Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
si. però si parlava di consenso popolare e quindi di "propaganda", lato sensu intesa. cioè se aktion t8 fu messo in atto in gran segreto, così come la predisposizione e l'utilizzo dei "campi", la popolazione, che stravedeva per hitler, non poteva sapere. ma anche se avesse saputo la propaganda era tale e talmente "pervasiva" da poter instillare nelle coscienze qualsiasi "convinzione".
beh, no; non a fronte di una libertà di scelta, che non c'era; quello "stravedere" era basato proprio sulla dissimulazione;
[quote]io sapevo che hitler ebbe sempre un atteggiamento "condiscendente" nei riguardi della chiesa cristiana, sia quella romana che soprattutto quella riformata, cioè in germania "luterana". non ho mai avuto la ventura di leggere di persecuzioni naziste a carico di fedeli cristiani.
[I]Hitler era un abilissimo opportunista, capace di rigirarsi tutti, ebrei inclusi, secondo la sua convenienza; ammirava l'abilità dei gesuiti; ma qui si parla di incompatibilità tra dottrine, norme di principio, non di prassi;

si. era qualche anno che ad un "deista" come einstein era stato attribuito il nobel per la fisica. c'erano in europa gli influssi del movimento positivista, e anche di nietszche. non mi sorprende che l'enciclica di cui parli contenesse parole del genere.
idem come sopra; il punto è che la Chiesa cattolica certamente poteva osservare alcune prassi di potere, ma non cambiare la propria dottrina; se poi si pensa a quella attuale, post-conciliare, la qualità di quell'incompatibilità è stata chiarita in modo molto più incisivo;

vabbè. questa è una ripetizione con parole diverse della presa di posizione della chiesa cattolica riguardo al problema della "commistione" tra cristianesimo "riformato" e furherprinzip.
no, qui hai perso di vista il punto: il Cristianesimo, papale o riformato, è una dottrina in cui è centrale il Vangelo, non lo stato o altro; il fatto che la dottrina riformata sia tendenzialmente laicista quanto ad atteggiamento verso il potere politico - cioè, il disconoscimento di una superiorità del Magistero papale - non autorizza il credente ad abiurare alla propria coscienza per rendere compatibile una dottrina politica in contrasto coi fondamenti evangelici, perché ciò che subentra a quel Magistero è proprio la coscienza e la buona fede;
nel caso riformato in misura maggiore, dato che la lettura delle Scritture non è mediata dal Catechismo;

si. ci sono le cc.dd. "attenuanti". questo nel penale. ma non ho capito il senso dell'esempio...
il senso dell'esempio è che non puoi attribuire ai tedeschi l'intenzionalità di tutti i progetti di Hitler, così come l'omicidio al ricettatore inconsapevole o minacciato; se uniformi "il popolo" a Hitler, compi una falsificazione oggettiva, in senso tecnico-giuridico, non per una mia opinione, beninteso;

le attenuanti, in questo caso, possono riguardare la minaccia, e come tali furono valutate; ma la non conoscenza non incide come attenuante, bensì cambia il capo d'imputazione: se io, dietro sua disponibilità, pago uno perché ti righi l'auto con una chiave per farti un dispetto, ma quello invece le dà fuoco con te dentro, non posso essere imputabile come mandante di un omicidio;