Scusate se mi intrometto, non ho capito bene quale sarebbe il tema della discussione..
Da "Vita eterna?" di Hans Kung
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Tu dunque pensi che un sorcio non abbia coscienza di sé.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiooddio, a giudicare dall'incomprensibilità di quello che scrivi, il matto sembri tu;
rileggiti un po'... il Dio dei vivi che fatica a vestirmi, il limite...
fai parecchia confusione fra trasmissione di semplici codici genetici che configurano reazioni funzionali e "coscienza", che non si trasmette;
se è per questo, anche la nostra stessa materia si ricicla, ma non è che l'animale o la persona che indirettamente si ciberanno dei miei resti trasformati verranno a rispenderti sulle tue fantasia, ereditando la mia coscienza
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ma non spieghi il perché sarebbe vigliaccheria; né tantomeno rispondi al problema kantiano;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioLa mia psicologia ha contatti con la sociologia che studia il comportamento umano in gruppo. Il puzzo di vigliaccheria alla fin fine non era rivolto a te personalmente ma a quelli che danno per scontata una certa idea dell'al di là, foss'anche il nulla;
ma se io ti dico che dopo la morte c'è il nulla non rimando nulla; sto affrontando esattamente la questione; il punto è che a te, evidentemente, infastidisce che uno la pensi diversamente; altrimenti non ha nessun senso logico quello che scrivi;a me sembra tuttavia, ma potrei anche sbagliarmi, che sia per il pensante un voler rimandare a domani (se esiste, nel nulla può succedere di tutto) ciò che è più sensato risolvere oggi.
figurati se mi offendo...Guarda axeUgene, che è l'introduzione inopportuna del termine vezzeggiativo "da vigliacchetti" è stata una mia povera idea, tra l'altro assai tortuosa, sul modo di classificare senza giudizio ciò che normalmente frulla nella testa della gente.
io cerco di capire le idee, se possibile, quando hanno un senso;
mi pare che tu commetta un classico errore logico-cognitivo:
siccome tu credi, e a questo credere agganci la tua eticità, presupponi che chi non crede nell'Aldilà manchi necessariamente di senso etico, in quanto non minacciato del Giudizio; insomma, il classico timor di Dio;
beh, è un'idea palesemente sbagliata, perché confermato dalle evidenze;
magari tu sarai anche in buona fede, ma il tuo è esattamente l'argomento-premessa del crimine a sfondo religioso, poiché declassa il non-credente o il diversamente credente a soggetto di moralità discutibile per default;
magari in questo momento la capisci pure, ma domani mattina siamo da capo a dodici;
perché se non cambi i presupposti, l'intelaiatura è quella e lì ritonfi:
e cioè, nella presunzione del credenti di esser moralmente superiore, per quanto camuffata da concessioni di forma e sofismi.c'è del lardo in Garfagnana
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Fino a prova contraria i tuoi ricordi non si trasmettono crepuscolo, e da fattori genetici dipende parte del tuo comportamento.
Non so cosa ci sia di strano o di vigliacco nel pensare alla possibilità che una volta morti non esista nulla.
Anche perchè, sempre fino a prova contraria, quella che chiamiamo coscienza è frutto dell'attività del cervello e quindi di cellule e molecole e che una volta morti si degraderanno.
Così come non hai ricordo di un prima della tua esistenza, non l'avrai subito dopo morto. Finisci di esistere e di percepire ogni cosa. Un pò probabilmente come quando si dorme, si sviene o si è sotto anestesia.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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ma che c'entra ?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioTu dunque pensi che un sorcio non abbia coscienza di sé.
io ho sostenuto che la coscienza individuale non sopravvive e certamente non si tramanda nella materia, nemmeno genetica; "coscienza" è una cosa diversa da struttura biologica selezionata per rispondere a reazioni istintive.c'è del lardo in Garfagnana
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In effetti è un pochino ermeticoOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiooddio, a giudicare dall'incomprensibilità di quello che scrivi, il matto sembri tu;
rileggiti un po'... il Dio dei vivi che fatica a vestirmi, il limite...
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esiste la vita eterna sbandierata dalla religione cristiana?Originariamente Scritto da Yele Visualizza MessaggioScusate se mi intrometto, non ho capito bene quale sarebbe il tema della discussione..
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Ovviamente è una difficoltà che viene condivisa da chi è cristiano; certo che di annessi e connessi ce ne vogliono per convincersi.Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggioe tutti gli annessi e connessi che vi si collegherebbero.
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semplificando;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggioesiste la vita eterna sbandierata dalla religione cristiana?
perché il sorcio non necessita della speranza esistenziale?
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Anche nel caso del sorcio bisogna fare una distinzione netta tra il sorcio di campgna ed il sorcio di città volgarmente detto Pantegana; il primo sicuramente può nutrire speranza nel perdono di qualche furterello mentre quello urbanizzato difficilmente può sperare in un perdono totale a meno che non torni da dove è venuto, al paesino suo come un normale extraurbano
,e si ravveda morsicandosi la coda
. Le zanzare invece, che non credo risiedano nel nostro carnet evolutivo di DNA, sono fastidiose e rompicoglioni, non è quindi un gran peccato quello di commettere un zanzaricidio.... attenti alle femmine
, tra l'altro Santa Romana Chiesa queste soppresioni le classifica come peccati veniali quindi è inutile andar dal prete a confessarle.
In conclusione secondo me meriterebbero la resurrezione il topo di campagna e la Pantegana se si pente, ma non certo la zanzara che io manderei al volo a succhiar sangue in Valacchia.
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Last edited by crepuscolo; 17-08-2016, 14:12.
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Per questo sono tematiche discutibili solo fra credenti, i soli che pensano di averne i presupposti esoterici.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioOvviamente è una difficoltà che viene condivisa da chi è cristiano; certo che di annessi e connessi ce ne vogliono per convincersi.
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Beh, quello che dici può essere vero fino al punto in cui può nascere il paragone tra Spirito e Coscienza, poiché da quel momento in poi è necessario leggerci dentro ( il Regno è dentro di voi diceva insistentemente Gesù) per instaurare un buon rapporto con un terzo elemento che è duplice: la Conoscenza, ossia ciò che riguarda il sé e ciò che riguarda il non sé, ovvero che è in noi e ciò che è fuori di noi ma che potrebbe far parte del Noi, nel senso indicato sopra e che gli indiani indicano con il Sé onnicomprensivo.
A questo punto mi sento di dire che chi crede e chi non crede possano tranquillamente convivere cercando l'uno Dio e l'altro la propria coscienza, o la propria virtù come nel Medio Evo, oppure semplicemente l'etica che è pur sempre un pensiero filosofico perché irraggiungibile.eh
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Last edited by crepuscolo; 17-08-2016, 18:19.
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Se per spirito intendi anima sei in campo trascendentale, con la coscienza sei in campo psico sociologico, due campi senza punti di contatto.
Tanto che lo spirito anima sussiste per fede anche in assenza di stimoli, come in uno stato vegetativo, o embrionale, la coscienza invece si lega all'esistere e alle interazioni con il contesto.
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