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Risultati da 256 a 270 di 766

Discussione: Gli effetti della preghiera

  1. #256
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Partiamo da qui. Questa sezione di forum si chiama "Religioni e spiritualità". Ti pare che una sezione simile possa tollerare sbeffeggiamenti? Ti pare che i credenti possano frequentare questa sezione con l'intento di sbeffeggiare altri o subire sbeffeggiamenti?
    succede qualcosa di diverso, che evidentemente molti credenti - te incluso - hanno difficoltà a capire, e che perciò vi deve essere puntualizzato:

    dunque, le religioni testamentarie cui i predicatori fanno abitualmente riferimento, implicano una legge morale; avrai presente i Comandamenti, no ? questo si deve fare, quest'altro non si deve fare... ci sei ?

    qui non si tratta della spiritualità che si esaurisce nel consiglio inteso al benessere individuale, la cui conformità si intende facoltativa. come se io ti suggerissi di fare meditazione o di andare in analisi, ma se non vuoi, nessun problema;
    e, i questo caso, avresti tutte le ragioni ad irritarti;

    ma le dottrine religiose testamentarie e derivate, si auto-asseriscono come legge morale, cioè sono intese a perseguire una conformità sociale integrale, che riguarda anche chi non le condivide;
    ora, è possibile che in buona fede a te il problema non appaia come immediato, perché magari sei preso da altri aspetti, e pertanto ti devo fare esempi:

    quando - poniamo, per fare un esempio a noi familiare - un cattolico sostiene la bontà della sua dottrina, sta esprimendo un giudizio morale anche su di me, che quella dottrina non condivido;

    nel suo giudizio, le mie scelte, che io intendo come assolutamente morali, sono "peccati" e determinano un degrado sociale; cioè, non esprimono la mera opinione di un semplice malessere di chi quei presunti peccati ponga in essere, ma un danno alla società tutta;

    se "rubare" o "uccidere" sono peccati, nella postulazione del credente le mie scelte di non procreare, eventualmente divorziare o decidere del mio fine-vita sono anch'essi "peccati", equiparati in quel giudizio a rubare ed uccidere, ricomprese nella stessa categoria comune di dannosità per la società;

    io, nato fuori dal matrimonio prima che il divorzio fosse legale, avrei potuto essere strappato a mia madre, sulla base delle convinzioni religiose prevalenti;
    la Chiesa cattolica ancora si mobilita in massa al Circo massimo contro le unioni civili, per negare diritti anche a chi non condivide quelle idee religiose, che riguardano chi cattolico non è; oppure contro le scelte sul fine-vita, idem...
    non è che si tratta di mie fisime personali; sono fatti politici;

    in sostanza, il credente dichiarato sostiene la relativa filosofia morale, cosa che - beninteso - per me è perfettamente legittima;

    tutti dovremmo essere liberi di esprimere giudizi morali su comportamenti altrui che riteniamo non commendevoli, discutibili o dannosi, ancorché non censurati dalla legge; la legge cambia, se è il caso; prima si fumava al cinema; ora non si può, perché uno può avvelenarsi i polmoni, se crede, ma non avvelenare i polmoni altrui;

    quello che proprio non si può ammettere, invece, è che il credente pretenda di esprimere quelle censure morali sui pretesi peccati altrui ed essere al tempo stesso riparo dal contraddittorio, dal momento che quei giudizi sorgono da una dottrina di tipo religioso;

    questa, in buona sostanza, sarebbe la pretesa di uno spazio libero per la diffamazione, oltre che una pretesa di superiorità morale;

    allora, se io fossi adepto di una religione che considera i credenti nei testi avventisti dei pervertiti e pedofili, dovrei essere libero di esporre questo giudizio al riparo di tue eventuali rimostranze e contestazioni dei miei presupposti, e tu dovresti subire quella diffamazione;

    no, non si può; pertanto, la tua pretesa è irricevibile; anche perché l'alternativa al contraddittorio sarebbe la violenza.
    Ultima modifica di axeUgene; 17-07-2022 alle 13:05
    c' del lardo in Garfagnana

  2. #257
    Opinionista L'avatar di esterno
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    Citazione Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
    Meno bene quando partono gli insulti.. Chiudetela qui e abbassiamo tutti i toni -


    Hai pienamente ragione - Doppio -

    Ma ma... quando un qualcuno manifesta una critica alla (presunta) verita' posseduta dai custodi della stessa _ ecco che "un" supponente detentore inizia ad insultare l' interlocutore/interlocutrice.. colpevole per aver osato manifestare i suoi forti dubbi !

    Tipico è l' atteggiamento del misogino auto-beatificatosi "Cristo-Bis" - che non disdegna di lanciare gravi ed offensivi epiteti per chi gli fa rimarcare, quanto egli posta, offenderebbe addirittura il suo stesso adorato dio !

    Ben diverso con l' altro credente-catechista, molto piu' paziente e "tranquillo". Certo difende strenuamente la sua posizione _ ma sempre con garbo ed educazione !

    ---

  3. #258
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Ben diverso con l' altro credente-catechista, molto piu' paziente e "tranquillo". Certo difende strenuamente la sua posizione _ ma sempre con garbo ed educazione !
    'nzomma...dipende dal momento e anche a chi risponde.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  4. #259
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma le dottrine religiose testamentarie e derivate, si auto-asseriscono come legge morale, cioè sono intese a perseguire una conformità sociale integrale, che riguarda anche chi non le condivide;
    Qui ti sbagli. Solo chi si univa al popolo ebraico doveva osservare la loro Legge. Successivamente, però, le cose sono cambiate e Dio non ha comandato a nessuno di obbligare gli atei o credenti in altre dottrine ad adeguarsi al proprio credo.
    In molti casi è successo così? Sì, ma si è trattato di iniziative dei capi religiosi, non supportate dalla volontà divina in quel senso.
    Come già dissi, finché c'è frammistione tra atei e credenti in dottrine diverse, non è possibile imporre a tutti certi comportamenti legati alle religioni. Diverso il ragionamento quando si potrà realizzare un'area di paradiso terrestre, cioè dopo il giudizio finale: chi entrerà in quell'area dovrà adeguarsi alle regole che saranno vigenti all'epoca.
    Del resto, anche nel caso di persone accolte dagli ebrei, all'epoca quelle terre erano state assegnate da Dio agli ebrei e, quindi, costoro avrebbero potuto imporre le loro regole a chi avesse voluto vivere insieme a loro su quelle terre.

    Il resto lo hai ripetuto più e più volte, non sono certo una novità per chi ti legga.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  5. #260
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
    In linea generale io penso che citare testi che vengono da epoche, tradizioni, autori i più vari possibili dando a tutti una qualifica di "Rivelazione divina" sia cosa in sé totalmente senza senso. Interessante è invece ritrovare i collegamenti, le somiglianze, le esperienze che si possono accostare al di là dello spazio e del tempo. Quello che nessuno sembra capire è che certi testi hanno valore se lo hanno in maniera PERSONALE in chi legge, perché ne trae insegnamenti importanti per la sua stessa vita. E per favore, piantiamola di parlare di TESTI SACRI! Sacro è l'essere in sé come immagine di Dio, se è vero che tutti possediamo un'Anima capace di riflettere l'Infinito...
    Sacro è tutto ciò che proviene direttamente da Dio, connesso a lui. Se è vero che Dio si è manifestato attraverso Scritture, queste a buon diritto si possono definire sacre.

    Definizioni di sacro: 1) Degno di rispetto, inviolabile, intoccabile.
    2) Di quanto è connesso alla presenza o al culto della divinità o, più genericamente, all'oggetto di una particolare riverenza o venerazione (contrapposto a profano).
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  6. #261
    Opinionista L'avatar di Spirit
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Sacro è tutto ciò che proviene direttamente da Dio, connesso a lui. Se è vero che Dio si è manifestato attraverso Scritture, queste a buon diritto si possono definire sacre.

    Definizioni di sacro: 1) Degno di rispetto, inviolabile, intoccabile.
    2) Di quanto è connesso alla presenza o al culto della divinità o, più genericamente, all'oggetto di una particolare riverenza o venerazione (contrapposto a profano).
    Non puoi separare Dio dal Creato, da qualsiasi cosa esista. Sarebbe una bestemmia, sempre presupponendo l'esistenza di un Assoluto come infinita Intelligenza, Energia ed Amore (la Trinità nell'Uno) negli infiniti universi. Allora ogni cosa che esiste è sacra. Se proprio sei così attaccato al termine "sacro", ma bada bene che si progredisce superando gli attaccamenti.
    “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
    (S. Lec)

  7. #262
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Qui ti sbagli. Solo chi si univa al popolo ebraico doveva osservare la loro Legge. Successivamente, però, le cose sono cambiate e Dio non ha comandato a nessuno di obbligare gli atei o credenti in altre dottrine ad adeguarsi al proprio credo.
    In molti casi è successo così? Sì, ma si è trattato di iniziative dei capi religiosi, non supportate dalla volontà divina in quel senso.
    visto che non c'è Dio a parlare in prima persona, si tratta sempre di capi religiosi, o aspiranti tali, profeti, inviati, ecc...

    ma io nemmeno contesto questo; se un credente vuole sostenere che un mio comportamento di auto-determinazione è dannoso, io difenderò sempre la sua libertà di farlo, purché sul piano delle argomentazioni di merito, laiche: es.:
    non dovresti poter divorziare, perché se divorzi tu le altre famiglie saranno ingiustamente destabilizzate; bene, discutiamo se questo avviene davvero e se vale la pena per il bene comune che io rinunci a questa libertà;

    ma se quello sostiene che è perché lo dice Dio, e che quel suo credo è insindacabile, allora mi pone - o vorrebbe pormi - in una condizione di soggezione morale, in cui la sua opinione vale più della mia, poiché sarebbe quella di Dio;

    è solo a questo punto che scatta la confutazione delle premesse teologiche; ma è solo per amor di liberalità; se io ragionassi da integralista religioso mi metterei alla guida di uno dei miei M-106, che sono in grado di pilotare, e passerei sopra il predicatore;

    Come già dissi, finché c'è frammistione tra atei e credenti in dottrine diverse, non è possibile imporre a tutti certi comportamenti legati alle religioni.
    non mi è chiaro il senso di questa frase;

    per me, resta inteso che se qualcuno dichiara che un mio comportamento è immorale - cioè quanto fanno ordinariamente i predicatori delle religioni testamentarie - sarà bene che spieghi in modo convincente il perché e il percome;

    altrimenti mi sta diffamando, e così dichiarando guerra, e non potrà stupirsi se mi difendo e difendo la mia morale e quella di chi mi è caro e affine, oggi sostanzialmente l'insieme degli ordinamenti laici e liberali, i diritti civili, ecc...
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #263
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    ad ogni modo, questo spazio si chiama "discutere", non "catechizzare";

    chi ci ospita ha stabilito delle regole di educazione, che non prevedono certo l'astenersi dal contraddittorio;

    chi intenda fare catechismo senza contraddittorio, scriva su un blog, che è lo spazio apposito per questa formula;

    ma quando si espongono delle idee, soprattutto di natura morale o "scientifica" - nel senso che si ha la pretesa di sostenere qualcosa di verificabile alla luce dei riscontri fattuali, anche se si tratta della logica dei testi sacri, così come dei vaccini o dell'opportunità di armare gli ucraini o meno, si è tenuti a sostenere un contraddittorio, ove qualcuno abbia da obiettare;

    questa è la regola;
    chi non la vuol rispettare ha altri spazi di natura più privata.
    c' del lardo in Garfagnana

  9. #264
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Come già dissi, finché c'è frammistione tra atei e credenti in dottrine diverse, non è possibile imporre a tutti certi comportamenti legati alle religioni. Diverso il ragionamento quando si potrà realizzare un'area di paradiso terrestre, cioè dopo il giudizio finale: chi entrerà in quell'area dovrà adeguarsi alle regole che saranno vigenti all'epoca.
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    non mi è chiaro il senso di questa frase;
    Il senso di quella frase è che finché ci sarà frammistione tra atei e credenti in dottrine diverse, a livello statale le leggi dovranno essere laiche e liberali in senso lato, solo vagamente derivate da dottrine religiose. Insomma, leggi che permettano la quieta convivenza di credi diversi, compreso l'ateismo.
    Quanto alle singole questioni, sai già come la penso e che scrissi una prima “Lettera aperta ai parlamentari pseudocristiani del Pd”, spedita il 24/02/09.
    Il testo conteneva, tra le altre cose, la confutazione di alcune crociate lanciate da Giovanni Paolo II e altri Papi: famiglia (matrimonio), figli, eutanasia, radici cristiane e pornografia.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  10. #265
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    Citazione Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
    Non puoi separare Dio dal Creato, da qualsiasi cosa esista. Sarebbe una bestemmia, sempre presupponendo l'esistenza di un Assoluto come infinita Intelligenza, Energia ed Amore (la Trinità nell'Uno) negli infiniti universi. Allora ogni cosa che esiste è sacra. Se proprio sei così attaccato al termine "sacro", ma bada bene che si progredisce superando gli attaccamenti.
    Non si può separare Dio dal creato, ma certo Dio non si manifesta né nei demoni né in tutti coloro che si comportano male. In costoro non c'è nulla di sacro, tranne lo spirito, che non può essere contaminato da nulla. Quindi, non è vero che ogni cosa che esiste sia sacra.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  11. #266
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    Citazione Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
    Tipico è l' atteggiamento del misogino auto-beatificatosi "Cristo-Bis" - che non disdegna di lanciare gravi ed offensivi epiteti per chi gli fa rimarcare, quanto egli posta, offenderebbe addirittura il suo stesso adorato dio !
    Qui c'è l'ennesimo tentativo di cercare di accusare di bestemmia i credenti, cosa già provata anche da Axe. E' proprio il tentativo operato da personaggi senza scrupoli di far passare il bianco per nero e il nero per bianco. E Axe continua a insistere su una moralità degli atei, dopo che su questo forum sono comparse palesi calunnie e insulti di costoro sugli inviati di Dio e sulle rivelazioni divine.
    Come potrebbero i credenti bestemmiare Dio? Al più possono disubbidirgli e comportarsi male in qualche occasione, ma mai bestemmiare Dio. Sì, ci sono stati religiosi e credenti capaci di nefandezze in nome di Dio, buoni ultimi i terroristi islamici, ma costoro si sono posti al di fuori di Dio e, comunque, mai parlerebbero male di Dio.
    Ultima modifica di Arcobaleno; 17-07-2022 alle 21:04
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  12. #267
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Il senso di quella frase è che finché ci sarà frammistione tra atei e credenti in dottrine diverse, a livello statale le leggi dovranno essere laiche e liberali in senso lato, solo vagamente derivate da dottrine religiose. Insomma, leggi che permettano la quieta convivenza di credi diversi, compreso l'ateismo.
    capisco; ma questa non sembra essere non solo l'opinione della maggior parte degli apparati confessionali, ma anche la sostanza dei relativi messaggi religiosi;

    sarebbe un po' come dire: finché ci saranno tanti evasori fiscali, è bene che le leggi li tollerino;

    cioè, se tu sostieni che un comportamento è immorale - cioè, non indifferente per la società - devi tendere ad estirparlo;

    il credente che definisca "peccato" un comportamento altrimenti lecito, si pone in conflitto morale con chi quel comportamento adotta, e con la legge stessa, perché quel valore sotteso - poniamo, l'indissolubilità matrimoniale, il divieto di contraccezione o di aborto, l'impossibilità di disporre del proprio fine-vita - sono valori non negoziabili;
    per te la cosa non costituisce un problema, perché hai scisso in modo tuo e libero i vincoli con le chiese e vai per conto tuo;

    ma la norma è - almeno in teoria - che un credente che si definisca, poniamo, cattolico debba, in conformità col Magistero - al quale, come cattolico, è tenuto a riconoscere autorevolezza e giustizia, salvo palesi crimini - avversare quelle libertà civili laiche che contrastino con la Dottrina, e non porsi in termini di indifferenza;

    e così è il credente, in quanto tale, a porsi necessariamente in conflitto col non-credente, in una posizione non sinallagmatica, reciproca; nel senso che io non andrò mai da Cono a dire che la sua nozione di "apertura alla vita" è immorale e va combattuta; se vuole avere 12 figli, a me sta bene, e sono pure d'accordo a dargli sussidi e sgravi fiscali;
    ma lui non riconosce la mia liceità morale a fare diversamente e addita la mia contraccezione a "peccato mortale", una cosa moralmente gravissima;

    l'asimmetria, e le sue conseguenze, non dovrebbero sfuggirti in termini di polemos, quando ci si confronta, con tutte le conseguenze che lamenti;

    io, che ateo non sono, comunque non voglio una società senza religiosi; anzi, se conferisco il mio 8x1000 a una chiesa cristiana forse tanto ostile non sono; ma Cono vorrebbe una società modellata a misura della sua Dottrina, che vincoli anche me e chi non crede a quella; e la sua chiesa si adopera fattivamente - e, aggiungo, giustificatamente, se crede - perché le leggi civili si conformino;

    ripeto: io non ho niente in contrario, per il semplice motivo che tutti allochiamo valori in modo arbitrario; mi è indifferente che che un credente prenda i suoi dai suoi testi di riferimento;
    quello che proprio non va e non si può è che nel far questo il credente pretenda che, siccome si tratta di valori ancorati alla fede, si determini una sorta di franchigia , di intoccabilità;
    se tu dici che è Dio a volere che io non mi auto-determini in un certo modo e cerchi di impedirmelo, io smonto il tuo dio e la tua dottrina a picconate di logica, perché tu stai cercando di condizionare la mia vita;

    e questa è la parte educata, da laico e liberale, che ama per prima ala libertà di chi ha opinioni diverse; perché religiosi e no di altri tempi sarebbero passati alle maniere forti; i più grandi massacratori di cristiani per motivi religiosi sono stati altri cristiani.
    c' del lardo in Garfagnana

  13. #268
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
    Se dobbiamo ben guardare il modo in cui dai dell'ateo a me e ad altri è tutt'altro che sbeffeggiante, ne traspare molta rabbia e anche una certa cattiveria, ti poni a guardare dall'alto in basso quelli che ti contraddicono, e visto che non sai molto della loro fede, lo fai senza congnizione di causa.
    E' del tutto evidente che gli atei non hanno alcuna stima dei credenti, né potrebbero averla, poiché per loro Dio è solo un personaggio inventato dagli uomini, una fantasia umana di alcuni.
    Stando così le cose, di fatto, come potrebbero i credenti avere stima degli atei e della loro presunta moralità?
    Nel Corano:

    8:55. Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono miscredenti e che non crederanno mai.

    9:32. Vorrebbero spegnere la luce di Allah con le loro bocche, ma Allah non intende che perfezionare la Sua luce, anche se ciò dispiace ai miscredenti.

    9:123. O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati.

    47:1. Allah vanificherà le opere dei miscredenti e di quelli che distolgono dalla Sua via.

    7. O credenti, se farete trionfare [la causa di] Allah, Egli vi soccorrerà e renderà saldi i vostri passi.

    66:9. O Profeta, combatti i miscredenti e gli ipocriti e sii severo nei loro confronti. Il loro asilo sarà l'Inferno, qual triste rifugio!

    Alla luce di questi giudizi divini, come dovrebbero comportarsi i credenti con gli atei? Subire passivamente i loro insulti, le loro calunnie e i loro sberleffi senza replicare in modo conveniente per far contento te?
    La verità è che non è possibile la convivenza pacifica tra atei e credenti in un forum come questo. Quindi ognuno dovrebbe starsene in una sua area privata: i credenti dovrebbero cantarsela e suonarsela tra loro e così gli atei.
    Citazione Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
    Non ti bannerò di certo perche mi chiami ateo (anche se come ho detto sono agnostico, per te non ci sarà differenza, ma per me si e se permetti questo offende me, ma non mi servono le tue scuse, tranquillo),
    Una definizione di agnostico è questa: Chi non prende posizione in ambiti di vario genere, dalla fede religiosa alla politica o, scherz., riguardo a ogni attività che comporti una scelta.

    A me non sembra proprio che tu sia una persona super partes. Attacchi i credenti e tolleri gli atei. Se citi diversi credi, è solo per cercare di far cadere chi ha un credo ben definito. Io, invece, quando cito diversi credi, come faccio in continuazione, è per perseguire l'unità dei credenti. Penso che ci sia molta differenza tra le due posizioni.

    Quanto alle mie presunte rabbia e cattiveria, quando gli atei ti dicono che dovresti essere sottoposto a un TSO, sono andati ben oltre qualsiasi limite nell'insulto, se solo te ne rendessi conto.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  14. #269
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    VENDITA PARADISO TERRESTRE AL mq, affrettatevi, sara' tutto pieno...

    Citazione Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
    Hai pienamente ragione - Doppio -

    Ma ma... quando un qualcuno manifesta una critica alla (presunta) verita' posseduta dai custodi della stessa _ ecco che "un" supponente detentore inizia ad insultare l' interlocutore/interlocutrice.. colpevole per aver osato manifestare i suoi forti dubbi !

    Tipico è l' atteggiamento del misogino auto-beatificatosi "Cristo-Bis" - che non disdegna di lanciare gravi ed offensivi epiteti per chi gli fa rimarcare, quanto egli posta, offenderebbe addirittura il suo stesso adorato dio !

    Ben diverso con l' altro credente-catechista, molto piu' paziente e "tranquillo". Certo difende strenuamente la sua posizione _ ma sempre con garbo ed educazione !

    ---
    Egregio Esterno, qui si mette in vendita il paradiso terrestre, dobbiamo informarci quanto costa al mq,
    se c'eì l'attacco per la luce e l'acqua, questa non l'avevo mai sentita sto ridendo a crepapelle, poi si ar
    rabbia perché la dott ssa Pazza gli vuole fare il TSO. Quella ha studiato, questo dice scemenze, il paradiso terrestre in vendita...

  15. #270
    Superstite L'avatar di Doppio
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    E' del tutto evidente che gli atei non hanno alcuna stima dei credenti, né potrebbero averla, poiché per loro Dio è solo un personaggio inventato dagli uomini, una fantasia umana di alcuni.
    Stando così le cose, di fatto, come potrebbero i credenti avere stima degli atei e della loro presunta moralità?
    Ci sono credenti che stimo, anche se non condivido la loro fede, dipende da come si pongono.

    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Alla luce di questi giudizi divini, come dovrebbero comportarsi i credenti con gli atei? Subire passivamente i loro insulti, le loro calunnie e i loro sberleffi senza replicare in modo conveniente per far contento te?
    Affatto, siamo qui per discutere e se ne discute, nel momento in cui poni dogmaticamente una questione e sostieni che sia indiscutibile in quanto parola di Dio uccidi la discussione, lo dice la parola stessa: indiscutibile.
    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    La verità è che non è possibile la convivenza pacifica tra atei e credenti in un forum come questo. Quindi ognuno dovrebbe starsene in una sua area privata: i credenti dovrebbero cantarsela e suonarsela tra loro e così gli atei.
    Lo dici tu, ma questo forum ospita discussioni accese tra credenti e atei da anni e nessuno ha fatto le storie che fai tu, chiedilo a Cono e Vega, sono anni che sembrano una vecchia coppia di sposi, mai d'accordo su niente, ma appassirebbero senza l'altro.


    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    A me non sembra proprio che tu sia una persona super partes. Attacchi i credenti e tolleri gli atei. Se citi diversi credi, è solo per cercare di far cadere chi ha un credo ben definito. Io, invece, quando cito diversi credi, come faccio in continuazione, è per perseguire l'unità dei credenti. Penso che ci sia molta differenza tra le due posizioni.
    Mai detto di essere super partes, ho le mie idee come tutti, se ritieni che questo strida con il ruolo di moderatore ti dico che non è così, non mi sognerei mai di usare la mia posizione per sileziare chi non la pensa come me, lo metterò in discussione come qualsiasi altro utente, se pensi che strida con il fatto di essere agnostico, anche questo è falso, io non escludo che esista una realtà metafisica, ma la ritenngo qualcosa di imperscrutabile, ergo sarei davvero stupito se una qualsiasi religione umana ci avasse azzeccato, perciò rigetto il dogmatismo delle religioni, mentre posso discutere del loro valore il termini storici, politici o morali, perché ritengo che un valore ce l'abbiano, sul fatto che possano essere ispirate da una divinità, non lo escludo a priori, ma dove vedo una contraddizione vado a mettere il dito e chiedo.

    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Quanto alle mie presunte rabbia e cattiveria, quando gli atei ti dicono che dovresti essere sottoposto a un TSO, sono andati ben oltre qualsiasi limite nell'insulto, se solo te ne rendessi conto.
    Infatti non me la sono presa solo con te, ho fatto il tuo nome per primo perché ho messo quelli che mi sembrava fossero passati agli insulti in ordine alfabetico, ma su quello ti do ragione, le cose più pesanti non le hai dette tu, mi premeva solo che la smetteste tutti perché stavate esagerando, e già da un po', ho aspettato prima di intervenire perché non mi andava da trattarvi da bambini e mi aspettavo la chiudeste da soli
    Non avete ancora visto niente

    Moderatore droghe

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