciao RiccardoOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioE' la sua unica missione, carissimo: Annunciare al mondo la Buona Novella! Come da mandato del Suo Divin Fondatore.....
«A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Matteo 28
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ESEMPIO
‘Il libro di Tommaso? Sì, certo, fa parte della Bibbia. Il libro di Giona invece non ne fa parte. Dov’è nato Cristo? Beh, a Gerusalemme . . . o forse a Nazaret? Non ricordo bene se il libro di Isaia si trovi nella prima o nella seconda parte della Bibbia. Quanti erano gli apostoli? Non saprei proprio’.
“RISPOSTE come queste non avrebbero sorpreso se il sondaggio fosse stato condotto solo fra persone non cristiane”, dice la rivista Christianity Today. “Quello che sorprende, e preoccupa, è la grande ignoranza biblica riscontrata in cristiani [che si definiscono] ‘nati di nuovo’”.
Ad esempio, il 22*per cento dei sedicenti cristiani intervistati pensava che nella Bibbia ci fosse davvero un libro di Tommaso, mentre il 13*per cento non ne era sicuro. Quanto a Giona, il 27*per cento ha detto che non faceva parte della Bibbia, e il 12*per cento non sapeva cosa rispondere. Il 6*per cento non aveva alcuna idea di dove fosse nato Cristo, mentre il 16*per cento ha risposto che era nato a Gerusalemme e l’8 per cento a Nazaret. Un buon 13*per cento non sapeva dove si trovasse, nella Bibbia, il libro di Isaia, mentre l’11 per cento lo poneva nelle Scritture Greche Cristiane (“Nuovo Testamento”). E anche se la maggior parte sapeva che gli apostoli erano*12, il 12*per cento ha risposto un altro numero, da*2 a più di 20, e il 10*per cento non ne aveva la più pallida idea.
Le maggiori difficoltà si sono avute nell’indicare se l’espressione “aiutati che Dio ti aiuta” compare nella Bibbia o no. Solo il 38*per cento dei “cristiani” intervistati sapeva che essa non compare nella Bibbia, mentre erano di più, per l’esattezza il 42*per cento, quelli che pensavano che si trattasse di una citazione biblica. Gli altri non lo sapevano.
“Perché c’è tanta ignoranza riguardo alla Bibbia?”, chiede Christianity Today. “Molto probabilmente, perché non la si legge abbastanza. Un americano su due non legge la Bibbia. La maggioranza dei cristiani ‘nati di nuovo’ legge la Bibbia una o due volte la settimana, se pure la legge. Non è strano che tanti cristiani ne sappiano così poco in fatto di Scritture!” Ciao Riccardo
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La prova sono coloro (laici e consacrati) che hanno fatto dell'amore al Prossimo una ragione di vita, Riccardo. Chi si prende cura degli altri (in famiglia, a scuola, in parrocchia, negli ospedali, nei lebbrosari, nelle missioni sparse ai 4 angoli del mondo....) annuncia automaticamente il Vangelo.Originariamente Scritto da andreric Visualizza MessaggioAnche qui e ridaie! Chi annuncia la buona novella alle persone? Chi insegna (nota bene) AD OSSERVARE TUTTE LE COSE che Gesù ha comandato? Di nuovo alla fine del mondo, cosa significa? Dammi delle prove che la chiesa ha fatto e stà facendo questo! Ciao Riccardoamate i vostri nemici
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Caro Cono prendersi cura degli altri , ok è una responsabilità , ma annunciare il vangelo , è un'altraOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioLa prova sono coloro (laici e consacrati) che hanno fatto dell'amore al Prossimo una ragione di vita, Riccardo. Chi si prende cura degli altri (in famiglia, a scuola, in parrocchia, negli ospedali, nei lebbrosari, nelle missioni sparse ai 4 angoli del mondo....) annuncia automaticamente il Vangelo.
Il Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli (11a edizione) dà questa definizione di “Vangelo”: “La buona notizia, il lieto annunzio, consistente nella predicazione del regno di Dio e della redenzione del genere umano a opera del Cristo”. Altre definizioni della parola “vangelo” sono: “Ciò che costituisce il fondamento ideologico di un partito, un movimento, un gruppo e sim[ili]: il [vangelo] rivoluzionario”, o secondo un altro dizionario: “interpretazione del messaggio cristiano (vangelo sociale)”. Queste definizioni sono tutte corrette? No, non se vogliamo sapere cos’è il Vangelo. Il vero Vangelo si basa sulla Bibbia; pertanto, solo la prima di queste tre definizioni è accurata. Le ultime due non fanno che registrare il modo in cui la parola “vangelo” è entrata nell’uso odierno.
In armonia con questo, un dizionario biblico dice che nelle Scritture Greche Cristiane (“Nuovo Testamento”), Vangelo “ha il senso di buona novella del Regno di Dio e della salvezza mediante Cristo, da accogliersi per fede, sulla base della Sua morte di espiazione”. (Vine’s Expository Dictionary of New Testament Words) È importante capire questo perché il corretto intendimento della vera buona notizia ha molto a che vedere con il nostro benessere attuale e la nostra felicità futura.
Un messaggio chiaro
Come indica la summenzionata opera di consultazione, il Vangelo è strettamente legato a Gesù Cristo, al punto che i quattro libri biblici che narrano la sua vita terrena sono chiamati i quattro Vangeli. Sin dall’inizio della vita umana di Gesù ogni notizia riguardo a lui è stata una buona notizia. Nell’annunciare la sua nascita, un angelo disse: “Ecco, vi dichiaro la buona notizia [“il vangelo”] di una grande gioia che tutto il popolo avrà, perché vi è nato oggi un Salvatore, che è Cristo il Signore”. —*Luca 2:10,*11.
Il neonato Gesù, crescendo, sarebbe diventato il Cristo, il promesso Messia. Avrebbe rivelato il proposito di Dio per la salvezza, avrebbe ceduto la sua vita umana perfetta a favore dell’umanità, sarebbe stato risuscitato e quindi sarebbe diventato l’eletto Re del Regno di Dio. Davvero una buona notizia! Ecco perché il messaggio che parla di lui si chiama Vangelo.
Nel corso del suo breve ministero terreno Gesù fu molto zelante nel predicare la buona notizia. Nel Vangelo di Matteo leggiamo: “Gesù intraprese un giro di tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona notizia del regno”. (Matteo 9:35) La sua predicazione non serviva solo a far sentire meglio le persone. Marco riferisce che Gesù diceva: “Il tempo fissato è compiuto e il regno di Dio si è avvicinato. Pentitevi e abbiate fede nella buona notizia”. (Marco 1:15) Sì, quelli che agivano in ubbidienza alla buona notizia riscontravano che essa cambiava la loro vita.
Dopo la morte di Gesù i suoi seguaci continuarono a predicare il Vangelo. Non solo parlavano del Regno, ma aggiunsero la felice notizia che Gesù era stato risuscitato e innalzato alla destra di Dio nei cieli e aveva offerto a favore dell’umanità il valore della sua vita umana perfetta. Essendo la persona scelta da Dio per governare tutta la terra come Re del Regno di Dio, Gesù sarebbe stato l’Agente che Dio avrebbe impiegato per distruggere i propri nemici e per riportare condizioni paradisiache sulla terra. —*Atti 2:32-36; 2*Tessalonicesi 1:6-10; Ebrei 9:24-28; Rivelazione (Apocalisse) 22:1-5.
Oggi la buona notizia include un ulteriore elemento. Come dimostra chiaramente l’adempimento delle profezie, ora Gesù è stato intronizzato e noi stiamo vivendo negli ultimi giorni di questo sistema di cose. (2*Timoteo 3:1-5; Rivelazione 12:7-12) Il tempo in cui il Regno agirà contro i nemici di Dio si sta avvicinando rapidamente. Quale notizia potrebbe essere migliore? Ma chi sta predicando questo Vangelo o buona notizia? Non certo i cattolici o i così detti "cristiani" Poi parli tanto di amore per il prossimo : ma dov'è oggi in questo mondo malvagio? Ciao Riccardo
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Mi rifiuto di credere che i tuoi occhi siano incapaci di vederlo, Riccardo.
Invece, ci sono tanti santi “nel popolo di Dio - non necessariamente canonizzati, ma santi – tanti uomini e donne” che “mettono in pratica l’amore di Gesù. Tanti”. Hanno costruito la casa sulla roccia, che è Cristo:
“Pensiamo ai più piccoli, eh? Agli ammalati che offrono le loro sofferenze per la Chiesa, per gli altri. Pensiamo a tanti anziani soli, che pregano e offrono. Pensiamo a tante mamme e padri di famiglia che portano avanti con tanta fatica la loro famiglia, l’educazione dei figli, il lavoro quotidiano, i problemi, ma sempre con la speranza in Gesù, che non si pavoneggiano, ma fanno quello che possono”.
Sono i “santi della vita quotidiana!”, ha esclamato il Papa:
“Pensiamo a tanti preti che non si fanno vedere ma che lavorano nelle loro parrocchie con tanto amore: la catechesi ai bambini, la cura degli anziani, degli ammalati, la preparazione ai novelli sposi… E tutti giorni lo stesso, lo stesso, lo stesso. Non si annoiano perché nel loro fondamento c’è la roccia. E’ Gesù, è questo che dà santità alla Chiesa, è questo che dà speranza!”.
“Dobbiamo pensarci tanto alla santità nascosta che c’è nella Chiesa” – ha affermato Francesco – “cristiani che rimangono in Gesù. Peccatori, eh? Tutti lo siamo. E anche alcune volte qualcuno di questi cristiani fa qualche peccato grave, ma si pentono, chiedono perdono, e questo è grande: la capacità di chiedere perdono, di non confondere peccato con virtù, di sapere bene dove è la virtù e dove è il peccato. Questi sono fondati sulla roccia e la roccia è Cristo. Seguono il cammino di Gesù, seguono Lui”.
amate i vostri nemici
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Belle parole , caro Cono , con la scusa siamo tutti peccatori, vediamo i risultati. Un conto è sbagliare , certo commettiamo tutti degli sbagli , ma un conto è l'ipocrisiaOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMi rifiuto di credere che i tuoi occhi siano incapaci di vederlo, Riccardo.
Invece, ci sono tanti santi “nel popolo di Dio - non necessariamente canonizzati, ma santi – tanti uomini e donne” che “mettono in pratica l’amore di Gesù. Tanti”. Hanno costruito la casa sulla roccia, che è Cristo:
“Pensiamo ai più piccoli, eh? Agli ammalati che offrono le loro sofferenze per la Chiesa, per gli altri. Pensiamo a tanti anziani soli, che pregano e offrono. Pensiamo a tante mamme e padri di famiglia che portano avanti con tanta fatica la loro famiglia, l’educazione dei figli, il lavoro quotidiano, i problemi, ma sempre con la speranza in Gesù, che non si pavoneggiano, ma fanno quello che possono”.
Sono i “santi della vita quotidiana!”, ha esclamato il Papa:
“Pensiamo a tanti preti che non si fanno vedere ma che lavorano nelle loro parrocchie con tanto amore: la catechesi ai bambini, la cura degli anziani, degli ammalati, la preparazione ai novelli sposi… E tutti giorni lo stesso, lo stesso, lo stesso. Non si annoiano perché nel loro fondamento c’è la roccia. E’ Gesù, è questo che dà santità alla Chiesa, è questo che dà speranza!”.
“Dobbiamo pensarci tanto alla santità nascosta che c’è nella Chiesa” – ha affermato Francesco – “cristiani che rimangono in Gesù. Peccatori, eh? Tutti lo siamo. E anche alcune volte qualcuno di questi cristiani fa qualche peccato grave, ma si pentono, chiedono perdono, e questo è grande: la capacità di chiedere perdono, di non confondere peccato con virtù, di sapere bene dove è la virtù e dove è il peccato. Questi sono fondati sulla roccia e la roccia è Cristo. Seguono il cammino di Gesù, seguono Lui”.
http://www.sanfrancescopatronoditali...1#.VOG5tCxIjT8
Che cos'è ipocrisia?
Persona che pretende di essere quello che non è, che non agisce in armonia con ciò che dice.
Benché alcune parole derivate dal termine ebraico chanèf siano rese “ipocrita” o “ipocrisia” in certe traduzioni (ad esempio Di), altri traduttori le rendono variamente “profano” (Yg), “empio” (Ro) e “apostata” (NM). Secondo A Hebrew and English Lexicon of the Old Testament (Brown, Driver e Briggs, 1980, pp.*337, 338), chanèf, quando è usato come aggettivo, può significare “profano, sacrilego . . . empio”; come verbo, “essere contaminato, profanare . . . , allontanarsi da ciò che è giusto”. Nelle Scritture chanèf ricorre in parallelismi con quelli che dimenticano Dio (Gb 8:13), i malvagi (Gb 20:5), i malfattori (Isa 9:17), ed è usato in antitesi con i retti e gli innocenti. —*Gb 17:8; vedi APOSTASIA.
Il sostantivo greco reso “ipocrita” (hypokritès) significa “colui che risponde”, e indica anche un attore di teatro. Gli attori greci e romani usavano grandi maschere congegnate in modo da amplificare la voce. Perciò il termine greco hypokritès finì per essere usato metaforicamente nel senso di simulatore. Lo stesso termine ricorre nella Settanta greca in Giobbe 34:30 e 36:13. Gli ipocriti sono “infedeli” (cfr. Lu 12:46 con Mt 24:51), e “ipocrisia” (hypòkrisis) nelle Scritture può anche significare “malvagità” e “astuzia”. —*Cfr. Mt 22:18; Mr 12:15; Lu 20:23; vedi anche Gal 2:13, dove hypòkrisis è tradotto “finzione”.
Gesù Cristo definì ipocriti coloro che facevano doni di misericordia con ostentazione, che pregavano e digiunavano per essere visti dagli uomini e che criticavano il proprio fratello per mancanze simili a pagliuzze ma non facevano nulla per eliminare i loro difetti grossi come travi. Cristo classificò fra gli ipocriti quelli che si dichiaravano servitori di Dio ma non discernevano il significato del tempo in cui vivevano e degli avvenimenti di quel periodo, mentre erano pronti a trarre conclusioni dall’aspetto della terra e del cielo per sapere che tempo avrebbe fatto. —*Mt 6:2, 5,*16; 7:1-5; Lu 6:42; 12:54-56.
Sulla terra il Figlio di Dio non solo denunciò l’ipocrisia dei capi religiosi di Israele, ma spiegò anche perché lo faceva. Essi servivano il Creatore solo con le labbra, rendendo la Parola di Dio senza valore a motivo delle loro tradizioni. (Mt 15:1,*6-9; Mr 7:6,*7) Le loro azioni non erano in armonia con le loro parole. (Mt 23:1-3) Gli scribi e i farisei non solo rifiutavano deliberatamente di avvalersi dell’opportunità di entrare nel Regno dei cieli, ma aggravavano il loro peccato cercando di impedire ad altri di entrarvi. Facevano grandi sforzi per convertire altri, solo per renderli soggetti alla Geenna il doppio di loro. Si attenevano pedantemente alle piccole cose della Legge ma trascuravano quelle più importanti: giustizia, misericordia e fedeltà. Essendo ipocriti, erano puri solo in apparenza, ma dentro erano pieni di smoderatezza. Come sepolcri imbiancati, esteriormente belli, essi apparivano giusti agli uomini, ma dentro erano “pieni d’ipocrisia e illegalità”. Edificavano le tombe dei profeti e adornavano le tombe commemorative dei giusti, asserendo che non avrebbero sparso il sangue di questi. Tuttavia il loro modo di agire rivelava che erano proprio come i loro sanguinari antenati. (Mt 23:13-36) L’insegnamento dei farisei e dei sadducei era in effetti ipocrisia. —*Mt 16:6,*12; Lu 12:1; vedi anche Lu 13:11-17.
Un chiaro esempio di comportamento ipocrita è quello dei discepoli dei farisei e dei seguaci del partito di Erode che interrogarono Gesù sul problema delle tasse. Prima ricorsero all’adulazione dicendo: “Maestro, sappiamo che sei verace e insegni la via di Dio secondo verità”. Quindi gli fecero una domanda tranello: “È lecito pagare il tributo a Cesare o no?” Giustamente Gesù li chiamò ipocriti, dato che non volevano veramente una risposta, ma gli avevano posto la domanda solo per coglierlo in fallo. —*Mt 22:15-22; Lu 20:19-26;
L’ipocrisia non si può nascondere all’infinito. (Lu 12:1-3) Gli ipocriti sono condannati da Dio in quanto immeritevoli di vita eterna. (Mt 24:48-51) Perciò l’amore e la fede del cristiano devono essere senza ipocrisia. (Ro 12:9; 2Co 6:4,*6; 1Tm 1:5) La sapienza dall’alto non è ipocrita. —*Gc 3:17. Naturalmente non stò dicendo che tutti si comportano in modo ipocrita, ma una buona parte si' , sopratutto tra coloro che si definiscono " ministri di Dio" Ciao Riccardo
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Ma è chiaro carissimiOriginariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioNo, il 99,999 periodico % sono andati fuori tema
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Gesù non era sposato, lo scopo per qui è venuto sulla terra 1) dare la vita per ogni essere umano, la vera vita , la vita eterna (naturalmente in terra , non in cielo) 2) Far conoscere suo Padre Dio e la verità . Ciao Riccardo
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Se ben ricordi, carissimo ( peccato che non ti conosco
), a motivo della discussione avevo portato per raffrontarci lo studio di un antico papiro effettuato da esperti, poi ognuno in se pensa ciò che meglio crede.
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Caro Crep riguardo a questi papiri o presunti "Vangeli" mi pare che ho ampiamente risposto. Ti faccio notare che su Gesù , ci sono molte credenze ma che solo i Vangeli ispirati e riconosciuti Matteo , Marco, Luca e Giovanni sono attendibili , ciao RiccardoOriginariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioSe ben ricordi, carissimo ( peccato che non ti conosco
), a motivo della discussione avevo portato per raffrontarci lo studio di un antico papiro effettuato da esperti, poi ognuno in se pensa ciò che meglio crede.
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