[QUOTE=Microemozioni;475499]Io sono un laico quindi sono contrario all'esposizione del crocifisso in qualsiasi luogo pubblico.
Lo stato deve essere super partes rispetto alle varie religioni cos
si ma il Crocifisso oltre che un simbolo religioso è per tutti noi anche una tradizione culturale
Si inculcata a ragazzini di 10 anni che non capiscono il suo significato e xche sta li..
edit: sul fatto delle festività, io da non religioso, non le vivo come feste religiose.. tanto ormai hanno perso gran parte del loro valore. Vedi natale, la festa del consumismo dovrebbe essere ribattezzata.... Il discorso del crocefisso è che si trova in un luogo pubblico che è definito laico. Che ci fa al croce li? NUlla...
Io ho fatto 3 anni dalle suore e li c'erano croci ovunque e non si poteva dire nulla, ma nella scuola pubblica laica non ha ragione di esserci..
Qualcuno con cui ho parlato personalmente e che ha letto il mio 3d mi ha detto che in queste prese di posizione vede dei cedimenti agli attacchi dei musulmani ed a quello che lui considera una invasione culturale e quindi psicologica. Innanzitutto io la finirei di fare di tutta un erba un fascio per quanto riguarda la sterminata famiglia dei musulmani. Se
L'occidente vive nel torpore di un illusorio benessere. Scuoter
Mah a me sembrano tanto discorsi sulla rava e sulla fava del perchè il crocifisso NON deve stare qui o là.
Vi professate tutti laici, ma da davvero un laico si sente così provocato, irritato o infastidito da un pezzo di legno? Io da laica, francamente, nemmeno lo noto.
E ricordo con piacere la mia maestra delle elementari che ci faceva recitare una preghiera prima di iniziare la lezione, così come i ricordi della prima comunione e della cresima.
E sono sopravvissuta, senza traumi e questo non ha frenato la mia evoluzione spirituale, perchè la religione è una cosa molto personale, che ha poco a che fare con un pezzo di legno appeso al muro.
Per il resto quoto in toto mxn72.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Beh ti dirò che nessuno ha chiesto il parere di quell'io prima di costruire moschee su moschee in italia.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Caspita che dotte argomentazioni usa il creatore del 3d per mascherare, da bravo comunista, il desiderio di vedere cancellato dalle nostre aule e luoighi pubblici il simbolo stesso della nostra tradizione e cultura, che è e rimane non quella del tappetino sotto l'ascella che tanto piacerebbe agli epigoni della sinistra o quella dell'armata rossa staliniana. Caro il mio uomo l'italia, ti piaccia o no, è un paese di TRADIZIONI CATTOLICHE e quindi il crocifisso va appeso ovunque e comunque lo si voglia, negli edifici pubblici, nei luoghi di culto, nelle case private, nelle sale riunioni. Un oggetto mi sembra oltretutto che non offende nessuno, se ne sta lì buono e tranquillo e se tu non lo guardi non lo vedi nemmeno, un oggetto che è universalmente considerato simbolo di pace e amore, che racconta la storia di un uomo che si è fatto uccidere per portare il suo messaggio, quello si veramente rivoluzionario, ad altri uomini, un messaggio di pace, amore e redenzione in questa terra e nell'altra, un uomo che non si faceva problemi a girare in compagnia di prostitute, peccatori e pubblicani, ma che condannava senza appello i farisei della gerarchia chiamandoli "sepolcri imbiancati". Un uomo che ha cambiato col suo messaggio i 2000 anni di storia successivi.
E tu vorresti cancellarne il simbolo per magari sostituirlo con quello dei tuoi amici mussulmani quando gli avrai dato il voto e li avrai fatti sedere in parlamento? Vergogna!
Caro Gazebo, vorrei rispondere al tuo intervento prendendolo pezzo per pezzo. Non ti nascondo però che, di primo acchitto, ho pensato che sarebbe una perdita di tempo anche perchè non ho la piu pallida idea di chi sei ... come identità intendo. So per certo, invece, cosa non sei. Appare evidentemente e drammaticamente chiaro che tu non sei cristiano. Se poi sei cattolico, (ti sembrerà strano ma si puo essere cattolici senza essere cristiani) non è difficile capire di quale fazione fai parte e meno che meno, avrei pensato di poter perdere tempo per rivolgermi in qualche modo ad un membro di tale fazione.......
Eppure, siccome io sono cristiano e sono orgoglioso di esserlo, eccomi a te. Intanto, da cristiano, non ti insulto come fai tu quando punti il dito e, (dimostrando drammaticamente di non aver letto tutto quello che ho scritto e dimostrando tristemente di aver capito male quello che hai letto) mi accusi di essere
Premesso che, come dappertutto, c'è del buono anche fra i comunisti, il modo sprezzante in cui proferisci il tuo epiteto mi fa capire che dei comunisti non sai nulla o meglio sai soltanto quello che ti ha detto di loro quella fragia di cattolicelismo che li stima ancora come mangia preti e demoni terribili. Poverino. Poi, con l'arroganza tipica di quella fazione, scrivi
Caro il mio uomo l'italia, ti piaccia o no, è un paese di TRADIZIONI CATTOLICHE e quindi il crocifisso va appeso ovunque e comunque lo si voglia, negli edifici pubblici, nei luoghi di culto, nelle case private, nelle sale riunioni.
Anche se so di urtare coloro che amano tenere nell'ignoranza i propri giannizzeri, vorrei erudirti un pochino e farti sapere che "L'italia, ti piaccia o no, è ANCHE un paese di TRADIZIONI CATTOLICHE" e per fortuna. Se Galileo, (lo sai che era italiano?)sulla propria pelle, non si fosse opposto alla tradizione ed all'oscurantismo della chiesa cattolica, noi saremmo ancora figli della tradizione geocentrica, arretrati nella ricerca scientifica e dei poveri creazionisti al di fuori di ogni logica relativa all'evoluzione ed al cammino della conoscenza.
Quanto poi tu sia poco cristiano e tanto cattolico romano (di quel segmento di cattolicesimo di cui sopra) lo confermi con l'arroganza con cui prosegui nel precedente riporto che, scusa il gioco di parole, riporto ancora
e quindi il crocifisso va appeso ovunque e comunque lo si voglia, negli edifici pubblici, nei luoghi di culto, nelle case private, nelle sale riunioni.
è ammirevole la carità, l'umiltà, la bontà e l'amore cristiano che hai saputo mettere in quell'imperativo va
ma andiamo avanti. Ad un certopunto, parlando di quel Cristo che tanto ami esibire nel suo gesto estremo di amore, tu scrivi
dei tuoi amici mussulmani quando gli avrai dato il voto e li avrai fatti sedere in parlamento? Vergogna
se anche i mussulmani fossero al pari di peccatori, prostitute e pubblicani (che sia chiaro non lo sono affatto) non sarei piu cristiano io di te che giro con loro e li stimo, umanamente, fratelli???
E ancora. Tu non sei la verità!!! Quando decidi di criticare il pensiero di qualcuno accertati di aver letto bene quello che qualcuno scrive e se hai capito quello che ha scritto. Ma siccome vedo che fai fatica in questo senso mi spiego meglio. Ad un certo punto hai scritto
E tu vorresti cancellarne il simbolo per magari sostituirlo con quello dei tuoi amici mussulmani quando gli avrai dato il voto e li avrai fatti sedere in parlamento?
Adesso tu mi dici quando ho scritto che vorrei sostituire il crocifisso con un qualsivoglia simbolo della tradizione musulmana? Per evitare a chi ti imbocca la fatica e l'imbarazzo di cercare nel mio 3d quello che propongo, te lo riporto di seguito con la preghiera di leggerlo tanto attentamente quanto ti consentono di farlo la tua rabbia e la tua fazione. La mia proposta era:
"sarebbe più tipico di uno stato laico adottare una politica laica che potrebbe avere due soli orientamenti: appendere accanto al crocefisso i simboli dell’islam, la stella di Davide ed un Budda magari dormiente o togliere tutti i simboli e tenere nelle classi la bandiere europea a fianco di quella di ogni singola nazione. E magari la foto del presidente della repubblica."
Un ultima cosa. Ad un certo punto mi hai scritto che nel mio 3d si cela
il desiderio di vedere cancellato dalle nostre aule e luoighi pubblici il simbolo stesso della nostra tradizione e cultura
In verità quel simbolo mi è tanto caro che farò di tutto perchè non venga collocato indiscriminatamente in tutti i luoghi e specialmente in luoghi dove le attività che vi si svolgono sono diverse da quelle piu pertinenti al pensiero ed alla tradizione che quel simbolo esprime. Lotterò per evitare che venga collocato in quei luoghi che offendono la sacralità del simbolo stesso. Mi vengono in mente in questo momento le piazzate del nostro parlamento, le ingiustizie nei tribunali e gli improperi nelle varie aule di cui parli tu e che sarebbero offensive per quel simbolo di giustizia, di civiltà ma ancor piu di amore. E ribadisco un simbolo per evidenziare il fatto che, diversamente da come scrivi tu, non è
un oggetto che è universalmente considerato simbolo di pace e amore,
ma forse, tutto sommato, considerarlo un oggetto lo rende piu sopportabile che sopportarlo come un simbolo e come il simbolo di cio che esprime nella sua semplicità, nella donazione, nell'umiltà, nella semplicità e nell'amore che sono i fondamenti di quel cristianesimo nel quale mi riconosco al di la delle tue offese e dei tuoi insulti. Ti auguro tanta pace gazebo ... ne hai bisogno.
Mah a me sembrano tanto discorsi sulla rava e sulla fava del perchè il crocifisso NON deve stare qui o là.
Vi professate tutti laici, ma da davvero un laico si sente così provocato, irritato o infastidito da un pezzo di legno? Io da laica, francamente, nemmeno lo noto.
E ricordo con piacere la mia maestra delle elementari che ci faceva recitare una preghiera prima di iniziare la lezione, così come i ricordi della prima comunione e della cresima.
E sono sopravvissuta, senza traumi e questo non ha frenato la mia evoluzione spirituale, perchè la religione è una cosa molto personale, che ha poco a che fare con un pezzo di legno appeso al muro.
Per il resto quoto in toto mxn72.
Tu parli personalmente.
Bisognerebbe però un atimo pensare che siamo una collettività di persone siamo un paese fatto da 60 milioni di persone quello che a te non da fastidio ad altri potrebbe dare fastidio.
Lo stato non deve ferire nessuno.
Ma il discorso che si stava facendo andava anche oltre il fatto di ntoarlo o arrecare danno ma il fatto stesso che per rpincipio e logica in uno stato laico quel crocifisso non ha giustificazione per trovarsi dov'è.
mi dite che cosa c'entrano la religione e la tradizione con la scuola...
beh, la scuola rappresenta in qualche maniera la società in cui viviamo, vi siete forse dimenticati che le scuole, non a caso, chiudono durante le festività ufficiali del nostro paese? E queste festività non sono forse festività religiose? Parlo di Pasqua e Natale naturalmente.
secondo il vostro ragionamento, cioè leviamo il crocifisso, allora non vedo perchè le scuole dovrebbero chiudere durante le festività religiose, se vogliamo la laicità totale di scuole e luoghi pubblici allora siamo coerenti, il crocifisso no ma il natale si ? Questo perchè togliere un crocifisso da un muro non comporta alcun disagio o sacrificio per nessuno, così come mettercelo. Togli invece quei giorni di vacanza e di festa a tutti quanti, e allora si che avresti qualcuno che protesta, perchè le ferie e le vacanze sono intoccabili, sia per i religiosi che per i laici che gridano "levate il crocifisso"... provate a dire ad uno studente laico al 100% che magari inneggia e promuove il "leviamo il crocifisso dalle aule" che durante le vacanze di pasqua e natale dovrà andare comunque a scuola e sentiamo cosa ne pensa.
e poi l'albero di natale non è certo paragonabile ad un crocifisso ma è pure quello un simbolo religioso, insieme al presepe rappresenta la natività, viene addobbato con una stella sulla punta che rappresenta la stella cometa, ogni anno in piazza S.Pietro troviamo un gigantesco albero e un presepe, che potete poi trovare in ogni chiesa.
il fatto che alcuni dimentichino che un albero di natale è un simbolo religioso è rappresentativo del fatto che la laicità porta a stravolgere certi significati. E' vero se non sei cattolico e religioso per te un albero di natale è solo un abete riempito di palline colorate, questo non significa però che quell'abete non sia un simbolo religioso.
io non ho mai visto un musulmano o un buddista fare l'albero di natale. Forse il motivo è che si tratta di una "tradizione" religiosa cattolica?
allora io vi dico questo, se volete levare il crocifisso dalle aule e dai luoghi pubblici almeno siate coerenti con quella che definite "laicità" dello stato, eliminate le feste religiose, vietate anche gli alberi di natale e gli addobbi natalizi nelle scuole, nei luoghi pubblici, nelle piazze e strade cittadine.
insomma liberiamoci di questo "pesantissimo fardello cattolico", crocifissi, alberi, presepi, feste religiose, e diventiamo uno stato laico al 100%.
bene quando avrete ottenuto tutto questo forse rimpiangerete poi la nostra cara vecchia Italia di una volta. Quella in cui io mi riconosco e dalla quale non mi voglio separare, nonostante la mia laicità.
reinventatevi le nostre tradizioni, addobbate uffici e scuole con i ritratti dei capi di governo se volete, poi però arrivati ad un certo punto non vi dimenticate anche di cambiare il nome al nostro paese, a quel punto sarebbe più adatto un bel: "ITHALIAZISTAN"
L'albero di naale non ha derivazione cristiana anzi è a derivazione pagana poiin seguito è stato utilizzato anche dai Crsitiani però non è di natura cristiana come simbolo.
In ogni caso non si può mettere sullo stesso piano di simbologia cristiana l'albero di natale e il crocifisso.
Poi non c'è un albero di natale in ogni classe o in ogni aula di giudizio come invece avviene per il crocifisso.
Poi sulle festività ti ho già spiegato non sono un elemento fisico,cioè se c'è una festività non mi viene imposto di andare in chiesa per santificare la festività se non credo,invece lapresenza del crocifisso viene imposta a tutti coloro che in quella classe ci trascorrono le ore.
Inoltre quel crocifisso e quei muri su cui è appeso sono stati pagati con i soldi di tutt i contribuenti anche non cattolici anche quelli che non ci credono e non lo vogliono.
Invece lo stato se ne frega e con i soldi di tutti acquista crocifissi coni soldi di tutti i contrinunti li appenede sulle pareti sponsorizzando il credo a cui fanno riferimento e ne impone la presenza e la visione a tutti coloro che in quelle aule ci trascorrono del tempo.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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