I Marò rimangono in Italia. E' giusto o no?

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  • bumble-bee
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    • 10/12/09
    • 15569

    #31
    Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
    Quindi ricapitolando:

    -i pescatori indiani se la sono cercata
    -i marò hanno fatto il loro dovere
    -le autorità indiane avrebbero dovuto limitarsi a sporgere denuncia senza intercettare la nave italiana
    -le autorità indiane sono state ingenue nel concedere la seconda licenza ai nostri soldati prigionieri
    -le autorità italiane hanno fatto bene ad approfittarne e a non riconsegnare i marò agli indiani

    'nnamo 'bbene !


    Vedo la citazione al caso Montis, mio quasi-concittadino, vicenda che conosco bene. Penso che questa cazzata dei nostri illuminati politicanti tolga l' ultima speranza di giustizia a lui e alla ragazza, staremo a vedere.

    vabbè... lasciamo perdere... informarsi meglio su regole e diritti internazionali che disciplinano questi casi no, eh? Non è che lo stato italiano è esente dal giudicarli 'sti marò.... è solo che non spetta agli andiani!!!
    Bambol utente of the decade

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #32
      perderne 4 per una vaga speranza di salvarne due potrebbe richiedere di ragionarci bene.

      Oggi hanno diramato l'avviso ai viaggiatori di pensarci bene prima di andare in certe lande da cui non v'e' certezza di come si finisce e perche' cosa valida anche prima di questa storia.

      L'aver fatto bene a reagire sparando dipende dalle risultanze dell'inchiesta, iintanto non sembra sia stata una azione avventata da fuori di testa il dire stando nella posizione di ostaggi non puo' essere esaustivo non potendo irritare i sequestratori.

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      • Full di Jack
        Opinionista
        • 29/04/12
        • 904

        #33
        Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
        vabbè... lasciamo perdere... informarsi meglio su regole e diritti internazionali che disciplinano questi casi no, eh? Non è che lo stato italiano è esente dal giudicarli 'sti marò.... è solo che non spetta agli andiani!!!
        E spetterbbe a noi giudicarli? Vallo a dire alle vedove dei pescatori,Bumble, suvvia!

        E comunque ribadisco che al di la di questo ci siamo comportati male. Stiamo usando un metodo sbagliato che ci mette dalla parte del torto davanti agli occhi del mondo. Sono due vicende diverse, riesci a distinguerle? Qui si parla della seconda vicenda, di un accordo "umanitario" in favore dei nostri soldati. Tra l' altro è stata loro concessa una licenza di un mese per le elezioni quando sarebbero bastati pochi giorni o addirittura avrebbero potuto votare dall' India volendo.
        Ora dimmi che i "cattivi" sono loro e noi siamo i buoni!
        A presto!

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #34
          Vallo a dire alle vedove dei pescatori

          Gli e' stato detto e hanno compreso tanto da ritirare le accuse perche' consolate.

          Kerala: le famiglie dei pescatori ritirano le accuse contro i marò italiani
          L’Alta corte dello Stato ha accettato l’accordo economico extragiudiziario tra governo italiano e i familiari delle vittime. Esso prevedeva il risarcimento da parte dell’Italia di 10 milioni di rupie (circa 145mila euro) a testa. In cambio, i familiari si sono ritirati dalle cause civili in cui figurano come parte lesa.
          L’Alta corte dello Stato ha accettato l’accordo economico extragiudiziario tra governo italiano e i familiari delle vittime. Esso prevedeva il risarcimento da parte dell’Italia di 10 milioni di rupie (circa 145mila euro) a testa. In cambio, i familiari si sono ritirati dalle cause civili in cui figurano come parte lesa.

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          • Full di Jack
            Opinionista
            • 29/04/12
            • 904

            #35
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Vallo a dire alle vedove dei pescatori

            Gli e' stato detto e hanno compreso tanto da ritirare le accuse perche' consolate.

            Kerala: le famiglie dei pescatori ritirano le accuse contro i marò italiani
            L’Alta corte dello Stato ha accettato l’accordo economico extragiudiziario tra governo italiano e i familiari delle vittime. Esso prevedeva il risarcimento da parte dell’Italia di 10 milioni di rupie (circa 145mila euro) a testa. In cambio, i familiari si sono ritirati dalle cause civili in cui figurano come parte lesa.
            http://www.asianews.it/notizie-it/Ke...ani-24589.html
            145mila euro per una famiglia di pescatori indiana è la classica "offerta che non può rifiutare", come diceva il padrino. Probabilmente con la causa civile ne avrebbero presi meno, molti meno.
            Casomai quella cifra sembra offerta per sistemare la coscienza a qualcuno che sta più in alto dei marò,che, tutto sommato sono vittime anch'essi.
            A presto!

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              Intanto la motivazione pietosa delle vedove inconsolabili portata a supporto di una scelta diversa non ci sta per il dato di fatto che le vedove si sono consolate benissimo.

              Quanto alla magnanima concessione della licenza magari cio' e' motivato non da una profonda bonta' della politica indiana ma dal fatto che sapevano di essere in contrasto con il diritto internazionale da loro riconoscito e come dei navigati sequestratori hanno condotto la trattativa facendo delle concessioni, come il rilasciare donne e bambini nei sequesri di ostaggi meno istituzionali.


              E' c''e' anche un'altra questione, se chi ha operato in conformita' al compito lo lasci in mano ai sequestratori per motivazioni ideali poi cosa ti puoi aspettare dal personale se non il pigliatevi la nave che mica e' nostra?
              Atteggiamento non raro fra chi sa che dall'agire derivano rogne e nessun supporto con le conseguenze che spesso si sperimentano.
              Last edited by Il gatto; 16-03-2013, 11:08.

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #37
                Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                E spetterbbe a noi giudicarli? Vallo a dire alle vedove dei pescatori,Bumble, suvvia!

                E comunque ribadisco che al di la di questo ci siamo comportati male. Stiamo usando un metodo sbagliato che ci mette dalla parte del torto davanti agli occhi del mondo. Sono due vicende diverse, riesci a distinguerle? Qui si parla della seconda vicenda, di un accordo "umanitario" in favore dei nostri soldati. Tra l' altro è stata loro concessa una licenza di un mese per le elezioni quando sarebbero bastati pochi giorni o addirittura avrebbero potuto votare dall' India volendo.
                Ora dimmi che i "cattivi" sono loro e noi siamo i buoni!
                I cattivi sono loro e noi siamo i buoni. E la chiudiamo qui perchè anche tu a quanto vedo non parti dall'origine del problema ma dalla "magnanima" concessione di chi non aveva nemmeno il diritto di tratterere nessuno (e se non capisci questo c'è poco da discutere), ciao.
                Bambol utente of the decade

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                • bumble-bee
                  ...

                  • 10/12/09
                  • 15569

                  #38
                  scusa il tono full... e che su certi principi mi infervoro.
                  Bambol utente of the decade

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                  • Full di Jack
                    Opinionista
                    • 29/04/12
                    • 904

                    #39
                    Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                    scusa il tono full... e che su certi principi mi infervoro.
                    Ma figurati, Bumble, nessun problema. E' anche divertente confrontarsi, se la pensassimo sempre tutti allo stesso modo sai che noia!

                    Comunque quella resta la mia posizione riguardo al nostro comportamento, è come la tregua durante una guerra, se la accetti devi rispettarla senza conivolgere le ragioni della guerra stessa.
                    A presto!

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                    • Misterikx
                      whatever..
                      • 24/03/05
                      • 15327

                      #40
                      ma bravi

                      1) si puo´commettere un duplice omicidio in acque internazionali senza che il paese delle vittime pretenda rivalsa..

                      2)le mogli e i figli delle vittime non devono intraprendere azione
                      giudiziaria perche i soldoni sono piu che sufficienti a consolare..

                      2bis) i soldi erano di cittadini italiani governati da un governo tecnico messo li´per fare austerity.


                      3)tutti i detenuti in attesa di giudizio non devono tornare in
                      carcere dopo un permesso se si sentono indiscriminati..

                      4)l´ambasciatore di qualsivoglia paese e´libero di non mantenere
                      la parola scritta e autorizzata dal paese di origine,
                      perche´"l´uomo e´volubile"..

                      A questo punto, il presidente della repubblica delle banane,
                      deve premiare i maro´con una medaglia d´oro per aver scongiurato
                      l´assalto alla nave da parte di due pirati armati di reti e fiocine.
                      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        è come la tregua durante una guerra
                        In una guerra il nemico deve morire e la tregua resta in piedi, non per cavalleria, ma finchè una delle parti non è in grado di colpire, o comunquè finchè entrambi le parti hanno l'interesse proprio di mantenerla.
                        In guerra a certe iniziative si risponde con la rappresaglia, specialmente se il nemico ti staziona in casa fruendo delle tue risorse, ma siccome non c'è la guerra si usano le regole del diritto che le parti hanno sottoscritto e che nel caso regola la giurisdizione su militari in servizio all'estero, diritto che l'india conosce bene visto che ha preteso di avvalersene quando in missione onu in africa i suoi militari stupravano la gente, altra usanza che sembra avere successo in quelle lande, senza nemmeno preocccuparsi di risarcire qualcuno.

                        I maggiori Joginder Singh e Nayak Daljit Singh fanno parte dell’unità investigativa militare del 57° battaglione dei Fucilieri “Rashtriya” dell’esercito indiano. Martedì pomeriggio erano in missione nel villaggio di Gujjar Pati Kunan, 60 chilometri a nord di Srinagar. In abiti civili, spacciandosi per militanti indipendentisti, sono entrati in casa di Muhammad Rafiq Gojri tentando di stuprare sua figlia. Dopo aver preteso di essere sfamati, i due militari in borghese hanno allontanato la moglie di Muhammad, rimanendo soli con la figlia diciassettenne. “Mi hanno spogliata e picchiata”, ha poi raccontato la ragazza. “Mi sono messa a urlare e finalmente sono arrivati parenti e vicini a salvarmi dalle grinfie di quelle bestie”.


                        truppe indiane sono state incriminate in Congo due anni fa.


                        Il fatto pure che ora operano lungo un linea di rappresaglia sta a dire che nel diritto non possono rivolgersi al tribunale internazionale per vedere rispettato quel diritto che vanterebbero e non avendolo debbono agire con altri mezzi.

                        4)l´ambasciatore di qualsivoglia paese e´libero di non mantenere
                        la parola scritta e autorizzata dal paese di origine,
                        perche´"l´uomo e´volubile"..
                        Nel nostro caso abbiamo un negoziatore che tratta con dei sequestratori di stato in posizioni di forza che attuano il ricatto e, come per tutti i sequestratori, gli si promette ciò che vogliono per tirare fuori gli ostaggi e come i sequestratori di piccolo cabotaggio difficile che vadano a far causa per reclamare il riscatto non pagato, tentando semmai la ritorsione di forza come i nostri eroi.

                        Anche la sottoscrizione di un accordo/trattato internazionale è una promessa che andrebbe mantenuta e quando non lo rispetti tutto l'impianto fiduciario su cui si basa ne soffre e come non mantieni gli impegni tu, nessuno è più legato da impegni nei tuoi confronti.

                        E sulla base degli accordi anche i due italiani detenuti in india per omicidio sono virtualmente dei sequestrati visto che tale detenzione è in contrasto con un altro accordo firmato dall'india.

                        Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'India sul trasferimento delle persone condannate, fatto a Roma il 10 agosto 2012 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)


                        CABRAS, relatore. L'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica dell'India stabilisce la possibilità per i detenuti condannati dell'uno o dell'altro Paese di scontare la pena nel proprio Paese d'origine. Nel ribadire la validità della posizione italiana assunta in ordine alla vicenda dei due militari detenuti in India, auspica che l'Assemblea proceda ad una rapida approvazione del provvedimento che si pone a tutela di tutti i cittadini italiani reclusi nelle prigioni indiane.


                        Questi sono i soggetti che qua sarebbero spalleggiati.


                        Sull'eventuale giudizio, poi, pesano non poche ombre, dal momento che molte delle prove a discolpa di Latorre e Girone sono state "inquinate": dal peschereccio, lasciato affondare, alla perizia balistica, forse modificata dopo che la prima versione scagionava i due militari, per l'incompatibilità tra il calibro dei proiettili che hanno ucciso i due pescatori e quello delle armi in dotazione ai fucilieri del San Marco.
                        Last edited by Il gatto; 16-03-2013, 14:23.

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                        • bumble-bee
                          ...

                          • 10/12/09
                          • 15569

                          #42
                          Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                          ma bravi

                          1) si puo´commettere un duplice omicidio in acque internazionali senza che il paese delle vittime pretenda rivalsa..

                          2)le mogli e i figli delle vittime non devono intraprendere azione
                          giudiziaria perche i soldoni sono piu che sufficienti a consolare..

                          2bis) i soldi erano di cittadini italiani governati da un governo tecnico messo li´per fare austerity.

                          3)tutti i detenuti in attesa di giudizio non devono tornare in
                          carcere dopo un permesso se si sentono indiscriminati..

                          4)l´ambasciatore di qualsivoglia paese e´libero di non mantenere
                          la parola scritta e autorizzata dal paese di origine,
                          perche´"l´uomo e´volubile"..

                          A questo punto, il presidente della repubblica delle banane,
                          deve premiare i maro´con una medaglia d´oro per aver scongiurato
                          l´assalto alla nave da parte di due pirati armati di reti e fiocine.
                          Intanto non lo sappiamo se si tratta di un duplice omicidio. Secondo poi, le leggi internazionali sulla giurisdizione in acque internazionali sono state sottoscritte da tutti i paesi che fanno parte dell' IMO (international maritime organization) e sono state fatte per GARANTIRE tutti i cittadini di qualsiasi nazionalità proprio in casi come questi, affinchè nessun stato o pseudo-stato trattenga cittadini stranieri con qualsiasi scusa costruita per occasione. Altrimenti sarebbe il caos!!

                          Terzo avanti.... Il presidente della repubblica delle banane ha il dovere prima di tutto di garantire i propri cittadini. Il che non vuol dire che se questi siano colpevoli di un delitto passono passarla liscia, perchè il nostro stesso diritto penale condanna i cittadini italiani rei di omicidio e pertanto l'investigazione scatta d'ufficio.... piuttosto è giusto che vengano "tutelati" i diritti di coloro che fino alla condanna finale entrano in tribunale da persone innocenti, cosa che non sempre all'estero avviene, specialmente se esistono conflitti o rivalse interne, dove ogni occasione è buona per strumentalizzare qualcosa o qualcuno per i propri fini.

                          Poi certo se si viene presi dall'orticaria nel vedere cittadini italiani... macchè dico cittadini italiani.... spregevoli e arroganti soldati che per mestiere hanno scelto di uccidere il prossimo.... coccolati e messi al sicuro dalle alte autorità di questo stato, allora posso pure capire tanta diffidenza.... soldato = assassino / pescatore (?) ucciso = povero disgraziato vittima dei potenti.

                          Francamente mr x io ti vorrei vedere al posto loro, un anno in India senza alcuna certezza, in mano a chi ha bisogno di trovare un assassino per placare l'ira delle caste più povere. Io voglio che sia un nostro giudice a giudicali non il primo pincopallino indiano!!
                          Bambol utente of the decade

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                          • Chaos
                            Opinionista
                            • 19/04/10
                            • 188

                            #43
                            Secondo me i toni di questa discussione sono troppo aggressivi. Non ci sono sufficienti elementi per stabilire chi abbia ragione, ma ce ne sono abbastanza per affermare che entrambe le parti hanno torto su almeno un punto. Credo che su questo siamo tutti d'accordo.

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #44
                              In uno scontro non esce mai pulito nessuno, specialmente quando a valutare è la gente con i propri punti di vista piuttosto distanti, ciò nonostante, a fronte del problema, devi decidere e anche il non intervenire è una decisione con pesanti conseguenze.
                              E' questo il peso della responsabilità che non si carica chi sta a guardare senza nulla decidere, quindi senza esporsi, aspettando gli eventi e poter comunque dire a chi ha agito: hai fatto male, perchè cercando e volendo trovare una motivazione plausibile si trova e per l'aver fatto male è pure più facile che per il contrario.

                              allora posso pure capire tanta diffidenza.... soldato = assassino / pescatore (?) ucciso = povero disgraziato vittima dei potenti.
                              Ho paura che il nocciolo della questione sociale verta su ciò, per due trafficanti di droga ci sarebbe stata approvazione, invece con questi e coi dei no tav che possono aver influenza su un governo di un bersani malconcio e mai trainante, chi li avrebbe tirati più fuori?
                              Al che le varie circostanze hanno accelerato una decisione.

                              E poi ci sono aspetti interni: che ha autorizzato quella nave a consegnarsi ai sequestratori mettendogli gli ostaggi in mano e perchè?


                              Ma la faccenda è molto più complicata. In ballo non ci sono solo le norme internazionali che regolano le missioni all'estero, sotto egida Onu, ma anche il diritto marittimo. E proprio su questo fronte si starebbe consumando una battaglia tutta italiana e soprattutto intestina. In ballo c'è la reponsabilità di aver lasciato che la nave mercantile Enrica Lexie entrasse in un porto indiano, di fatto permettendo che la giurisdizione sul caso diventasse del Paese asiatico. Un'azione che ha anche aperto la strada all'arresto di Girone e Latorre.
                              Fonti militari dicono che non solo tra il ministero della Difesa e quello degli Esteri da mesi ci sarebbe "maretta". Nelle ultime settimane alla Farnesina starebbero addirittura cercando un "capro espiatorio" proprio tra i ranghi della Difesa e in particolare tra coloro che al momento dei fatti sono stati coinvolti nella gestione del caso, dando il via libera all'attracco della nave nel porto indiano.
                              Il tutto mentre a livello diplomatico l'unico risultato ottenuto in nove mesi è stato quello di siglare, lo scorso agosto, un accordo bilaterale con l'India, che prevede uno scambio di prigionieri: il nostro Paese restituirebbe all'india i suoi circa 100 connazionali detenuti nelle nostre carceri e in cambio otterrebbe il rimpatrio degli italiani in India (poco più di una quindicina), tra i quali appunto Latorre e Girone. In questo modo, qualunque sia la decisione dell'Alta Corte indiana, i due marò tornerebbero in Italia, anche se non si sa se da condannati o meno. Questo accordo, appena approvato da Camera e Senato, e controfirmato dal Presidente della Repubblica, ha permesso allo stesso Terzi, quindici giorni fa, di assicurare che i due militari faranno ritorno a casa, chiarendo però di non poter date una tempistica certa.



                              Secondo me i toni di questa discussione sono troppo aggressivi.
                              Con i toni pacati e neutri, che sono il massimo indicatore che l'oggetto non coinvolge nessuno, sul genere riti delle formiche verdi nell'antica paupasia, una discussione mica va tanto avanti.
                              Last edited by Il gatto; 16-03-2013, 17:39.

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                              • Lex
                                #trollingeveryday
                                • 11/04/10
                                • 6422

                                #45
                                giusto solo se rimangono in italia in GALERA e presi a BADILATE
                                schusa sono scemo
                                si ono che sono scemo
                                mi ritengo scemo

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