Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
beh, questa è una vulgata successiva, non certo storia, per la quale non ci sono documenti coevi, affidabili; è una probabilità, in un certo senso; l'aggancio agli zeloti ha un fondamento - poi smentito dalla vulgata successiva, quella religiosa - perché l'attrito con le autorità religiose-civili avrebbe un senso politico, comune alla dinamica di altri movimenti; il che spiega anche in modo politicamente verosimile la delega del caso da parte dei romani;
il tutto andrebbe visto alla luce del fatto verosimile - ma confermato dalla lettera evangelica - che Yeoshua non intendeva in nessun modo fondare una nuova religione; esattamente come Lutero non intendeva fondare la morale laica;


Paolo si poneva esplicitamente un problema di propaganda e metabolizzazione, compromesso con la società; un tratto del suo essere ellenizzato, sotto il quale covava però il tratto originario del "sentimento", che arriva a Lutero tramite Agostino; è un po' una cosa complessi;

sì, certo; mi sono espresso male; intendevo dire che nessuna religione nasce come fenomeno autonomo rispetto ai valori della società che sacralizza; ovviamente, è diverso il caso dell'"esportazione" in società molto diverse;
tuttavia, un'osservazione rigorosa di questi processi dovrebbe distinguere l'eventuale collusione col potere politico della fede importata, dall'adattamento a forme e mitologie con radici più profonde delle istituzioni;
per esempio, l'idea cristiana di matrimonio e successione era parecchio diversa da quella delle classi di potere romane, ma probabilmente era affine alla tradizione ancestrale italica di età repubblicana; e certamente si prestava a sostenere dinamiche di potere decentrato, come fu poi il feudalesimo.
Vorrei cominciare a sintetizzare:
1) Joshua, Yeoshua, Isa ibn Maryam non voleva fondare una nuova religione, come nemmeno Mohammed e Gautama Siddharta detto il Buddha.
2) La predicazione di questi personaggi (ma anche di altri) nel momento in cui avviene provoca reazioni ostili del potere costituito fino alla violenza.
3) In un secondo momento il sistema tenta, in genere con successo, l'assimilazione della nuova dottrina (Costantino e il Concilio di Nicea).
4) Nella versione popolare le figure di questi personaggi e il loro insegnamento si sovrappongono a tradizioni giá esistenti.
5) Attraversata la fase 3) e 4) sopra sintetizzate, la "nuova" dottrina perde il suo carattere di novitá dirompente e destabilizzante per cercare invece una mediazione in una situazione di scambio di valori e poteri con l'autoritá costituita di cui diventa eventualmente una parte o, come hai detto tu, un puntello.
A questo punto c'é da chiedersi, e torno a una delle mie affermazioni iniziali, quanto di ció che noi oggi chiamiamo ebraismo, cristianesimo o Islam ha ancora il carattere dei suoi iniziatori.
Per ritornare al tema Gesú-donne, credo che crepuscolo abbia dato degli indizi sufficienti per dubitare che le dottrine, o forse é meglio dire le tradizioni, delle societá che si richiamano espressamente alla figura di Gesú, ne abbiano davvero conservato le intenzioni.