Prendendo spunto da un noto “palpo e mi fracico” da pausa-tè (riassunto: bischero “suicida”, rossa virago che lo irrora invece di dargli fuoco, lui che cade dalle nuvole, inconsapevole di essere miracolato), non è particolarmente interessante il meccanismo mentale che rende certi gesti ancora “normali” agli occhi di chi li fa: su quello si potrebbero compilare enciclopedie copincollando post precedenti. Quindi, inutile aprire l'ennesima discussione.
...ma...
E invertendo "specularmente" la scena?
Quanto verrebbe giudicato allo stesso modo l’equivalente femminile? Una collega che palpeggia un uomo “per scherzo”, magari evocando i “bei tempi”, verrebbe percepita come molestatrice, figura patetica, predatrice, oppure come macchietta quasi innocua?
Probabilmente il punto non riguarda solo uomini/donne (e tutte le altre possibili combinazioni), né soltanto una questione di “genere”, ma l’intero sistema culturale che decide quando un’invasione del corpo altrui debba essere considerata aggressione, folklore, seduzione maldestra o semplice idiozia sociale.
E lì dentro c’è di tutto: educazione, potere, abitudini di gruppo, cinema, comicità, pornografia, deresponsabilizzazione collettiva e, forse, anche una certa tolleranza selettiva verso comportamenti ritenuti “accettabili” solo se compiuti dal soggetto giusto, nel contesto giusto, con la faccia giusta.
O no?
lo so, con una Donna (di genere femminile), mai e poi mai potrebbe succedere...
...facciamo l'ipotesi, teorica ed irrealista...cosi'...per passatempo
...ma...
E invertendo "specularmente" la scena?
Quanto verrebbe giudicato allo stesso modo l’equivalente femminile? Una collega che palpeggia un uomo “per scherzo”, magari evocando i “bei tempi”, verrebbe percepita come molestatrice, figura patetica, predatrice, oppure come macchietta quasi innocua?
Probabilmente il punto non riguarda solo uomini/donne (e tutte le altre possibili combinazioni), né soltanto una questione di “genere”, ma l’intero sistema culturale che decide quando un’invasione del corpo altrui debba essere considerata aggressione, folklore, seduzione maldestra o semplice idiozia sociale.
E lì dentro c’è di tutto: educazione, potere, abitudini di gruppo, cinema, comicità, pornografia, deresponsabilizzazione collettiva e, forse, anche una certa tolleranza selettiva verso comportamenti ritenuti “accettabili” solo se compiuti dal soggetto giusto, nel contesto giusto, con la faccia giusta.
O no?
lo so, con una Donna (di genere femminile), mai e poi mai potrebbe succedere...
...facciamo l'ipotesi, teorica ed irrealista...cosi'...per passatempo




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