Boh, mi scuso anche per questa pappardella noiosissima e questo botta e risposta, su cose che dovrebbero essere evidenti. Mi sembra di essere ai piedi della torre di Babele. I link di gnugno mat se li vai a leggere ti accorgi che sono a sostegno di quel che affermava prima erre.
Bus Si Ribalta, Cannabis Nel Sangue Dell'autista
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[QUOTE=mat612000;630320]
Io rimango comunque dell'opinione che, a prescindere dalle conseguenze legali, chi ha certe responsabilit
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allora siamo della stessa opinione...io solo ritengo che debbano essere messi in atto sistemi validi per definire tale condizione di sobrietà, e che gli attuali non lo siano.
E che quindi, venendo meno la certezza della colpa, l'autista sia da considerarsi innocente.
Non da un punto di vista legale, da uno umanoLast edited by errezerotre; 11-05-2007, 16:56.
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[QUOTE=sd&m;630329]se legalizzassero tutte le droghe, io me ne andrei sempre in giro in bicicletta (e non scherzo)... sarei il primo ad accettare un principio di autoresponsabilit[COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro
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[QUOTE=beat;630142]Io non salirei MAI sullGabriele da Ningbo (宁波)
CASALE MONF.to deve essere la vera provincia del monferrato
你干吗?
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Autobus Vercelli. Conducente ammette di aver bevuto una birra. E ora si dira' "birra killer" e "autista alcol"
Pietro Yates Moretti
E' emerso che l'autista dell'autobus che si e' ribaltato a Vercelli aveva bevuto una birra nella pausa pranzo della gita. Tutti coloro che hanno usato questo tragico evento per manifestare le proprie idee sulla cannabis, senza sapere se effettivamente vi fosse intossicazione, siano coerenti e facciano altrettanto con la birra e con l'alcool. Espressioni come "canna killer" e "autista drogato" siano traslate anche all'alcool: "birra killer" e "autista alcolizzato".
Sicuramente questo non avverra', in quanto sono molti i proibizionisti che fanno uso di bevande alcoliche, i cui produttori costituiscono una delle lobby piu' potenti nel Paese. Queste sono le contraddizioni macroscopiche e troppo poco evidenziate della strategia repressiva in atto. Poco importa se effettivamente il conducente era in stato di alterazione psicofisica per assunzione di stupefacenti o di alcool: cio' che conta e' che abbia fatto uso di cannabis, una sostanza illegale. Basta questo per condannarlo alla gogna come un killer drogato.
Guidare in stato di alterazione psicofisica e' criminale, e legalizzare una sostanza o proibirne un'altra non cambia questo dato di fatto. La birra, il vino, gli psicofarmaci sono legali, ma mettersi alla guida dopo aver bevuto mezza bottiglia di vino rimane un atto criminale. Non dormire per tre notti di fila e' legale, ma mettersi alla guida per 72 ore filate e' criminale. Lo stesso vale e varra' per la cannabis, legale o illegale.
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Dal Corriere della Sera di ieri.
Giro di vite contro l'uso di droga nel mondo del lavoro. Test anti-droga obbligatori per i conducenti di autobus, taxi, treni e veicoli a noleggio. Ma anche per gli addetti alla fabbricazione e all'uso di fuochi d'artificio, per i lavoratori che utilizzano gas tossici, i controllori di volo. Sono tante le categorie che dovranno essere sottoposte al test per accertare l'eventuale consumo di sostanze stupefacenti, previsto dalla bozza di intesa messa a punto dal ministro della Salute Livia Turco, che ha già incassato il parere favorevole degli assessori regionali alla Sanità.
Il provvedimento è stato inviato il ministero del Lavoro e sarà all'esame della Conferenza Stato-Regioni, in una delle prossime sedute.
Sottolineando che l'assunzione «anche solo sporadica» di sostanze stupefacenti è pericolosa in caso di «mansioni che comportano particolari ed estesi rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute di terzi», la bozza d'intesa stabilisce che vengano davvero applicate «le disposizioni previste dai rispettivi ordinamenti in materia di idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio».
Il datore di lavoro, prima di adibire il dipendente alle mansioni elencate nel provvedimento, «provvede a richiedere al medico gli accertamenti sanitari del caso», ovvero il test per verificare il consumo di droghe, che viene effettuato al momento dell'assunzione e poi periodicamente, di norma una volta l'anno.
Se il test dovesse dare esito positivo, si viene giudicati temporaneamente inidonei e inviati al Servizio per le tossicodipendenze.
Gli accertamenti riguarderanno anche tutti i lavoratori previsti nell'elenco delle categorie coinvolti in un infortunio sul lavoro che ha causato una lesione con prognosi superiore ai 20 giorni e anche in tutti i casi in con il medico competente lo ritenga necessario.
Sempre i Sert potranno attestare successivamente l'avvenuto recupero del lavoratore che potrà tornare alla sua mansione anche se potrà subire nuovi e ripetuti controlli.
Nel caso in cui il test dovesse risultare positivo il lavoratore potrà chiedere entro 10 giorni la ripetizione dell'esame.
Norme speciali vengono indicate per i controlli per il personale delle forze armate e di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco così come per il personale marittimo.
Sono molto dubbioso sulla frase che ho evidenziato.
Perchè se il test è positivo uno deve essere "indirizzato" al SERT?
Per redimerlo?Last edited by mat; 23-06-2007, 16:30.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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