Elogio alla Non esistenza... 😑

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • Vega
    replied
    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
    Nessuna tensione. Due punti di vista diversi sull’esistenza, difesi con passione.
    Alt però. Il funzionamento delle molecole, loro caratteristiche e proprietà, così come delle cellule, dei loro organelli e che cosa dà energia alla cellula, la tiene in vita in sostanza, non è un punto di vista. Un organismo, unicellulare o pluricellulare che sia, vive finché funziona, ha quindi scambi energetici, si riproduce, si ripara ecc...
    Basterebbe il ripassino di scienze a partire dalle medie, con tutte le cosine tipo i cicli cellulari (meiosi e mitosi, ciclo di Krebs ed il resto).

    Leave a comment:


  • axeUgene
    replied
    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
    No RdC, non mi piace questo aut aut. Da una parte la tua scelta umile e onesta e dall’altra quella un po‘ tonta che si nutre di anestetici o peggio di stupefacenti. Fra l’una e l’altra ci sono mille sfumature di grigio e altre mille oltre le due. E tutte rispettabili.
    parlavo di tensione dialettica, che esprimi qui con l'interlocutore in grado di capire;

    io continuo a dissentire sulla rappresentazione di un continuum, le "sfumature", perché si tratta di dominii diversi;

    potrei perfettamente e correttamente ridurre un fantastico pranzo di rdc ai principi organolettici, liofilizzare il tutto e offrire una busta di polvere insapore da reidratare, sanissima, bilanciata e dietetica; ineccepibile;
    ma questa ineccepibile verità scientifica non si interseca in nessun modo coi processi creativi della cucina;

    perciò, se è certamente indisputabile quella realtà materiale, la nozione trasposta nella realtà della gastronomia si atteggia inevitabilmente a posizione politica, poiché fa risaltare circostanze altrimenti irrilevanti o indesiderate come indice di preferibilità oggettiva: perché sprecare energie, uccidere animali, alimentare commerci e sfruttamento della terra quando si potrebbe ottenere lo stesso risultato nutrizionale via-sintesi ?
    Last edited by axeUgene; 08-05-2026, 07:40.

    Leave a comment:


  • King Kong
    replied
    No RdC, non mi piace questo aut aut. Da una parte la tua scelta umile e onesta e dall’altra quella un po‘ tonta che si nutre di anestetici o peggio di stupefacenti. Fra l’una e l’altra ci sono mille sfumature di grigio e altre mille oltre le due. E tutte rispettabili.

    Leave a comment:


  • King Kong
    replied
    Nessuna tensione. Due punti di vista diversi sull’esistenza, difesi con passione.

    Leave a comment:


  • Vega
    replied


    Non ho capito. Cosa si leggerebbe della "tensione" fra me e King Kong?

    Leave a comment:


  • axeUgene
    replied
    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Di fronte ad un "inconscio" (nel senso letterale di "che non si conosce") ci sono (in prima approssimazione) due vie: il "vassapé", equivalente all'onesto e umile "Non so e continuo a cercare". O gli si da un nome, si crea un "mito" e via felici. Magari, "schiavi del mito", ma felici di avere "La Risposta".
    Libero chiunque di fare la sua scelta.
    liberi fino a un certo punto; il sacrosanto dubbio che diventa distruttore di tutti i fondamenti di allocazione autoritativa di valore ha una potenzialità totalitaria;
    a me sta pure bene la sfida, ma proprio perché coltivo quel dubbio non prendo sottogamba quei due di Francoforte che ebbero da obiettare sul nostro mito del sapere illuminante

    Leave a comment:


  • restodelcarlino
    replied
    Di fronte ad un "inconscio" (nel senso letterale di "che non si conosce") ci sono (in prima approssimazione) due vie: il "vassapé", equivalente all'onesto e umile "Non so e continuo a cercare". O gli si da un nome, si crea un "mito" e via felici. Magari, "schiavi del mito", ma felici di avere "La Risposta".
    Libero chiunque di fare la sua scelta.

    Leave a comment:


  • axeUgene
    replied
    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    In questo senso, il "naturalismo" (o materialismo come si ama definirlo negativamente) non elimina i valori: spiega perché alcuni assetti sociali e psicologici siano più stabili, funzionali o distruttivi di altri. Non produce una morale “assoluta”, ma restringe sperimentalmente il campo delle fantasie morali praticabili.
    restringe ?
    dipende dagli orizzonti culturali "utili"; pur ammettendo limiti del tipo che descrivi, si potrebbe notare che romani e greci praticavano la pedofilia, quindi questa non andrebbe intesa come tabù connaturato; mentre nel nostro orizzonte culturale lo è;
    così, la constatazione sul ridotto vincolo naturale non è più tanto neutra, nel senso che ha una proprietà di rottura rispetto a un nucleo stabile di valori, a seconda che questi si spalmino su 5 o 6 generazioni o su 60;

    il sapere in sé non cancella la possibilità di esprimere preferenze; però, quando si pone a fronte del mito - che è già un tentativo di spiegare entro un proto-razionalismo la realtà - in effetti ha la proprietà di annichilire ogni tesi, diventando mito totalitario di se stesso;
    leggi la tensione tra Kong e Vega e vedi subito il punto.

    Leave a comment:


  • restodelcarlino
    replied
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    a che serve tutta questa pippa di retroguardia ?
    l'impossibilità di desumere una regola modulatrice "naturale" e fissa, che si atteggi a morale è roba vecchissima;

    l'unico impiego pratico di una nozione del genere è quello di contestare dottrine morali che rivendicano come fondate sull'oggettività "naturale" la loro gerarchia di valori; è utile ?

    direi pochino, e in modo marginale; perché ?
    perché la nostra intelligenza deve potersi orientare in modo economico per scremare gli infiniti stati possibili della realtà, secondo probabilità;
    come in una partita a scacchi, le possibilità sono quasi infinite; Magnus Carlsen può divertirsi con aperture eccentriche, ma poi si rientra in quei 15/20 impianti di gioco che qualsiasi giocatore sopra i 1500 punti ELO conosce;

    il che significa che se nel nostro orizzonte di utilità determinate componenti arbitrarie mostrano proprietà relativamente stabili, quel grado di stabilità va inteso come parte della realtà; nel senso che finirà inevitabilmente e sperimentalmente per determinare la realtà; fate il pieno all'automobile e lo vedete subito.
    Non “fondo" una morale sulla natura come se esistesse un decalogo inscritto nei quark. Su questo concordo.
    Ma proprio perché gli esseri umani non vivono nel vuoto metafisico, certe strutture emergenti, empatia, cooperazione, reciprocità, linguaggio, autocoscienza, mostrano una stabilità tale da diventare fatti rilevanti della realtà umana, non semplici capricci arbitrari.
    La morale, in questo senso, "nasce" dalla natura sociale dell’uomo: è uno strumento evolutivo e culturale che rende possibile la convivenza di animali intelligenti, interdipendenti e competitivi (per corollario di legge naturale). Non è “fondata” metafisicamente nella natura, ma neppure cade dal cielo indipendente da essa.
    In questo senso, il "naturalismo" (o materialismo come si ama definirlo negativamente) non elimina i valori: spiega perché alcuni assetti sociali e psicologici siano più stabili, funzionali o distruttivi di altri. Non produce una morale “assoluta”, ma restringe sperimentalmente il campo delle fantasie morali praticabili.

    Come dici tu: alla fine, il pieno all’automobile bisogna farlo davvero.

    Leave a comment:


  • axeUgene
    replied
    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

    Quello che è già stato detto. E cioè che la realtà non è un cubo di granito uniforme, inattaccabile e indiscutibile. Della realtà esiste anche una interpretazione a secondo dei filtri attraverso i quali la osserviamo e di per sé è slegata a qualsiasi dovere di coerenza, continuità, ripetibilità.
    non c'entra granché col mio post;

    io mi domandavo il senso di precisare che un prato con delle gradinate attorno non determina necessariamente una partita di calcio, o che marginalmente la fisiologia degli atleti sia rilevante - dopati, infortunati, ecc... - a fronte di una moltitudine interessata alla competizione e allo spettacolo;
    manca del tutto un'intellegibilità di sistema;

    a meno che, sottolineare la fisiologia, o altri aspetti che possono risultare come realtà oggettiva rilevante, non implichi un sottinteso rivolto allo spettatore: "non ti illudere su competizione e spettacolo, poiché i giocatori sono dotati e il match truccato, gli arbitri corrotti, ecc..."; può anche essere, in casi particolari;
    per ora, mi sfugge il punto.

    Leave a comment:


  • Vega
    replied
    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

    Quello che è già stato detto. E cioè che la realtà non è un cubo di granito uniforme, inattaccabile e indiscutibile. Della realtà esiste anche una interpretazione a secondo dei filtri attraverso i quali la osserviamo e di per sé è slegata a qualsiasi dovere di coerenza, continuità, ripetibilità.
    Tipo?

    Dipende cosa sono questi filtri.

    Se entriamo nel campo scientifico, un esperimento deve essere ripetibile e riproducibile. I risultati devono essere analoghi e coerenti con la teoria e con il processo di sperimentazione.

    Leave a comment:


  • King Kong
    replied
    Originariamente Scritto da Ale Visualizza Messaggio
    Pian piano vi sto leggendo tutti, intanto inoltro questa che mi ha mandato il mio amico naturalizzato padano col quale abbiamo intavolato sta discussione, ditemi cosa ne pensate...





    Scurrile e perverso.

    Leave a comment:


  • King Kong
    replied
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    per favore, mi spiegheresti con parole tue in cosa questa citazione risponderebbe al mio post ?
    grazie
    Quello che è già stato detto. E cioè che la realtà non è un cubo di granito uniforme, inattaccabile e indiscutibile. Della realtà esiste anche una interpretazione a secondo dei filtri attraverso i quali la osserviamo e di per sé è slegata a qualsiasi dovere di coerenza, continuità, ripetibilità.

    Leave a comment:


  • Ale
    replied
    Pian piano vi sto leggendo tutti, intanto inoltro questa che mi ha mandato il mio amico naturalizzato padano col quale abbiamo intavolato sta discussione, ditemi cosa ne pensate...






    Last edited by Ale; 05-05-2026, 17:10.

    Leave a comment:


  • axeUgene
    replied
    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
    IMG_4758.jpg



    Tamerlano e il Mullah
    ... a nessuno di voi é passato per la mente che potrebbe essere l'asino sotto di me ad essere girato nel verso sbagliato?"
    per favore, mi spiegheresti con parole tue in cosa questa citazione risponderebbe al mio post ?
    grazie

    Leave a comment:

Working...