Poesie

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  • Saya
    Opinionista
    • 22/05/07
    • 92

    #361
    William Shakespeare

    Se proprio devi odiarmi
    fallo ora,
    ora che il mondo

    Comment

    • Saya
      Opinionista
      • 22/05/07
      • 92

      #362
      Dalla soglia di un sogno mi chiamarono…
      Era la buona voce, amata voce.
      - Dimmi: verrai con me a vedere l’anima?…
      Una carezza mi raggiunse il cuore.
      - Sempre con te… Ed avanzai nel sogno
      per una lunga, spoglia galleria;
      sentii sfiorarmi la sua veste pura
      e il palpito soave della mano amica.

      Machado
      Last edited by Saya; 27-05-2007, 16:24.

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      • lam
        Anima vagabonda
        • 22/11/06
        • 3075

        #363
        Quanto pi
        Siamo fatti con la stessa materia di cui sono fatti i sogni.

        omohitsutsu
        nureba ya hito no
        mietsuramu
        yume to shiriseba
        samezaramashi wo.

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        • beat
          My
          • 12/05/06
          • 5815

          #364
          Dietro di me
          Rottami
          Orrori
          Fatti
          Cose
          Genti
          Allucinanti.
          Vieni
          Sipario di freddo.

          ---

          Una fontana inutile
          Tu sei
          L'impronta naturale
          Dei teli
          Che il destino
          Ti ha ammantato
          E solo il soffitto
          E' il tuo cielo.
          Poi
          Verrà un legno
          E forse la pace.
          Forse:
          Non scordarlo.

          (Mannerini)
          [SIZE="1"]Non pi

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          • Kyra
            Disappointed Idealist
            • 24/10/05
            • 22455

            #365
            Se avessi il drappo ricamato del cielo,
            Intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
            I drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte,
            Dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
            Stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi.
            Invece, essendo povero, ho soltanto sogni,
            E i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi.
            Cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.


            - William Butler Yeats
            I'm laying down, eating snow
            My fur is hot, my tongue is cold
            On a bed of spider web
            I think of how to change myself

            A lot of hope in a one man tent
            There's no room for innocence
            So take me home before the storm
            Velvet mites will keep us warm.

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            • Xilinx23
              The Count
              • 01/06/05
              • 41139

              #366
              Charles Baudelaire
              Elevazione


              [I]Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari, oltre il sole e l'etere, al di l
              Membro del Consiglio degli Admin


              [RIGHT][I]L'ironia

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              • Microemozioni
                Aldo
                • 26/04/06
                • 1928

                #367
                Ninna Nanna
                di Trilussa

                Ninna Nanna, pija sonno
                che se dormi non vedrai
                tante infamie e tanti guai
                che succedono ner monno
                Tra le spade e li fucili
                de li popoli "civili"
                tra la gente che se scanna
                per un matto che comanna
                Che se scanna e che s'ammazza
                a vantaggio della razza
                o a vantaggio della fede
                per un Dio che nun se vede
                Ma che serve da riparo
                al sovrano macellaro
                che sto covo d'assassini
                che ci insanguina la tera
                sa benone che la guera
                "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                • nightfly
                  * little wing *
                  • 09/06/07
                  • 661

                  #368
                  LAVANDARE

                  Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
                  resta un aratro senza buoi che pare
                  dimenticato, tra il vapor leggero.

                  E cadenzato dalla gora viene
                  lo sciabordare delle lavandare
                  con tonfi spessi e lunghe cantilene:

                  Il vento soffia e nevica la frasca,
                  e tu non torni ancora al tuo paese!
                  quando partisti, come son rimasta!
                  come l’aratro in mezzo alla maggese.

                  (G. Pascoli)

                  Lo scenario è decadente, come tutta la poesia di Pascoli... un campo arato a metà sta a simboleggiare un amore che non è stato ancora vissuto, che è rimasto come una promessa, labile, nella nebbia (il vapor leggero), mentre l'aratro dimenticato, privato dei suoi buoi, dà tutta l'idea dell'abbandono.

                  La vita, però, continua... e le lavandare rinnovano il loro sciabordare... verbo fortemente onomatopeico, come i seguenti tonfi, che stanno a rappresentare il suono, il ritmo della vita che va avanti.

                  Ma il canto intonato dalle stesse lavandare è lì a dire, ancora una volta, che lui è andato via... e che non torna... dopo aver lasciato la sua donna come l'aratro, abbandonato, nel campo.
                  [I][SIZE="1"]Quello che la realt

                  Comment

                  • conte stonfo dal cartizze
                    Opinionista
                    • 11/06/07
                    • 727

                    #369
                    L'albatro


                    Per dilettarsi, sovente, le ciurme
                    catturano degli
                    [COLOR="MediumTurquoise"]...ma il prenditore non mi ha scorto quando son caduto al mondo per l'eternit

                    Comment

                    • Hitchcock
                      IL DELITTO PERFETTO NON ESISTE!
                      • 17/04/07
                      • 4419

                      #370
                      INCONTRO
                      ---------------
                      Cesare PAVESE
                      ---------------

                      Queste dure colline che han fatto il mio corpo
                      e lo scuotono a tanti ricordi, mi han schiuso il prodigio
                      di costei, che non sa che la vivo e non riesco a comprenderla.

                      L'ho incontrata, una sera: una macchia pi
                      -------------------------
                      ED E' SUBITO SERA

                      Comment

                      • nightfly
                        * little wing *
                        • 09/06/07
                        • 661

                        #371
                        Mi sono riadattato agli occhiali

                        mi sono riadattato agli occhiali (che la patente, a me, rende obbligati, ormai),
                        in un paio solo di giorni: vedo tutto pi
                        [I][SIZE="1"]Quello che la realt

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                        • beat
                          My
                          • 12/05/06
                          • 5815

                          #372
                          Cvava sero po tute
                          i kerava
                          jek sano ot mori
                          i taha jek jak kon kasta.

                          Vasu ti baro nebo
                          avi ker
                          kon ovla so mutavia,
                          kon ovla?

                          Ovla kon ascovi.
                          Me gava palan ladi
                          me gava
                          palan bura ot croiuti.


                          [Poserò la testa sulla tua spalla
                          e farò
                          un sogno di mare
                          e domani un fuoco di legna.

                          Perché l'aria azzurra
                          diventi casa.
                          Chi sarà a raccontare,
                          chi sarà?

                          Sarà chi rimane.
                          Io seguirò questo migrare
                          seguirò
                          questa corrente di ali.]
                          Last edited by beat; 03-07-2007, 01:24.
                          [SIZE="1"]Non pi

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                          • chiaretta
                            Opinionista
                            • 11/06/06
                            • 956

                            #373
                            - IL TUO CUORE LO PORTO CON ME -

                            Il tuo cuore lo porto con me
                            Lo porto nel mio
                            Non me ne divido mai.
                            Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
                            qualsiasi cosa sia fatta da me,
                            la fai anche tu, mia cara.
                            Non temo il fato
                            perchè il mio fato sei tu, mia dolce.
                            Non voglio il mondo, perchè il mio,
                            il più bello, il più vero sei tu.
                            Questo è il nostro segreto profondo
                            radice di tutte le radici
                            germoglio di tutti i germogli
                            e cielo dei cieli
                            di un albero chiamato vita,
                            che cresce più alto
                            di quanto l'anima spera,
                            e la mente nasconde.,
                            Questa è la meraviglia che le stelle separa.
                            Il tuo cuore lo porto con me,
                            lo porto nel mio.

                            Comment

                            • Xilinx23
                              The Count
                              • 01/06/05
                              • 41139

                              #374
                              Fernando Pessoa
                              Ulisse


                              [I]Il mito
                              Membro del Consiglio degli Admin


                              [RIGHT][I]L'ironia

                              Comment

                              • Pescatore_di_Spugne
                                Opinionista
                                • 27/07/07
                                • 99

                                #375
                                Non manca nulla a queste colonne
                                lanciate su se stesse, queste grotte chiuse
                                come uno scrigno, questi getti di lava:

                                chi guarda ha già così tanto dietro,
                                così incerto ciò che gli resta,
                                che aggiungere se stesso
                                all'altezza della battigia
                                non gli pare possibile.

                                Nulla da aggiungere, nessun significato
                                da appoggiare come un enorme piede
                                sulla crosta millenaria di fiumi e lave,
                                neppure una Coca Cola davanti
                                all'incredibile sete del mare.

                                Ermanno Krumm
                                Mi accorsi subito che il cadavere del morto era deceduto.

                                Comment

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