Il senso di quella frase è che finché ci sarà frammistione tra atei e credenti in dottrine diverse, a livello statale le leggi dovranno essere laiche e liberali in senso lato, solo vagamente derivate da dottrine religiose. Insomma, leggi che permettano la quieta convivenza di credi diversi, compreso l'ateismo.
Quanto alle singole questioni, sai già come la penso e che scrissi una prima “Lettera aperta ai parlamentari pseudocristiani del Pd”, spedita il 24/02/09.
Il testo conteneva, tra le altre cose, la confutazione di alcune crociate lanciate da Giovanni Paolo II e altri Papi: famiglia (matrimonio), figli, eutanasia, radici cristiane e pornografia.







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