Me ne rallegro Laurina
Cos'è l'Uomo senza lo Spirito? Cos'è l'Uomo dèdito solo al mangiare, bere, divertirsi e fare soldi? Ben poca cosa....
se la vita è una scuola deve essere vissuta in tutte le sue forme , per lo sguardo al cielo quando è maturato il momento ed è una questione strettamente riservata e personale
capisci anche che il tuo stile di vita riguarda solamente te e quello altrui non può essere messo in discussione
e quand'è che è maturato il momento? Nessuno di noi Dietrologo può sapere quando arriverà il giorno del passaggio a miglior vita.....
Conviene dunque vivere come se ogni nostro giorno fosse l'ultimo. Non fare come il protagonista della Parabola del granaio.
Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. 17 Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? 18 E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. 19 Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. 20 Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? 21 Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio».
Puoi dire che non sia così? Te hai la certezza, quando esci da casa al mattino, che vi farai ritorno quand'è sera? Io no.
Gesù Cristo ci invita semplicemente a renderci conto della nostra, estrema, precarietà. E che quindi la Vita và spesa...và vissuta bene. Per le cose e per i Valori importanti. Quelli si, che non muoiono mai.
Significa che il Signore ci chiama a vivere per gli Altri. Non per noi stessi...
Ad amare gratuitamente. Senza aspettarsi niente in cambio.
è corretto , l'interpretazione corretta che siamo una unica sostanza , come dire alla mano sinistra di non far amicizia con la mano destra e nel vero senso della parola
«Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?». Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero!"
Significa che il Signore ci chiama a vivere per gli Altri. Non per noi stessi...
Ad amare gratuitamente. Senza aspettarsi niente in cambio.
Ma non capisci che Gesù viveva per se stesso.
Tutto quello che dici dopo ha senso se l'amare gratuitamente riceve altrettanto riconoscenza.
La parabola dei 10 ciechi l'insegna " Come mai solo tu sei tornato a ringraziarmi, dove sono gli altri che ho guarito?"
L'amore gratuito completa il suo piacere in altrettanto amore di riconoscenza.
Gesù, e poi finisco con Gesù, altrimenti dietrologo si arrabbia, ma cono solo questa lingua conosce, si è raramente compiaciuto ma tutte le volte lo ha fatto per il modo amoroso in cui era stato trattato.
Cono, se provassi a cambiare il modo di lettura dei Vangeli, e considerassi, non l'amore che Gesù donava, ma l'amore che riceveva; vedrai come il mondo attorno a lui si restringa a pochi casi.
Ora le ho sentite proprio tutte....
Gesù Cristo s'è fatto uomo per avere riconoscimenti? Ringraziamenti? Ossequi e inchini? Mi pare di no! Chi gliel'avrebbe fatto fare di morire come un malfattore su un patibolo romano, se alla base non ci fosse stato l'Amore Infinito che ha per noi?
"Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna!" (Giovanni 3).
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