Solito collega. Oggi entra in ufficio e inizia a parlare, praticamente in contemporanea, del tipo che l'ha tamponato, dell'assicurazione, del suo prossimo week end al centro benessere, di quanto è difficile tenere una casa di 200 metri quadri. Ed è solo l'inizio.
Dopo ha iniziato a:
- recriminare perché il direttore fuma in ufficio, e che io dovrei dirgli qualcosa;
- rompere le scatole all'altro collega perché ha il vizio di far sbattere i denti, ogni tanto.
- rompere me con le solite battutine del cavolo (ecco cosa ci si guadagna ad essere l'unica donna)
- sparlare più o meno di metà delle persone che lavorano qui dentro.
E potrei continuare all'infinito.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Dialoghino:
Lui: Ancora hai il vizio di far sbattere i denti?
Altro collega: Si.
Lui: Ma non puoi continuare così, guarda che te li rovini. Guarda che poi ti diventano come quelli del direttore.
Altro collega: Ma figurati.
Lui: Ma no, dai, devi perdere questo vizio. Laura, diglielo anche tu, che non va bene...
Io: Ma saranno ben cazzi suoi?
Miiiiiiiiiii
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Suggerisci al tuo collega di imparare il codice Morse e usarlo per mandare allegramente a f.. lo scassapalle, battendo i denti ovviamente.
Mi sembra democratica come soluzione.
Suggerisci al tuo collega di imparare il codice Morse e usarlo per mandare allegramente a f.. lo scassapalle, battendo i denti ovviamente.
Mi sembra democratica come soluzione.
Ora si sta concentrando su quanto sono rompicoglioni le donne, e che gli uomini muoiono prima perch
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
io ne ho uno, in un altro ufficio, che non fa nulla tutto il giorno, e rompe i coglioni.
cioe', tutti cazzeggiano un po, ma questo non fa veramente un cazzo di nulla, un'ameba parassita, e vabbe', ma rompe pure il cazzo facendo il simpatico, con quel tipico umorismo austriaco del cazzo che farebbe sembrare anche borat un genio incompreso.
beati voi! Io ne ho uno che chatta tutto il giorno in cerca di amanti virtuali. Poi quando ne trova una, si scambia foto piccanti con il telefonino. Prima di capire (dal mio sguardo contrariato) che non ero tanto entusiasta di quello che faceva, cercava di coinvolgermi parlandomene. Per fortuna ha smesso. Ultimamente è molto preso dalla sua ultima conquista. Inutile chiedermi che tipo sia, so solo che fanno come due piccioncini. Alle volte sta a chattare per molto tempo e a scambiare messagini privati per poi sparire in bagno, poi magari esce e chiama la moglie, dicendole : "Ciao amore, che stai facendo di bello?"
Ieri ce l'aveva perché io e altri colleghi pranziamo in ufficio. Continuava: «Ma bisogna fare la pausa pranzo. Almeno andate al ristorante, che mangiate bene e poi non fate puzza di mangiare in ufficio. Non si può sempre mangiare qui dentro...».
Miiiiiiiiiii
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Offritegli un dolcetto ripieno di narcotico.
Io ormai sono bravissima ad entrare in modalità autismo quando non voglio ascoltare qualcuno..praticamente lascio il corpo lì ad ascoltare e forse annuire meccanicamente con intervalli di tempo predeterminati e intanto penso allegramente ai cazzi miei.
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