Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
la famiglia è sempre un campo minato di ambivalenze, spesso in buona fede;
genitori che non hanno studiato vogliono i figli laureati, ma poi trasmettono inconsapevolmente una sorta di invidia/ricatto sul piano sentimentale, che comunicano per vie traverse e inibiscono;


parrebbe uno schema frequente, perché è pieno di donne eccezionali che si sono dedicate a soggettini patologici; ma se azzardo spiegazioni, probabilmente dico caxxate

magari la spinta al successo, a dover dimostrare, e quella intimamente svalutata hanno la stessa radice.
Ma fondamentalmente da un lato sono errori di gioventù, dall'altro sono meccanismi psicologici ben precisi.
A me è servito andare dalla psicologa per comprenderli ed estirparli, in modo da non ricadere più in questo tipo di tranello. Sebbene ovviamente sia necessaria una buona dose di razionalità, perché se hai determinati impulsi è per via dell'ambiente in cui sei cresciuto e degli stimoli che hai avuto.
Per me il dovermi prendere cura degli altri è stato una costante fin da bambina, perché non ho avuto scelta. E di conseguenza ho cercato poi la stessa cosa nella mia relazione, di riflesso. Perché di fatto quando ti ritagli un ruolo, cerchi di tenertelo poi cucito addosso, inconsapevolmente.
Ma anche perché rappresenta una sorta di comfort zone, ossia il ruolo in cui ti senti più a tuo agio. Solo che poi a lungo termine i costi diventano più alti dei benefici.
Come ho detto più volte, è proprio la consapevolezza a fare la differenza. Quando capisci certi meccanismi cerchi quantomeno di proteggertene.