[QUOTE=Hennessy][I][FONT="Courier New"][SIZE="2"]Sei qui? Bene, combatti; perch
Suicidio: atto d'amore o di odio per la vita?
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Anche io sono una di quelle persone che non ha mai capito come si faccia ad arrivare alla drastica decisione del suicidio, forse perchè non fa parte del mio carattere deprimermi o credere che non ci siano più possibilità per migliorare o forse perchè è sempre andato tutto bene nella mia vita. Per tutti questi motivi tendo a non capire o comprendere una persona che decide di compiere questo così drastico e a mio parere sbagliato passo.Un giorno guidati da stelle sicure ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano, nei bassifondi, fra i musicisti e gli sbandati o sui sentieri dove corrono le fate...
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Tutto si può dire sul suicidio, fuorché sia un atto di vigliaccheria..Originariamente Scritto da abcIl coraggio sta nel vivere. Il coraggio sta nel sorridere davanti al buio più nero. Una persona che arriva ad un gesto simile perde la sua partita con la vita.
Personalmente non vedo molta differenza tra uno che muore suicida e uno che muore per una malattia.. assolvo entrambi allo stesso modo, ad eccezione del caso in cui (come mi pare abbia detto Barnum) il suicidio sia un gesto di esibizionismo..
p.s.:la partita con la vita è persa in partenza..Last edited by Agatone; 02-11-2005, 18:18.
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[QUOTE=Agatone]Tutto si puI'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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la partita è persa dal momento che siamo nati in questa epoca, in questa società e in questo paese..
o pensi che l' uomo contemporaneo possa svilupparsi nella totalità delle proprie potenzialità umane?
secondo me vivere ed inserirsi nella società contemporanea implica già di per sè una diluizione della propria personalità...
cmq questo è un OT.. non è questo il motivo per cui giustifico il suicidio..
io giustifico il suicidio perché, a mio avviso, non differisce poi così tanto da una morte causata da una malattia...Last edited by Agatone; 02-11-2005, 20:40.
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In che senso non ci vedi differenza?Originariamente Scritto da Agatone....Personalmente non vedo molta differenza tra uno che muore suicida e uno che muore per una malattia....
Una malattia non la cerchiamo, ci capita. Causa lavoro, o situazioni particolari. O per pura sfortuna.
il suicidioMembro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Concetti molto belli e profondi che fanno onore alle vostre inteligenze,ma vi assicuro che dopo avere vissuto una realt[I][B]I dolori superficiali e gli amori superficiali durano. Gli amori e i dolori profondi sono uccisi dalla loro stessa intensit
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Bè, in effetti può sembrare un po' paradossale...Originariamente Scritto da Xilinx23In che senso non ci vedi differenza?
Una malattia non la cerchiamo, ci capita. Causa lavoro, o situazioni particolari. O per pura sfortuna.
il suicidio è qualcosa di voluto, magari cercato e premeditato. E per le ragioni più svariate, come detto sin'ora.
... non so se riuscirò a spiegarmi chiaramente, l' argumentatio non è mai stata il mio forte...
... tagliamo la testa al toro, e procediamo per explanatio per argumenta exemplorum...
che esempio sia: mettiamo che domani mi venisse un tumore... o qualsiasi altra malattia altrettanto esiziale per il mio organismo.. considera adesso il mio sistema immunitario nei suoi limiti.. una malattia mortale è quella che assalta il mio organismo in modo tale da distruggerlo, sicché esso non sia in grado di recuperarsi e di ricostituirsi..
Così come il nostro sistema immunitario può preservarci da alcune malattie fino ad un certo punto, lo stesso vale per la nostra indole, la quale ha un limite nel sopportare la gioia, il dolore e le sofferenze...
Adesso considera un uomo entro i confini della propria indole, come le idee e alcuni valori gli si radichino, fino ad inveterarsi in lui, in modo tale che non si possano più modificare.. finché una passione lo assale, lo attanaglia, fino a privarlo di ogni ragione, e infine lo atterra..
che questo supplizio sia poi fisico o morale, il problema non cambia..
un esempio in letteratura: l' Otello di Shakespeare..
Otello è un uomo saldamente abbarbicato ai cosidetti valori tradizionali: dio, patria, famiglia..
in seguito al tradimento (anche se inscenato, infatti è un' impostura escogitata da Iago), viene meno la fedeltà della moglie Desdemona..
il sistema di valori su cui Otello aveva impronatato la sua esistenza collassa..
Così il nobile moro al servizio della Repubblica di Venezia inizia a folleggiare, fino alla tragica conclusione dell' opera, in cui Otello uccide la moglie e poi si suicida..
per quanto riguarda la casualità, come non scegliamo noi di ammalarci, così non scegliamo noi di farci squinternare da una passione..Last edited by Agatone; 04-11-2005, 13:53.
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non è importante ai fini della mia argomentazione.. ho già detto che il fatto che questa società ci impedisca di svilupparci nella totalità delle nostre potenzialità, non giustifica il suicidio..Originariamente Scritto da vannikChe vuol dire "diluizione della propia personalità" ?...aiutatemi a capire
questa quindi non è la sede per discuterne..Last edited by Agatone; 04-11-2005, 16:28.
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leggendo ho avuto quest'idea: sebbene questa discussione abbia coinvolto solo poche persone rientra nello 'standard' di una qualsiasi discussione sul suicidio. mi spiego meglio..
Al di l"Il Silenzio del tempo che viene a mancare
l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.
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