A proposito di carsimi...

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66033

    #316
    Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
    cosa vorrebbe dire, in concreto "vivere con più semplicità e naturalità" ?
    Quello che andiamo ripetendo da settimane sull'argomento Carismi. Ognuno di noi ne ha di particolari. Ed è chiamato a metterli a servizio di tutti. Prima all'interno della Famiglia e, di riflesso, a vantaggio della Società intera. Non siamo tutto occhio....tutto mano....tutto gamba....tutto cuore: Siamo membra dello stesso Corpo. E ognuno è importante!
    Ognuno serve all'altro. Sia che diriga un'azienda, sia che stiri una camicia.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66033

      #317
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      Innamorarsi, sposarsi, fare figli, pochi grilli per la testa, poco attaccamento alle cose materiali.
      Più o meno è questo il cono-pensiero su essere naturali e semplici.
      Ma non lo sa bene nemmeno lui che dice, che quando gli chiedi qualcosa di più, glissa o ripete a pappagallo quello che ha già detto.
      Volendo a tornare a vivere in maniera più semplice e naturale potremmo anche andare indietro di qualche secolo o millennio. E poi è solito confondere natura e cultura, es. il matrimonio.
      E' il pensiero di eminenti filosofi e sociologi. Fosse solo del sottoscritto....ti darei ragione.

      Lo psicoanalista. Recalcati: l'amore (come la famiglia e la fede) non è mai banale.
      Da Omero a Roberto Benigni il salto può essere enorme, non se l'argomento è l'amore e il modo il cui le persone ne imparano a conoscere la poesia nel quotidiano. Lo psicoanalista Massimo Recalcati ci ha provato, con la trasmissione "Lessico Amoroso", sette appuntamenti andati in onda su Rai3 da febbraio a metà marzo. I testi inediti sono ora raccolti in un saggio, "Mantieni il bacio - lezioni brevi sull'amore" (Feltrinelli, 125 pagine, 14 euro) che ripropone il senso di un percorso televisivo coraggioso e dai contenuti spesso in controtendenza rispetto al pensiero comune.
      Qual è stata la vera novità di "Lessico Amoroso": aver parlato d'amore in tv con un linguaggio originale o aver tenuto sette lezioni di psicoanalisi?
      Andare in direzione contraria allo spirito dei tempi che riduce la promessa dell'amore al consumismo del poliamore, al neolibertismo o, e non so cosa è peggio, allo scientismo che dissolve la poesia di cui invece ogni amore ha il diritto a nutrirsi nella meccanica degli organi sessuali. C' è più forza e più coraggio, c'è molta più sovversione nella promessa di eternità degli amanti che nel passare da un corpo all'altro come se i corpi fossero semplici merci destinate a esaurire i loro servizi e a essere sostituite. Oppure nel pensare che la sessualità si riduca agli apparati riproduttori e alle loro esigenze. Credo di aver contribuito a fare educazione sentimentale senza però fare del moralismo. Ho provato a mostrare che quando l'amore si unisce al desiderio è più ricco, più generativo, più potente di un desiderio che, invocando la propria falsa libertà, non sa più legarsi alla bellezza della promessa.
      Cosa pensa di avere trasmesso a chi l'ha seguita?
      Meglio non avere nulla da insegnare sull'amore. Noi parliamo continuamente di amore perché nessuno sa davvero rispondere al suo mistero. Anzi, si potrebbe dire che non possiamo che parlare dell'amore proprio perché non lo possiamo spiegare. Perché nessuno può sapere l'amore. Novalis diceva che solo i poeti possono custodire il suo mistero. Quindi il mio presupposto non è stato quello di insegnare l'amore - sarebbe stato insopportabile innanzitutto per me stesso - ma quello di dire l'amore, di provare a dire l'amore in molti modi, di parlare della gioia dell'amore e delle sue ferite, indicando sempre il fondo inaccessibile del suo mistero.
      E Lei cosa pensa di avere imparato da questo viaggio: ne esce arricchito in cosa?
      Mi sono sempre impegnato nel portare la psicoanalisi nella città, nel farla uscire dal suo setting privato, nell'impegnarla nel sociale. Sotto il lettino dell'analista scorre sempre una strada. Detesto lo splendido isolamento nel quale vivono certi psicoanalisti. Ho sempre interpretato la psicoanalisi nella sua vocazione non solo clinica, ma anche politica nel senso più nobile del termine, al servizio della polis. Per questo ho creato nel 2003 Jonas, una istituzione di psicoanalisi che consente l'esperienza dell'analisi a tutti praticando tariffe sociali. C'è chi mi accusa di impoverire o di contaminare in questo modo la purezza della dottrina. O addirittura, ci si è messo, tra l'altro, anche un comico (Maurizio Crozza, ndr), a dire che banalizzo la complessità della psicoanalisi. Il mio sforzo, portando la psicoanalisi in televisione, è stato invece quello di non cedere nulla allo spettacolo, di mantenere alto, il più alto possibile il tono del discorso. Ma l'altezza non coincide affatto con l'esoterismo o con l'oscurità. Dovremmo ricuperare invece il significato etimologico del termine banalità: nel medioevo significava mettere a disposizione di tutti quello che prima apparteneva solo al feudatario: un mulino, un passaggio stradale, un acquedotto. Restituire alla comunità, mettere in comune.
      "Mantieni il bacio" non è certamente un manuale cristiano, ma anche un cristiano può trovare molte conferme e spunti di riflessione. L'ultimo capitolo, il più aderente al titolo, parla dell'"amore che dura". Perché è così difficile oggi far durare l'amore?
      Il nostro tempo non ha più idea della durata. Consuma ogni cosa in tempi sempre più rapidi. La bellezza della durata consiste invece nel pensare che il tempo non ci allontana dall'inizio - dal primo bacio, dall'estasi del primo incontro - ma lo sappia rinnovare, sappia restare fedele al tempo dell'evento, al tempo dell'inizio.
      Sempre meno persone hanno figli, sempre meno coppie hanno molti figli: cos'è e come cambia l'amore nell'era della genitorialità in crisi e del declino della natalità?
      Il figlio assomiglia all'inconscio: ci ricorda che non siamo padroni in casa nostra… Ci obbliga a una operazione di decentramento. Il tempo della vita non coincide più con il tempo della nostra vita ma acquista una profondità nuova. La bellezza del figlio consiste nell'introdurre la vita dei Due nella polifonia della famiglia, nella meraviglia delle altre voci, degli altri corpi, degli altri desideri… Il nostro tempo pensa invece per lo più che la famiglia sia la morte del desiderio, il cimitero della libertà… Invece dovremmo ricordare la bellezza del vivere in famiglia, della sua polifonia, dell'essere in più di uno…
      Nell'ultima puntata ha ospitato il contributo di Roberto Benigni. La psicoanalisi ha avuto bisogno della poesia per completarsi? E' veramente la poesia l'unico ambito capace di parlare dell'amore?
      Gli amanti assomigliano sempre ai poeti. Chi sono i poeti? Sono coloro che sanno reinventare il linguaggio, che sanno introdurre nel codice stabilito della lingua delle deviazioni singolari, delle parole che eccedono quel codice, che lo traumatizzano, che lo sovvertono. Gli amanti sono come i poeti perché la loro avventura è sempre singolare, appesa a un filo, in bilico… Devono inventare l'amore come un poesia inventa la sua poesia. Non esistono, infatti, né in amore né in poesia, dei modelli ideali. L'amore è sempre uno sforzo di poesia.
      Al cristiano che la segue resta il pensiero che senza la presenza di Dio nella vita di una coppia l'amore sia qualcosa di diverso, di incompleto. Cosa ne pensa?
      Gesù nella sua predicazione ha sempre fatto riferimento al cuore. Ha assimilato il cuore al fuoco. Ha mostrato che dove c'è cuore c'è fuoco. Ha indicato che è il cuore il vero miracolo. E che dove c'è fede nel cuore i pani e i pesci si moltiplicano. Ha messo in luce la forza sovversiva che ispira l'amore. L'amore non come sentimento vacuo, ma come una nuova Legge. Una Legge che porta davvero a compimento la Legge.

      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66033

        #318
        Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza Messaggio
        In che senso con più semplicità e naturalità?

        Ah l'avevate già chiesto
        Si, personalmente l'ho spiegato molte volte. Ma qui sopra ho voluto fosse un grande sociologo come Recalcati a ribadire la bellezza delle cose più semplici, Mag: Innamorarsi, fidanzarsi, sposarsi, avere figli, promettersi il Futuro.....
        amate i vostri nemici

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17959

          #319
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Quello che andiamo ripetendo da settimane sull'argomento Carismi. Ognuno di noi ne ha di particolari. Ed è chiamato a metterli a servizio di tutti. Prima all'interno della Famiglia e, di riflesso, a vantaggio della Società intera. Non siamo tutto occhio....tutto mano....tutto gamba....tutto cuore: Siamo membra dello stesso Corpo. E ognuno è importante!
          Ognuno serve all'altro. Sia che diriga un'azienda, sia che stiri una camicia.
          Chiamati da chi? Dalle tue fisime mistiche. I carismi sono delle forzature che non sono ciò che una persona è e sa fare. Sono solo stereotipi e ruoli impostati.
          Comincia ad imparare a stirare le camicie.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17959

            #320
            C' è più forza e più coraggio, c'è molta più sovversione nella promessa di eternità degli amanti...
            L'ultimo capitolo, il più aderente al titolo, parla dell'"amore che dura". Perché è così difficile oggi far durare l'amore?
            Il nostro tempo non ha più idea della durata. Consuma ogni cosa in tempi sempre più rapidi. La bellezza della durata consiste invece nel pensare che il tempo non ci allontana dall'inizio - dal primo bacio, dall'estasi del primo incontro - ma lo sappia rinnovare, sappia restare fedele al tempo dell'evento, al tempo dell'inizio.
            Ma più che altro, 'ndò sta scritto che deve durare.

            Tante chiacchiere, tanta retorica.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66033

              #321
              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
              Chiamati da chi? Dalle tue fisime mistiche. I carismi sono delle forzature che non sono ciò che una persona è e sa fare. Sono solo stereotipi e ruoli impostati.
              Comincia ad imparare a stirare le camicie.
              Ma scusa eh....se siamo in Spiritualità i Carismi trovano cittadinanza, no? Ma anche esulando, cosa trovi di strano nell'affermare che ognuno si porti appresso il suo bagaglio di talenti, caratteristiche e peculiarità? Mi sembra palese, la cosa. Te sei portata per la Scienza, io per la Spiritualità. Eppure dialoghiamo da anni senza strapparci i capelli a vicenda.
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66033

                #322
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Ma più che altro, 'ndò sta scritto che deve durare.

                Tante chiacchiere, tanta retorica.
                Si tratta di scegliere, in definitiva: Passare da una storia a un'altra, da un letto a un altro, dal mordi e fuggi sessuale senza sentimenti oppure "scommettere" sull'Altro, sulla Promessa, sul Valore della Fedeltà, su Orizzonti molto più ampi....
                amate i vostri nemici

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70483

                  #323
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Quello che andiamo ripetendo da settimane sull'argomento Carismi. Ognuno di noi ne ha di particolari. Ed è chiamato a metterli a servizio di tutti. Prima all'interno della Famiglia e, di riflesso, a vantaggio della Società intera. Non siamo tutto occhio....tutto mano....tutto gamba....tutto cuore: Siamo membra dello stesso Corpo. E ognuno è importante!
                  Ognuno serve all'altro. Sia che diriga un'azienda, sia che stiri una camicia.
                  Certo, vero. Quindi tu potresti benissimo servire quale stiratore di camice e io quale dirigente di azienda (visto che le camice non le so stirare e non mi interessa impararlo). Quindi qual è il problema?
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17959

                    #324
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Ma scusa eh....se siamo in Spiritualità i Carismi trovano cittadinanza, no? Ma anche esulando, cosa trovi di strano nell'affermare che ognuno si porti appresso il suo bagaglio di talenti, caratteristiche e peculiarità? Mi sembra palese, la cosa. Te sei portata per la Scienza, io per la Spiritualità. Eppure dialoghiamo da anni senza strapparci i capelli a vicenda.
                    Le cavolate, scusa, non hanno patria.
                    Ruoli, carismi e talenti non sono la stessa cosa e non è quello che hai voluto sottolineare finora, caro volta-frittata.
                    Se spingi ogni volta verso un certo tipo di concezione sull'uomo e la donna e loro compiti, i talenti non c'entrano perché stai parlando appunto di ruoli prefissati. Perché lagnarsi di invasioni di campo altrimenti? Se riconosci il talento, salvo rosicare, non vieni a raccontare che tizio o tizia non dovevano fare o dire quella cosa ma apprezzi ed approvi. La "donna al suo posto" non è talento, è il paletto messo da insicurezze e fisime di qualcuno.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #325
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Si tratta di scegliere, in definitiva: Passare da una storia a un'altra, da un letto a un altro, dal mordi e fuggi sessuale senza sentimenti
                      A me son sempre piaciute le ragazze che mi son scopato....sin da ragazzo, specialmente se anch'io piacevo loro.
                      Certo che se uno deve andare a puttane per scopare senza sentimento è meglio che si faccia le cose da solo, così risparmia pure....sia in sentimento che in soldi.
                      Hai ragione cono, andare a puttane è un gran peccato. Attento però che Gesù non si riferiva al fatto fisico ma a quel cavallo sfrenato che è il desiderio della donna altrui, cioè al solo pensiero; al che, Pietro il disfattista in questo caso, disse: "ma come è possibile ciò?'", come se ognuno non lo sapesse.
                      Alla fine Gesù ripose facendo notare la piccolezza della carne rispetto alla grandezza dello spirito: "Quello che sembra impossibile all'uomo, è possibile a Dio" rappresentando Gesù, in quel preciso istante la forza del divino in contrasto con le regole del Cosmo, o del mondo, o della mente dei suoi discepoli, che riflettevano ancora con la mente precedente pensando forse al messia davidico.
                      Last edited by crepuscolo; 26-03-2019, 19:53.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66033

                        #326
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Certo, vero. Quindi tu potresti benissimo servire quale stiratore di camice e io quale dirigente di azienda (visto che le camice non le so stirare e non mi interessa impararlo). Quindi qual è il problema?
                        Carissima, abbiam tirato su 5 figli: Secondo te ha fatto tutto Cona? Il sottoscritto non ha mai stirato, lavato, fatto spesa o cambiato un pannolone?
                        Se hai Amore dentro, puoi passare la giornata a stirare o a dirigere un consiglio d'amministrazione: Il prodotto non cambia! Non capisci che dipende tutto dalle motivazioni? Ci si aiuta sempre reciprocamente, in una Famiglia. Avendo chiaro cosa ciascuno è portato a fare. Avendo chiaro che tutto è egualmente utile e importante. Che non esistono mansioni di serie A e di serie B.
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66033

                          #327
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Le cavolate, scusa, non hanno patria.
                          Ruoli, carismi e talenti non sono la stessa cosa e non è quello che hai voluto sottolineare finora, caro volta-frittata.
                          Se spingi ogni volta verso un certo tipo di concezione sull'uomo e la donna e loro compiti, i talenti non c'entrano perché stai parlando appunto di ruoli prefissati. Perché lagnarsi di invasioni di campo altrimenti? Se riconosci il talento, salvo rosicare, non vieni a raccontare che tizio o tizia non dovevano fare o dire quella cosa ma apprezzi ed approvi. La "donna al suo posto" non è talento, è il paletto messo da insicurezze e fisime di qualcuno.
                          Sai perchè un Figlio cresce e matura? Perchè si relaziona con la sensibilità femminile e con quella maschile, Laura. Che sono molto diverse! E soprattutto che sono complementari fra loro...
                          Potrai sperimentarlo un giorno, se li avrai. Non c'è niente di più trainante, di più attraente, di più stimolante per un Bambino, del contatto quotidiano con la sua Mamma e col suo Babbo. Così diversi fra loro. Così ricchi e colmi, ciascuno, dei propri talenti. Messi con Amore al suo servizio.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #328
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Sai perchè un Figlio cresce e matura? Perchè si relaziona con la sensibilità femminile e con quella maschile, Laura. Che sono molto diverse! E soprattutto che sono complementari fra loro...
                            maschile e femminile si incontrano anche fuori, sin dall'asilo;
                            la dinamica di genere, come peso, è influenzata relativamente poco dai genitori;

                            quello che incide di più in famiglia è la disponibilità dei genitori a fare il loro mestiere, che però è solo in parte conseguenza della loro buona volontà; in grande misura, tutti gli sforzi in questo senso sono vincolati a quanto quei genitori hanno serenamente assimilato in termini di gratificazione e disponibilità a trasmetterla; se hai genitori rattrappiti, repressi, che non hanno vissuto in relazione agli standard emotivi della loro cultura, tutte quelle rimozioni peseranno sulla loro capacità di educare e produrranno figli a loro volta immaturi;
                            la maturità viene dall'esperienza, non dal fingersi o voler essere maturi e responsabili; se non fai le cazzate, gli errori, non ti togli gli sfizi, non sperimenti l'egoismo, non puoi superarlo; un genitore che per non cadere non ha mai tolto le rotelline dalla bicicletta farà altrettanto coi figli; ma, a quel punto, quelli saranno talmente spaventati da non salirci più sulla bici;
                            infatti, non fanno figli; non per "egoismo", come ti piace pensare; ma perché sono cresciuti all'ombra di persone che "scommettevano", sulla pelle loro, invece di apprendere;
                            dici bene che sarebbe spontaneo - il "naturale" lo lascerei da parte, ché è roba di morto compri'ata - sposarsi e aver figli; ma è davvero poco intelligente pensare che questa forza potentissima possa essere annichilita in massa da qualcosa di superficiale, come l'edonismo egoista o qualche ideologia connessa, e non da una reazione altrettanto potente di rigetto del modello ricevuto, per motivi essenziali - i famosi aneliti, come ti piace definirli - non superficiali.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70483

                              #329
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Carissima, abbiam tirato su 5 figli: Secondo te ha fatto tutto Cona? Il sottoscritto non ha mai stirato, lavato, fatto spesa o cambiato un pannolone?
                              Se hai Amore dentro, puoi passare la giornata a stirare o a dirigere un consiglio d'amministrazione: Il prodotto non cambia! Non capisci che dipende tutto dalle motivazioni? Ci si aiuta sempre reciprocamente, in una Famiglia. Avendo chiaro cosa ciascuno è portato a fare. Avendo chiaro che tutto è egualmente utile e importante. Che non esistono mansioni di serie A e di serie B.
                              In realtà tutti in casa devono fare un po' tutto, per come la vedo io, non esistono compiti di uno o dell'altro. Tu invece la metti giù come "la donna è portata a pensare alla casa e l'uomo al lavoro". Benvenuti nel Medioevo.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70483

                                #330
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                maschile e femminile si incontrano anche fuori, sin dall'asilo;
                                la dinamica di genere, come peso, è influenzata relativamente poco dai genitori;

                                quello che incide di più in famiglia è la disponibilità dei genitori a fare il loro mestiere, che però è solo in parte conseguenza della loro buona volontà; in grande misura, tutti gli sforzi in questo senso sono vincolati a quanto quei genitori hanno serenamente assimilato in termini di gratificazione e disponibilità a trasmetterla; se hai genitori rattrappiti, repressi, che non hanno vissuto in relazione agli standard emotivi della loro cultura, tutte quelle rimozioni peseranno sulla loro capacità di educare e produrranno figli a loro volta immaturi;
                                la maturità viene dall'esperienza, non dal fingersi o voler essere maturi e responsabili; se non fai le cazzate, gli errori, non ti togli gli sfizi, non sperimenti l'egoismo, non puoi superarlo; un genitore che per non cadere non ha mai tolto le rotelline dalla bicicletta farà altrettanto coi figli; ma, a quel punto, quelli saranno talmente spaventati da non salirci più sulla bici;
                                infatti, non fanno figli; non per "egoismo", come ti piace pensare; ma perché sono cresciuti all'ombra di persone che "scommettevano", sulla pelle loro, invece di apprendere;
                                dici bene che sarebbe spontaneo - il "naturale" lo lascerei da parte, ché è roba di morto compri'ata - sposarsi e aver figli; ma è davvero poco intelligente pensare che questa forza potentissima possa essere annichilita in massa da qualcosa di superficiale, come l'edonismo egoista o qualche ideologia connessa, e non da una reazione altrettanto potente di rigetto del modello ricevuto, per motivi essenziali - i famosi aneliti, come ti piace definirli - non superficiali.
                                Condivido in pieno
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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