E' quello che succede abitualmente in Arabia Saudita, Iran, Israele ecc ecc.
Su quale pianeta vivi?
Vivo in un pianeta cui, prima d'intervenire, ci si deve informare; infatti, in Arabia Saudita, Iran, Irak e nella maggior parte dei paesi Islamici, non esiste lo stato e la religione in modo separato, come nei paesi a statuto laico, ma lo stato e la religione sono un tutt'uno indissolubile, per questo non vi possono essere interferenze, ma un cammino univoco. Mentre la Turchia è un bell'esempio di quello che volevo affermare, dove la religione fa la religione e lo stato laico fa lo stato laico.
Per altro, sarebbe opportuno argomentare e far sapere l'opinione che hai sul tema proposto, almeno si può continuare il dibattito.
In ogni caso, il mio pensiero doveva essere interpretato in questo modo: se in Italia, tutte le religioni che sono liberamente presenti, con articolo costituzionale, dovessero intervenire sugli affari dello stato italiano, quale ridda contraddittoria di opinioni si scatenerebbe? Il riferimento alle religioni nominate, riguardava il loro comportamento sul nostro territorio e non nel loro paese di origine, di cui, detto alla romana, nun me ne pò fregà de meno.
Il riferimento alle religioni nominate, riguardava il loro comportamento sul nostro territorio e non nel loro paese di origine.
In effetti si stava parlando delle leggi dello stato italiano, non di uno stato in generale. Comunque rigetto l'accusa di integralismo fattami da un integralista:
Come la mettiamo con tutti i Santi "Protettori" patroni di città e paeselli che si celebrano ogni anno con tanto di cortei a cui partecipano sindaci, assessori, ecc. ecc.? Persino L'Italia ha il suo santo che, tra tutti i santi, ci rappresenta a livello nazionale (San Francesco, Patrono d'Italia, appunto). Senza contare tutti i santi protettori delle nostre forze civili e militari. Li aboliamo tutti di colpo poichè in contrasto con la laicità del nostro stato? Sarebbe peggio che scatenare una rivoluzione. Rassegnamoci e rassegnatevi. Non può nascere uno stato laico se la maggior parte dei cittadini che lo compongono si identificano con la religione predominante.
Vedrete, così come a qualcuno disturba oggi il crocifisso nei luoghi pubblici, tra non molto ci sarà qualcuno che sarà disturbato dal corteo cittadino in onore di Sant'ambrogio, San Giovanni, Santa Rosalia e della Madonna dell'Incoronata.
Vedremo poi se non si assisterà ad una vera e propria rivolta popolare :-)
A dimostrazione che quando difetta la logica qualcuno può pensare di ricorrere alle minacce.
A dimostrazione che siamo quello che siamo e pertanto è inutile fare utopie.
Questo siamo, uno stato a maggioranza e tradizione cattolica, niente di più, niente di meno.
Chi ai tempi, ha dectretato il nostro stato "laico", non ha fatto altro che scrivere questa parola su un documento, ma non ha fatto nulla (e se ne è guardato bene dal farlo) per renderlo laico in maniera concreta. Un gesto ipocrita come tanti altri, purtroppo. Anche perchè impossibile laicizzare lo stato per come intendete alcuni questa parola.
l'errore e' che lo stato viene guidato dalla religione. a prescindere da quale essa sia.
a sto punto non c'e' alcuna differenza tra l'italia e l'Iran (o qualsiasi altro stato in cui e' la religione che comanda).
facciamo papa berlusconi e saremo come la norvegia
Lo stato non è guidato dalla religione e non facciamo paragoni assurdi per favore. Hai visto che fine ha fatto quel ragazzo che ha preso la parola e criticato l'ayatollah? Qui una studentessa fece la stessa cosa con Scalfaro, se non ricordo male. Ebbene non mi sembra che questa studentessa sia improvvisamente sparita.
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