Originariamente Scritto da Full di Jack
Visualizza Messaggio
I Marò rimangono in Italia. E' giusto o no?
Collapse
X
-
se non erro perchè dopo la prima volta, ci si aspettava che da li a poco si sarebbero pronunciati favorevolmente per farli processare da noi, così come stabiliscono le leggi internazionali.... poi ripeto, secondo me si sono accorti che la questione oramai aveva preso un indirizzo contorto, con ricatti, rivendicazioni e beghe interne tra loro e.... i nostri connazionali... strumenti nelle loro mani.Bambol utente of the decade
-
Sinceramente non conosco le leggi internazionali, mi sembra che dovesse essere un paese terzo a processarli ma la cosa cambia poco. Se gli indiani avessero voluto fare i furbi non ce li avrebbero consegnati, se noi avessimo voluto fare i furbi non li avremmo riconsegnati a gennaio.Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggiose non erro perchè dopo la prima volta, ci si aspettava che da li a poco si sarebbero pronunciati favorevolmente per farli processare da noi, così come stabiliscono le leggi internazionali.... poi ripeto, secondo me si sono accorti che la questione oramai aveva preso un indirizzo contorto, con ricatti, rivendicazioni e beghe interne tra loro e.... i nostri connazionali... strumenti nelle loro mani.
Una vicenda pasticciata fin dall' inizio ma il titolo del thread è chiaro e chiede una risposta secco si/no.A presto!
Comment
-
Avevamo degli accordi e gli accordi, secondo me, VANNO rispettati. Noi li abbiamo calpestati.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioAbbiamo fatto benissimo e pure un'azione doverosa.
Che il comportamento dell' India, a partire dalla modalità dell' arresto sia censurabile non ci piove ma ha poco a che vedere con questo.
Mi viene in mente la vicenda del Cermis, suppongo che tu sia stato entusiasta quando dovemmo consegnare i piloti americani per essere processati negli u.s.a.A presto!
Comment
-
No! Non è così.Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza MessaggioSinceramente non conosco le leggi internazionali, mi sembra che dovesse essere un paese terzo a processarli ma la cosa cambia poco. Se gli indiani avessero voluto fare i furbi non ce li avrebbero consegnati, se noi avessimo voluto fare i furbi non li avremmo riconsegnati a gennaio.
Una vicenda pasticciata fin dall' inizio ma il titolo del thread è chiaro e chiede una risposta secco si/no.
La convenzione di Ginevra del 1958 stabilisce le aree di influenza marittima che ciascun stato può rivendicare. Tralasciamo tutte le casistiche quali il mare territoriale, la zona contigua, la zona economica esclusiva, la piattaforma continentale, ecc., concentrandoci invece sulle acque internazionali.
L'art. 92 riguarda la posizione giuridica delle navi che si trovano in acque internazionali e dice :
Le navi battono la bandiera di un solo Stato e, salvo casi eccezionali specificamente previsti da trattati internazionali o dalla presente convenzione, nell’alto mare sono sottoposte alla sua giurisdizione esclusiva.
Ebbene, nessun stato può esercitare la propria giurisdizione su una nave straniera che si trova in acque internazionali, tant'è che gli indiani hanno fatto approdare la nostra nave con un inganno, l'hanno fatta entrare in un porto indiano, quindi acque territoriali e poi hanno SEQUESTRATO i marò.
Se non sbaglio la scusa era quella di riconoscere l'imbarcazione che presumibilmente li aveva attaccati. Il comandante della nave ingenuamente si è fidato ed è entrato in porto. Naturalmente non si sarebbe mai aspettato che gli indiani agissero violando le leggi internazionali.
Abbiamo mostrato molta pazienza, piuttosto, ad aspettare fiduciosi che gli indiani decidessero a quale stato o regione indiana spettasse la giurisdizione del caso, per poi chiederne da parte nostra il rilascio e quando hanno capito che gli indiani.... facevano appunto.... gli indiani, hanno rotto gli indugi.
Ora, il nostro governo è favorevole ad un arbitrato internazionale, ma ciò non vuol dire che è costretto a rivolgersi ad esso, piuttosto è un segno d'apertura verso il governo indiano... perchè potrebbe benissimo esercitare la propria giurisdizione e lo farebbe a ragion di legge, tanto per rendere l'idea.
Pertanto.... hanno fatto bene a tenerli a casa. Secondo me se li dovevano tenere già la prima volta, per Natale.Last edited by bumble-bee; 15-03-2013, 21:43.Bambol utente of the decade
Comment
-
Quando i sequestratori hanno in mano degli ostaggi tocca lisciargli i pelo ma nessuno per questo ha e si sente di avere obblighi nei loro confronti se fanno imprudenze.
Ad uno che ricatta da posizioni di prepotenza gli si possono promettere mari e monti mentre si cerca la crepa adatta a sbarazzarsene.
Non essere felici di una situazione non significa poter permettersi tutto e dall'inchiesta sull'evento non e' uscito niente di strano che mostrasse un comportamento scorretto USA nella valutazione.Last edited by Il gatto; 15-03-2013, 22:09.
Comment
-
Appunto! E con che arroganza, poi dagli stessi che moralizzavano gli inglesi per come si comportavano in casa d'altri (a ragione, all'epoca, bisogna ammettere)Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioQuando i sequestratori hanno in mano degli ostaggi tocca lisciargli i pelo ma nessuno per questo ha e si sente di avere obblighi nei loro confronti se fanno imprudenze.
Ad uno che ricatta da posizioni di prepotenza gli si possono promettere mari e monti mentre si cerca la crepa adatta a sbarazzarsene.
ammetto che ho dovuto rileggerla un paio di volte per capirla... sarà l'orario, sarà che sono stanco o più semplicemente che mi sto rincoglionendo... ma questa è veramente sottile, complimenti gattoOriginariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioNon essere felici di una situazione non significa poter permettersi tutto e dall'inchiesta sull'evento non e' uscito niente di strano che mostrasse un comportamento scorretto USA nella valutazione USA.
Bambol utente of the decade
Comment
-
Andando a rivedere meglio la convenzione, l'articolo 97 stabilisce senza alcun ombra di dubbio, il diritto di giurisdizione dello stato sulla nave battente bandiera nazionale :
Art. 97 : Giurisdizione penale in materia di abbordi o di qualunque altro incidente di navigazione
1. In caso di abbordo o di qualunque altro incidente di navigazione nell’alto mare, che implichi la responsabilità penale o disciplinare del comandante della nave o di qualunque altro membro dell’equipaggio, non possono essere intraprese azioni penali o disciplinari contro tali persone, se non da parte delle autorità giurisdizionali o amministrative dello Stato di bandiera o dello Stato di cui tali persone hanno la cittadinanza.
2. In ambito disciplinare, lo Stato che ha rilasciato la patente di capitano o un’idoneità o licenza e` il solo competente, dopo aver celebrato un regolare processo, a disporre il ritiro di tali documenti, anche nel caso che il titolare non sia cittadino dello Stato che li ha rilasciati.
3. Il fermo o il sequestro della nave, anche se adottati come misure cautelari nel corso dell’istruttoria, non possono essere disposti da nessuna autorità che non sia lo Stato di bandiera.
---------------
Sulla base di ciò, gli indiani hanno esercitato un soppruso ingiustificato sia nel sequestrare la nave (per circa un mese... mi pare), sia nel sequestrare i marò, sia nel trattenerli, sia nel rifiutare le richieste del nostro governo, sia nell'esercitare una limitazione della libertà del nostro ambasciatore, tra l'altro protetto da altre leggi internazionali in materia di ambasciate.
Che pensino pure quello che gli pare... a questo punto. Noi siamo nel giusto!!Bambol utente of the decade
Comment
-
La ricostruzione dell'inchiesta americana sul cernis
La Strage Della Funivia - NatGeo 1/4
La Strage Della Funivia - NatGeo 2/4
La Strage Della Funivia - NatGeo 3/4
Cermis: La Strage Della Funivia - NatGeo 4/4
Uguale agli indiani
Sia nel rifiutare la partecipazione italiana all'analisi delle proveSulla base di ciò, gli indiani hanno esercitato un soppruso ingiustificato sia nel sequestrare la nave (per circa un mese... mi pare), sia nel sequestrare i marò, sia nel trattenerli, sia nel rifiutare le richieste del nostro governo, sia nell'esercitare una limitazione della libertà del nostro ambasciatore, tra l'altro protetto da altre leggi internazionali.
Il rifiuto opposto alla partecipazione di esperti italiani a tutte le fasi della perizia tecnico-balistica sulle armi e il materiale sequestrato sulla Enrica Lexie sarà impugnato oggi stesso davanti al tribunale di Kochi. E' quanto ha appreso l'ANSA da fonti della delegazione italiana che segue gli sviluppi della vicenda in cui sono implicati due marò nella morte di altrettanti pescatori indiani. "Non è chiaro se le procedure legate alla perizia che si svolge a Trivandrum siano cominciate - ha spiegato la fonte - comunque si deve sottolineare che i due esperti (Paolo Fratini e Luca Flebus) hanno l'autorizzazione per assistere alla prima fase di apertura delle casse e dei test di tiro".
Last edited by Il gatto; 15-03-2013, 22:22.
Comment
-
Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
Non essere felici di una situazione non significa poter permettersi tutto e dall'inchiesta sull'evento non e' uscito niente di strano che mostrasse un comportamento scorretto USA nella valutazione USA.Gatto, dal lato giuridico era ineccepibile perchè eravamo entrambi (noi gli u.s.a.) vincolati dalle regole della "nato" ma c'è una questione morale che ora entra in contraddizione. Quei morti erano Italiani come Indiani erano i due pescatori morti oggi (e non si sono suicidati). Ricordo che ci fu unanimità in Italia nel giudicare scandaloso il dover consegnare i piloti americani agli u.s.a.Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
ammetto che ho dovuto rileggerla un paio di volte per capirla... sarà l'orario, sarà che sono stanco o più semplicemente che mi sto rincoglionendo... ma questa è veramente sottile, complimenti gatto
Con questo chiudo la parentesi "cermis" e faccio una considerazione sull' Europa:
l' unica cosa che ci lega purtroppo è solo la moneta, per le altre faccende ognuno si regola come crede. Se fossimo una confederazione di Stati forti avremmo avuto ben altro peso e avremmo potuto avanzare delle pretese. Dove sono Francia, Germania e gli altri dieci? Perchè ci hanno lasciati soli?A presto!
Comment
-
Se hai un governo tuo, tue sono le decisioni e i rischi.
Per essere uno invece di tanti, ciascuno autonomo, serve un governo per tutti e un sistema giuridico uguale per tutti, solo a quel punto il sistema si muove in blocco da stato unitario.
In caso diverso puo' succedere che ti impicci e l'altro invece di approvare ti accusa di ingerenza non richiesta, non e' molto diverso dai rapporti fra persone dove e' diverso se agisci per te o se vai a mettere bocca in cose altrui con mille implicazioni di cui le piu' riservate.
L'Europa e' solo un sistema commerciale che poi basandosi su sistemi propri molto diversi genera le difficolta' note.Last edited by Il gatto; 15-03-2013, 23:30.
Comment
-
dunque ,secondo i ragionamenti di Bubble e Gatto ,un peschereccio siciliano puo beccarsi tranquillamente una sventagliata di mitra se scambiato per pirati in acque internazionali.." Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
Comment
-
Il peschereccio siciliano le sventagliate se le piglia per molto meno tanto non reagisce nessuno e, se qualcuno reagisce, sono cavoli suoi perche' ha reagito e dopo vengono a sbarcare tutti qua godendo dell'impunita' tradizionale di cui gode chi approfitta.
Vanno comunque analizzate le regole di ingaggio su cui si attiva la risposta armata e il comportamento tenuto dall'imbarcazione colpita.
Al di la di cio' in prossimita' di lande di pirateria e sequestri mica puoi aspettare che ti scannano per realizzare che ti hanno scannato e gli innocenti pescatori di quelle lande conoscendo l'ambientino di cui sono parte sono consapevoli di quanto siano rischiosi comportamenti ambigui e immmotivati come il procedere su rotte di collisione senza farsi identificare e senza curarsi delle segnalazioni di avvertimento.
E poi il sistema giudiziario indiano e' gia' apparso inaffidabile in altre situazioni.
Il caso Francesco Montis
Comment
-
Quindi ricapitolando:
-i pescatori indiani se la sono cercata
-i marò hanno fatto il loro dovere
-le autorità indiane avrebbero dovuto limitarsi a sporgere denuncia senza intercettare la nave italiana
-le autorità indiane sono state ingenue nel concedere la seconda licenza ai nostri soldati prigionieri
-le autorità italiane hanno fatto bene ad approfittarne e a non riconsegnare i marò agli indiani
'nnamo 'bbene !
Vedo la citazione al caso Montis, mio quasi-concittadino, vicenda che conosco bene. Penso che questa cazzata dei nostri illuminati politicanti tolga l' ultima speranza di giustizia a lui e alla ragazza, staremo a vedere.A presto!
Comment
-
Senti non è il "MIO" ragionamento. Ci sono leggi che disciplinano il fermo di bastimenti e natanti sospettati di pirateria o, quando è accaduta, la guerra di corsa, cioè l'attacco sistematico di mercantili di un determinato stato, da parte di natanti di altra nazionalità per conto del proprio stato o di uno stato terzo.Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggiodunque ,secondo i ragionamenti di Bubble e Gatto ,un peschereccio siciliano puo beccarsi tranquillamente una sventagliata di mitra se scambiato per pirati in acque internazionali..
Un equipaggio di una nave militare non può dare una sventagliata di mitra a chicchesia. La convenzine dei diritti sul mare di Ginevra del 1958 regola anche il fermo, il controllo e l'eventuale sequestro di natanti sospettati di pirateria.
Ho trovato la parte delle convenzione concernente solo l'alto mare, leggila, soprattutto dagli articoli 14 in poi, dove si stabilisce che ogni stato, nel limite del possibile deve cooperare per la repressione degli atti di pirateria in alto mare e in posti privi di giurisdizione.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/i7/0.747.305.12.it.pdf
Ciò significa che il governo indiano avrebbe dovuto cooperare per accertare se quei pescatori fossero veramente pirati o meno. Accertato che non lo erano, avrebbero dovuto chiedere AL GOVERNO ITALIANO, conto del suo operato. E invece, ripeto ancora, ha attirato il comandante della nave con la scusa di riconoscere le imbarcazioni sospettate di pirateria, salvo poi sequestrare nave ed equipaggio.
Detto cio. Ci sono delle regole da rispettare e i pescherecci italiani spesso sono stati attaccati e sequestrati dai libici sia perchè spesso hanno sconfinato, sia perchè le autorità libiche molto volentieri hanno esteso i loro confini seconde le rivendicazioni di Gheddafi.Bambol utente of the decade
Comment


Comment