I Marò rimangono in Italia. E' giusto o no?

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  • Misterikx
    whatever..
    • 24/03/05
    • 15327

    #46
    Originariamente Scritto da Chaos Visualizza Messaggio
    Secondo me i toni di questa discussione sono troppo aggressivi. Non ci sono sufficienti elementi per stabilire chi abbia ragione, ma ce ne sono abbastanza per affermare che entrambe le parti hanno torto su almeno un punto. Credo che su questo siamo tutti d'accordo.
    No, dobbiamo essere d´accordo sul fatto che ognuno di noi deve essere libero di andare a pescare dove gli pare senza essere preso come tiro a segno!
    Casomai fossimo sprovvisti di licenza ne rispondiamo con pene pecuniarie
    e non con la pena di morte!

    Questo in linea teorica.

    ..se non siamo d´accordo da qui allora parliamo di calcio,ma non ti garantisco che i toni cambino..
    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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    • Full di Jack
      Opinionista
      • 29/04/12
      • 904

      #47
      Mi chiedo quanto valore venga dato alla parola d'onore, il perno della questione è questo.
      Si può essere convinti di aver ragione ma la parola è un contratto d' onore, se si pensa di non rispettarla è meglio non darla e farsi rispettare in altro modo. Qua mi sembra che sia considerata di scarso valore, ovvero se la dai a chi non la merita sei autorizzato a non rispettarla... forse per questo ci trattano tutti per quello che siamo.

      Il valore della parola non è in rapporto a colui a cui viene data ma a colui che la dà, forse non abbiamo colto questa piccola differenza. C'è un valore importante, la lealtà, che non è applicabile ad intermittenza o a seconda degli sviluppi di una situazione. In my honest and modest opinion.
      A presto!

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #48
        Forse si può fare un parallelo con la testimonianza ottenuta sotto minaccia, non è valida perchè funzionale alla minaccia, ovvero è richiesta la libertà di prendere o rifiutare certi impegni e difficile sentirsi obbligati verso dei sequestratori che hanno in mano gli ostaggi.

        Sequestratori che hanno pure esistazione nella gestione dei loro sequestri visto che la loro strategia è rinviare continuamente sine die ogni loro decisione formale che poi risulterebbe contestabile esponendoli alle accuse internazionali.
        Così prima non erano in grado di fare un processo ai marò e ora ritardano il processo all'ambasciatore preso in ostaggio sostitutivo.

        Maro', ambasciatore italiano
        ancora bloccato in India

        La Corte suprema ha rinviato l'udienza di oggi sul caso dei militari italiani che non hanno fatto ritorno a New Delhi. Prolungato almeno fino al 2 aprile il divieto di espatrio per il nostro rappresentante
        La Corte suprema ha rinviato l'udienza di oggi sul caso dei militari italiani che non hanno fatto ritorno a New Delhi. Prolungato almeno fino al 2 aprile il di…
        Last edited by Il gatto; 18-03-2013, 09:04.

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        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #49
          E tanto per dire... sono talmente nel giusto, da violare anche il trattato sugli accordi diplomatici internazionali.

          Per Full di jack :

          Rispettare la parola data ha un senso quando sono entrambe le parti a rispettatle. Si fa un accordo, lo si sottoscrive e quindi si rispettano gli impegni. Da questo punto di vista un accordo tra le parti in origine già esiste attraverso la sottoscrizione delle quattro convenzioni sui diritti del mare elaborate a Ginevra del 1958. Convenzione avvenuta sotto gli auspici delle Nazioni Unite e ulteriormente revisionate nel 1982 :

          L'alto mare comprende tutti gli spazi marittimi che sfuggono ad ogni pretesa degli Stati. I mezzi che vi navigano sono sottoposti alla sovranità di tutti gli Stati cui appartengono e il trovarsi a bordo di detti mezzi equivale a trovarsi nel territorio dello Stato dei quali battono bandiera.

          Ora mi pare chiaro che il primo a non rispettare gli accordi è il governo indiano. Noi ci siamo trovati in una condizione di svantaggio e poco è valso recriminare la violazione del trattato. A questo punto ogni azione è lecita, secondo me, per portare a casa il risultato (vedi Machiavelli). Come dice bene gatto, non bisogna sentirsi obbligati a rispettare una parola data a chi esercita una prepotenza violando per primo accordi internazionali. Questo episodio tra l'altro, pone l'India in cattiva luce perchè a livello internazionale non sarà più credibile e tutti gli altri paesi si regoleranno di conseguenza.

          A mio avviso full tu non puoi uscirtene con questa storia della parola data esamiando la questione partendo dall'impegno italiano. La questione va affrontata dal principio e in principio a mancare di parola è stato il governo indiano. Tutto il resto è una conseguenza.
          Bambol utente of the decade

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #50
            Ne parlavo poco tempo fa con un mio collega che ai tempi dell'invasione della Serbia era nella kfor. A lui accadde una cosa simile, però in quel caso nessuno sparò e non morì nessuno.

            La vicenda dei due Marò è un perfetto mix di cattivo giornalismo, "provincialismo nazionalista" e creazione di falsi eroi.


            Secondo me ci siamo comportati da irresponsabili, diplomaticamente parlando. E sembra pure che siamo in torto.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #51
              Nelle decisioni il rischio c'è sempre, d'altra parte in un sequestro se ti affidi a sequestratori e gli ostaggi muoiono è stato irresponsabile adeguarsi al ricatto, se opti per l'azione di forza e gli ostaggi muoiono anche quella scelta è valutata irresponsabile, al che la valutazione dipende molto dall'esito finale e dagli interessi propri di chi valuta con sempre una buona percentuale che avrà valutazione contraria qualunque cosa si faccia.

              L'articolo non mi sembra dica niente di sostanziale sulla dinamica dello scontro che è il fattore più significativo di valutazione e certo con gli ostaggi in mano ai sequestratori non era salutare diffondere una ipotesi non di errore, ma di effettivo rischio di arrembaggio, accusando di fatto i pescatori di essere pirati.
              Cosa che dovrà emergere nell'inchiesta che si prospetta condotta da valutatori terzi.

              Ovvero manca la estimonianza del capitano e del personale della nave che nel caso sono i testimoni terzi dei fatti non essendo sotto accusa e avendo assistito e probabilmente attivato la risposta a bordo.

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #52
                sto leggendo l'articolo

                - prima inesattezza :

                "La Marina Italiana ordina ad Umberto Vitelli, capitano della Enrica Lexie, di non dirigersi verso il porto e di non far scendere a terra i militari italiani. Il capitano – che è un civile e risponde agli ordini dell’armatore, non dell’Esercito – asseconda invece le richieste delle autorità indiane.=

                -----------------

                Il comandante di una nave mercantile è un ufficiale di marina (mercantile) a tutti gli effetti (sulla sua divisa, che è uguale a quella di un militare, non porta le stellette, è vero, ma due ancore al posto di esse) e come tale deve obbedire agli ordini ricevuti da un comando militare.Da un punto di vista commerciale riceve ordini dall'armatore, ma quando interviene un'autorità militare, deve obbedire ad essa. Un esempio avviene quando le autorità marittime "ordinano" ad un comandate di interrompere la navigazione commerciale per partecipare ad un'azione di soccorso in mare. Inoltre, i comandanti di marina mercantile, a bordo conservano delle buste "segrete" che contengono informazioni e/o istruzioni da osservare in caso di guerra o crisi internazionale. Istruzioni/informazioni ricevute dal Ministero della Difesa.

                Quindi dire che il comandate di un mercantile obbedisce solo all'Armatore, come riportato nell'articolo è falso e/o inesatto.

                continuo la lettura...
                Bambol utente of the decade

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                • okno
                  Party Crasher
                  • 30/03/06
                  • 15292

                  #53
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Nelle decisioni il rischio c'è sempre, d'altra parte in un sequestro se ti affidi a sequestratori e gli ostaggi muoiono è stato irresponsabile adeguarsi al ricatto, se opti per l'azione di forza e gli ostaggi muoiono anche quella scelta è valutata irresponsabile, al che la valutazione dipende molto dall'esito finale e dagli interessi propri di chi valuta con sempre una buona percentuale che avrà valutazione contraria qualunque cosa si faccia.

                  L'articolo non mi sembra dica niente di sostanziale sulla dinamica dello scontro che è il fattore più significativo di valutazione e certo con gli ostaggi in mano ai sequestratori non era salutare diffondere una ipotesi non di errore, ma di effettivo rischio di arrembaggio, accusando di fatto i pescatori di essere pirati.
                  Cosa che dovrà emergere nell'inchiesta che si prospetta condotta da valutatori terzi.
                  Tu mi stai dicendo che sono giustificati a commettere errori in virtù del compito che stavano svolgendo?

                  E tra parentesi, il contenzioso si basa non sul fatto che abbiano sbagliato o no i militari, ma su chi debba processarli: l'Italia o l'India (che abbiano sbagliato è appurato: hanno ucciso due civili). E qui l'articolo comunque (in maniera corretta o no - non lo so, ce lo dirà bumble) si esprime.
                  "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                  -=1313=-

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                  • bumble-bee
                    ...

                    • 10/12/09
                    • 15569

                    #54
                    - seconda inesattezza :

                    "...nella cosiddetta «zona contigua». Il diritto marittimo internazionale considera «zona contigua» il tratto di mare che si estende fino alle 24 miglia nautiche dalla costa, entro le quali è diritto di uno Stato far valere la propria giurisdizione."

                    La zona contigua, in base alla Convenzione sul diritto del mare perfezionato negli accordi del 1982, è sottoposta al controllo dello Stato rivierasco ai fini doganali, sanitari, migratori e di tutela delle acque marittime da inquinamento. Quindi non prevede la piena giurisdizione e pertanto, ammesso che l'incidente sia avvenuto nella zona contigua, questo non autorizza il governo indiano ad avanzare diritti di giurisdizione in merito alla questione.

                    Se fosse così come dice l'articolo non ci sarebbe differenza tra mare territoriale e zona contigua.


                    (Poi okno, permettimi, che i nostri marò abbiano ucciso loro quei marinai, è ancora da appurare).
                    Last edited by bumble-bee; 18-03-2013, 11:07.
                    Bambol utente of the decade

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                    • okno
                      Party Crasher
                      • 30/03/06
                      • 15292

                      #55
                      Ah già, li hanno uccisi i pirati.

                      Ma fammi il piacere su.
                      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                      -=1313=-

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #56
                        hanno ucciso due civili
                        Pure i pirati sono dei civili, in genere dediti alla pesca, finchè non concretizzano l'attacco, ma dopo che lo hanno concretizzato non la racconti al che la reazione deve partire su indicatori significativi che precedono l'attacco quindi per l'assassini serve la dinamica della situazione.
                        Anche perchè li transitava una nave greca che non ha dato retta agli amichevoli inviti indiani e ci sono dubbi sulla veridicità delle prove balistiche visto che le prime prove, ci dicono, hanno verificato calibri diversi da quelli italiani, prove poi rifatte con risultati diversi, la barca dei pescatori pure si è persa.

                        Per la giurisdizione fa testo il trattato.

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                        • bumble-bee
                          ...

                          • 10/12/09
                          • 15569

                          #57
                          Allora giusto per rendere bene le idee, la Convenzione dei diritti sul mare stabilisce quattro convenzioni :

                          La prima di queste convenzioni definisce i poteri e i doveri degli Stati sul mare territoriale e sulla zona contigua.
                          La seconda regola l'uso dell'alto mare da parte di tutti gli stati (in particolare assicura la libertà di navigazione, di pesca, posa cavi, di oleodotti e di sorvolo).
                          La terza disciplina i metodi di pesca e di sfruttamento delle risorse biologiche dell'alto mare.
                          La quarta definisce la "piattaforma continentale", cioè quella parte di fondo e del sottosuolo marino che si estende per 200 miglia dalla battigia.

                          In base a ciò si hanno :

                          - il mare territoriale, soggetto alla sovranità dello Stato rivierasco per un estenzione di 12 miglia marine lungo le coste continentali e insulari (tralasciamo invece il limite delle baie, seni e golfi che prevedono 24 miglie marine tra un capo e l'altro);
                          - la zona contigua, che come già detto è sottoposta al controllo dello stato rivierasco per fini doganali, fiscali, sanitari, immigrazione e antinquinamento marino;
                          - la zona economica esclusiva, dell'estensione di 200 miglia marine a favore dello stato rivierasco, il quale è il solo ad avere il diritto di sfruttare le risorse marine di quel tratto di mare;
                          - Piattaforma continentale, la parte di fondo e sottosuolo che per 200 miglia marine può essere sfruttata solo dallo stato rivierasco;
                          - l'alto mare che comprende tutti gli spazi marittimi che sfuggono ad ogni pretesa degli stati. I mezzi che vi navigano sono sottoposti alla sovranità di tutti gli stati cui appartengono e il trovarsia bordo di detti mezzi equivale a trovarsi nel territorio dello stato dei quali battono bandiera.
                          Last edited by bumble-bee; 18-03-2013, 11:57.
                          Bambol utente of the decade

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                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #58
                            Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                            Ah già, li hanno uccisi i pirati.

                            Ma fammi il piacere su.
                            si vabbè... già colpevoli prima ancora di aver subito un processo.... scusa la provocazione ma mi immagino te vivere nel far west ai tempi dei linciaggi. Fammi tu il piacere. Qui non diciamo che sono innocenti.
                            Bambol utente of the decade

                            Comment

                            • _____37_____
                              Spesso assente
                              • 28/07/10
                              • 1297

                              #59
                              Se lo Stato indiano considera di avere diritto di giurisdizione sulle acque in cui è avvenuto il fattaccio, dovrebbe allo stesso modo garantire la sicurezza per la navigazione commerciale nelle stesse acque, cosa che invece non mi pare sia avvenuta.
                              Costringere le marine militari di altri Paesi a scortare mercantili e petroliere mi pare già una discreta figura di merda se si pretende di avere la sovranità in quelle acque.

                              A me pare che ci siano Paesi che, una volta raggiunta grande "visibilità commerciale" a livello internazionale, adesso siano in cerca di visibilità politica e per raggiungere lo scopo fanno delle prove di forza tutte le volte che ne hanno l'occasione. Mi riferisco anche al Brasile col caso Battisti: India e Brasile tentano di approfittare degl'infimi livelli di autorevolezza toccati dall'Italia in politica internazionale negli ultimi anni per mostrare i muscoli e guadagnare "punti visibilità". Certo, noi, come al solito ci stiamo mettendo del nostro per affossare la nostra già bassa considerazione in tema di immagine e comportamento: se c'era da fare la voce grossa fin dall'inizio perchè venissero rispettate delle norme quasi universalmente riconosciute non l'abbiamo fatto e adesso abbiamo agito "all'italiana" riuscendo a fare la solita figura di merda anche avendo ragione.
                              Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #60
                                Probabilmente hanno pure problemi politici interni per cui una fazione deve dimostrare di poter garantire il potere e la protezione a gruppi molto numerosi che possono detronizzarti, al che in un caso che incendia gli animi popolari, facilmente coincidenti con gruppi culturali e razziali, nonchè di casta, il gruppo dominante del momento si trova nella necessità politica di presentare un colpevole e di mostrare credito e forza internazionale fregandosene dei dettagli del diritto ben poco funzionale agli equilibri di forza in tali faide tribali.

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