Roberto Antoni
Genesi e Big Bang
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[QUOTE=crepuscolo;1078326]Lo studio delle sequenze sera-mattina nel primo capitolo della Genesi ci insegna che non si parla di giorni e di notti. Ogniamate i vostri nemici
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..ed abbondante, specialmente quello che ho scritto quattro interventi faOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioOttimo!
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Vabbè, ma questo adattare l'osservazione cosmica al dire biblico e viceversa ha una sua logica di fondo e non è un caso che si vada a porre la questione intersecando una archelogia cosmica con una archelogia biblica.
Entrambe riescono a dimostrare una parte di ciò che affermano per osservazione dimostrabile, è così per l'astrofisica ed così per la bibbia dove, diverse cosette dette e cercate sulla base di quel dire, poi si sono effettivamente trovate per come erano state dette.
Partendo da tali presupposti si applica l'assunto che, se un sottoinsieme di un insieme è vero, ciò è quantomeno costituisce una buona prova logica che tutto l'insieme sia vero, quindi nell'astrofisica un certo evolversi verificabile mi produce una regressione lineare con lo stesso mecanismo e arrivo per deduzione ad un certo punto, però logicamente e non dimostratamente.
Questo punto ultimo pregresso lo posso, solo logicamente, pure identificare come "l'entità superiore creatrice".
Ciò perchè se ciò che c'è ha bisogno di essere creato, si porrebbe la questione di chi creò il creatore dell'ultimo anello, ciò all'infinito.
In un calcolo ipotetico di questa catena creativa tendente ad infinito si arriva ad una situazione iniziale logica che può essere una entità creatrice che non necessita di essere creata, o uno stato materiale autogenerante che lo stesso non ha bisogno di essere generato, ma ha generato, il che è la stessa cosa dell'entità superiore creatrice.
Però sono conclusioni puramente logiche come può essere il concetto di infinito, lo si usa, ma non è che ci dica cosa sia l'infinito.
L'archeologia biblica segue la stessa strada, se è vera una parte, diventa vero il tutto, quindi anche la genesi che ci va a dire cosa c'era quando non c'era niente, con in più dicendoci che c'era l'entità creatrice e dicendoci pure come è fatta.
Sovrapponendo le due cose, in parte dimostrate, in parte dedotte, presentando bene la cosa e ripulita da ciò che la contraddice, si è ricostruita l'evoluzione universale a partire da un dio dimostrato e noto nella sua forma e in quant'altro si renda necessario ad utilizzarlo quale base di esistenza di una religione rivelata.
Però il tutto si basa su assunti propri indimostrabili e indimostrati che si sovrappongono in modo piuttosto arbitrario pervenendo a soluzioni talmente lampanti ed esaustive quanto aleatorie perchè poggiano su basi aleatorie la cui forza non è intrinseca, ma dipende da pura logica teorica e dall'efficacia della presentazione scenica, tuttavia ciò le ha rese valide e vere in un pubblico di bocca buona più sensibile alle affermazioni immediate e semplici che non ai nebulosi ed incerti ragionamenti.
Così si sono formati due mondi di uno uno è zeppo di certezze, l'altro ne ha una sola, piccolina
, sa solo di non sapere, cosa che, con i tempi che corrono, dove tutti sono pieni certezze, sapere di non sapere non poi così disprezzabile.
Considerando che nella certezza di sapere tanto poi su quel sapere si costruisce tanto restando delusi se si ingenera un crollo, ma per quanto fosse robusto il costruito, erano deboli le basi su cui poggiava, assunti, ipotesi, deduzioni, etc etc, cose che guardando bene esistono quando non si sa e non fanno di per se alcuna certezza.Last edited by Il gatto; 30-11-2009, 18:03.
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Questa è fresca fresca
strutture vermiformi ritrovate in un meteorite proveniente dal Pianeta Rosso che colpì la terra 13.000 anni fa.
Al che "la vita" sviluppatasi sulla terra può esserci piovuta dal cielo dove vattelappesca la storia pregressa
Nasa: "Prove della vita su Marte"
Più che un fine è la forma più complessa attualmente conosciuta derivata in progressione da forme via via più semplici e su tale criterio si genera "il fine" che può essere risultato di una scopo perseguito, ma anche di una progressione di ordinamento delle cose semplici che iniziando ad esistere danno nel tempo forma a cose più complesse combinandosi.Mah...intanto la storia dell'universo che ha per fine la vita, come avevo già detto, non è al momento un dato di fatto.
E fare ciò comunque all'interno di un sistema entropico dove comunque ad una ordine sempre più ordinato nel particolare corrisponda un disordine sempre più disosrdinato nel sistema universale.Last edited by Il gatto; 30-11-2009, 18:48.
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Vega, per quanto riguarda lo spirito di Dio che si librava sopra l'abisso ho fatto un copia e incolla dei precedenti discorsi.Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
Mah...intanto la storia dell'universo che ha per fine la vita, come avevo già detto, non è al momento un dato di fatto.
Poi non capisco la Genesi in relazione al Big bang e seguito. Che sono le acque? Acque in senso stretto o cosa? E l'abisso? Chevvordì? Non c'erano abissi a meno che non si volesse intendere oscurità.
Intanto poi noi vediamo l'universo ma non possiamo dire se ne esistano altri, se siamo in una sorta di sistema di "bolle", di tanti universi legati insieme come è stato anche prospettato.
Se poi guardiamo al prosieguo della creazione ci sono cose un pò sballate a proposito della progressione degli organismia ad esempio mi pare che appaiano prima le piante terrestri e poi gli animali.
Per quanto riguarda l'acqua ci devo pensare ancora.
Quando subito dopo la creazione, tutta la materia era concentrata in un unico punto, esistevano le condizioni per un buco nero di proporzioni eccezionali., E infatti "le tenebre ricoprivano l'abisso". Allora che cosa accadde, secondo la Genesi? Osservate con attenzione la struttura del testo. Ciò che segue è l'equivalente letterale del testo ebraico originale:" E le tenebre ricoprivano la superficie dell'abisso, e il vento di Dio aleggiò sulla superficie delle acque". Non esiste interruzione per l'inizio di una nuova preposizione, anche se c'è una pausa grammaticale, l'equivalente di una virgola, fra le osservazioni che riguardano le tenebre e il vento di Dio. Era necessaria una forza, questo vento di Dio, per avviare il movimento, l'espansione del buco nero, che era tutto l'universo.
La parola ebraica marahefet significa "librarsi", come un uccello si libra sui piccoli nel nido (Deut. 32,11) non significa soffiare. Il vento del "vento di Dio" ha il significato di spirito ( Eccles. 12,7) o di ispirazione divina ( Num. 11,17), o di volontà divina (Isa. 19,3). E' molto significativo che questo termine "vento di Dio" sia usato solo una volta in tutta la Genesi. E' un fenomeno unico.
nemmeno gli astrofisici hanno una spiegazione convenzionale per quello che potrebbe aver avviato il flusso della materia veso l'esterno, ma in uno dei primissimi momenti della vita dell'universo invocano l'intervento di un tipo nuovo, unico, di forza, un'"epoca inflazionaria".
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Caro Utente 2Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioUtente 2Codice PHP:Quando subito dopo la creazione, tutta la materia era concentrata in un unico punto
Si,la contrasta si.
Però ora mai anche i religiosi sono dalla parte degli evoluzionisti,quindi
da parte di scienziati,questo è atto di rinnegazione del Creatore che ha
creato tutto ciò che i nostri occhi vedano compreso l'uomo e la donna.
E non milioni di anni fa,ma sei mila anni fa,chi non condivide ciò,non
condivide Dio e la Sua Parola,non condivide Cristo e rinnega tutto il soprannaturale divino.
Anche la Chiesa Cattolica è ha favore degli scienziati evoluzionisti e nello stesso tempo offrono il Culto a Dio.
Non possono essere serviti due padroni,ho si è con l'uno o con l'altro.
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E mo come se fa
?
le datazioni bibliche non sono del tutto in contrasto con l'archeologia. Nella durata complessiva del calendario biblico non troviamo conflitti fra la sua cronologia e le date accertate dalla scienza per tutto il periodo successivo ad Adamo,vale a dire per i 57 secoli seguenti.
E' ragionevole supporre che se il calendario che si riferisce ad una serie di eventi risulta accurato per una parte di quegli eventi, un'accuratezza complessiva sia per lo meno plausibile.
Quando confrontiamo la datazione biblica di avvenimenti che si sono verificati dopo Adamo con le date assegnate agli stessi avvenimenti dai ritrovamenti archeologici, non ne scaturiscono conflitti; le date corrispondono, entro i margini di errore accertati per i dati archeologici. Soltanto la prima parte del calendario biblico, quella relativa agli avvenimenti dei sei giorni che precedono Adamo, appare in contraddizione con i dati delle ricerche scientifiche moderne e di cui abbiamo già parlato.
Ci sono molti esempi che si possono usare per accertare l'attendibilità del calendario biblico, successivo ad Adamo. Eccone alcuni.
Fra i primi avvenimenti della Bibbia successivi ad Adamo che potrebbero trovare corrispondenza nelle scoperte archeologiche c'è l'invenzione di attrezzi di ottone e di bronzo 8Gen. 4,22). Nell'ebraico arcaico della Bibbia, ottone e bronzo sono indicati con la stessa parola nehoschet. la bibbia attribuisce lo sviluppo dell'arte della forgia a Tubalcain, un figlio del personaggio biblico Lamec. In senso archeologico, potermmo chiamare l'età di Tubalcain "prima età del bronzo".
per datare la prima età del bronzo secondo la cronologia biblica, dobbiamo calcolare il tempo passato dalla nascita di Tubalcain fino ad oggi. La linea genealogica che porta al presente è sopravvissuta al diluvio con Noè e i suoi figli. Questa linea proveniva da Adamo attraverso Seth ( Gen. 5,3-32), terzo figlio di Adamo ed Eva, nato dopo che Caino aveva assassinato Abele (Gen.4,8). L'età di ogni generazione dei discendenti di Seth è indicata nella Bibbia e quindi è possibile calcolare l'epoca storica in cui sono vissuti.
E così via.
Ovviamente, caro utente 2, queste sono le idee dell'autore di cui ho postato parti del libro "Genesi e Big Bang" però secondo me hanno una discreta logica.
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[QUOTE=crepuscolo;1078423]Vega, per quanto riguarda lo spirito di Dio che si librava sopra l'abisso ho fatto un copia e incolla dei precedenti discorsi.
Per quanto riguarda l'acqua ci devo pensare ancora.
Quando subito dopo la creazione, tutta la materia era concentrata in un unico punto, esistevano le condizioni per un buco nero di proporzioni eccezionali., E infatti "le tenebre ricoprivano l'abisso". Allora che cosa accadde, secondo la Genesi? Osservate con attenzione la struttura del testo. CiPienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Sei curiosa sai, sei tu che hai chiesto il significato dei passi della Genesi, ed io ti ho risposto secondo quanto ha inteso lo scrittore.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioAbbi pazienza ma ne so quanto prima e non capisco la relazione con il Big bang e con quello che era lo stato fisico dell'universo.
Allora esprimiti con un: "non mi interessa"; infatti credo che lo scopo dello scrittore non sia stato quello di convincere non di interessare . In effetti io l'ho riportato solo per chi fosse stato interessato.
Anzi ormai mi sembra di aver riportato quasi tutto quello che secondo me era pi
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Non è per cattiveria ma almeno io faccio un pò fatica a vedere un parallelo fra quello che dice la bibbia con lo stato fisico dell'universo. Alla fine sembra quasi che l'unico punto di contatto, se così si può chiamare, è il fatto che non conosciamo direttamente lo stato dell'universo agli inizi e la spinta che ha originato il Big bang e quindi viene chiamata in causa l'origine divina.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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