Originariamente Scritto da crepuscolo
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A proposito di carsimi...
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O credi o non credi. Il fatto che tu ed altri state sempre a girare la frittata e a fare e disfare la tela come Penelope, è che non volete veramente arrivare da nessuna parte perché la meta, come hai detto prima, potrebbe essere quella risposta che non piace.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Ne so quanto prima e non comprerò quel libro per leggerne 4 pag.Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggiocapisco che leggere le opere di Darwin é piuttosto "pesante"ed é più comodo il riassuntino di wiki. Ti semplifico il compito: quello che ho scritto si riferisce a quanto dice darwin ne "L'origine delle specie" ediz boringhieri 1967 pagg 395-398.
Sempre su Wikipedia:
Nella prima e nell'ottava ed ultima riedizione del libro, Darwin non affermava la necessità o probabilità di un intervento creativo, né ne dichiarava l'incompatibilità con la teoria dell'evoluzione.
Come vedi io e Darwin siamo d'accordo su quel punto.
Egli, in realtà, fu polemico su alcuni punti della teoria creazionista, non sulla teoria in sé.Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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@arcobaleno
per facilitarti la cosa e senza farti spender nulla in soldi, ma solo (un poco) in tempo, mi permetto di copiarti il mio primo intervento (malaugurato) in questo thread
Se c'é "un qualcosa/chi" che ha messo in moto tutto il meccanismo mi sembra che non é dimostrato (fede e rivelazioni a parte). come é indimostrato che non c'é. Resta il dubbio del come e perché del "primo" inizio. Infatti, mi sembra che ogni nuova teoria (i moltiuniversi e le molte dimensioni) non faccia che e di altre personalità spostare indietro il problema, ma senza dare una risposta.
Da quando c'é stato il "bigbang", mi sembra che più o meno una spiegazione dell'evoluzione, anche se non completa e totale, c'é. con tantissime zone d'ombra, certo...ma funziona (più o meno).
Nell'ipotesi di "un chi/qualcosa" che ha attivato tutto (che, per me, non é né provata né esclusa) mi sembra assurdo che questa superentità possa perder tempo a giocare con la razza umana. Anzi, lo considererei offensivo (se fossi in lui) che si potesse anche solo pensare tutte le meschinerie ridicole o crudeli che gli sono attribuite.
Il discorso etico di cristo e di altre personalità religiose, é un altro tema. Il loro legame con questa per ora indefinita entità creatrice é privo di logica (per quanto ho detto prima), ma nulla toglie al valore intrinseco del loro messaggio di pace e di amore tra umani.
niente di più e niente di meno. e sempre nel totale rispetto di chi la pensi in modo differente, senza voler né convincere, né irridere, né "convertire".
Se in qualcosa non sono stato sufficientemente chiaro, chiedete e rispondero', nei limiti della mia ignoranza....vassapé...

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Prova a rileggere quello che ho detto in questi anni, vedrai che verrà fuori che credo a modo mio.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioO credi o non credi. Il fatto che tu ed altri state sempre a girare la frittata e a fare e disfare la tela come Penelope, è che non volete veramente arrivare da nessuna parte perché la meta, come hai detto prima, potrebbe essere quella risposta che non piace.
Cioè sono razionale nello sbrigare le faccende della mia vita quotidiana o quando penso alla fisica, all'astronomia ed alle scienze in generale, e sono credente con i credenti che credono in Dio perché credo in Dio.
Tu credi forse che le due mentalità non si possono conciliare?
Tra l'altro né la scienza può avanzare l'ipotesi che Dio non esista, né il credere in Dio, e sarebbe assurdo, inibisce la mia razionalità scientifica. Non sono mica un predicatore. Come ho detto sopra non sono un irriducibile irrazionale come non sono un freddo razionale.
Tu puoi scrivere quello che vuoi ma sarebbe meglio che nelle tue critiche e giudizi usassi pesi diversi a seconda dei casi. I credenti non sono tutti uguali.
Che poi mi faccia delle belle frittate con patate girandola in padella e non in discutere. it è un altro discorso
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Se credi, se hai fede dio dovrebbe essere una sicurezza, no? Altrimenti è altra roba quella che chiami fede.
Hai detto poi che un certo tipo di risposta non ti aggrada, quindi cerchi chi ti dica quello che vuoi sentirti dire su chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Credere in un Dio è sicuramente confortante, quindi avere fede in una qualche divinità, soprattutto immaginarlo come un padre a cui rivolgersi per chiedere aiuto e sostegno morale nei momenti critici, una marcia in più rispetto a chi invece non crede in nulla ed è per questo forse che lo immaginiamo così, il bisogno di credere che la vita non termini con la morte e dare un senso all'esistenza, aiuta forse ad affrontare meglio la malattia e la morte.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioQuando mai ho detto che Dio è sicuro? Non sono mica invasato; ho sempre ribadito che credere in Gesù per me è il mio miglior modo di vivere, quindi non è una sega mentale ma è solo il mio modo di vivere.La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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Nel Corano:Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza MessaggioNell'ipotesi di "un chi/qualcosa" che ha attivato tutto (che, per me, non é né provata né esclusa) mi sembra assurdo che questa superentità possa perder tempo a giocare con la razza umana. Anzi, lo considererei offensivo (se fossi in lui) che si potesse anche solo pensare tutte le meschinerie ridicole o crudeli che gli sono attribuite.
21:16. Non è per gioco che creammo il cielo e la terra e quel che vi è frammezzo.
17. Se avessimo voluto divertirci, lo avremmo fatto presso Noi stessi, se mai avessimo voluto farlo.Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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A me, l'imitazione di Cristo, aiuta a vivere meglio, poiché mi sviluppa una forte autocritica la quale mi permette di sapere esattamente quando sbaglio o sono nel giusto.Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioCredere in un Dio è sicuramente confortante, quindi avere fede in una qualche divinità, soprattutto immaginarlo come un padre a cui rivolgersi per chiedere aiuto e sostegno morale nei momenti critici, una marcia in più rispetto a chi invece non crede in nulla ed è per questo forse che lo immaginiamo così, il bisogno di credere che la vita non termini con la morte e dare un senso all'esistenza, aiuta forse ad affrontare meglio la malattia e la morte.
Certo, considerare Dio come un possibile padre, come tu consigli, è confortevole quanto costruttivo, poiché mi proietta inconsciamente, o tira fuori dal mio interno, in quella parte di me, a volte sconosciuta, che mi aiuta in un dialogo interiore.
E' per questo che Gesù insiste molto sul fatto che Dio risiede dentro ognuno di noi, infatti se scaviamo in noi stessi troveremo la nostra parte migliore.
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Rimanere prigionieri della visione biologica dell'uomo è pensare all'uomo guardandolo dal basso. Infatti l'uomo visto dal basso è una sorta di animale superiore, ricorre infatti un continuo confronto con l'animale, come pure il richiamo alle conoscenze acquisite negli esperimenti su animali.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioDai carismi e gli stereotipi di genere all'evoluzione degli organismi è un bel balzo...evolutivo!
Ma la biologia oltrepassa di molto i suoi limiti, quando pretende, sulla base di esperimenti compiuti su cavie di elaborare una concezione dell'uomo.
Poiché gli animali molto spesso utilizzati negli esperimenti sono ratti, quello sconfinamento sarebbe giustificato, ossia cesserebbe di essere tale, solo se fossimo ratti anche noi
: una psicologia di ratti si adatta all'essere umano solo quando un mondo soffocante ha trasformato in ratti uomini e donne.
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quando mai la biologia elabora "concezioni dell'uomo" ?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioMa la biologia oltrepassa di molto i suoi limiti, quando pretende, sulla base di esperimenti compiuti su cavie di elaborare una concezione dell'uomo.
la scienza, in generale, spiega solo circostanze di causa-effetto: se uno è 'mbriago, spara cazzate
è l'effetto - osservabile e riproducibile - della causa alcol;
poi, a partire dall'osservazione dei fatti, ognuno elabora quel che gli pare; cose più verosimili, o cose meno verosimili o palesemente sgangherate;
potresti dire lo stesso di qualsiasi fenomeno naturale che ti appare dotato di un potere evocativo: una tempesta con fulmini su un luogo particolare, che per te ha un senso, viene spiegato come fenomeno elettrico frutto di una dinamica del caso; pazienza...c'è del lardo in Garfagnana
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Anche senza essere credenti cristiani si può sviluppare l'autocritica che permette di rendesi conto quando si sbaglia o si agisce per il meglio.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioA me, l'imitazione di Cristo, aiuta a vivere meglio, poiché mi sviluppa una forte autocritica la quale mi permette di sapere esattamente quando sbaglio o sono nel giusto.
Certo, considerare Dio come un possibile padre, come tu consigli, è confortevole quanto costruttivo, poiché mi proietta inconsciamente, o tira fuori dal mio interno, in quella parte di me, a volte sconosciuta, che mi aiuta in un dialogo interiore.
E' per questo che Gesù insiste molto sul fatto che Dio risiede dentro ognuno di noi, infatti se scaviamo in noi stessi troveremo la nostra parte migliore.
Che Dio risieda dentro ognuno di noi è comune anche certe filosofie orientali come nello yoga secondo cui ognuno di noi è un'entità spirituale ed è fondamentalmente eterna e dentro ognuno di noi esiste un'altra entità spirituale definita "entità spirituale universale", ciò che nella nostra cultura chiamiamo Dio.Questa entità spirituale universale è una sola, unica.La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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Infatti io ti parlo del mio, ma quella stessa autocritica mi fa considerare anche altre possibilità.Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioAnche senza essere credenti cristiani si può sviluppare l'autocritica che permette di rendesi conto quando si sbaglia o si agisce per il meglio.
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vabbè, ma tutti questi discorsi che si fanno qui, dovrebbero partire da un oggetto individuato:Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioAnche senza essere credenti cristiani si può sviluppare l'autocritica che permette di rendesi conto quando si sbaglia o si agisce per il meglio.
Che Dio risieda dentro ognuno di noi è comune anche certe filosofie orientali come nello yoga secondo cui ognuno di noi è un'entità spirituale ed è fondamentalmente eterna e dentro ognuno di noi esiste un'altra entità spirituale definita "entità spirituale universale", ciò che nella nostra cultura chiamiamo Dio.Questa entità spirituale universale è una sola, unica.
un conto è parlare di spiritualità autonoma di ogni persona, che può essere un argomento interessante, ma non convenzionale, data l'assoluta soggettività;
altro è riferirsi ad una pretesa legge eteronoma che si dovrebbe evincere da qualche testo sacro; cioè, gli assertori di qualcosa di oggettivamente imperniato su un testo dal quale si dovrebbero evincere leggi morali, dovrebbero parlare di quelle traducendole in prescrizioni comportamentali, argomentate;
asserire un dio, e poi non dirmi cosa vuole da me e perché, non ha senso; oppure nasconde retoricamente un senso, tautologico: il volere divino è quello che intendo io, ma non voglio argomentarne la logica;
poi, chi abbia studiato un pochino di filosofia, quella di un normale liceo, e non abbia giocato a battaglia navale, dovrebbe più o meno sapere che il 90% delle argomentazioni religiose sono insostenibili, se non tra adepti di una stessa setta;
al più, si può discutere dell'attitudine di un sistema religioso e dei suoi testi ad esprimere un'ideologia più o meno coerente e prescrittiva, "credibile" nella sua organizzazione concettuale.c'è del lardo in Garfagnana
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