Lettera di un padre al figlio

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #61
    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
    Ma tu davvero pensi che si possa odiare un figlio? Volere consapevolmente il suo male? E perchè poi? Io penso che questi siano casi limite, patologici, che poco hanno a che fare con le normali dinamiche di rapporti pure problematici.
    no, invece questa è esattamente la normalità, sebbene sottotraccia...

    amare, odiare... sono solo parole alle quali corrispondono comportamenti concreti e concludenti;
    nel nostro caso, quello dei rapporti tra genitori e figli, con l'educazione si determina l'attribuzione di ruoli, il più delle volte magari pensati in buona fede;

    però il risultato è che l'obbedienza può generare sofferenza, mentre la mancata conformità al ruolo genera conflitto e pensare autenticamente che un figlio possa essere diverso da quello che si vorrebbe, e conservarne la stima e l'appoggio in quelle scelte, non è affatto un percorso spontaneo e facile da intraprendere;

    comunque oggi è il 4 ottobre, S. Francesco, il mio giorno preferito dell'anno, quindi vedo rosa
    c'è del lardo in Garfagnana

    Comment

    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #62
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      comunque oggi è il 4 ottobre, S. Francesco, il mio giorno preferito dell'anno, quindi vedo rosa
      S. Francesco parlava anche ai ragni, vero?
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66040

        #63
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        no, invece questa è esattamente la normalità, sebbene sottotraccia...

        amare, odiare... sono solo parole alle quali corrispondono comportamenti concreti e concludenti;
        nel nostro caso, quello dei rapporti tra genitori e figli, con l'educazione si determina l'attribuzione di ruoli, il più delle volte magari pensati in buona fede;

        però il risultato è che l'obbedienza può generare sofferenza, mentre la mancata conformità al ruolo genera conflitto e pensare autenticamente che un figlio possa essere diverso da quello che si vorrebbe, e conservarne la stima e l'appoggio in quelle scelte, non è affatto un percorso spontaneo e facile da intraprendere;

        comunque oggi è il 4 ottobre, S. Francesco, il mio giorno preferito dell'anno, quindi vedo rosa
        E' davvero raro che un figlio si riveli perfettamente aderente ai nostri desideri, Axe. Provvidenzialmente, direi! Essi ci appartengono solo anagraficamente ed hanno il diritto di vivere secondo la loro indole e il loro carattere....
        Detto questo, quando si è passato loro princìpi e valori di base, si è già fatto molto. Quasi tutto. Al resto ci pensa la vita stessa.
        amate i vostri nemici

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24593

          #64
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Detto questo, quando si è passato loro princìpi e valori di base, si è già fatto molto. Quasi tutto. Al resto ci pensa la vita stessa.
          purtroppo le cose non sono affatto così semplici:

          i principi e valori di base sono quasi sempre modellati in modo consolatorio e autoreferenziale, per naturale difesa; es:
          se un padre ha trombato poco, male e in modo infelice, è molto facile che elabori un'etica repressiva del desiderio sessuale, perché ciò gli è di conforto e lo fa sentire meno sacrificato;

          ma se il figlio aspira comprensibilmente al soddisfacimento innocente del suo desiderio, questo contrasta con quell'etica e lo espone a reprimende e sensi di colpa, infelicità, in un caso o nell'altro; e lo stesso vale per il successo professionale e sociale, ecc...

          non hai idea di quanta gente infelicissima imprigionata e incaprettata da questi meccanismi conosco...

          ripeto, per qel poco che riesco a capire, l'unico antidoto a queste trappole è la fortuna di elaborare e sapersi concedere percorsi di (ragionevole) gioia...
          c'è del lardo in Garfagnana

          Comment

          • terra
            distratta
            • 07/12/09
            • 12689

            #65
            axe, te lo dico una sola volta per tutte perché tu fai lunghi e frequenti discorsi e sei impegnativo.
            dici delle cose - qui - che condivido vigorosamente.

            Moderatore Arte e letteratura


            terra

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #66
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              purtroppo le cose non sono affatto così semplici:

              i principi e valori di base sono quasi sempre modellati in modo consolatorio e autoreferenziale, per naturale difesa; es:
              se un padre ha trombato poco, male e in modo infelice, è molto facile che elabori un'etica repressiva del desiderio sessuale, perché ciò gli è di conforto e lo fa sentire meno sacrificato;

              ma se il figlio aspira comprensibilmente al soddisfacimento innocente del suo desiderio, questo contrasta con quell'etica e lo espone a reprimende e sensi di colpa, infelicità, in un caso o nell'altro; e lo stesso vale per il successo professionale e sociale, ecc...

              non hai idea di quanta gente infelicissima imprigionata e incaprettata da questi meccanismi conosco...

              ripeto, per qel poco che riesco a capire, l'unico antidoto a queste trappole è la fortuna di elaborare e sapersi concedere percorsi di (ragionevole) gioia...
              Parlavo di valori che vanno molto aldilà della sfera sessuale, evidentemente. Ed ogni genitore coltiva e trasmette i propri...
              Una delle cose più belle e gratificanti della mia vita, è constatare che i figli (seppur profondamente diversi da me) da certi valori attingono ed agiscono.
              amate i vostri nemici

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #67
                Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                axe, te lo dico una sola volta per tutte perché tu fai lunghi e frequenti discorsi e sei impegnativo.
                dici delle cose - qui - che condivido vigorosamente.
                bene, ne ho gusto; tra circa una settimana vengo a riscuotere alla mensa editoriale, sallo
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #68
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Parlavo di valori che vanno molto aldilà della sfera sessuale, evidentemente. Ed ogni genitore coltiva e trasmette i propri...
                  ti ho fatto l'esempio sessuale perché è il più intuitivo, ma vale per tutti valori, perché l'elaborazione di un'etica è per sua stessa natura un processo ambivalente e tortuoso;
                  gli stessi "valori", quando poi vai a vagliare i comportamenti concreti e concludenti, sono qualcosa che viene percepito diversamente a seconda dei punti di vista, e non per opportunismo, ma proprio per una diversa lettura dell'esistenza determinata dalla storia individuale di ognuno.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • terra
                    distratta
                    • 07/12/09
                    • 12689

                    #69
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    bene, ne ho gusto; tra circa una settimana vengo a riscuotere alla mensa editoriale, sallo
                    li metto in allerta

                    Moderatore Arte e letteratura


                    terra

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66040

                      #70
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      ti ho fatto l'esempio sessuale perché è il più intuitivo, ma vale per tutti valori, perché l'elaborazione di un'etica è per sua stessa natura un processo ambivalente e tortuoso;
                      gli stessi "valori", quando poi vai a vagliare i comportamenti concreti e concludenti, sono qualcosa che viene percepito diversamente a seconda dei punti di vista, e non per opportunismo, ma proprio per una diversa lettura dell'esistenza determinata dalla storia individuale di ognuno.
                      Su questo collimiamo: Ognuno si comporta secondo la sua ìndole e compie scelte le più disparate...
                      Ma te, come genitore, quando hai trasmesso le cose in cui credi profondamente, hai già espletato il tuo compito.
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #71
                        Ah, beh, vedi che il mio bel carattere relativista e conciliante è dovuto al fatto che ho avuto genitori che hanno scopato molto, bene ed in modo felice.
                        Vallo a spiegare a mio marito...
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

                        Comment

                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24593

                          #72
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Ma te, come genitore, quando hai trasmesso le cose in cui credi profondamente, hai già espletato il tuo compito.
                          beh, i "valori" sono qualcosa di mediato dal pensiero e non rappresentano certo la totalità dell'educazione; ti faccio un esempio personale:

                          mio padre ha passato tutta la vita segnato sin dall'adolescenza dalla politica ed immerso in essa; è persona di indole monastica e sacrificata; orgogliosissimo, non ha davvero tratto alcun vantaggio da quella frequentazione, essendosi specializzato nel farsi cacciare o emarginare per aver preso le difese della minoranza, ovunque

                          qualche anno fa, mi ha aspramente rimproverato di "grande egoismo" per non avere intrapreso una strada affine;
                          in effetti, io ho lavorato per quasi 30 anni in quell'ambiente, e nella sua massima istituzione rappresentativa, in una posizione neutrale, accessoria e precaria, senza aver mai avuto tessere e protezioni, assecondando il suo stesso peccato di orgoglio e senza aver mai beneficiato nemmeno di un alito di privilegio e di quelle prassi sconcie che tutti possono constatare; però a Natale ricevo sempre elegante agendina in pelle, eh...

                          bene, come è possibile che mio padre, invece di esprimere apprezzamento per una condotta quantomeno decorosa e onesta in un contesto non sempre esattamente specchiato, mi abbia tacciato di essere un "grande egoista" ?
                          per dire, anche la scelta di non avere figli, che io avrei voluto, è stata il frutto di una valutazione meditata e responsabile, determinata dalla consapevolezza di una situazione oggettivamente a rischio di essere inadeguata e inappropriata, che avrebbe solo generato infelicità, ma mi è stata rivolta contro - pure questa - come indizio di egoismo;

                          allora, qual è il punto ?
                          il punto è che, accanto al primo lavoro, mi sono impegnato in un'altra attività molto più gioiosa e divertente, viaggi e situazioni brillanti, che oltretutto ha a che fare con una cultura - quella musicale, anglo-americana - alla quale mio padre è tendenzialmente estraneo ed ostile per cultura e indole;

                          quindi, dietro l'inspiegabile censura motivata dai "valori", si nasconde la reprimenda per aver disobbedito al precetto e adottato uno stile di vita diverso dal suo, austero e auto-punitivo, il che ha molto più a che vedere con aspetti pulsionali dell'esistenza, piuttosto che con i "valori";

                          col che, voglio dire che l'educazione è in grandissima parte anche educazione al soddisfacimento - felice o infelice - di quelle che sono nostre naturali pulsioni ad esistere, ed è intorno a quelle che si raggrumano amarezze e conflitti, più o meno nascosti, sottaciuti o incompresi.
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #73
                            Ma ci sono anche i genitori che cercano di far fare ai figli quel che non sono riusciti a fare loro...
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

                            Comment

                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #74
                              E' pure vero che ci sono persone che usano il termine "valori" per intendere le proprie scelte, sacrificate o meno.
                              Anzi, quanto più sono state sacrificate tanto più acquistano di valore, il fatto che collimino con la propensione personale oppure con un progetto , o un non progetto, individuale può essere una discriminante fino ad un certo punto.

                              (Non so se sei figlio unico, ma sappi che non fa nessuna differenza. Se vogliono demolire, demoliscono e basta.)

                              Comment

                              • Bauxite
                                Cosmo-Agonica

                                • 25/12/09
                                • 36341

                                #75
                                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                                Ma ci sono anche i genitori che cercano di far fare ai figli quel che non sono riusciti a fare loro...
                                La domanda è: ma i figli lo vogliono fare?
                                Se si tratta di un sì, la questione non si pone.
                                Se si tratta di un non si sa, bisogna provare, la questione si pone perché la scelta, se proprio deve compiersi, deve coinvolgere prima chi deve fare al posto di chi non ha potuto fare.

                                Esempio: mia madre, nonostante il nostro tracagnottismo, o forse in virtù di quello, quando eravamo bambine iscrisse me e mia sorella ad una palestra in cui, tra l'altro, si faceva danza moderna. Era l'epoca degli scaldamuscoli, che addosso a noi sembravano budelli di maiale in cui eravamo incotechinate; ho rimosso un sacco di roba ma il bodino rosa satinato, le calze rosa e tutti i sacrosanti addobbi ridicoli che indossavamo li ho bene impressi.
                                Spesso si dice di sì perché il primo a sorridere alla proposta "diversa" è il genitore.
                                Che sia chiaro: spesso li abbiamo assecondati nostro malgrado e ancora ci fumano le palle.

                                Comment

                                Working...