però l'istinto di "fartela" ce l'hai... con questo non voglio dire che il sesso sia un mero atto fisico dettato dall'istinto (effettivamente nella mia prima risposta mi sono espresso malissimo, tralasciando molti aspetti)...
se vedo una bella ragazza che mi attrae solo fisicamente, e non provo quel qualcosa in più che mi fa vincere la paura e mi spinge a provarci con lei, mi faccio una sega e via, non ci penso più. mi faccio una sega con la voglia di farmela e subito dopo mi sento in colpa. non però perché qualcuno da piccolo mi abbia detto che masturbarsi è male: quei tempi nel 1983 erano già finiti da un pezzo; ma perché la mia anima sente che non è giusto né razionale disperdere il seme...quindi la volta dopo cerco di non farmela, la sega...(diciamo che se non fossi cristiano mi masturberei molto di più...).
può essere anche e soprattutto condivisione di un qualche sentimento, può anche essere visto come una sorta di dialogo in senso astratto... quello che volevo contestare era più il sesso visto solamente come atto sacro... vietarsi il sesso prematrimoniale corrisponde a reprimere parte dei propri istinti (io non ne sarei capace, evidentemente più di qualcuno ci riesce e lo invidio quasi ), ma ciò non porterebbe ad una negazione, seppure parziale, di sè stessi?
io non considero il sesso, quello inteso nel senso più alto del termine, come un atto sacro. lo considero più come un atto profondamente razionale e meditato, funzionale alla percezione dell'assoluto, di come ci sentiremmo se fossimo a contatto con dio. reprimere gli istinti non è negazione di sé, ma nobilitazione...
In una coppia c'è coinvolgimento, passione, intimità, condivisione, e quante altre ne volete... tutte cose che a mio avviso rischiano di rimanere incomplete senza il sesso (e che, sempre secondo la mia umile opinione, scaturiscono anch'esse dall'istinto e non dalla razionalità o da comportamenti dettati dalla morale, ma credo che questo rientri in un altro discorso)
io invece sono favorevole e condivido la concezione platonica dell'amore razionale, l'amore di due anime, che può sicuramente prescindere dal sesso inteso come atto fisico e istintuale. e poi scusa, non ti sembra di cadere in contraddizione quando dici che il sesso è atto istintuale e non razionale e poi lo attribuisci all'uomo, che come è noto è un essere razionale? mi spiego meglio: le passioni non rientrano forse nel dominio della mente, in ciò che attiene alla mente intesa come anima? quindi anche le passioni (che non sono istinto in quanto noi uomini non abbiamo nulla degli animali se non le sembianze (le quali si ricollegano però al disegno dell'unità della creazione)) sono parte della mente e in quanto tali suscettibili di essere controllate dalla ragione, che è la parte della nostra mente deputata alla comprensione e al dominio di sé.
Ecco un esempio della doppia morale di cui dicevo sopra.
Non potrei fare questa cosa...però la carne è debole e la faccio ugualmente,tanto poi se mi pento vengo perdonato.
è evidente che non hai seguito il mio ragionamento dall'inizio...ho detto prima che il peccato è parte dell'umana natura, quindi non è sempre evitabile, il che è come dire che nessuno è perfetto...quindi ogni credente nel suo piccolo è un peccatore. la differenza tra credenti e non credenti sta nel fatto che i primi cercano di non peccare, mentre i secondi se ne fregano.
Ed ecco che allora seguendo questa strada vengono fuori aborti nazistoidi come la DC e CL.Vengono fuori i discorsi di Casini che spacca i maroni sui valori cristiani ma intanto è divorziato e convivente.
non capisco cosa c'entri il nazismo con dc e cl (comunione e liberazione o casa delle libertà?). penso che casini abbia il dovere di separare la propria vita sentimentale dalle proprie scelte politiche.
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