Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
quindi, se oggi tu dovessi parlare di Dio a degli adulti, troveresti più sensato collocarlo all'esterno del mondo, come da tradizione, che remunera buoni e cattivi con gli accadimenti e sacrifica il bambino per 1000 anime al mese - se potessi avere... - o lo collochi in un altrove, che si spiega la non interferenza in modo più accettabile, ma con la rinuncia a quella remunerazione paganeggiante contro sacrificio che raccontava il catechista ?

guarda che 'sta cosa andrebbe presa di petto, perché in caso contrario credere diventa quasi consapevolmente una mera nevrosi come altre, e perorare quell'idea di fede una nevrosi che emula la psicosi; vale la pena ?
forse, io non saprei; ad ogni modo, se si vuole giocare sui paradossi, funziona meglio senza papi e Magistero che si atteggiano a legge.
@ Axe.

Guarda che vi sono vari catechisti che devono spiegare il
problema immenso della sofferenza dell'innocente. Il predi-
cozzo che ho scritto io prima si fa in genere fino alla terza media,
poi si cerca di volare più in altro, se si puo', con la cristologia che
abbiamo,
perchè gli alunni sono belli e incazzati di trasformare la sofferenza
in un mercatino, tipo,
paraplagia di bimbo piccolo:50 anime, tetraplegia di bimbo bello
e piccolo 150 anime, e così via.
Eravamo stufi di questa tabella. Gesù non è venuto ad acciaccarci
per sacrificaci, ma a guarirci.
Il guaio è che quando la sofferenza capita si cerca di farla servire a qualcosa.
Difficile andare dalla mamma sofferente a dire che la malattia di suo figlio
salvera' molte anime, perche' non gliene importa niente, non è una mistica, meglio
dire solo, Dio vuole così, poi ci spiaghera'. Tutto cio' si riaggancia alla sofferenza
del Cristo, giusto e innocente che viene sacrificato, ma, come ho detto molte altre volte,
non si parla più di capro espiatorio, ma di agnello di Dio.