Originariamente Scritto da axeUgene
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A proposito di carsimi...
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Infatti non contempla un Bene comune come indirizzo generico: Ma come fine, Axe. Come meta. Come traguardo verso cui tutti siamo chiamati a camminare. Però facendo gioco di squadra. Se ognuno si autodetermina da solo, senza aver fisso l'obiettivo finale del Bene Comune (ripeto, del quale ognuno può avere nozioni diverse dall'altro) non se ne ricava un ragno dal buco. Anzi, spesso si ha l'effetto opposto. Il caos sociale. Come adesso. L'imbarbarimento sociale.amate i vostri nemici
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Te sei ante, 68Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioE dagli. Non ci sono funzioni riservate al padre, è questo il punto. E quando i maschietti come te se ne renderanno conto il mondo sarà un posto migliore.
I maschietti...le femminucce...
Esiste un ordine Naturale, mia cara. Dove ognuno ha eguale dignità qualunque sia il compito..la funzione che svolge. Lo vediamo nell'ordinamento giuridico civile (c'è un Sindaco...ci sono gli Assessori. C'è un Presidente delle Repubbica...ci sono i Ministri.) nello Sport (pensa alla tua Pallavolo o al Calcio: C'è un Capitano...un vice...i giocatori) nella Chiesa (il Papa...i Cardinali...i Vescovi...i Parroci) eccetera. Perchè fa tanta specie invece, parlando della Famiglia, che vi sia il Padre, poi la Madre e poi i Figli? Tutti hanno eguale importanza...eguale Dignità....ma ognuno con le funzioni...coi Carismi che gli competono.amate i vostri nemici
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14/03/2019 ore 00.59 EVIDENZIATO IN ROSSOOriginariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioCono, dici che la violenza è sbagliata ma non spendi nemmeno mezza parola per la,compagna picchiata e blateri solo di perdere la,faccia davanti ai figli. Duro sei.
Se quello duro sono io....amate i vostri nemici
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Non avertene a male, ma quando Mag dice che sei scorretto dice bene: Io non elogio la sofferenza come Valore: Elogio quei Padri e quelle Madri che preparano i Figli alla sofferenza. E' molto...molto diverso!Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
nessuno è terrorizzato da qualcosa, anche di faticoso, alla propria portata, che genera gratificazione, anche differita, ma goduta nell'attesa; si è terrorizzati di fronte ad una prospettiva spiacevole poco attraente, poco in grado di porsi come esempio da emulare; infatti, chi sostiene certi modelli deve ricorrere all'elogio della sofferenza:
amate i vostri nemici
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beh, no; mi spiace ma proprio non hai capito la struttura ideologica delle liberal-democrazie;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioInfatti non contempla un Bene comune come indirizzo generico: Ma come fine, Axe. Come meta. Come traguardo verso cui tutti siamo chiamati a camminare.
insisti ad attribuire ai nostri sistemi l'indicazione di un fine, che è esattamente ciò contro cui è nato il modello stesso di democrazia che ci è giunto; il postulato essenziale di ogni democrazia liberale è proprio il principio insindacabile di autodeterminazione dell'individuo, dei suoi - personali e leciti - fini esistenziali;
questa architettura, che tende a smantellare quanto più possibile ogni intrusione dell'autorità nelle scelte personali, ha radici profondissime, già nella Magna Charta, passando poi per le varie rivoluzioni, americana, francese, ecc...
questa è una tua legittima opinione, ma, appunto, individuale; si può pensare l'opposto, che quello che tu identifichi come caos sociale sia una normale fase di transizione, e che il passato fosse, nel complesso, peggiore;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioPerò facendo gioco di squadra. Se ognuno si autodetermina da solo, senza aver fisso l'obiettivo finale del Bene Comune (ripeto, del quale ognuno può avere nozioni diverse dall'altro) non se ne ricava un ragno dal buco. Anzi, spesso si ha l'effetto opposto. Il caos sociale. Come adesso. L'imbarbarimento sociale.
seguendo la tua logica, io potrei pensare che le tue libertà individuali siano inopportune e fonte di caos, e propugnare la loro soppressione o limitazione; e tu avresti tutto il diritto di non condividere; queste sono solo opinioni;
il fatto, quello incontrovertibile, è che nessuno stato democratico indica fini agli individui, proprio perché la democrazia è una procedura negativa - nel senso dell'impedire ciò che nuoce - fondata sulla programmatica esclusione delle dittature, cioè gli stati etici che indicano un fine;
tutte quelle formule costituzionali che citi come Bene, hanno l'unica finalità di consentire la libera scelta e l'autodeterminazione dell'individuo, non di definire una finalità sociale determinata.c'è del lardo in Garfagnana
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in quel caso, però, come è proprio Magiostrina a farti notare, si tratta di una sofferenza auto-inflitta, o inflitta al coniuge;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNon avertene a male, ma quando Mag dice che sei scorretto dice bene: Io non elogio la sofferenza come Valore: Elogio quei Padri e quelle Madri che preparano i Figli alla sofferenza. E' molto...molto diverso!
se io insegnassi a soffrire, rispettando l'altrui scelta di lasciarmi, tu bolleresti questo come ritrosia a soffrire e combattere per trattenere l'altro; specularmente, io potrei affermare che la tua filosofia nasce proprio dal desiderio egoistico di non soffrire per l'abbandono e che si impone sull'altro, a costo della sua libertà e felicità;
la qualità etica delle due posizioni, la lascio valutare a chi legge.c'è del lardo in Garfagnana
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Ho capito che parli di no violenza, ma hai anche specificato dei figli senza spendere nemmeno due parole sulla compagna picchiata, la quale immagino, al pari dei figli, non sarà più così fiduciosa nei confronti del compagno. Non è che voglio attaccarmi per forza a due parole in più o meno, ma non vorrei che dietro il silenzio ci sia la giustificazione almeno dell'incazzatura per questa benedetta autorità violata.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio14/03/2019 ore 00.59 EVIDENZIATO IN ROSSO
Se quello duro sono io....Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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No, continui a non fare i conti con la testa di un adolescente. Non farmi ripetere che non c'ho voglia, ho già spiegato i rischi.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioperché, tu nella tua libertà - che non è mai totale per via delle circostanze esterne - non scegli in base a quello che vuoi o non vuoi ? l'uomo che frequenti ora te l'ha imposto qualcuno, tu' madre ? libertà vuol dire questo e non capisco come tu possa intenderlo come "no selezione", se non per paura di non essere tu a selezionare per i tuoi figli; che è una cosa che potrei capire, ma è controproducente; quelli si prenderanno apposta qualcuno che non ti piace, se competono, oppure, peggio qualcuno che piace a te ma non a loro se sono soggiogati nello sviluppo della loro personalità;
La proibizione la stai dando tu per scontata, perchè vedi tutto in chiave di moralismi ed estremismi. Io sto sostenendo la necessità di insegnare ad autocontrollarsi per non finire in incontinenza. Ma capisco che per menare il can delle tue fissazioni per l'aia tu debba fingere di non capire.il desiderio è l'impulso a fare qualcosa per la nostra gratificazione;
ci sono desideri immediati, strettamente pulsionali, relativamente pochi e vincolati alla disponibilità materiale; e desideri più mediati dalla cultura, la maggior parte, che necessitano dei limiti per essere identificati ed elaborati come agibili; se tu dici a tua figlia: scegli un giocattolo, lei deve averne a disposizione una pluralità, ma non infinita, altrimenti subentra l'angoscia del tutto è possibile, ma non so cosa scegliere;
ma, se un determinato desiderio assimilato come nell'ordine del possibile viene proibito, negato, in modo esplicito o implicito, si può elaborare una reazione trasgressiva - si fuma di nascosto - oppure di rimozione, si sublima con qualcosa che lo sostituisce, ma poi questo genera nevrosi, anche con dipendenze, compulsioni, feticismi, fissazioni, ecc... il consumismo è una tipica e comunissima sublimazione di massa delle pulsioni erotiche rimosse;
l'impegno è un concetto che hai tirato fuori tu, e di cui posso capire che si tratta dell'intenzione di attribuire un particolare significato sentimentale alla frequentazione sessuale, diverso da una normale simpatia reciproca o attrazione, che comunque necessita di un minimo di fiducia e selezione per giungere all'intimità, ma non implica promesse di esclusività o disponibilità futura;
penso che, faut de mieux, ti concederesti la cosa, no ? ora, perché educare i figli all'idea che un comportamento che tu stessa adotteresti sarebbe sbagliato in via di principio, privo di cittadinanza ? sa di un trucco, di una menzogna, anche in buona fede; ma questo i figli lo capiscono, eh... forse si può studiare qualcosa di meglio;
Ma guarda che gli adolescenti lo sentono benissimo qual è il loro desiderio e più o meno dura fino ai 30 anni con la stessa prorompenza, poi magari si affievolisce, ma dipende dalle persone. Che rimuovono? L'impulso sessuale è forse il più forte che l'essere umano si trova a dover gestire. L'unica cosa che porta alla catastrofe è la repressione e quella, come dicevo ieri, sta nei gruppi ultracattolici.esattamente, dovuta alla rimozione dei propri desideri e alla loro sublimazione con quello che credono sia autentico, e che poi si dimostra inadeguato; in tutto, nelle scelte affettive, nel lavoro, a compensare insicurezze, complessi, ecc...
No credo debba esserci qualche altra motivazione, altrimenti non si spiega perchè i giovani di tutti i popoli e di tutte le culture abbiano la stessa inesperienza di se stessi
Ma piantala, che la paura del matrimonio ce l'hai anche tu eppure ti hanno lasciato fuori dal manicomioanfatti... tutti terrorizzati, come dici tu... e tutti dallo psicanalista

Di nuovo, questo succede se gli insegni che il sesso è sbagliato, come fa qualcuno che minaccia cecità. Puoi insegnargli che è una cosa naturale e bella, ma la pipì si fa al bagno e non ovunque ti trovi quando ti scappa.appunto, perché si è fatta esperienza della rottura e dei suoi motivi, e quando si sceglie di nuovo lo si fa con maggiore vigilanza; ma l'errore precedente era dovuto all'inesperienza di qualcosa su cui si sarebbe potuto essere istruiti di più e nevrotizzati di meno;
l'intento lo capisco, ma in effetti i suoi risultati non sono quelli che si crede di intuire; i figli non recepiscono quello che credi razionalmente di comunicare, ma fanno altri conti, e quelli si sedimentano:
se tu dici loro che una cosa è sbagliata ma loro la desiderano e la percepiscono come ordinaria - già lo vedi in termini di emulazione degli altri bambini, dei loro consumi, mode - si sentiranno in colpa per questo; e, magari per compiacerti sinceramente, aderiranno al tuo precetto, faranno uno sforzo per conformarsi, rimuovendo quel desiderio, che però finisce da qualche parte; oppure fingeranno, imparando così a mentirti più consapevolmente, perché dipendono dal tuo giudizio, covando una contrapposizione opportunistica;
se, magari più in là, nell'età del conflitto, si metteranno in competizione, cercheranno apposta quel comportamento, anche se non interessa loro troppo, solo come grimaldello di autonomia; c'è gente che si sposa con persone inadatte, proprio per far dispetto a genitori invadenti;
se poi hanno l'impressione che neghi loro quanto concedi a te stessa, ti odieranno; se neghi a te stessa quello che loro desiderano, ti odieranno inconsapevolmente e si sentiranno in colpa, perché col tuo affetto li stai ricattando emotivamente ad emularli; i genitori che soffrono tracciano - quasi sempre inconsapevolmente - proprio questi recinti emotivi tipici delle figure passive: se mi vuoi bene, devi soffrire come me;
saranno comunque condizionati, come è inevitabile nell'educazione; il punto è solo nella scelta del modo che si ritiene più produttivo nel farlo, ma date le circostanze reali, non quelle immaginarie a conforto del proprio imbarazzo;
l'impulso sessuale svincolato da implicazioni sentimentali c'è nel bagaglio di qualsiasi persona; rimuoverlo non aiuta le persone a gestirlo, perché quello resta lì, si sedimenta e poi riemerge; nel sesso coniugale, per tanti motivi, spesso proprio legati all'ideologia sentimentale, questa rimozione è un grosso elemento di crisi, perché si creano scomparti morali di intimità;
oggi un po' meno; ma ti posso assicurare che per i 20enni della mia età - anni 80, non la preistoria - praticare del sesso orale a una donna era quasi impensabile, faceva schifo a tutti i miei amici, ragazzi borghesi di Roma-nord, non rurali della Sabina; e, in genere, il piacere femminile era un oggetto sconosciuto; il mio migliore amico - non un troglodita, ed eravamo quasi 30enni - al mio suggerimento mi prese per il culo per anni, dicendo che mi atteggiavo a "raffinato"
oggi, se dopo due volte a una non gliela lecchi - a parte le pochissime a cui piace passare subito ad altro - quella ti molla un pedatone nel didietro
cosa è successo nel frattempo ? il porno di massa - cioè, il mercato - che con l'home video ha reso normale ed agibile un desiderio femminile basilare, prima rimosso da donne e uomini come una prassi quasi pervertita, da ambienti malsani, intellettuali libertini, lettori di Sade, ecc...
ma non è intervenuta l'educazione; e, assieme a quel risultato positivo, se ne sono determinati molti altri piuttosto discutibili;
e oggi, quello spazio dell'immaginario desiderante continua ad essere monopolio del porno diffuso, non solo quello esplicito delle clip, ma di tutto il sistema di segni e convenzioni che si sono affermati con lo sdoganamento del pop-porno;
se è dappertutto, i ragazzi penseranno che sono così anche i genitori, ma di nascosto; cosa possono capire di un discorso che rimuove quelle pulsioni, o le condiziona a costrutti di ideologia sentimentale che non contemplano quel lato del desiderio ?
qui non si tratta di insegnare ai ragazzini a fare sesso disinibito con chiunque, ma proprio di evitare una menzogna, inutile e dannosa, sulla realtà di quelle pulsioni; primo perché è una menzogna, e mina la fiducia; secondo perché comunque non ottiene il risultato sperato, ma sedimenta rimozioni;
Mah, io tutta sta rimozione non la vedo...cioè sì, quella dovuta al conto in banca. A me sembra proprio che chi può si soddisfa in ogni modo.ma tutto questo non avrebbe senso, sia in termini di desiderio diretto, sia sublimato - vorresti il sesso extraconiugale, perché con la moglie ti trattieni o è subentrata un'abitudine/dovere, ma ti compri il suv infiammandoti il tunnel carpale a forza di firma' cambiali - se non ci fosse un grande potenziale desiderante inespresso, rimosso, pronto per essere sostituito da consumi o altro;
non credo che volerlo ignorare sia una strategia utile;
Eh. Le pizzerie buone sono fuori dalle chiese che ti insegnano che se non ti sposi sei uno sfigato.non credo proprio, perché altrimenti vivresti in un ambiente molto più sereno, meno rancoroso e spaventato; se la pizza che trovi fa schifo, la soluzione non è tenersene lontana, ma avere pizzerie buone;
l'amore di coppia lo lascerei da parte, perché è qualcosa che meriterebbe un 3d apposito, vista la complessità della circostanza, con tutte le implicazioni, proprio di immaginario, del possesso, dell'identità, delle proiezioni e sottintesi di impegno, progetto; detta così, è proprio una di quelle scatole chiuse in cui finisce tutto ciò che si vuole rimuovere;
pure quello che picchia o minaccia la moglie che vuol divorziare si giustifica con l'"amore", e in buona fede; proprio non capisce, perché non ha un modello diverso;
per me, è stato amore rispettare e facilitare una decisione del genere; per Cono, che pure rappresenta un sentire diffuso, è timore di soffrire, non voler lottare, egoismo; pensa quanto è labile e discutibile la nozione, tra persone comuni, eh...
Si potrebbe aprire un thread sull'argomento, se però non finisci col riempirlo dei tuoi predicozzi su cosa insegnare agli adolescenti
Ok Mr. Autorevole, fai dei figli e insegnagli che rimboccarsi le maniche per essere promossi a scuola o per raggiungere qualsiasi altro obiettivo nella vita è sbagliato. Auguri.beh, in ogni caso, evidentemente si tratta di qualcosa mal progettato, se si parla di fallimento; e in entrambi i casi non è che arriva qualcuno a dire che bisogna sacrificarsi di più per ottenere lo scopo, che le persone oggi non vogliono impegnarsi, ecc... perché chi sta materialmente su pezzo e ci mette il suo, di culo, ti fa un pernacchione e sei al punto di prima;
anzi, no; col predicozzo hai perso autorevolezza, se ne avevi qualcuna.Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
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beh, tu il sesso occasionale con qualcuno che ti ispira fiducia te lo consentiresti, se non avessi altro per molto tempo; perché raccontare uno schema sentimentale di cui tu stessa faresti a meno, e che ha il solo effetto di incasinare ulteriormente tutto ?Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza MessaggioLa proibizione la stai dando tu per scontata, perchè vedi tutto in chiave di moralismi ed estremismi. Io sto sostenendo la necessità di insegnare ad autocontrollarsi per non finire in incontinenza. Ma capisco che per menare il can delle tue fissazioni per l'aia tu debba fingere di non capire.
rimuovono proprio quello che avvertono come giudicato inopportuno dalle persone il cui giudizio è importante per loro; vale coi genitori, come con gli amici, che potrebbero spingere in direzione opposta, a fare qualcosa che non si vuole;Ma guarda che gli adolescenti lo sentono benissimo qual è il loro desiderio e più o meno dura fino ai 30 anni con la stessa prorompenza, poi magari si affievolisce, ma dipende dalle persone. Che rimuovono?
tutti i giovani si trovano a crescere con un'educazione ai valori del loro ambiente, e le loro esperienze sono condizionate da quella; i 16enni olandesi o danesi saranno parecchio diversi da quelli pachistani o indiani, no ?L'impulso sessuale è forse il più forte che l'essere umano si trova a dover gestire. L'unica cosa che porta alla catastrofe è la repressione e quella, come dicevo ieri, sta nei gruppi ultracattolici.
No credo debba esserci qualche altra motivazione, altrimenti non si spiega perchè i giovani di tutti i popoli e di tutte le culture abbiano la stessa inesperienza di se stessi
io ho convissuto 5 anni, in un modo molto matrimoniale, nel senso di frequenti rapporti interfamiliari di tipo "ufficiale", e tutto il resto, ivi incluso desiderio dei suoceri di nipoterieMa piantala, che la paura del matrimonio ce l'hai anche tu eppure ti hanno lasciato fuori dal manicomio
cui io avrei adempiuto, posto il superamento di una lunga analisi da parte di lei, che era una specie di spada di Damocle sull'equilibrio dell'insieme;
ripeto: per me il punto è che il tentativo - pure comprensibile - di intervenire e controllare, comporta dei prezzi e delle incognite da non sottovalutare; se tu fai sesso occasionale e te lo consenti, non è bene comunicare ai figli che è sbagliato; perché invece è questo che sostieni;Di nuovo, questo succede se gli insegni che il sesso è sbagliato, come fa qualcuno che minaccia cecità. Puoi insegnargli che è una cosa naturale e bella, ma la pipì si fa al bagno e non ovunque ti trovi quando ti scappa.
meglio tacere o inventarsi qualcos'altro; pensa una figlia cornuta ma fedele, per emulare solidaristicamente la madre vittima, che scopre a 40 anni che quella invece ha avuto l'amante per 30 anni
se non ci fossero repressioni diffuse di default, talmente radicate da non essere nemmeno notate, non ti spiegheresti le tante fughe, la prostituzione, le corna, ecc...
c'è una montagna di narrativa, da secoli, di saggistica - un po' meno - sulla "normalità" dell'insoddisfazione, causa vincoli culturali;
e, soprattutto, c'è quello che constati, la paura, le rotture, i fallimenti, il rancore e le violenze; non ti bastano come dimostrazione di un modello disfunzionale di educazione alle relazioni, e anche al sesso ?
ma che c'entra ? a parte che io non do lezioni a chi è genitore, ma mi limito a suggerire una riflessione su quello che non va e sul perché; ma un conto è l'impegno per conseguire qualcosa di preventivabile, come realizzazioni progressive - studi di più, otterrai risultati migliori - obiettivi fungibili - non passi ad un concorso, ma se hai studiato e ci metti qualcosa in più, ne vincerai uno successivo;Ok Mr. Autorevole, fai dei figli e insegnagli che rimboccarsi le maniche per essere promossi a scuola o per raggiungere qualsiasi altro obiettivo nella vita è sbagliato. Auguri.
altro è quest'analogia con la coppia, davvero deleteria: pianificare l'obiettivo dove concorre un elemento intrinsecamente e decisivamente aleatorio - l'altro - che sfugge al tuo controllo; questa è esattamente la reificazione dell'altro, strumentalizzato in vista di un obiettivo, senza pensare che si tratta di un'entità autonoma, dotata di un suo desiderio distinto e irriducibile; poi devi constatare le rotture o le sciagure; ci credo...c'è del lardo in Garfagnana
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Ma quando mai ho sostenuto che faccio sesso occasionale, mentre insegno a mia figlia che è sbagliato? Guarda che coerenza è il mio secondo nomeOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiobeh, tu il sesso occasionale con qualcuno che ti ispira fiducia te lo consentiresti, se non avessi altro per molto tempo; perché raccontare uno schema sentimentale di cui tu stessa faresti a meno, e che ha il solo effetto di incasinare ulteriormente tutto ?
rimuovono proprio quello che avvertono come giudicato inopportuno dalle persone il cui giudizio è importante per loro; vale coi genitori, come con gli amici, che potrebbero spingere in direzione opposta, a fare qualcosa che non si vuole;
tutti i giovani si trovano a crescere con un'educazione ai valori del loro ambiente, e le loro esperienze sono condizionate da quella; i 16enni olandesi o danesi saranno parecchio diversi da quelli pachistani o indiani, no ?
io ho convissuto 5 anni, in un modo molto matrimoniale, nel senso di frequenti rapporti interfamiliari di tipo "ufficiale", e tutto il resto, ivi incluso desiderio dei suoceri di nipoterie
cui io avrei adempiuto, posto il superamento di una lunga analisi da parte di lei, che era una specie di spada di Damocle sull'equilibrio dell'insieme;
ripeto: per me il punto è che il tentativo - pure comprensibile - di intervenire e controllare, comporta dei prezzi e delle incognite da non sottovalutare; se tu fai sesso occasionale e te lo consenti, non è bene comunicare ai figli che è sbagliato; perché invece è questo che sostieni;
meglio tacere o inventarsi qualcos'altro; pensa una figlia cornuta ma fedele, per emulare solidaristicamente la madre vittima, che scopre a 40 anni che quella invece ha avuto l'amante per 30 anni
se non ci fossero repressioni diffuse di default, talmente radicate da non essere nemmeno notate, non ti spiegheresti le tante fughe, la prostituzione, le corna, ecc...
c'è una montagna di narrativa, da secoli, di saggistica - un po' meno - sulla "normalità" dell'insoddisfazione, causa vincoli culturali;
e, soprattutto, c'è quello che constati, la paura, le rotture, i fallimenti, il rancore e le violenze; non ti bastano come dimostrazione di un modello disfunzionale di educazione alle relazioni, e anche al sesso ?
ma che c'entra ? a parte che io non do lezioni a chi è genitore, ma mi limito a suggerire una riflessione su quello che non va e sul perché; ma un conto è l'impegno per conseguire qualcosa di preventivabile, come realizzazioni progressive - studi di più, otterrai risultati migliori - obiettivi fungibili - non passi ad un concorso, ma se hai studiato e ci metti qualcosa in più, ne vincerai uno successivo;
altro è quest'analogia con la coppia, davvero deleteria: pianificare l'obiettivo dove concorre un elemento intrinsecamente e decisivamente aleatorio - l'altro - che sfugge al tuo controllo; questa è esattamente la reificazione dell'altro, strumentalizzato in vista di un obiettivo, senza pensare che si tratta di un'entità autonoma, dotata di un suo desiderio distinto e irriducibile; poi devi constatare le rotture o le sciagure; ci credo...
Però è vero che i ragazzi temono il giudizio altrui, ma ti sbagli se credi che basterebbe l'insegnamento di un genitore ad impedirlo. Loro subiscono influenza da tutto l'ambiente che li circonda e spesso si sentono giudicati anche su questioni che invece i genitori trattano in maniera del tutto rilassata e differente.
Certo non ci si può fidare dell'altro su cui non hai controllo... in effetti non ci si può fidare di nessuno, forse neanche di se stessi...e non si ha controllo su niente. Cioè praticamente è proprio la vita ad essere un'entità autonoma fuori dal nostro controllo, perchè magari ha pianificato e studiato il concorso, però passa il raccomandato davanti a te, oppure hai pianificato di mangiare il coniglio, ma il macellaio aveva soltanto il piccione, vai a sapere ...quindi è inutile fare progetti per la propria vita perchè ci sarà sempre qualcun altro, messo sul nostro cammino dalle oscure forze dello spazio-tempo universale, che ci romperà le uova nel paniere. Altro che libero arbitrio.Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
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Uh che sorpresa! La tua apparizione, intendo... che sei d'accordo con Axe non mi sorprende, siete sempre stati pappa e cicciaOriginariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggioconcordo con Axe
Tutto bene Yele? Come mi da queste parti?Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
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no be'... non sono sempre sempre d'accordo con lui...Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza MessaggioUh che sorpresa! La tua apparizione, intendo... che sei d'accordo con Axe non mi sorprende, siete sempre stati pappa e ciccia
Tutto bene Yele? Come mi da queste parti?
ma in questo caso sì
tutto bene... a parte che ho sonno da primavera ah ah
ogni tanto vi faccio una visitina, ma non sempre scribacchio qualcosa
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quindi, se non ti innamorassi, o incontrassi qualcuno che si pone solo in termini di esclusività e stare insieme - cosa che può capitare - ti imporresti la castità a vitaOriginariamente Scritto da Magiostrina Visualizza MessaggioMa quando mai ho sostenuto che faccio sesso occasionale, mentre insegno a mia figlia che è sbagliato? Guarda che coerenza è il mio secondo nome
o lo troveresti adeguato, possibile, no ?
se dici questo a una ragazza o un ragazzo che hanno sani impulsi, quello che verosimilmente produci è che per giustificare quelli, quei ragazzi si sentiranno in dovere di fingere impegno, o si sentiranno in colpa per voler "solo" scopare; non si sa cosa è peggio...
rilassata ?Però è vero che i ragazzi temono il giudizio altrui, ma ti sbagli se credi che basterebbe l'insegnamento di un genitore ad impedirlo. Loro subiscono influenza da tutto l'ambiente che li circonda e spesso si sentono giudicati anche su questioni che invece i genitori trattano in maniera del tutto rilassata e differente.
io mi immagino la scena di una ragazza o un ragazzo di 13 o 14 anni che vede il porno con un bacchiolo di 30 cm che sodomizza una; una cosa piuttosto normale, nel senso di frequente; i casi sono due: o tu le spieghi il contesto di una cosa che evidentemente non rappresenta i fidanzatini di Peynet e l'impegno, come non lo sono nemmeno i protagonisti dello spot di D&G sui faraglioni;
oppure quell'immagine, e tutto il correlato, si prende il suo spazio nella psiche di quella ragazzina, secondo le modalità di quella narrazione, e non di una che tu puoi modulare, senza che lei sia in grado di darle una collocazione gestibile; diventa un angolo cieco, come tra i due specchietti retrovisori, dove lei sa che c'è qualcosa che ha a che fare col suo impulso, ma riguardo alla quale non ha un interlocutore credibile per farsi orientare; il tuo racconto dell'impegno o dei sentimenti non copre quell'angolo, non spiega nulla e la lascia scoperta;
è una cosa concettualmente molto diversa; se fai progetti su un lavoro, un percorso di studi o sportivo, che ti costano un investimento in fatica, puoi preventivare una remunerazione ragionevole, nonostante la possibilità di essere sfortunatissimi, statisticamente bassa; e, in ogni caso, tutto quello che fai è riciclabile: ti laurei in legge per fare il notaio e non ti riesce, ma fai il magistrato, l'avvocato, il funzionario pubblico, ecc... se fai sport, stai meglio in salute; ma resti padrone della tua esistenza; questo è un investimento, propriamente detto, i cui costi eventuali sono ragionevoli, preventivabili in un caso mediamente infausto; è come comprare i bot;Certo non ci si può fidare dell'altro su cui non hai controllo... in effetti non ci si può fidare di nessuno, forse neanche di se stessi...e non si ha controllo su niente. Cioè praticamente è proprio la vita ad essere un'entità autonoma fuori dal nostro controllo, perchè magari ha pianificato e studiato il concorso, però passa il raccomandato davanti a te...
ma se intendi la coppia allo stesso modo, è un azzardo, non un investimento; è come puntare tutto il tuo patrimonio sul rosso o il nero alla roulette; insegnare l'impegno di coppia ai giovani facendo credere loro che impegnandosi si otterrà un risultato, quando questo non è affatto garantito, anzi, è più comune il contrario, significa non addestrarli ad una probabile futura difficoltà;
e significa anche alimentare il sentimento di aver subito un'ingiustizia, per il mancato conseguimento di quanto "dovuto", visto che si erano impegnati; è ovvio che se al momento di una rottura, l'ex adolescente si sente defraudato dall'esercizio dell'altrui libertà, vedrà in quella un ostacolo da rimuovere;
così non fosse, non si spiegherebbero le tante violenze di coppia, fino all'omicidio, quasi quotidiano, che è solo la punta dell'iceberg;
quelli sono tutti uomini che hanno dovuto elaborare un loro "diritto" alla violenza, una giustificazione all'idea per cui la diversa volontà altrui può essere trascurabile;
e ti spieghi i discorsi sul totem della libertà individuale; che è quella altrui, ovviamente
c'è del lardo in Garfagnana
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E poi le api, i fiori...Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioTe sei ante, 68
I maschietti...le femminucce...
Esiste un ordine Naturale, mia cara. Dove ognuno ha eguale dignità qualunque sia il compito..la funzione che svolge. Lo vediamo nell'ordinamento giuridico civile (c'è un Sindaco...ci sono gli Assessori. C'è un Presidente delle Repubbica...ci sono i Ministri.) nello Sport (pensa alla tua Pallavolo o al Calcio: C'è un Capitano...un vice...i giocatori) nella Chiesa (il Papa...i Cardinali...i Vescovi...i Parroci) eccetera. Perchè fa tanta specie invece, parlando della Famiglia, che vi sia il Padre, poi la Madre e poi i Figli? Tutti hanno eguale importanza...eguale Dignità....ma ognuno con le funzioni...coi Carismi che gli competono.
Nel mondo reale non è come vuoi tu. Fattene una ragione.
Anche se metti le maiuscole alle parole il risultato non cambia, la tua di "natura" non corrisponde alla natura e nemmeno ai fattori culturali che si intrecciano.
Il tuo è un modo fra tanti ma non usare aggettivi a sproposito.
Ti ricordo inoltre che proprio nella bibbia i tuoi beniamini si spupazzavano moglie e concubina o schiava e senza nemmeno particolari incazzature da parte del tuo dio.
Giusto per ribadirti come la famiglia sia stata e sia diversa da quella del mulino bianco o a cui sei abituato tu.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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