Oh. Il discorso biblico e nella fattispecie "evangelico" va bene se si considera una edificante fola da insegnare ai bambini, facendo però ragione sempre ai bambini che tra una serie di "precetti morali" utili nel "categorizzare" gli accadimenti infelici della vita di ciascuno, e credere nello stesso tempo che i nostri peccati e le brutture del mondo possano mai essere stati mondati dallo stesso Dio attraverso una propria emanazione dotata di "sembianze umane", direi che bisogna fare le dovute giuste differenze. Se io, che sono un peccatore, sono comunque stato battezzato e quindi nato in epoca in cui a detta dei vangeli i miei peccati dovrebbero già essere stati "emendati" dalla predicazione e dalla morte di un Dio in terra, e ovviamente questo non è vero, allora quale è il significato del Cristianesimo?
Ti dirò: nel vangelo è scritto che il seme che muore dà molto frutto. L'uomo è il seme: a che portare frutto dopo morti? Non tutti "resuscitano" e allora tu hai tragedie come quelle recenti a gaza perché proprio certi assunti estremi da parte delle "Religioni del Libro" sono del tutto sbagliate e soprattutto datate, perché vennero elaborate in tenpi in cui la vita umana valeva molto "poco" e si moriva davvero per un nonnulla.
Anche nella architettura e nella scultura, e penso al David di Michelangelo, a quello di Donatello allo modo della Basilica di San Pietro.
Ha diviso la Storia in due parti secondo il "nostro calendario". Il quale è differente per ad esempio iraniani, ebrei, russi, cinesi e chi più ne ha più ne metta.
Ci troviamo sulla pluralità delle manifestazioni di un unico Principio Divino. Bene!








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