Originariamente Scritto da conogelato
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La Reincarnazione
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Ma non spieghi pero il fatto che se uno commette un errore, per quanto brutto sia gli viene data una punizione eterna, quindi, infinite volte di piOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioGiulma, l'Inferno non e' una mannaia che cade giu' di colpo nella vita di un uomo, all'improvviso. Ma e' LA SCELTA dell'uomo, cio' che ha voluto, cercato e infine ottenuto....rifiutando l'amore, il Perdono, la Misericordia fino alla fine.
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[QUOTE=giulma;824509]Ma non spieghi pero il fatto che se uno commette un errore, per quanto brutto sia gli viene data una punizione eterna, quindi, infinite volte di piamate i vostri nemici
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Dio e' giusto. E dà ad ogni uomo (povero, ricco, bianco, nero, uomo, donna) la possibilità di salvarsi. A Scampia come a New York City la scelta e' fra il Bene e il Male....
E se cadi, se pecchi, se ti allontani, Egli e' sempre là che ti aspetta.amate i vostri nemici
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[QUOTE=giulma;824541]E che colpe avrebbe allora chi si trovava a New York edamate i vostri nemici
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[QUOTE=conogelato;824543]Il Male entra nel mondo per la disubbidienza dell'uomo e ancora oggi tutti quanti ne subiamo le conseguenze. Cos'ha fatto allora Dio? E' rimasto semplicemente a guardare la nostra disperata situazione esistenziale? No, ha dato Suo Figlio come vittima di espiazione, proprio perche' il Male fosse vinto nella Sua carne e potessero riaprirsi per noi, per ogni uomo, le porte dell'Eternit
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Hai detto:Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNessuna colpa, Giulma! Mica sono morti perche' avevano peccato....sono morti per le conseguenze del MALE, dell'Odio, del PECCATO di altri uomini. A noi quindi lottare per il BENE, per la PACE, per la CONCORDIA: Mai rinunciare, neppure dopo simili orrori!
[I]Dio e' giusto. E d
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Dio rovescia spesso i termini della questione....
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: “C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura.
Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.
E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi”.amate i vostri nemici
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